I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

In questa sezione ciascuno di voi può proporre una classifica di 10 brani che a vostro parere hanno contraddistinto la carriera di tutti artisti Rock.

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theNemesis
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I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da theNemesis » 24/06/2021, 23:47

Come già scritto, non è il decennio musicale rock che preferisco... ma dato che in molti l'hanno richiesto, ecco il nuovo thread.
Le regole sono sempre le stesse:

Gli utenti propongono i 10 dischi che secondo loro sono i maggiormente significativi per innovazione, qualità, originalità, importanza musicale del decennio.
Non importa se si mettono 10 dischi di un solo anno, ma sarebbe meglio spalmare il più possibile negli anni per avere un panorama più ampio.
Citare 10 artisti diversi per i 10 anni, così evitiamo la "concentrazione" su un unico o pochi artisti...
Poi votiamo i dischi.
Il disco che prende più voti sarà il migliore del decennio per il VRF.
Nessuna classifica degli utenti.

Ecco i miei 10 album (purtroppo, non riesco ad andare indietro oltre il 66 - Qualità sonora troppo pessima per poter godere della musica, seppur buona):

1966 - Freak out! - Frank Zappa
1966 - Pet's Sounds - Beach Boys
1967 - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - The Beatles
1967 - Are you Experienced? - Jimi Hendrix
1967 - After Bathing at Baxter's - Jefferson Airplane
1968 - Wheels of Fire - Cream
1969 - In the Court of Crimson King - King Crimson
1969 - A Salty Dog - Procol Harum
1969 - Abbey Road - The Beatles
1969 - Led Zeppelin II - Led Zeppelin
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aorlansky60
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 25/06/2021, 8:05

@ TheNemesis

...intanto ti ringrazio per avere "aperto" [smile] anche al decennio 60 (come ti avevo proposto) e poi complimentoni personali [smile] ;) per la citazione di "AFTER BATHING AT BAXTERS" disco che apprezzo moltissimo (molti aficionados della band, prima di quello, solitamente citano i più celebrati CROWN OF CREATION e/o VOLUNTEERS o anche SURREALISTIC PILLOW, ma il primo citato più su rappresenta al meglio il vero decollo dell' Aeroplano JEFFERSON secondo me)... [forse] ci metterò più tempo per stilare la mia lista, data la difficoltà di scelta dovuta a concentrazione pazzesca di dischi "epocali" pubblicati in quel formidabile decennio (per il Rock)...
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Humdrum
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Humdrum » 25/06/2021, 12:10

Io parto dal 1964,sennò dovrei citare il sempiterno Elvis Presley o qualche capolavoro del jazz,ma non mi sembra questo il nostro intento ,che rimane il "rock".

1964 - The Beatles : A Hard Day's Night
1965 - The Who : My Generation
Bob Dylan : Highway 61 Revisited
The Byrds : Mr Tambourine Man
1966 - The Beatles : Revolver
The Beach Boys : Pet Sounds
1967 - Traffic : Mister Fantasy
The Cream : Disraeli Gears
1968 - Jimi Hendrix : Electric ladyland (ma avrei citato volentieri anche The Nice: Ars longa Vita brevis)
1969 - King Crimson : In the Court of the Crimson King

Mi accorgo di aver lasciato fuori parecchi dischi interessanti...peccato!
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 25/06/2021, 16:53

Premessa: ai fini di classifica prendere in considerazione solo i titoli contra_segnati in grassetto ROSSO, annata per annata.


1960 : Sketches of Spain - MILES DAVIS
...dopo solo un anno dalla pubblicazione di "KIND OF BLUE"(un titolo ritenuto da parte della critica, ed anche dal sottoscritto che scrive, monumentale e definitivo della musica del 900) Davis ritorna in collaborazione con Gil Evans all'orchestrazione; insieme danno vita ad un disco semplicemente superbo, un altro titolo tra quelli ritenuti epocali per il genere ma forse non solo, patrimonio indelebile per l'umanità.

1961 : MY FAVORITE THING - John COLTRANE
decisamente uno dei miei titoli preferiti del grande Coltrane, qui in compagnia di McCoy Tyner -altro grande strumentista- al pianoforte.

1962 : THE FREEWHEELIN' BOB DYLAN - BOB DYLAN album epocale;
più che con l'album d'esordio, è da questo che nasce la leggenda DYLAN in fatto di song-writing e colto autore di prose da abbinarsi alla nuova "canzone di protesta" sociale in contesto pop. Una figura così non si era mai vista prima. Con il suo modo visionario di scrivere ed inventare la prosa, DYLAN in pochi anni dal suo esordio cambierà definitivamente e per sempre la musica popolare. In attesa, dall'altra parte dell'Atlantico ci sono 4 ragazzi della medio borghesia inglese che hanno da poco formato una band e che ancora non sanno che insieme a DYLAN cambieranno per sempre la musica pop del 900...

1963 : potrà sembrare puerile e banale, ma per ciò che rappresenta in fatto di IMPORTANZA in campo pop, impossibile per me non collocare al vertice dell'anno
PLEASE PLEASE ME - The BEATLES
Composto a metà di brani originali a firma "Lennon&McCartney" e di covers prese da altri autori, tra le prime figura un brano originale che mi piace sempre citare perchè destinato a diventare (come poi è stato) uno standard definitivo del rock'n'roll, mi riferisco ovviamente a "I SAW HER STANDING THERE". Niente male per dei poco più che "iniziati"... È a partire da quest'anno -in particolare dall'Agosto 63 quando pubblicano il singolo "SHE LOVES YOU" scatenando la "Beatlemania"- che i BEATLES cambiano per sempre i connotati dell'industria musicale moderna ed il livello espressivo della musica pop, che grazie a loro sarà in continua ascesa. Improvvisamente, sono comparsi sulla scena 4 kids che riescono a comporsi le canzoni in proprio, senza più bisogno di autori e compositori professionisti. Grazie al loro esempio, dietro di loro inizieranno a prendere vita e forma altre rock bands -Rolling Stones, Kinks, The Who, Yardbyrds- (gli americani arriveranno con un pò di ritardo ma lo colmeranno in fretta) che daranno impulso alla "nuova musica giovanile" del decennio appena iniziato.

1964 : A HARD DAYS NIGHT - THE BEATLES
...perchè è il primo album composto interamente da composizioni originali "Lennon&McCartney" i quali iniziano a far vedere per davvero le loro grandi potenzialità creative (e siamo solo all'inizio...); tra le songs, da citare la title-track, "THING WE SAID TODAY" (un brano di McCartney del loro primo periodo che mi è sempre piaciuto fortemente; piaceva molto anche a John Lennon...), "AND I LOVE HER" per il suo caratteristico riff di acustica (che Paul in seguito dichiarerà essere tutto merito di G.Harrison), "CAN'T BUY MY LOVE" a firma ancora McCartney, uno dei loro più "selvaggi" rock'n'roll degli esordi; nel suo complesso, il disco è fortemente caratterizzato dal sound della chitarra 12 corde elettrica Rickembaker che Harrison aveva da poco acquistato e che usa in molti dei brani dell'album; lo noteranno anche Roger McGuinn e David Crosby dei neonati The Byrds, per i quali il disco Beatlesiano sarà fonte di ispirazione...
Citazione per FIVE LIVE YARDBYRDS - THE YARDBYRDS
e per YOU REALLY GOT ME - THE KINKS

1965 : HIGHWAY 61 REVISITED - BOB DYLAN
- trattando di anni 60, impossibile non citare DYLAN e impossibile non collocare uno dei dischi della "sacra triade" del periodo al vertice; l'ho sempre preferito al maggiormente osannato "BLONDE ON BLONDE" perchè più condensato, perche contiene la canzone rock forse "definitiva" quale LIKE A ROLLING STONE oltre a BALLAD OF A THIN MAN che contiene un feroce attacco di Dylan alla società civile contemporanea, quella degli Stati maggiormente evoluti ed industrializzati primo dei quali gli USA, oltre ad altri splendidi brani; nel 1965 DYLAN si ritrovò al massimo della sua creatività che coincise con la sua decisione -a lungo meditata- di passare dalla strumentazione acustica a quella elettrica, scelta fortemente criticata dai puristi folk -campo d'azione in cui era stato inserito fin dagli inizi di carriera Dylan, il quale ci si trovava troppo costretto ed inibito, anche perchè aveva già intuito qual'era la "via futura del rock", riferendosi ai BEATLES : "...tutti li consideravano roba per ragazzini, ma io li tenevo d'occhio, perchè sapevo che loro stavano tracciando la via per il futuro..." come dichiarò...
Citazione doverosa per RUBBER SOUL - THE BEATLES che non ha bisogno di presentazioni, ed al quale molti competitors (Steve Winwood tra questi) ed addetti ai lavori vari riconoscono di "avere cambiato per sempre il pop".
Citazione doverosa per un titolo superbo "A LOVE SUPREME - John COLTRANE"...
E per MY GENERATION - THE WHO.
E per FOR YOUR LOVE - The Yardbyrds
E per BRINGING IT ALL BACK HOME - BOB DYLAN tanto per far capire circa lo stato di grazia [a livello creativo] che accompagnava DYLAN nel 1965 che nello stesso anno riesce a pubblicare ben due album di caratura siderale (che saranno fonte di ispirazione anche per The BEATLES, soprattutto per Lennon e Harrison...)


1966 : sarò banale e laconico, ma impossibile non collocare
REVOLVER - The BEATLES
in primissima posizione per l'anno in oggetto; altro titolo EPOCALE; non solo per le sue qualità musicali indiscutibili (e decisamente "avanti" per l'anno di pubblicazione) ma anche per i progressi audio che trovò i tecnici della EMI pronti ad inventare tecniche di registrazione mai viste prima (come l'ADT che sarebbe divenuto uno standard irrinunciabile per tutti in campo pop) spremuti a dovere da LENNON&McCARTNEY al fine di ottenere risultati audio brillanti come mai uditi prima, spingendosi ben oltre l'immaginazione e la proverbiale caustica cautela della EMI verso le innovazioni tecniche.
Citazione doverosa per BLONDE ON BLONDE - Bob DYLAN
per "FREAK OUT!" - F.ZAPPA & The Mothers of Invention quest'ultimo un disco decisamente "avanti" per il 1966, dovendolo inquadrare in campo Rock dove Zappa aveva deciso di muoversi (dato che secondo lui garantiva maggiore visibilità rispetto ad altri generi contemporanei).
Per FIFTH DIMENSION - The BYRDS che con quest'album iniziano a delineare lo standard del "raga" rock e dello "space rock"...
E per AFTERMATH - ROLLING STONES altro titolo di assoluto rilievo dell'anno.
E per PARSLEY SAGE ROSEMARY AND THYME - SIMON and GARFUNKEL altro bel disco.
E per BUFFALO SPRINGFIELD - BUFFALO SPRINGFIELD album d'esordio per un band di ragazzi alquanto promettenti (Stephen Still, Neil young, Jim Messina, Ritchie Furray...) quanto scalpitanti (le loro forti personalità farà si che riusciranno a coesistere solo per un paio di anni e per tre indimenticabili albums...)

1967 : nessun dubbio per quest'anno,
Seargent Pepper lonely hearts club band - The BEATLES
... dopo avere ascoltato per la prima volta quest'album, niente suonerà più come prima... descriverlo come disco EPOCALE è perfino riduttivo, visto e considerato come esso sia fortemente reputato e citato, ancora oggi, al vertice del pop rock. Dal tempo della sua pubblicazione -1mo GIU 67- esercitò un influenza colossale innegabile e straordinaria verso tutti i competitors dei BEATLES dell'epoca (meno DYLAN, al quale non piacque per niente) i quali ascoltandolo capirono che dovevano darsi da fare, perchè i BEATLES avevano definito un nuovo standard per il pop rock ed avevano alzato ulteriormente l'asticella di paragone. Lo capirono anche gli Stones che assemblarono confusamente in poco tempo un album interlocutorio nel 1967 per cercare di tenere il passo con gli storici rivali, peraltro senza riuscirci; sapranno fare [molto] meglio l'anno seguente.
Citazione ultra doverosa per THE DOORS - DOORS
e per YOUNGER THAN YESTERDAY - The BYRDS due dischi che non hanno bisogno di commento.
Altra citazione doverosa per AFTER BATHING AT BAXTER - Jefferson Airplane a mio avviso il vero disco di "decollo psichedelico" della celebre rock band di Frisco.
Per Mr Fantasy - TRAFFIC bellissimo album d'esordio di Steve Winwood & C.
Per AXIS BOLD AS LOVE - The Jimi HENDRIX Experience album irrinunciabile del mitico chitarrista di Seattle.
Per l'alter ego in terra britannica della rock band americana appena citata prima, ovvero DISRAELI GEARS - CREAM.
E per l'altrettanto grandioso album BUFFALO SPRINGFIELD AGAIN - BUFFALO SPRINGFIELD da considerarsi il loro capolavoro.
Come non citare l'album d'esordio di una rock band destinata a scrivere gloriose future pagine del rock THE PIPER AT THE GETS OF DAWN - PINK FLOYD.
E per un altro di quei titoli da considerarsi EPOCALI del rock The Velvet Underground and Nico - VELVET UNDERGROUND.
Un altro disco passato inosservato che merita citazione è quello pubblicato quell'anno da ERIC BURDON con i recostituiti ANIMALS : WIND OF CHANGES
...and last but not least, il bellissimo [per me] THE WHO SELL OUT - The WHO...

1968 : MUSIC IN A DOLL'S HOUSE - FAMILY
un disco forse "troppo avanti" per quegli anni, per lo stile che proponeva (ed in effetti passò inosservato al grosso pubblico, ma non alla critica che lo supervalutò ulteriormente nel proseguo degli anni seguenti per ciò che davvero meritava) ma di fatto in anticipo di un anno rispetto al "monumento" che cito al vertice per il 1969; il Progressive Rock trae le sue radici proprio da questo disco, oltre ai pur validi albums del periodo di NICE, PROCOL HARUM e MOODY BLUES che già a partire dal 67 avevano posto le basi del genere, incanalandosi nel solco iniziale tracciato dai BEATLES, che con i primi brani arrangiati prevalentemente con strumenti CLASSICI, di fatto aprirono una nuova era nel pop.
Citazione doverosa per BEGGARS BANQUET - ROLLING STONES che segna il loro ritorno al Blues degli esordi, arrangiato questa volta in chiave Rock decisamente convincente; per quanto mi riguarda potrebbe trattarsi del disco "definitivo" della band se fossi costreto a doverne scegliere solo uno, pur trovandosi in compagnia di almeno altri tre titoli davvero superlativi -LET IT BLEED, STICKY FINGERS e EXILE degli anni successivi.
Citazione doverosa per THE BAND - THE BAND disco d'esordio della rock band accompagnatrice di DYLAN on stage (e non solo, dello stesso periodo di registrazione è lo storico "THE BASEMENT TAPES" che vedrà la luce solo nel 1975 per volere della CBS).
Citazione doverosa per The NOTORIOUS BYRD BROTHERS - The BYRDS disco che non ha bisogno di commenti.
Citazione doverosa per WHEELS OF FIRE - CREAM doppio album metà in studio e metà dal vivo...
Citazione doverosa per TRUTH - JEFF BECK GROUP con la sola colpa di non averci creduto (da parte del sempre troppo inquieto Jeff Beck), altrimenti questi sarebbero potuti essere i "Led Zeppelin" del decennio successivo...
E per ASTRAL WEEKS - Van MORRISON.
E per quello che ritengo il titolo DEFINITIVO di J.Hendrix ELECTRIC LADYLAND.
Altra citazione per un album passato colpevolente troppo inosservato, il bellissimo THE HANGMAN BEAUTIFULL DAUGHTER - THE INCREDIBLE STRING BAND.
Per SHINE ON BRIGHTLY - PROCOL HARUM.
E per In search of the lost chord - Moody Blues...
Per il disco d'esordio di una rock band davvero super SPIRIT - SPIRIT.
E per il bellissimo CROWN OF CREATION - Jefferson Airplane.
E per SAILOR - Steve Miller Band altro splendido album...
Per TRAFFIC - TRAFFIC bellissimo secondo album della band...
E come non citare il monumentale THE BEATLES ("l'album bianco") che avrebbe potuto intitolarsi "DOLL'S HOUSE" per volere di Lennon e McCartney, se il management della EMI (a cui era sussidiaria la loro neonata etichetta APPLE) non si fosse accorto dell'esistenza di un album appena pubblicato con lo stesso nome, appunto quello che ho citato al vertice dell'anno...

1969 : In the court of the Crimson King - KING CRIMSON
altro titolo irrinunciabile, da citare per quell'anno come "epocale" dato che in qualche modo disegnò e stabilì un nuovo standard musicale; Pete Townshend lo definì "un disco perfetto" e molti altri, tra critici, musicisti ed addetti ai lavori, non poterono fare a meno di notare che, attraverso questo disco, qualcosa di assolutamente NUOVO era nato in ambito pop rock. Citazione ultra doverosa per TOMMY - The WHO (se non si fosse ritrovato nello stesso anno il disco d'esordio dei King Crimson, l'avrei di certo collocato al vertice assoluto), [credo] la prima opera rock, per come fu pensata e creata dal suo autore (Pete Townshend), disco EPOCALE che uscì dagli ambiti pop-rock (dove gli Who erano collocati) fino ad andare a sensibilizzare personalità come Leonard Bernstein che non risparmiò lodi al disco.
Citazione doverosa per HOT RATS - Frank ZAPPA pubblicato senza le "Mothers", un disco che non ha bisogno di presentazioni.
Citazione doverosa per uno dei grandi dischi rock del decennio CS&N - Crosby Stills Nash...
Citazione doverosa per Volunteers - Jefferson Airplane.
Citazione doverosa per un altro album SUPER dell'anno HAPPY TRAILS - QUICKSILVER M.S..
Citazione doverosa per Let it Bleed - Rolling Stones disco superlativo.
Citazione per Valentyne Suite - Colosseum.
Citazione ultra doverosa per un altro titolo STORICO ed EPOCALE LED ZEPPELIN I che non necessita di commenti...
Per SANTANA - SANTANA disco d'esordio del chitarrista mexicano...
Per BLIND FAITH - BLIND FAITH del supergruppo di Clapton, Winwood e Baker...
e per STAND UP - JETHRO TULL altro titolo bellissimo...
Altra citazione doverosa per un titolo bellissimo, UNHALFBRICKING - FAIRPORT CONVENTION...
Per CLEAR - SPIRIT...
e per ARTHUR or the decline and fall of the British Empire - Kinks davvero un bel concept album.
Per il bellissimo ON THE THRESHOLD OF A DREAM - MOODY BLUES.
Per A SALTY DOG - PROCOL HARUM.
E per un album di uno arrivato da poco sulla scena, destinato però a lasciare pronfondo segno in futuro, SPACE ODDITY - DAVID BOWIE...
E per un titolo al di fuori dal contesto rock, ma destinato a lasciare un segno indelebile in prospettiva futura : IN A SILENT WAY - MILES DAVIS che con questo album traccia la linea di separazione del Jazz convenzionale per l'evoluzione della FUSION anni 70...
E naturalmente, "last but not least" per ABBEY ROAD - The BEATLES album crepuscolare di fine decennio, ma ancora intriso di autentici intramontabili capolavori, per la rock band che, più di ogni altra, ha fatto la storia della musica popolare degli anni 60 ed ha tracciato la via.
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theNemesis
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da theNemesis » 25/06/2021, 23:37

Grande AOR... una classifica fenomenale ricca di particolari gustosi! [exc]

Sono costretto però a tirarti un po' le orecchie (con affetto, ovviamente) perchè le prime due scelte non sono proprio in ambito rock... [stop]

Miles Davis, nel '60, non era neanche lontanamente "fusion" e Coltrane non lo è mai stato... [chin]

Forse sarebbe meglio concentrarci sul rock, ma vedi tu... per me non ci sono problemi.
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 26/06/2021, 9:58

ajah!... m'hai fatto un pochino male alle orecchie... [scherzo] [smile] :lol: ;)

comprendo il tuo punto di vista (lo stesso che aveva espresso il ns amico Humdrum, che volutamente non ha citato titoli "jazz" che credo lui conosca ed apprezzi quanto me) ma il fatto è che per il 60 e 61 non ho trovato [a mia memoria ed esperienza conoscitiva] alcun titolo pop rock all'altezza di citazione... peraltro non mi sono precluso alcuno stile tra le mie preferenze, se c'era un vuoto in quel biennio in campo pop (ed in effetti non credo e non ricordo che siano state pubblicate cose memorabili...), è incontestabile che a livello di MUSICA sia essa catalogabile JAZZ, stavano avvenendo GRANDI COSE (e GRANDI DISCHI)... peraltro, avendo deciso di seguire la "regola" strettamente "anno per anno", è alla fine inevitabile che nel 1963 (per es.) ci sono poche cose da citare (proprio perchè era ancora tutto "in embrione" ed il verbo del Rock era ancora tutto quanto da scrivere), mentre nel 68 e nel 69 abbondano perfino troppo [smile] ...è chiaro che, pur avendo collocato PLEASE PLEASE ME al vertice del 63, esso soccombe e scompare rispetto alla maggioranza di titoli che ho citato dal 66 al 69... [happy]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 26/06/2021, 10:18

...piuttosto, una nota a margine totalmente OT, visto che stiamo disquisendo di "grandi memorabili titoli rock"... [smile] ...ho notato che uno degli admin ha recentemente cambiato la composizione delle immagini a simbolo del forum... le fotografie di alcuni dei ns eroi, intendo, nella parte superiore della facciata... tutto molto bene (mi piace in particolare il grande J.Page che imbraccia la leggendaria "doppio manico") ma non capisco che cosa ci stia a stare Kate Bush (mi sembra lei) in alto a destra... non sono certo un maschilista [smile] ma allora, a livello di figure femminili leggendarie del rock, esiste una scelta assai migliore, da GRACE SLICK a JONI MITCHELL a JANIS JOPLIN... [happy] ;) ...mi piace molto anche la celebre foto dei quattro BEATLES, ma grida vendetta [smile] la mancanza di Jagger&Richards [smile] soprattutto il secondo, in quando creatore di riff assolutamente memorabili della storia, uno che la storia del rock può dire di averla scritta a piene mani... [smile]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Humdrum » 26/06/2021, 14:43

Tornando sull'argomento Jazz , tralasciando altri grandi autori che hanno segnato il decennio con i loro capolavori, come Stan Getz, Joe Henderson ,Charlie Mingus ,Bill Evans ,John Coltrane etc etc,potrei fare una classifIca dal 1960 al 1969 solamente con i dischi di Miles Davis :
1960 : SKETCHES OF SPAIN
1961 : SOMEDAY MY PRINCE WILL COME
1962 : QUIET NIGHTS
1963 : SEVEN STEPS TO HEAVEN
1964 : E.S.P.
1965 : MILES SMILES
1966 : SORCERER
1967 : NEFERTITI
1968 : MILES IN THE SKY e FILLES DE KILIMANJARO
1969 : IN A SILENT WAY
E per una manciata di mesi (le sessions erano del1969) non entra in classifica un'altra pietra miliare del Nostro : BITCHES BREW!
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Humdrum » 26/06/2021, 14:49

aorlansky60 ha scritto:
26/06/2021, 10:18
...piuttosto, una nota a margine totalmente OT, visto che stiamo disquisendo di "grandi memorabili titoli rock"... [smile] ...ho notato che uno degli admin ha recentemente cambiato la composizione delle immagini a simbolo del forum... le fotografie di alcuni dei ns eroi, intendo, nella parte superiore della facciata... tutto molto bene (mi piace in particolare il grande J.Page che imbraccia la leggendaria "doppio manico") ma non capisco che cosa ci stia a stare Kate Bush (mi sembra lei) in alto a destra... non sono certo un maschilista [smile] ma allora, a livello di figure femminili leggendarie del rock, esiste una scelta assai migliore, da GRACE SLICK a JONI MITCHELL a JANIS JOPLIN... [happy] ;) ...mi piace molto anche la celebre foto dei quattro BEATLES, ma grida vendetta [smile] la mancanza di Jagger&Richards [smile] soprattutto il secondo, in quando creatore di riff assolutamente memorabili della storia, uno che la storia del rock può dire di averla scritta a piene mani... [smile]
E' stata messa lì perchè chiaramente è (era all'epoca) una gran gnocca! [smile]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Lamia » 26/06/2021, 15:01

Ci provo:



1960: Elvis Presley “Elvis is back!”

Penso che Elvis sia imprescindibile in una classifica rock/pop, dunque , raccogliendo un po’ di info , ho pensato di mettere questo album, che lui registro’ appena tornato dal servizio militare. Un album che tutti aspettavano: radio , tv, giornali, i gia’ numerosi fan che Elvis aveva ammaliato. L’album vendette in poco tempo un milione di copie e consacro’ il talento di questo ragazzo , annunciando al mondo l’arrivo di una nuova generazione di rockers. Tutto cambia con Elvis, anche i nostri fantastici musicisti e artisti rock arrivati appena dopo, e anche oggi, devono tutti qualcosa al grandissimo Elvis Presley.


1965:
- Rolling Stones: “Out of Our Heads”

E’ un album di cover , come sapete meglio di me, ma ho deciso di inserirlo perche’ contiene l’inno generazionale per eccellenza, composto da Richards/Jagger : Satisfaction!

- The Who “My Generation” - anche in questo album si trova tutta l’incomunicabilità tra le generazioni del dopoguerra con le precedenti, la voglia di abbattere i perbenismi degli anni ‘50, le sovrastrutture, i silenzi, le regole non dette, i costumi...il rock come simbolo di riscatto sociale, di cambiamento , la bellissima voce di Daltrey che “balbetta” cantando la “mia” ( sua) generazione. Geniali.


1967:
- Traffic : “Mr.Fantasy” : capolavoro che secondo me tutti dovrebbero avere nella propria discografia.
- The Beatles : “Sgt.Pepper’s Lonely
Hearts Club Band” - non saprei davvero cosa dire di questo incredibile, fantastico, innovativo capolavoro della musica del XX secolo e di tutti i tempi 8-)


1968 -The Doors: “ Waiting for the Sun” Album “apocalittico”, dove Morrison idealizza un mondo che si autodistruggerà’ (. . . Come dargli torto vista la deriva nella quale siamo precipitati ?). Criticato perche0’ troppo soft, secondo me invece rimane un bellissimo album , pieno di poesia e grande musica.

- The Beatles : “The White Album” : confesso che con i Beatles mi sento come una formica che alza gli occhietti al cielo e si trova di fronte una montagna talmente alta da non vedere la cima .. . .anche qui non saprei cosa aggiungere a molto gia’ scritto ( e composto da decine e decine di musicisti e artisti di tutti i generi musicali dai quali questo e molti album dei Beatles hanno dato le basi). Dunque mi fermo e ammiro.

- Van Morrison: “Astral Weeks” . Uno degli album più’ famosi e importanti del grande artista irlandese. Un album poetico, definito “impressionista” per l’effetto della musica suonata , e improvvisata, che pare dipingere su una tela i sentimenti e la poesia di questo artista.
- Pink Floyd : “A Saucerful of Secrets” : solo per la incredibile. “Set the Control for the Heart of the Sun” questo album vale la menzione speciale.


1969:
- King Crimson “In The court of the Crimson King” : la scintilla del prog! Imperdibile!

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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Lamia » 26/06/2021, 15:10

Humdrum ha scritto:
26/06/2021, 14:49
E' stata messa lì perchè chiaramente è (era all'epoca) una gran gnocca! [smile]
[/quote]


Anche Grace Slick era bellissima! 8-) Mi pare che fosse stata anche modella se non erro, giusto?

Magari mettere la Bush e qualche altra donna vicino? Aor ha suggerito alcuni nomi da paura! Donne, facciamoci sentire!!! [hearts] :D

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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da theNemesis » 27/06/2021, 0:37

Ottime scelte Lamia!
A breve la classifica ... [smile]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 27/06/2021, 8:06

@ Humdrum

la tua speciale classifica "Miles only" parla da solo e dice molto... circa l'importanza di questo fenomenale musicista per la seconda metà del 900... e oltre.

Per quanto riguarda la "cugina" del tortellino :D (come l'hai descritta) [smile] impossibile darti torto sulla bellezza di Kate Bush ma devi ammettere che anche Grace Slick [hearts] non era da meno... così come non era da meno -per bellezza femminile- JONI MITCHELL, magari la sua era una bellezza un pò più raffinata e meno appariscente delle prime due, ma la grande Joni poteva contare su una personalità che riusciva a mettere in soggezione i colleghi maschi (aspetto non facile al tempo per una donna), mi riferisco alla sua incredibile disarmante capacità di composizione che metteva in imbarazzo i suoi colleghi più vicini (primi tra tutti Crosby e Stills e tutto l'entourage musicale della California del tempo, visto che abitavano quasi tutti nello stesso posto -Laurell Canyon- e si frequentavano molto spesso nel tempo libero, approfittandone per mostrarsi reciprocamente le ultime cose che avevano elaborato)...

@ Lamia

giusta e comprensibile la tua citazione per "OUT OF OUR HEADS" se non altro perchè contiene quel brano indiscutibilmente epocale intitolato "(I Can't get no) SATISFACTION", come hai sottolineato. [happy]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 27/06/2021, 8:13

theNemesis ha scritto:
27/06/2021, 0:37
Ottime scelte Lamia!
A breve la classifica ... [smile]
...così di primo acchito mi sembra di riconoscere un chiaro vincitore, dato che lo abbiamo citato praticamente tutti... [smile] (si tratta dell'omino piccolo, con barba e occhiali, inquadrato in basso a destra nel quadro di composizione delle immagini...) :D
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Lamia » 27/06/2021, 13:37

aorlansky60 ha scritto:
27/06/2021, 8:06
@ Humdrum

Per quanto riguarda la "cugina" del tortellino :D (come l'hai descritta) [smile]


Ha ha ha!!! :D


Grazie The Nemesis e Aor riguardo le mie scelte! [happy]


Impressionante la classifica dedicata a Miles Davis! [exc]

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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da theNemesis » 28/06/2021, 16:39

Ed ecco la classifica del decennio!

AlbumVoti
In the Court of Crimson King - King Crimson 4
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - The Beatles 2
A Hard Day's Night - The Beatles 2
Mister Fantasy - Traffic 2
My Generation - The Who2
Highway 61 Revisited - Bob Dylan 2
Revolver - The Beatles 2
Feak out! - Frank Zappa 1
Pet's Sounds - Beach Boys 1
Are you Experienced? - Jimi Hendrix 1
After Bathing at Baxter's - Jefferson Airplane 1
Wheels of Fire - Cream 1
A Salty Dog - Procol Harum 1
Abbey Road - The Beatles 1
Led Zeppelin II - Led Zeppelin 1
Mr Tambourine Man - The Byrds 1
Pet Sounds - The Beach Boys 1
Disraeli Gears - The Cream 1
Electric ladyland - Jimi Hendrix 1
Sketches of Spain - Miles Davis 1
My Favorite Thing - John Coltrane 1
The Freewheelin' Bob Dylan - Bob Dylan 1
Please Please Me - The Beatles 1
Music in a Doll's House - The Family 1
Elvis is back! - Elvis Presley 1
Out of Our Heads - Rolling Stones 1
Waiting for the Sun - The Doors 1
The White Album - The Beatles 1
Astral Weeks - Van Morrison 1
A Saucerful of Secrets - Pink Floyd 1
Come ampiamente previsto da AOR, l'album vincitore è In the Court of Crimson King

Se guardiamo invece gli artisti, i Beatles "stracciano" tutti con ben 9 voti suddivisi su 5 album, a confermare che il decennio '60, per il pop-rock, è stato contrassegnato "pesantemente" dai quattro ex-baronetti.
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da Humdrum » 28/06/2021, 16:47

Aggiungo che Segt. Pepper non ha ricevuto il mio voto perchè mi sembrava troppo ovvio ! Disco forse più importante e seminale dei King Crimson: a tutt'oggi centinaia di band copiano e si ispirano ai baronetti di Liverpool, non so quanti gruppi ,finito il fenomeno progressive,abbiano tratto ispirazione dai KC. [happy]
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da theNemesis » 28/06/2021, 16:52

Credo che la ragione della vittoria di In the Court sia dovuta soprattutto al fatto che fu il progenitore "completo" (quindi tutto l'album e non solo alcune parti, come nel caso ad esempio dei Moody Blues) di un genere totalmente nuovo nel rock: il progressive.
Un approccio completamente diverso, tentato anche dai Beatles in alcune loro canzoni più complesse, ma mai così organico e totale.
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Re: I 10 dischi da salvare - Decennio 1960-1969

Messaggio da aorlansky60 » 28/06/2021, 17:19

@ TheNemesis

"Credo che la ragione della vittoria di "In the Court" sia dovuta soprattutto al fatto che fu il progenitore "completo" (quindi tutto l'album e non solo alcune parti, come nel caso ad esempio dei Moody Blues) di un genere totalmente nuovo nel rock: il progressive."

Decisamente d'accordo con quanto scrivi; [happy]
e sono convinto che, se anzichè essere in 4 ci saremmo ritrovati in 40 a votare, "In The court of the Crimson King" sarebbe stato ugualmente un serio pretendente al primato assoluto,
insieme al Beatlesiano "SGT Pepper" (e magari anche "Revolver")...

Il motivo stà proprio in quanto hai detto: è considerabile il primo vero album "progressive" della storia del Rock e non solo, un capolavoro assoluto. Assai più maturo di quanto farebbe supporre il suo stato di "album d'esordio" di una nuova rock band mai sentita prima...

Su questo si ritrovano d'accordo un pò tutti, dagli storici alla critica fino al pubblico (anche noi qui nel ns sondaggio, [smile] visto che l'abbiamo votato tutti, per il 1969) .

Anche se è pur vero che, come avevo già detto, NICE - PROCOLM HARUM - MODY BLUES - FAMILY avevano in qualche modo iniziato a "tracciare la via" (e prima di loro i Beatles) scrivendo i primi connotati del genere in albore, i King Crimson riescono a farlo in modo perentorio e assai più marcatamente "definitivo", direi addirittura "con più esperienza" (cosa ancora più sorprendente se si considera che si tratta di un album d'esordio). Proprio per questo è giustamente considerato, fin dalla sua pubblicazione, un autentica "pietra miliare" indiscutibile (e la sua autorevolezza crescerà nel tempo: ricordo bene quando mi trovavo negli anni 70 a leggere di riviste o di pubblicazioni Rock, quando arrivavano a parlare di questo disco lo indicavano tutti come "un riferimento assoluto") .
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