I tre dischi

Spazio di riflessione dedicato a discussioni meta-musicali o che toccano diversi generi musicali contemporaneamente.

Moderatori: Harold Barrel, Watcher, Hairless Heart, MrMuschiato

Avatar utente

MrMuschiato
Moderatore Globale
Moderatore Globale
Messaggi: 2568
Iscritto il: 12/09/2012, 0:57
Località: Veneto

Re: I tre dischi

Messaggio da MrMuschiato » 29/12/2012, 1:31

Recuperiamo 3d morti da quasi un anno girando a caso per il Forum...

1. Deep Purple - Made in Japan

Il mio gruppo preferito in uno dei live più grandi di sempre. Semplice.

2. Dream Theater - Scenes from a Memory

Guardare il topic 'Quali dischi quest'anno', li è spiegato bene

3. Kansas - Two for the Show

Manca la mia preferita dei Kansas, ma per il resto questo live racchiude veramente il meglio della Prog band americana.
Gobelini, coboldi, elfi, eoni, la mandragora, il fico sacro, la betulla, la canfora, l'incenso, le ossa dei morti lanciate contro il nemico, i nani!

Avatar utente

Lorenzo Mentasti
Grande Rocker
Grande Rocker
Messaggi: 563
Iscritto il: 11/11/2019, 16:14

Re: I tre dischi

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 27/12/2019, 18:44

"The wall" (1979) - Pink Floyd
"Rubber soul" (1965) - The Beatles
"Aftermath" (1966) - The Rolling Stones
"Mother, didn't need to be so high."

Avatar utente

aorlansky60
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1456
Iscritto il: 09/07/2018, 12:09

Re: I tre dischi

Messaggio da aorlansky60 » 02/01/2020, 10:19

Tre titoli solamente è micidiale e crudele come domanda (negli anni 70 la storia che girava era quella dei "10 dischi che ti porteresti sull'isola deserta" che lasciava più spazio a scelte), comunque ci provo :

1) SGT PEPPER LONELY HEARTS CLUB BAND
2) LARKS TONGUES IN ASPIC
3) MOROCCAN'ROLL

perchè?

1) perchè un Lp della rock band che più di altre ha contribuito a CAMBIARE PER SEMPRE i connotati della musica popolare del XXmo secolo ci deve essere, e per me quello che ho indicato è la loro massima vetta artistica assoluta.

2) perchè questo è uno stupefacente e straordinario esempio di "far musica" in chiave contemporanea (non solo rock, si ascolti per questo la "take one" che dà il titolo all'album); per chi entra in sintonia con questa musica, un album pienamente riuscito dall'inizio alla fine dei suoi solchi, sempre ad altissimo livello espressivo e tecnicamente altrettanto all'altezza. Per me, da collocare ai massimi vertici espressivi del periodo.

3) misconosciuto titolo per una altrettanto poco conosciuta fusion band degli anni 70/80 (qual'erano i BRAND X) caratterizzato da mostruosa tecnica esecutiva (per coesione di insieme oltre che per capacità individuale dei singoli membri componenti, tra i quali figurava un certo Phil Collins...) in relazione ad altrettanto mirabile capacità inventiva capace di volare in ALTO ben oltre il pop convenzionale.
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

Rispondi