The Kinks

In questa sezione parliamo principalmente delle Band "pioniere" del Rock anni '60 e '70, come lo sono stati i Beatles, i Rolling Stones, i Doors, i Led Zeppelin, e molti altri.

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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 10/10/2015, 17:22

Fiuuuuu... fortuna che non sono tuo amico! :lol:
Però molta parte della prima produzione la apprezzo assai, è che dalle vostre descrizioni mi aspettavo di apprezzare anche le cose più mature. E in effetti anche il primo ascolto di Village Green non mi ha detto granché. [chin]
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Carlo Maria
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Re: The Kinks

Messaggioda Carlo Maria » 10/10/2015, 18:21

Il Village Green non presenta singoli particolarmente accattivanti da potergli fungere da traino. È bello proprio, invece, come corpus pressoché perfetto, coerente e organico. Se non rammento male, in altro topic avevi detto che non sai l'inglese: di certo ti perdi le capacità di scrittura di Ray Davies, che lo collocano tra i più apprezzati autori musicali della storia della musica leggera.
Quanto alle sonorità, osserva quanto il primo capitolo del Village Green, oltre ad essere il capostipite di un grandissimo numero di concept album (la band verrà ricordata anche per questo aspetto), cerchi una sua personalissima visione in un panorama (quello del 1967) che prendeva proprio altre strade (la psichedelia in primis). Il disco, con grande personalità, si discosta dalle opere dei contemporanei. All'epoca fu anche un fiasco commerciale (pesa anche il boicottaggio americano). Eppure... dal brano introduttivo in poi, le chicche sono proprio parecchie. Essendo tu un beatlesiano, mi chiedo e ti chiedo: può essere che tu abbia cominciato a cogliere una divergenza con i Fab Four così sostanziale che per i tuoi gusti personali ti porta a non gradire queste opere? È vero che i Kinks hanno affrontato l'epoca beat con un taglio più garage, mostrando di saper accelerare anche in modo considerevole, però avevi ragione quando in alcuni brani scorgevi influenze beatlesiane (e direi viceversa: come mostra See My Friends, che anticipa lo spunto indianeggiante che poi sarà ripreso e incarnato da Norwegian Wood). Andando avanti con la discografia di questa band ne coglierai sempre più lo spirito personale: Arthur presenta brani dalle continue variazioni di ritmo (Yes Sir, No Sir, Australia, Shangri la, Mr Churchill Says...). Lola presenta spunti ironici e una musica variegata: fa capolino anche il calipso. Percy è minore, ma God's Children è un bel brano. Mushwell Hillbillies ha di nuovo diversi spunti ragguardevoli, mentre poi si apre l'epoca del music hall anticipatore di alcune mode glam, coi capitoli successivi del Village Green: Preservation I e II. Del primo salvo poco, ma nel secondo, se scarti i fastidiosissimi intermezzi parlati, c'è tanta roba! Flash's Confession è un brano che mi esalta un sacco!!
Poi un paio di dischi appannati, per poi risorgere di nuovo con Sleepwalker e Misfits, che mescolano reggae, hard rock, punk... hai ancora tanto da scoprire sulla band, insomma! [happy] [bop] [suddito]

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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 11/10/2015, 22:33

Carlo Maria ha scritto:Essendo tu un beatlesiano, mi chiedo e ti chiedo: può essere che tu abbia cominciato a cogliere una divergenza con i Fab Four così sostanziale che per i tuoi gusti personali ti porta a non gradire queste opere?

Ti dirò, è una cosa che è balenata in mente anche a me. In effetti proprio da Something Else ho visto che i rimandi ai Beatles, almeno quelli più palesi, erano cessati. E' anche vero che i pezzi che più ho apprezzato sinora, raramente coincidevano con quelli di marca beatlesiana, dunque forse non è principalmente quello il problema. E' che al di là degli "stili" e dei "generi" affrontati, ciò che giudico sono le canzoni, insomma se mi piacciono le strofe e i ritornelli che mi propongono. Se prima era si, ora siamo più sul no. Diciamo che, se è vero che commercialmente avevano intrapreso la china discendente, una mezza idea del motivo ce l'ho. E consideriamo che nel frattempo, "altri" non solo erano nel pieno del processo di rinnovamento della musica, ma che questo comunque coincideva col "solito" successo planetario.
Come diceva nonsochi in precedenza, i Kinks scentemente anziché guardare al futuro, tornavano al passato, e dunque il concetto di "innovazione" poco si sposa con questa band.
Hai ragione anche sul fatto che la mia scarsa conoscenza dell'inglese non mi aiuta nell'apprezzare il lavoro che c'è dietro ai concept album, anche quelli mi piacciono se mi piace la musica, al di là dei concetti espressi. Tieni conto che non sono un grande estimatore neanche del celeberrimo Tommy, preferisco mille volte sia Who's Next che Quadrophenia.
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Re: The Kinks

Messaggioda reallytongues » 11/10/2015, 22:44

vedrai Hair che il successivo concept "Arthur" di piacerà molto
ci sono pure cose quasi psichedlico progressive come la stupenda Shangri La
nel continente nero paraponzi ponzi bo

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Re: The Kinks

Messaggioda Carlo Maria » 12/10/2015, 8:55

Hairless Heart ha scritto:
Carlo Maria ha scritto:Essendo tu un beatlesiano, mi chiedo e ti chiedo: può essere che tu abbia cominciato a cogliere una divergenza con i Fab Four così sostanziale che per i tuoi gusti personali ti porta a non gradire queste opere?

Ti dirò, è una cosa che è balenata in mente anche a me. In effetti proprio da Something Else ho visto che i rimandi ai Beatles, almeno quelli più palesi, erano cessati. E' anche vero che i pezzi che più ho apprezzato sinora, raramente coincidevano con quelli di marca beatlesiana, dunque forse non è principalmente quello il problema. E' che al di là degli "stili" e dei "generi" affrontati, ciò che giudico sono le canzoni, insomma se mi piacciono le strofe e i ritornelli che mi propongono. Se prima era si, ora siamo più sul no. Diciamo che, se è vero che commercialmente avevano intrapreso la china discendente, una mezza idea del motivo ce l'ho.


Ecco, occhio, però: i singoli dei Kinks continuarono ad avere un notevole successo commerciale: sia Waterloo Sunset sia Death of the Clown furono molto apprezzati, in Inghilterra. E giustamente, aggiungerei. Se però non lo furono in America e se l'album da cui sono tratti non ebbe successo quanto loro, le motivazioni principali sono da ricercarsi in scelte commerciali pessime e suicide. Innanzitutto, Death of the Clown uscì prima come esordio solista del suo creatore, Dave Davies (il fratello chitarrista), che visto il successo pensò per un attimo alla carriera solista, ma si risvegliò di fronte ai dati molto meno lusinghieri dei suoi singoli successivi. Waterloo Sunset fu scelta come secondo singolo. E solo dopo mesi uscì il disco, che non godette quindi del traino di vendite dei due 45 giri. Per finire, in America il disco fu rilasciato ancora dopo.
Inoltre, se i Kinks di quegli anni formidabili non godettero di successo commerciale fu anche e soprattutto a causa dell'ostracismo subito sul mercato più grande, quello americano, da cui mancarono per 4 anni perché bollati come violenti, a causa dei loro show ai tempi del periodo garage.
Tu dici che ti devono piacere ritornello e strofa: ci sta. Questo rientra nei gusti personali. Forse, ma dico forse, la maestria beatlesiana nel costruire brani orecchiabili dalla struttura più classica è più nelle tue corde, mentre qui di rado Ray Davies e soci concedevano spazio ad una composizione simile. Ray creava lo stesso brani ineccepibili, ma ricercava altri standard rispetto a quelli in voga: trovo insomma corretta la valutazione che li voglia insensibili alle mode e il Village Green lo rende ancora meglio del precedente.

E consideriamo che nel frattempo, "altri" non solo erano nel pieno del processo di rinnovamento della musica, ma che questo comunque coincideva col "solito" successo planetario.


Qui intendi i Beatles o tutti gli artisti che sono emersi nel periodo 1966-'68?

Come diceva non so chi in precedenza, i Kinks scentemente anziché guardare al futuro, tornavano al passato, e dunque il concetto di "innovazione" poco si sposa con questa band.


Se posta tra virgolette, la tua affermazione ci sta perché in senso lato hai pienamente ragione: dal 1966 in poi camminarono un po' per conto proprio e non fu un cammino rivolto alla sperimentazione. In senso pieno e letterale, invece, utilizzerei la tua metafora per dire che non si rivolsero al passato, ma di lato, insomma... che percorsero una parallela. Alla fine, come ti accennavo nel post precedente, le prime sonorità indianeggianti sono giustamente attribuite a loro (See My Friends), così come il loro garage è fortemente anticipatore. Sui concept anticiparono Tommy di un anno. You Really Got Me ha seminato punk e hard rock con parecchi anni di anticipo. Nel 1977 li si trova sul punk vero e proprio e sullo ska/reggae (rispettivamente: Father Christmas e Black Messiah), segno che anche quando non hanno anticipato le mode, sono andati al passo. Sul finire degli anni Settanta, hanno provato l'aor, mentre negli anni Ottanta, singoli come Come Dancing presentano una band in grado di adattarsi ai ritmi della musica ballabile dell'epoca. Quindi definire il loro sguardo rivolto al passato ritengo sia ingiusto. [happy]

Hai ragione anche sul fatto che la mia scarsa conoscenza dell'inglese non mi aiuta nell'apprezzare il lavoro che c'è dietro ai concept album, anche quelli mi piacciono se mi piace la musica, al di là dei concetti espressi. Tieni conto che non sono un grande estimatore neanche del celeberrimo Tommy, preferisco mille volte sia Who's Next che Quadrophenia.


Guarda: anche io, purtroppo, l'inglese non lo so particolarmente. Infatti fatico come una bestia poi a tradurmi i brani per capire cosa dicono! ;)
Però in certi casi conta molto, sapere anche i testi.
Anche io preferisco di molto Who's Next e Quadrophenia a Tommy! Anzi, al netto che quest'ultimo ha comunque alcuni brani eccezionali, io gli prediligo anche The Who Sell Out, che ritengo un gioiello sottovalutato. [hearts]

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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 14/06/2018, 18:30

In questi mesi ho ripreso in mano i Kinks, anche per vedere se dopo un periodo di "sedimentazione" certe mie valutazioni potevano essere variate. Devo dire che confermo più o meno quanto detto precedentemente, tranne il fatto che considero Face to Face di gran lunga il disco che preferisco, tanto più considerando le bonus tracks.
Mi hanno ancora deluso, invece, i dischi considerati da Carlo Maria e dalla maggior parte degli estimatori come i migliori, cioè il trittico Something Else / Village Green Preservation Society / Arthur, nonostante i ripetuti ascolti, Anche mettendo insieme le tre tracklist, non c'è una sola canzone che posso paragonare alle migliori di Face to Face. Sono proprio una serie di brani il cui ascolto non mi provoca nulla. E se del Village Green qualcosa lo salvo (Do you remember Walter? è quella che preferisco, poi forse le due title tracks), di Arthur ancora meno (se proprio devo citare un titolo, direi Drivin).
Diciamo che in questa fase li "stimo" ma non li apprezzo. E dire che, comunque, convengo anch'io che la mano continuano ad avercela, e lo dimostrano in un brano insospettabile: lo strumentale Easy Come, There You Went: sembra quasi una di quelle cose ricercate che spesso sperimentavano i Police.
A breve darò un'ascoltatina ai successivi tre dischi, poi credo che mi fermerò nell'esplorazione.
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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 15/06/2018, 18:24

Nel frattempo, ho materiale a sufficienza per aprire questo topic:

viewtopic.php?f=32&t=2253
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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 04/07/2018, 18:05

Lola Versus Powerman And The Moneygoround, Part One
Sembra quasi che, con questo disco, i Kinks abbiano deciso di smettere di "giocare" e di tornare a fare musica "seriamente" (il tutto tra virgolette, sia chiaro!). Il tono musicalmente ironico che contraddistingue i precedenti album, specialmente il Village Green e Arthur, qui quasi sparisce. Anche se comunque, neppure qui ritrovo brani memorabili, fatta la parziale eccezione della famosa Lola. Il livello qualitativo è comunque mediamente buono, e da questo punto di vista paragono quest'album a Kink Kontroversy.
Ascoltando Lola versus eccetera mi è apparso chiaro un elemento, il fatto che al repertorio dei Kinks mancano, di fatto quasi totalmente, delle ballate di sostanza. I Beatles ne hanno prodotte a quintali, roba epocale, ma pure gli Stones si sono distinti in questo campo. Gli Who meno, la migliore è una ballata .... a metà (Behind blue eyes). Coi Kinks siamo quasi a zero.
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Re: The Kinks

Messaggioda Mick Channon » 04/07/2018, 20:25

Hairless Heart ha scritto:Ascoltando Lola versus eccetera mi è apparso chiaro un elemento, il fatto che al repertorio dei Kinks mancano, di fatto quasi totalmente, delle ballate di sostanza. I Beatles ne hanno prodotte a quintali, roba epocale, ma pure gli Stones si sono distinti in questo campo. Gli Who meno, la migliore è una ballata .... a metà (Behind blue eyes). Coi Kinks siamo quasi a zero.

Non so se sono ballate di sostanza o epocali,ma "Strangers" e "Get Back in The Line" per me sono molto valide e infatti le ho inserite al terzo e quarto posto nella mia Top 10 Kinks [approve]
Tutti sognano di tornare bambini,anche i peggiori fra noi.Forse i peggiori lo sognano più di tutti.

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Re: The Kinks

Messaggioda Carlo Maria » 05/07/2018, 14:58

Lola fu un disco molto celebrato all'epoca e poi ridimensionato. In realtà, ritengo che i toni scanzonati li possegga di gran lunga più questo disco dei precedenti (Arthur ha toni dolenti rivolti alla sorella amata, Village Green toni nostalgico-evocativi di una pace bucolica), in cosa vedi invece l'opposto?
Per quanto riguarda i pezzoni lenti, i Kinks ne hanno creati a bizzeffe nei primi album, ma se non ricordo male tu non li ami molto. Un brano lento molto bello che potrebbe rientrare nella categoria lo ascolterai in Everybody's in showbiz:

Celluloid Heroes.
https://youtu.be/rTJVclgwS5g

P.s.: ... ah, i gusti... di ballate epocali dei Beatles sai che non me ne viene in mente neanche una?
Mi ricordo tante ballate di medio livello, gradevoli e easy listening, invece.

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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 05/07/2018, 17:53

Carlo Maria ha scritto:Lola .... In realtà, ritengo che i toni scanzonati li possegga di gran lunga più questo disco dei precedenti ..., in cosa vedi invece l'opposto?

Dal punto di vista strettamente musicale. In Lola, vado a memoria, la sola The Moneygoround sembra avere lo stesso imprinting di Village/Arthur, per il resto mi sembra abbandonare la strada intrapresa per ritornare sulle cose tipo Face to Face.

Per quanto riguarda i pezzoni lenti, i Kinks ne hanno creati a bizzeffe nei primi album

A bizzeffe?? Scorrendo velocemente i primi dischi, sino a Face to Face, mi pare che le sole Ring The Bell, Fancy e No Return siano qualcosa di simile a un pezzone (o pezzino...) lento. Più un altro paio ma più sul psichedelico che sul "lento", tipo Rainy Day in June.
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Re: The Kinks

Messaggioda Hairless Heart » 07/07/2018, 18:24

Tornando a Lola album, ma.... Top of the pops, cos'è? Una scimmiottatura/omaggio a Louie Louie?

https://www.youtube.com/watch?v=efdhddjmK8M
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Re: The Kinks

Messaggioda Carlo Maria » 13/07/2018, 16:53

Segnalo che un mese fa Ray Davies ha annunciato l'uscita di un nuovo album di inediti dopo 25 anni e del relativo tour! Non sto nella pelle... Ammetto che i Kinks li andrei a vedere anche all'estero, nel caso in cui non passassero dall'Italia!!!


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