I "diseredati" del rock

Spazio di riflessione dedicato a discussioni meta-musicali o che toccano diversi generi musicali contemporaneamente.

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I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 19/03/2012, 23:27

....ovvero: siamo tutti figli di Pete Best.
La storia di Best la conosciamo, fatto fuori dai Beatles appena prima dell’inizio della loro ascesa nell’Olimpo. Non fu certo un episodio carino, considerando che il drummer aveva condiviso con John, Paul e George il fondamentale “apprendistato” di Amburgo. Addirittura delegarono il neo-assunto manager Brian Epstein a dare, il 16 agosto 1962, la notizia a Pete Best, il quale ci rimase come……sua madre (eh, eh, [smile] vediamo quanto ci mette Watcher a capirla, questa [smile] ). Certo aveva i suoi limiti tecnici ed il suo sostituto, Richard Starkey in arte Ringo Starr, gli era decisamente superiore. Best nel tempo ha più volte ribadito di non avere rimpianti, anche recentemente in Italia (quest’anno ricorre il cinquantennale del calcio in c..o subito), ma vagli a credere!
Altro esempio è quello di Henry Padovani, il primo chitarrista dei Police con i quali ha inciso il primo 45 giri, Fall out. Sting ne soffriva le scarse capacità tecniche, per questo fu ingaggiato il ben più dotato Andy Summers. Dopo un brevissimo periodo a quattro, Padovani è uscito dalla band, non so bene se di sua sponte o cacciato; poi furono Outlandos d’amour, Reggatta de blanc, la fama, la gloria, i soldi.
Certo non si può parlare di “diseredato” nel caso di Peter Gabriel, uscito di sua volontà dai Genesis nel ’75. Gabriel ha saputo crearsi una propria carriera ed una nomea di artista originale e sempre in anticipo sui tempi, magari il suo conto in banca non è mai stato come quello di Phil Collins, ma è improbabile che si sia mai pentito della scelta.
Questi sono i casi che mi sono venuti in mente. Qualcuno ne conosce altri?
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Watcher » 20/03/2012, 9:38

Non ci crederai ma questo topic lo volevo aprire io ieri sera. Il titolo doveva venir fuori tipo “gli sfigati del rock”. L’idea mi era venuta scrivendo di Mick Abrahams, ed è forse questo uno dei casi singolari. Un disco con i Jethro Tull (This Was), un’animata discussione con Ian Anderson riguardante il genere da seguire (Abrahams voleva continuare con il blues), e una conclusione con il suo abbandono del gruppo. Il risultato fu il grande successo dei Jethro Tull per Anderson e un paio di album, senza arte né parte, con i Blodwyn Pig per Abrahams.
Rispetto al Pete Best che ci fece proprio la parte del m… (tale la madre tale il figlio)* in quanto fu lui cacciato, il Mick A. decise di propria volontà l’abbandono del gruppo. Economicamente parlando ritengo che se ne sia pentito.

Un altro caso potrebbe essere quello di John Mayhew, il batterista dei Genesis in Trespass.
che non accettava la scelta dei Genesis di caratterizzarsi per brani molto lunghi…dice wikipedia.
Chissà cosa ne sarebbe stato della storia dei Genesis se invece avesse …accettato.
Chi sarebbe ora Phil Collins?

Anthony Phillips un po’ come ha accennato Hairless riguardo Peter Gabriel. Scelta sua spontanea.
I risultati di fama, successo e denaro non gli hanno dato ragione.

*Tornando a Pete il Migliore (ironia della sorte avere un cognome così) Hairless mi chiedeva se avevo capito la sua battuta. E l’avevo capita. Per la cronaca la madre di Pete Best si chiamava Mona, Mona Best. Per gli extra-veneti che vogliono approfondire sul significato di questo termine, internet è più che esauriente. [smile]

http://www.beatlesbible.com/1959/08/29/ ... liverpool/
Non so se John e Paul fossero interessati, anzi lo so, a tenere in quel periodo Pete Best come batterista. [chin] [smile]
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da mozo » 20/03/2012, 15:22

Cosa dice in sostenza l'articolo che parla della madre di Best? Non sono riuscito a tradurlo...

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Watcher » 20/03/2012, 16:44

Questa è più o meno la traduzione. Più meno che più.

Live: Casbah Coffee Club, Liverpool

8 di pomeriggio del sabato 29 agosto 1959 (52 anni fa)

Questa fu la serata di apertura di un nuovo club sociale per adolescenti, con sede nella cantina di una grande casa vittoriana a 8 Green Hayman, a Liverpool.
Il club era gestito da Mona Best, madre di Pete Best e proprietaria della casa. L'aveva comprata dopo aver vinto una scommessa alle corse dei cavalli nel Derby Epson 1954, ma era stata precedentemente di proprietà del Club West Derby Conservative, e aveva 15 camere da letto e un acro di terra.
Mona ebbe l'idea di aprire il club dopo aver visto un reportage televisivo sulla Coffee Bar 2i a Soho, Londra. La Casbah fu intesa come un club per soli soci per Pete, suo fratello più giovane Rory, e i loro amici.
Si pagava una mezza corona per l'adesione annuale, e venivano servite bibite, snack e dolci. La Casbah aveva anche, insolitamente per il momento, una macchina per caffè espresso.
I Quarrymen suonarono alla Casbah in sette occasioni. In quel momento la loro line-up fu John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ken Brown.
Il Les Stewart Quartet, con George Harrison e Ken Brown alla chitarra, fu prenotato per esibirsi nella serata di apertura, ma l'esibizione venne annullata dopo che Stewart e Brown ebbero una discussione.
300 tessere erano già state vendute, Mona Best non volle deludere proprio nella serata di apertura del club. Harrison suggerì che i Quarrymen suonassero invece, e così fece il giro per organizzare la prenotazione.
Mentre era lì, tutti e quattro aiutarono Mona a completare la decorazione del club. Anche Cynthia Powell aiutò, e dipinse una sagoma del suo futuro marito John Lennon sulla parete. Questo può ancora essere visto oggi.

“John, Paul e George andarono da Mona, che disse loro che erano i benvenuti a suonare ma lei era ancora impegnata a dipingere la cantina per il club di apertura ancora per la settimana successiva. I tre ragazzi presero i pennelli e contribuirono ad aiutarla a finire.
I ragazzi suonarono all’apertura del club il 29 agosto 1959, e io ero lì a guardarli. Suonarono con un altro ragazzo, Ken Brown, alla chitarra, ma senza un batterista, in quanto non si riusciva a trovarne uno. Circa trecento persone arrivarono quella notte, e i ragazzi suonarono i successi rock and roll per un paio d'ore.
Quella era la sera che conoscemmo i futiri roadies dei Beatles, Neil Aspinall e Mal Evans, entrambi amici di Pete. Neil era anche il fidanzato di sua madre e il padre di suo fratello minore, Roag, nato nel 1962.”

Cynthia Lennon (dal libro: John)

I Quarrymen si esibirono al Casbah per 15 scellini ciascuno. Avevano un solo microfono, collegato al piccolo PA System del club. John Lennon in seguito convinse Mona Best ad assumere un chitarrista amatoriale chiamato Harry ad aprire per loro, che permise al gruppo di utilizzare il suo amplificatore da 40 Watt.

La Casbah è rimasta aperta come un locale di musica fino al 1962. E 'ora un'attrazione turistica di Liverpool, ancora con l'arredamento originale ben conservato.
FINE

E' evidente dalla lettura che John, Paul e George ancora non conoscevano Pete Best, ma conobbero prima sua madre che era la proprietaria di un locale dove avrebbero potuto esibirsi per mettersi in mostra. In più a loro mancava un batterista ...e Pete Best suonicchiava.
Ecco che due più due fa quattro.
[smile]
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 20/03/2012, 19:01

Eh beh, a Watcher non la si fa! [smile]
Watcher ha scritto: Mick A. decise di propria volontà l’abbandono del gruppo. Economicamente parlando ritengo che se ne sia pentito.
Non sarebbe durata comunque molto la convivenza, e conoscendo il carattere e l'indole dispotica di Anderson....
Anthony Phillips un po’ come ha accennato Hairless riguardo Peter Gabriel. Scelta sua spontanea.
I risultati di fama, successo e denaro non gli hanno dato ragione.
Non so, ma credo che neanche lui si sia mai pentito della scelta, lui come Gabriel non si sarebbe mai svenduto come ha fatto il "trio lescano".

John, Paul e George andarono da Mona...
Gli succedeva spesso, in quel goliardico periodo....
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 10/10/2012, 14:31

Ho appena finito di leggere un libercolo su Pete Best. Abbastanza interessante nel rivelare alcuni risvolti della faccenda che non conoscevo.
Qualche giorno prima della defenestrazione, nel Casbah (il locale di sua madre) Best stava parlando con un amico di Brian Epstein che gli chiese: "Quand'è che entrerai nella band che gestisco, Lee Curtis and the All Stars?". La band in questione era arrivata al secondo posto nel referendum del Mersey Beat sul gruppo migliore di Liverpool, proprio dietro ai Beatles. Best non capì il senso di quella richiesta: "Perchè mai dovrei lasciare i Beatles, proprio adesso che abbiamo il successo a portata di mano?". "Ops, forse te l'ho chiesto troppo presto......".
Dopo il fattaccio, Pete Best cercò di sfruttare la cerchia di suoi vecchi fans (e soprattutto vecchie fans) perchè facessero il tifo per la sua nuova band, e per un po' funzionò. Grazie ai suoi contatti fece anche una nuova esperienza ad Amburgo allo Star Club, poi però l'effetto ex-Beatles sfumò, ed in più Lee Curtis se ne andò per proporsi come solista. Il gruppo cambiò nome in Pete Best Band e registrò un singolo per la Decca, proprio quelli che rifiutarono pochi mesi prima i Beatles. Ma il singolo non entrò in classifica, Best tentò il suicidio fallendo anche lì. Nel '65 si aprì uno spiraglio negli Usa, ma poi finì tutto e lui diventò funzionario dell'ufficio di collocamento di Liverpool.
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Progknight94 » 11/10/2012, 14:35

Mi chiedo come abbia ancora la forza di fare concerti...

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 11/10/2012, 15:12

Se intendi adesso, per l'età, in effetti non durerà molto.....
All'epoca, lui era mosso dallo spirito di rivalsa, era convinto (o solo speranzoso) di riconquistare le posizioni improvvisamente perdute. Tieni conto che, a quanto sembra, lui era il più popolare tra i Beatles, per una pura questione estetica (il più carino, lo definivano il nuovo James Dean), e la cosa al McCartney rodeva non poco. Spesso nei loro concerti venivano presentati come Pete Best e i Beatles! :shock: :shock: Ottene anche che lui con la sua batteria fosse in prima fila, perchè le fans potessero vederlo meglio. Scaricato per invidia, ecco il suo tarlo.
Negli anni più recenti, ha solo cercato di sfruttare quel minimo di fama che aveva da ex-Beatles, e finalmente con l'uscita delle Anthologies in cui c'erano una ventina di pezzi suonati da lui, dovrebbe aver avuto un po' di soldini di royalties.
Un altro paio di curiosità: qualche giorno dopo la sua uscita, un'emittente televisiva andò al Cavern per realizzare un servizio sul nascente fenomeno-Beatles. Best si presentò, sperando di provocare una reazione, in suo favore, della folla. Ma si accorse subito di essere già stato dimenticato. Addirittura, il padre di Paul McCartney gli si avvicinò, e amichevolmente gli disse: "Sono in TV! Grande, vero?". La risposta: "Scusi, signor McCartney, ma sono la persona meno adatta a cui chiederlo...".
Neil Aspinall, road manager dei fabs e futuro capo della Apple, era un suo amico di famiglia, tanto che minacciò di andarsene anche lui, fu Best a dissuaderlo. Aspinall aveva avuto anche una storia con la madre, la famigerata Mona, infatti è lui il padre del fratellastro di Pete, Roag, che anni fa è venuto anche in Italia a suonare proprio con la band di Pete.
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Watcher » 11/10/2012, 20:13

Pete Best fu tanto sfigato quanto al contrario lo fu Richard Starkey, che non era questo popò di batterista.
Non mi ricordo in quale incisione degli inizi, ma Ringo fu sostituito da un batterista professionista, e lui fu relegato a suonare il tamburello tanto per fargli fare qualcosa. Con il passare del tempo Ringo migliorò notevolmente la sua tecnica, vedi l'invenzione del tempo su Ticket To Ride o i passaggi su A Day in the Life. Pete Best non so se sarebbe migliorato, forse sì, bastava avere un po' di pazienza.
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Progknight94 » 12/10/2012, 0:03

la famigerata Mona
:lol: :lol: :lol: :lol:

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da SH61 » 12/10/2012, 9:02

Hairless Heart ha scritto:....Questi sono i casi che mi sono venuti in mente. Qualcuno ne conosce altri?

Ci ho pensato molto prima di citare un esempio, perchè so già che mi riempirete di sputi in faccia.....

Che dire di Riccardo Fogli e dei Pooh ? In un certo periodo questo gruppo poteva quasi essere definito "rock".

E Fogli, che pure per un periodo ebbe un discreto successo personale, poi si è dovuto abbassare a partecipare (e vincere, se non sbaglio) un reality per non scomparire nell'anonimato. Certo ogni tanto è possibile rivederlo in qualche patetica trasmissione per vecchi nostalgici, ma gli altri hanno invece continuato a calcare le scene, anche se ormai sono da "Villa arzilla".
E tutto (pare) a causa della solita "femme fatale"...

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 13/10/2012, 1:44

Non ho mai approfondito il loro periodo migliore, ma si parla molto bene di Parsifal ed altre cose del periodo.
So che c'entrava Patty Pravo ma.... Fogli è stato cacciato dal gruppo, o se ne è andato di sua sponte?
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Harold Barrel » 14/10/2012, 15:34

Per quanto riguarda la questione dell'espulsione di Pete Best, concordo con la testi di Hairless. Come possiamo parlare di tecnica a proposito di Beatles? In quegli anni erano tutti autodidatti!
In effetti era soprattutto una questione di immagine. Ringo era decisamente il tipo giusto. [smile]
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Watcher » 14/10/2012, 19:20

Hairless Heart ha scritto: So che c'entrava Patty Pravo ma.... Fogli è stato cacciato dal gruppo, o se ne è andato di sua sponte?
Già, Patty Pravo, era la sua fidanzata in quel periodo, e lo consigliò "bene" di andarsene dai Pooh per intraprendere la carriera solista. [smile]
OT
A proposito di Patty Pravo/Nicoletta Strambelli. Abitava a Venezia a S.Marta ad un isolato da casa mia e, a detta dei miei (io non ricordo nulla, avevo più o meno 4 anni), era anche mia compagna di giochi.
Hairless, annota anche questa. [smile]
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Progknight94 » 14/10/2012, 22:13

:lol: :lol: :lol: :lol: 8-)

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da SH61 » 15/10/2012, 9:02

Watcher ha scritto:
Hairless Heart ha scritto: (io non ricordo nulla, avevo più o meno 4 anni), era anche mia compagna di giochi....
Completamente OT!

Almeno averla avuta come compagna di giochi intorno ai 20 (di anni).... [smile]
Com'era bellina a quell'età.....! Ora, con tutti i tiraggi che le hanno fatto sembra un'aliena, invece di una tranquilla sessantenne.

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 15/10/2012, 18:35

Annotato!
Eh, immagino Watcher. Avrete giocato sicuramente al dottore.

SH61 ha scritto:Almeno averla avuta come compagna di giochi intorno ai 20 (di anni)....
Da quel che mi risulta, ne ha avuti parecchi, di compagni di gioch...etti, a quell'età.
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da Hairless Heart » 29/07/2013, 16:19

http://blog.groupon.it/2013/07/17/i-dam ... i-sfigati/

In questo blog hanno ripreso la nostra idea.
Diavolo. com'è invecchiato male Peter Giles. [smile]
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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da MrMuschiato » 29/07/2013, 18:21

C'è anche Clive Burr, primo batterista degli Iron Maiden, scomparso da poco. Partecipò ai primi 3 album, i primi due con Paul DiAnno (citato nel post linkato da Hairless) e il terzo con Bruce Dickinson, per poi essere allontanato a favore del più tecnico Nicko McBrain.

E come non citare Charlie Dominici, primo cantante dei Dream Theater. La sua dipartita segnò il successo dei DT, col secondo album Images and Words e con James LaBrie alla voce.

Poi ci sono Rod Evans e Nick Simper, voce e basso dei primi Deep Purple, quelli pre In Rock, pure loro defenestrati nel momento del cambio di genere e relativo successone megagalattico.
Gobelini, coboldi, elfi, eoni, la mandragora, il fico sacro, la betulla, la canfora, l'incenso, le ossa dei morti lanciate contro il nemico, i nani!

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Re: I "diseredati" del rock

Messaggio da SH61 » 30/07/2013, 11:56

MrMuschiato ha scritto:E come non citare Charlie Dominici, primo cantante dei Dream Theater. La sua dipartita segnò il successo dei DT, col secondo album Images and Words e con James LaBrie alla voce.
Non sono un conoscitore come te dei DT, ma ho visto alcuni anni fa, un video con i due cantanti contemporaneamente sul palco con il resto del gruppo e devo dire che, pur non essendo un grande estimatore di LaBrie, c'era una bella differenza a favore di quest ultimo....

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