The Christmas Album

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The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 17/12/2014, 1:35

Quale miglior avvicinamento al Natale ormai prossimo, che un ascolto di quest'album del 2003?
Il Natale è sempre stato un tema ricorrente nelle canzoni di Ian Anderson, a partire da Christmas song, uscita come singolo nel '69, e che resta la migliore. Naturale che prima o poi qualcuno gli chiedesse di realizzare un album sul tema, e così ecco un disco che racchiude le vecchie canzoni riarrangiate, alcuni carol tradizionali (in alcuni casi già in repertorio) e tre, più una, canzoni nuove.
La prima canzone è, appunto, un inedito: Birthday Card at Christmas

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Re: The Christmas Album

Messaggio da rim67 » 17/12/2014, 2:29

Non me lo sono certo perso quest'album [approve] .....a proposito: Bellissima copertina.
Una convinzione non è solo un'idea che la mente possiede, è un'idea che possiede la mente.

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Re: The Christmas Album

Messaggio da rim67 » 17/12/2014, 2:38

In quest'album si sente un ottimo flauto....di chi è? [smile]
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 17/12/2014, 12:14

Vado controcorrente: per me ce n'è sempre troppo, di flauto.

Il secondo brano è Holly Herald, un medley tra il tradizionale The Holly And The Ivy e la popolare Hark! The Herald Angels Sing di Mendelssohn.

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Re: The Christmas Album

Messaggio da rim67 » 17/12/2014, 22:24

Hairless Heart ha scritto:Vado controcorrente: per me ce n'è sempre troppo, di flauto.
intendevo che si sente la diversità da quando a preso lezioni...o mi sbaglio? Lo trovo molto più misurato, quasi "dolce".
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 18/12/2014, 1:00

Watcher fece la stessa osservazione, tempo fa.

Eccola A Christmas Song!



E' stata la prima canzone incisa dopo la fuoriuscita di Mick Abrahams dai Tull, dal solo Anderson con l'aggiunta in seguito delle sovraincisioni di Cornick e Bunker e, per la primissima volta, con le orchestrazioni (fuori tempo, si lamentò Anderson!!!!) di David Palmer. Ian la compose imbracciando un mandolino appena comprato, pur non sapendo come si accordasse. E fu grazie a questa canzone, finita sul lato B di Love Story, che si convinse di poter scrivere musica senza per forza appoggiarsi alle 12 battute del blues.
HEY, SANTA! PASS US THAT BOTTLE, WILL YOU?!?
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 19/12/2014, 1:26

Segue a ruota Another Christmas song, originariamente pubblicata in Rock Island del 1989 (disco peraltro abbastanza mediocretto).



Disse in proposito Anderson: "...pone l'accento sul fatto che il Natale è l'occasione per ricordare la famiglia e tutte le persone care. Se la canzone vi spingerà a chiamare la nonna per farla felice, non prendetevela con me se vive a Taiwan e poi vi arriva una bolletta esorbitante.....".
Non un capolavoro, ma c'è Dave Pegg al basso!
Curiosità: una decina o più di anni fa l'ho sentita ad uno dei tradizionali concerti di Natale in tv, interpretata da Riccardo Cocciante.
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 19/12/2014, 18:41

God Rest Ye Merry Gentlemen è una delle più popolari carol natalizie anglosassoni. I fan dei Tull la conoscono bene, essendo stata in scaletta nei concerti fin dagli anni '70 (è presente anche nel live Bursting Out). Qui è proposta in versione swing.

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Re: The Christmas Album

Messaggio da rim67 » 19/12/2014, 22:41

Si in quell'incredibile improvvisazione al flauto [slurp]
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 20/12/2014, 12:10

Brano n°7: Jack Frost and the Hooded Crow
Risale alle fruttuose sessions del 1981, ma non entrò in Broadsword, venne ripescata come retro del 45 giri di Coronach qualche anno più tardi.



Del brano parlammo anche qui:
http://vintagerockforum.altervista.org/ ... 122#p13833
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 20/12/2014, 22:32

Last Man at the Party è il secondo inedito del disco, una chicca folk.



La line-up dei Jethro Tull dell'epoca era l'ultima davvero potente, con Andy Giddings alle tastiere e Jonathan Noyce al basso, oltre a Big Boy Doane Perry alla batteria. Ma per una serie di circostanze, i cinque (compresi ovviamente Anderson e Barre) non sono presenti tutti contemporaneamente in nessuna delle canzoni. A volte Perry è sostituito da Anderson junior, in un paio di occasioni c'è Pegg, in altre suonano solo 2 o 3 musicisti.
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 21/12/2014, 16:28

Il brano n° 8 è Weathercock, la cui versione originale è contenuta in Heavy Horses del 1978.



Boh, non è esattamente una canzone natalizia, anche se un po' ci sta come atmosfera. La traduzione letterale del titolo è "banderuola segnavento", anche se, traducendo "weather" con "tempo" e "cock" con una parolina un po' particolare, ne verrebbe fuori "tempo del ca....". [fisc]
Nella sua ottima traduzione, Aldo Tagliaferro di Itullians ci illustra il testo come un dialogo tra il narratore e uno dei tanti galletti segnavento che si trovano sui tetti delle case.
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Re: The Christmas Album

Messaggio da rim67 » 21/12/2014, 16:34

Hairless Heart ha scritto:Il brano n° 8 è anche se, traducendo "weather" con "tempo" e "cock" con una parolina un po' particolare, ne verrebbe fuori "tempo del ca....". [fisc]


che poi, secondo me, è proprio quello che voleva dire [smile]
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 22/12/2014, 14:35

Segue Pavane, di tal Gabriel Fauré. Con il Natale non c'entra molto, anche se a volte viene eseguita nei concerti a tema. E, comunque, gran bel pezzo strumentale.

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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 23/12/2014, 14:53

Anche se non ve ne può fregar di meno, io continuo imperterrito.
Il brano n°10 è il terzo inedito griffato Anderson, un gioiellino.
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 23/12/2014, 23:28

Greensleeved è un riadattamento del celebre traditional folk inglese Greensleeves. Secondo la leggenda potrebbe essere stata composta addirittura da Re Enrico VIII per la futura moglie Anna Bolena.



Fatela sentire ai vostri bambini, la riconosceranno. E' infatti utilizzata come sigla in alcuni programmi di RaiYoYo. [smile]
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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 24/12/2014, 16:33

Fire at Midnight, altro brano che di natalizio ha ben poco, se non vagamente l'atmosfera. Una semplice scena d'amore casalinga, probabilmente autobiografica, di uno (qualsiasi) che si accinge a scrivere una canzone d'amore alla sua amata in presenza di un caminetto acceso. Era il brano conclusivo di Songs from the Wood.



I Blackmore's Night a suo tempo hanno inciso un brano dal titolo simile, Fires at midnight.
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Re: The Christmas Album

Messaggio da reallytongues » 24/12/2014, 16:38

Hairless Heart ha scritto:Greensleeved è un riadattamento del celebre traditional folk inglese Greensleeves.
sentite anche questa interpretazione di Jeff Beck
https://www.youtube.com/watch?v=YCLv-kPra2I
nel continente nero paraponzi ponzi bo

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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 24/12/2014, 22:21

Abbastanza minimale. Dall'intro sembrava il demo acustico di While My Guitar Gently Weeps di Harrison.
Lo stesso tema è stato usato anche per il film How the West Was Won (La conquista del West) del 1962. La versione è cantata, col titolo Home in the Meadow, e la voce era di una certa Debbie Reynolds. Questa versione è stata ripresa in tempi recenti dai Waterboys.

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Re: The Christmas Album

Messaggio da Hairless Heart » 25/12/2014, 16:39

Ci avviciniamo alla fine del disco con We Five Kings, il cui titolo originale era We Three Kings, chiaro riferimento ai re Magi. Il pezzo è stato scritto a metà del 19esimo secolo dal reverendo Hopkins.



La modifica del titolo con "Five" si riferisce senz'altro ai Jethro Tull stessi, ma probabilmente anche alla ritmica della canzone, un 5/4 che richiama evidentemente Living in the past (anche l'incipit è molto simile).
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