JOHN - PAUL (testi)

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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da theNemesis » 29/07/2019, 10:05

Ho trovato interessanti i testi di Lucy in the Sky, Nowhere Man e Nobody Told Me.
Tutte hanno anima e qualcosa di profondo che si nasconde tra le righe.
Le altre, onestamente, mi dicono poco.
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Hairless Heart
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da Hairless Heart » 29/07/2019, 19:08

twoofus ha scritto:
29/07/2019, 8:56
ma è presa dal mio (e di Russino) libro sui testi di Lennon.
ma sicuramente l'ha scritta Russino. [smile]
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 29/07/2019, 20:14

Hairless Heart ha scritto:
29/07/2019, 19:08
twoofus ha scritto:
29/07/2019, 8:56
ma è presa dal mio (e di Russino) libro sui testi di Lennon.
ma sicuramente l'ha scritta Russino. [smile]
Non sono ammesse le ingiurie. :mrgreen:
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 01/08/2019, 9:10

3° SET
Per le prime due la lotta si fa molto dura...
IN MY LIFE (1965)
Inizialmente era una canzone su Liverpool, poi Lennon cambiò tutto e ne fece un testo intimo, di una semplicità disarmante e senza giri di parole, sulla sua vita, la sua infanzia, i suoi affetti. Dolce e amaro, in bilico tra consapevolezza del passato che non c'è più e l'ottimismo di un futuro nuovo. Chiunque ci si rivede.
Per tanti è tra le prime 5 canzoni dei Beatles.
Il clavicembalo di George Martin è in realtà un pianoforte accelerato.

NELLA MIA VITA
Ci sono luoghi che ricorderò per tutta la vita,
anche se qualcuno è cambiato,
qualcuno per sempre, e non per il meglio,
qualcuno se n'è andato, qualcuno è rimasto.

Ognuno di questi luoghi ha il suo momento,
con amori e amici che ancora ricordo.
Alcuni sono morti, alcuni sono vivi,
e nella mia vita li ho amati tutti.

Ma di tutti questi amici e amori,
nessuno è paragonabile a te
e questi ricordi perdono il proprio significato
quando penso all'amore come a qualcosa di nuovo.
Anche se so che non perderò mai l'affetto
per le persone e le cose che sono passate
e so che mi fermerò spesso a pensare a loro,
nella mia vita ti amo di più di tutto.
nella mia vita ti amo di più.

FOR NO ONE (1966)
Una canzone d'amore, ma di una classe immensa. Qui anche Paul abbandona il consueto ottimismo e diventa amarostico. Il corno francese...

PER NESSUNO
La tua giornata irrompe, la tua mente ti fa male
e scopri che tutte le sue parole gentili esitano
quando lei non ha più bisogno di te.

Lei si sveglia, si trucca,
se la prende comoda e non ha voglia di affrettarsi,
non ha più bisogno di te.

E nei suoi occhi non vedi più niente,
nessun segno d'amore dietro le lacrime
piante per nessuno,
per un amore che sarebbe dovuto durare anni.

Tu la vuoi ancora, hai bisogno di lei
e ancora non le credi
quando ti dice che il suo amore è finito,
e pensi che abbia ancora bisogno di te

E nei suoi occhi non vedi niente
nessun segno d'amore dietro le lacrime
piante per nessuno,
per un amore che sarebbe dovuto durare anni.

Tu resti a casa, e lei esce.
Dice che tanto tempo fa conosceva qualcuno
ma ora se n'è andato,
non ha più bisogno di lui.

La tua giornata irrompe, ti scoppia la testa.
Ci saranno momenti in cui tutte le cose che diceva
ti riempiranno la testa,
e non la dimenticherai mai,

E nei suoi occhi non vedi nulla
nessun segno d'amore dietro le lacrime
piante per nessuno,
un amore che sarebbe dovuto durare anni.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 01/08/2019, 9:18

JULIA (1968)
Voce e chitarra, una poesia per la madre di Lennon che non c'è più.
Le parole riportano alla mente immagini stupende.
JULIA
La metà di quello che dico non ha senso
ma lo dico solo per raggiungere te, Julia
Julia, Julia, figlia dell’oceano mi sta chiamando
e così canto una canzone d’amore, Julia

Julia, occhi di conchiglia,
sorriso di vento, mi chiama
e così canto una canzone d’amore, Julia

I suoi capelli di cielo ondeggiante luccicano,
scintillano nel sole.

Julia, Julia
Luna del mattino, toccami
e così canterò la mia canzone d'amore, Julia

Quando non riesco a far cantare il mio cuore
posso solo far parlare i miei pensieri
Julia

Julia, sabbia addormentata, nuvola silenziosa, toccami
Così canto questa canzone d'amore, Julia
chiamami
e canterò una canzone d'amore per Julia,
Julia, Julia.

HERE THERE AND EVERYWHERE (1966)

QUI LA’ E DOVUNQUE

Per vivere una vita migliore
ho bisogno che il mio amore sia qui.

Qui, a costruire ogni giorno dell'anno
a cambiare la mia vita con un cenno della sua mano
Nessuno può negare che ci sia qualcosa là

Là, corre la mia mano fra i suoi capelli
e mentre ognuno di noi pensa a quanto sia bello
qualcuno sta parlando,
ma lei nemmeno si accorge che è lì

La voglio ovunque, e se lei è al mio fianco
so che non dovrò preoccuparmi,
amarla è avere bisogno di lei ovunque
sapendo che amare è condividere.

Ognuno di noi crede che l'amore non morirà mai
guardo i suoi occhi
e spero di essere sempre là.

La voglio ovunque e se lei è al mio fianco
so che non dovrò preoccuparmi
amarla è avere bisogno di lei ovunque
sapendo che amare è condividere

Ognuno di noi crede che l'amore non morirà mai
guardo i suoi occhi e spero di essere sempre là

Essere là, e dovunque
Qui, là e dovunque.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 01/08/2019, 10:23

WORKING CLASS HERO (1970)
Chiunque sia cresciuto in una famiglia della classe operaia inglese (ma non solo) nel dopoguerra (ma non solo) è in questa canzone. Sono protagonisti tutti i condizionamenti sociali con cui ci privano della facoltà di controllare le nostre vite per farci adattare al sistema, perchè in questa società paga solo il conformarsi. La libertà è un sogno, una società non divisa in classi non esiste, resta il controllo che non abbiamo sulle nostre vite: ci viene tolto tramite i media, la religione, il sesso, il bullismo, le droghe. Una sorta di grande fratello (Orwelliana memoria) che tiene tutto e tutti sotto controllo La tesi di Lennon è che possiamo venire controllati con facilità perché permettiamo che alla nostra immaginazione vengano tarpate le ali.
Solita schettezza, solo voce e chitarra. La canzone venne censurata per un paio di fuck presenti nel testo, che furono omessi con un asterisco sulla busta originale dell'lp.
L' EROE DELLA CLASSE LAVORATRICE

Dal momento in cui nasci ti fanno sentire piccolo
rubandoti il tempo invece di dartelo completamente
finchè la sofferenza diventa cosi grande
che ti senti una nullità.
Un eroe della classe lavoratrice, vale proprio la pena esserlo!
Ti sottomettono a casa e ti picchiano a scuola
Ti odiano se sei intelligente
e ti disprezzano se sei sciocco
Finchè non diventi cosi pazzo fottuto
da non poter fare altro che seguire le loro regole.
Un eroe della classe operaia è qualcosa da provare!
Dopo averti torturato e terrorizzato per venti luridi anni
poi si aspettano che tu scelga una carriera
proprio nel momento in cui non puoi più funzionare, tanto sei pieno di paure.
Un eroe della classe lavoratrice, vale la pena esserlo.
Ti drogano con la religione,
con il sesso e la TV
e tu pensi di essere cosi intelligente,
al di là delle classi e libero,
e invece sei solo uno zoticone ancora più fottuto ,
secondo me.
Un eroe della classe lavoratrice è qualcosa da provare.
Ora ti stanno dicendo
che c'è ancora un posto lassù in cima,
però prima devi imparare a sorridere mentre uccidi
se vuoi diventare come la gente privilegiata che sta sulla collina
Un eroe della classe operaia è qualcosa da provare,
Un eroe della classe operaia è qualcosa che vale la pena provare.
Se vuoi diventare un eroe,
Bene, seguimi...

TOO MANY PEOPLE (1971)
Pomo della discordia: è la canzone che fece imbestialire Lennon. Siamo nel 1971: posta ad inizio di Ram, parte con un "Piece of ca-a-ake..." (un pezzo della torta), che qualcuno interpretò come "Piss off, cake!", cioè "togliti dalle p...le, dolcezza". In effetti conteneva riferimenti a John e Yoko, ma erano piuttosto velati ("questo è stato il tuo errore: hai perso la tua occasione, amico", "c'è troppa gente undergroud", etc). Anche in qualche altro brano di Ram c'era qualcosa in verità, ma niente a che vedere con l'uragano con cui poco dopo Lennon travolse McCartney gettandolo nella più cupa depressione, quando per lui scrisse di getto How do you sleep? (Come fai a dormire?). Quando Paul la ascoltò, chiese alla moglie: "ma... davvero sono così?".

TROPPA GENTE
"Un pezzo della torta...*
Troppa gente che abbraccia l’underground,
Troppi che cercano di afferrare un pezzo della torta,
Troppa gente che viene sbattuta in giro di qua e di là
Troppi che aspettano il colpo di fortuna.
E questo è stato il tuo errore più grande:
hai preso la tua occasione e l'hai spezzata in due.
E ora, che cosa si può fare per te, l'hai spezzata in due.
Troppe persone che si dividono linee di partito *
Troppe persone che non dormono fino a tardi.
Troppe persone che pagano multe per divieto di sosta,
Troppe persone affamate che perdono peso.
E questo è stato il tuo primo errore,
Hai preso il tuo colpo di fortuna e lo hai spezzato in due.
Ora cosa si può fare per te, lo hai sprecato.
Troppa gente che predica insegnamenti,
Non permettete che loro vi dicano cosa vorreste essere.
Troppa gente che si tira indietro,
E’ da pazzi,
e, caro mio, questo non fa per me!
Quello è stato il tuo ultimo errore,
Io trovo il mio amore sveglio che aspetta.
Adesso, cosa posso fare per te?
Lei mi sta aspettando, sì.

* forse un riferimento alla cocaina: "Too many people sharing party line" vuol dire anche "c'è troppa gente che si divide strisce di coca").
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da aorlansky60 » 01/08/2019, 10:48

twoofus ha scritto:
01/08/2019, 10:23
WORKING CLASS HERO (1970)
Chiunque sia cresciuto in una famiglia della classe operaia inglese (ma non solo) nel dopoguerra (ma non solo) è in questa canzone. Sono protagonisti tutti i condizionamenti sociali con cui ci privano della facoltà di controllare le nostre vite per farci adattare al sistema, perchè in questa società paga solo il conformarsi. La libertà è un sogno, una società non divisa in classi non esiste, resta il controllo che non abbiamo sulle nostre vite: ci viene tolto tramite i media, la religione, il sesso, il bullismo, le droghe. Una sorta di grande fratello (Orwelliana memoria) che tiene tutto e tutti sotto controllo La tesi di Lennon è che possiamo venire controllati con facilità perché permettiamo che alla nostra immaginazione vengano tarpate le ali.
Solita schettezza, solo voce e chitarra. La canzone venne censurata per un paio di fuck presenti nel testo, che furono omessi con un asterisco sulla busta originale dell'lp.

Bella la tua disamina, Vincenzo; [happy]

pensa solo se si era "controllati" nel mondo di "allora" 50anni fa, come può essere peggiorata la situazione (sotto il punto di vista del controllo dell'individuo da parte del "Sistema") 50anni dopo che Lennon scrisse i versi di questa canzone, OGGI con il mondo saturo di "strumenti per esserlo" 24h su 24 e con la gente che non si accorge di esserlo...

chissà cosa avrebbe detto, pensato (e SCRITTO) JOHN del mondo attuale, se solo avesse potuto constatare con i suoi occhi...
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 01/08/2019, 12:54

Grazie.
Per apprezzare meglio i testi, bisognerebbe leggere contemporaneamente l'originale inglese e la traduzione/interpretazione. Non ho inserito anche gli originali per non intasare, ma tutti si trovano facilmente con Google.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 04/08/2019, 8:34

HAPPINESS IS A WARM GUN (1968)
Questa deriva dall'unione di tre embrioni: Dirty Ol' Man, Junction e The Gunman / Satire of 50's R'n'R (Parodia del rock'n'roll anni cinquanta). La pistola del titolo era presa da una frase scritta su una rivista di armi, che impressionò Lennon: “Una pistola calda vuol dire che ha appena sparato e ha probabilmente ucciso!”
La canzone contiene frasi molto surreali che sembrano senza senso, ma che invece sono divertenti se interpretate bene:
“A soap impression of his wife which he ate and donated to the National Trust» ("Una copia di sua moglie, fatta col sapone, che poi ha mangiato e donato al National Trust")
“Down to the bits that I left uptown (“Giù, in quei pezzetti che ho lasciato nei quartieri alti)

Entrambe le frasi deridono l’abitudine diffusa nell’antica Inghilterra, quando non esistevano i bagni in casa e nemmeno le fogne, cioè si andava in bagno all’aperto (quindi la si donava al Patrimonio Nazionale! :lol: ). Lennon scrisse le due frasi quando notò che nei parchi spesso… la si calpestava.
"She's well acquainted with the touch of the velvet hand like a lizard on a window pane"
("Lei è molto abituata al tocco di una mano di velluto quanto una lucertola lo è del vetro della finestra")

Questa deriva da una cosa ascoltata da un tale che disse a John “quando faccio l'amore con la mia ragazza mi piace indossare guanti morbidi di pelle di talpa, mi dà una sensazione incredibile!”
La lucertola sul vetro che restò impressa a Lennon stava sulla finestra di un albergo di New York.
The man in the crowd with the multicolored mirrors on his hobnail boots, Lying with his eyes while his hands are busy working overtime
(L'uomo tra la folla con gli specchietti colorati applicati sui suoi scarponi chiodati dice bugie con gli occhi,
mentre le sue mani sono intente a fare lo straordinario)

L’uomo che metteva “lo specchietto sulla punta degli stivali chiodati” lo faceva per guardare sotto le gonne delle donne, ed esisteva davvero: era un tifoso del Manchester City, ed è quindi chiaro cosa vuol dire “le sue mani poi facevano lo straordinario”…
La madre superiora è Yoko.
I need a fix è probabilmente un riferimento ai tossici, ma vuol dire anche "ho bisogno di essere riappiccicato perchè me ne cado in pezzi".
l'ultima sezione ha il coro di Harrison e McCartney che richiama le canzoni degli anni cinquanta (la parodia del RnR con gli inviti a sparare un colpo di pistola (bang bang e shoot shoot»). Cosa che farà molta impressione dodici anni dopo.
LA FELICITÀ È UNA PISTOLA CALDA

Lei è una ragazza che non si fa mancare niente
do do do do do do do , oh sì,
Lei è ben abituata al tocco
di una mano di velluto
quanto una lucertola lo è del vetro della finestra.
L'uomo tra la folla con gli specchietti colorati
applicati sui suoi scarponi chiodati
mente con gli occhi,
mentre le sue mani sono intente a fare lo straordinario,
e ha mangiato un calco di sua moglie fatto col sapone
e poi l’ha donato al Patrimonio Nazionale

Cado.
Ho bisogno di essere riappiccicato perchè me ne cado in pezzi
Giù, in quei pezzetti che ho lasciato nei quartieri alti
Ho bisogno di un rimedio perchè sto andando giù.

Madre Superiora, sbrigati, parti prima del colpo
Madre Superiora parti prima del colpo
Madre Superiora parti prima del colpo
Madre Superiora parti prima del colpo
Madre Superiora parti prima del colpo
Madre Superiora parti prima del colpo.

Felicità è una pistola calda
(Felicità: bang bang spara spara)
Felicità è una pistola calda, mamma
Quando ti stringo tra le braccia
e sento il mio dito sul tuo grilletto
so che nessuno può farmi del male
perchè la felicità è una pistola calda,
(Felicità: bang bang spara spara)
La felicità è una pistola calda, sì lo è
La felicità è una calda, sì calda, pistola
(Felicità: bang bang spara spara)
Non lo sai che
la felicità è una pistola calda, mamma?

GOLDEN SLUMBERS
(1969)
Deriva da uno spartito della sorella che Paul trovo sul pianoforte a casa del padre: era un brano di Thomas Dekker intitolato Golden Slumbers, una ninna nanna a tempo di valzer tratta dall’opera “The Pleasant Comodie of Patient Grissill”, del 1603. Paul fu colpito dal testo, ma non sapendo leggere la musica, suonò qualcosa di suo con quelle parole, utilizzando un frammento composto da poco che che adattò al testo dello spartito, cioè questo: Golden slumbers Kiss your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep, pretty wantons, do not cry And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby.
Care is heavy, therefore sleep you
You are care, and care must keep you
Sleep, pretty wantons, do not cry And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby.

Il testo della versione definitiva è più o meno simile, e la canzone fu unita a Carry That Weight e The End
SOGNI D’ORO
C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro, non piangere
Ed io ti canterò una ninnananna

Sogni d'oro riempiano i tuoi occhi
Ti sveglino sorrisi quando ti alzi
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io ti canterò una ninnananna

C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 04/08/2019, 8:54

RAIN (1966)
La canzone contiene nella parte finale frasi al contrario, che sono esattamente prese dalla prima strofa:
they run and hide their heads, If the rain comes, rain rain
sdaeh rieth edih dna nur yeht, semoc niar eht fI niar, niar.
PIOGGIA
Se arriva la pioggia
tutti corrono a ripararsi la testa,
preferirebbero morire
quando viene la pioggia
quando viene la pioggia.
Quando splende il sole
Tutti scivolano nell’ombra
(quando picchia il sole)
a succhiare le loro limonate
(quando picchia il sole)
Quando splende il sole
Quando splende il sole
Piove?
A me non importa.
Splende?
Il tempo è bello.
Io posso dimostrarti
che quando incomincia a piovere
(quando la pioggia viene giù)
tutto resta uguale a prima
(quando la pioggia viene giù)
posso dimostrartelo
posso dimostrartelo
Piove?
A me non importa.
Splende?
Il tempo è bello.
Stammi a sentire,
se piove o se c’è il sole
(che piova o ci sia il sole)
è solo uno stato mentale
(che piova o ci sia il sole)
mi ascolti?
Mi ascolti?

FIXING A HOLE (1967)
Si disse che questa canzone parlasse di eroina, perchè nel testo ci sono parole come "hole" (buco) e "fix" (bucarsi, in slang), ma lo stesso Paul lo ha sempre negato, dicendo che piuttosto parlava dell'erba che apriva la mente e la faceva vagare... e disse anche che "Silly people run around they worry me... (Persone sciocche che corrono qui e là / mi danno fastidio... e non mi chiedono mai perchè non le faccio entrare) era riferita ai fan invadenti che bighellonavano davanti alla casa giorno e notte.
RIPARANDO UN BUCO
Sto riparando un buco da dove entra la pioggia
e impedisce alla mia mente di vagare
dove meglio crede.
Sto riempiendo tutte le fessure
che attraversano la mia porta
e non lasciano vagare la mia mente
dove meglio crede.
E davvero non importa
se ho torto, se ho ragione
A casa mia ho ragione,
a casa mia!
Vedo tutte quelle persone là fuori
che discutono senza mai averla vinta
e mi chiedo perchè mai non entrano dalla mia porta.
Sto dipingendo la mia stanza con colori accesi
e quando la mia mente vuole vagare
sarà lì che andrò.
E davvero non importa se ho torto, ho ragione
A casa mia ho ragione,
a casa mia.
Le persone stupide che gironzolano qui e là
mi danno fastidio
e non mi chiedono mai perchè
non le faccio entrare dalla mia porta.
Mi sto prendendo il tempo per una quantità di cose
che ieri non erano importanti
e ancora vado
Sto riparando un buco che lascia entrare la pioggia
impedendo alla mia mente di vagare
Dove vuole,
dove vuole.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 04/08/2019, 9:00

WOMAN (1980)
DONNA

All’altra metà del cielo...
Donna, difficilmente posso esprimere
le mie emozioni miste alla mia sconsideratezza,
dopo tutto, io ti sarò per sempre debitore.
E donna, cercherò di esprimere
le mie più intime sensazioni e la mia gratitudine
per avermi mostrato
il vero significato del successo.
Oh, va bene.
Donna, io lo so che tu comprendi
il piccolo bimbo che c’è nell’uomo,
ti prego, ricordati che la mia vita è nelle tue mani.
E donna, tienimi stretto al tuo cuore
qualunque distanza non ci potrà separare,
dopo tutto è scritto nelle stelle,
Oh, va bene.
Donna, ti prego lasciami spiegare
né ora né mai ho avuto intenzione
di causarti tristezza o dolore
così lasciamelo dire
ancora e ancora e ancora
Ti amo
Sì, ora e per sempre.

COMING UP (1980)
STA CRESCENDO
Tu vorresti un amore eterno,
uno di quelli che non finiscono mai
io vorrei aiutarti in questo problema
resta qui, ti dico di crescere
crescere, sì di crescere come un fiore
cresci, ti dico
Vorresti un amico di cui fidarti
uno che poi non sparisca
e se stai cercando una risposta
resta qui, io ti dico cresci
cresci cresci come un fiore
cresci, sì

Vorresti pace e comprensione
in modo che tutti siano liberi
io so che possiamo arrivarci insieme
ce la possiamo fare, dammi retta
che sta crescendo
sta crescendo
sta crescendo come un fiore
sta crescendo, per te e per me

sta crescendo, sta crescendo

sta crescendo
sta crescendo, ti dico che
sta crescendo come un fiore
sta crescendo
me lo sento nelle ossa

Tu vorresti un futuro migliore
che tutti possano godersi
non sei il solo, a tutti noi farebbe comodo
resta qui, ci sei quasi
sta crescendo
sta crescendo dappertutto
sta crescendo come un fiore
sta crescendo perché noi potremo condividerlo
sta crescendo
sta crescendo
sta crescendo come un fiore
sta crescendo.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 04/08/2019, 9:10

INSTANT KARMA! (1970)
Il Karma è un concetto induista secondo cui la legge causa-effetto regola la vita di tutto ciò che esiste nell'universo. In sintesi: “Ciò che ti meriti per le tue azioni”.
KARMA ISTANTANEO !
Il Karma istantaneo si irnpadronirà di te
ti colpirà proprio sulla testa.
Faresti meglio a raccoglierti
abbastanza presto sarai morto,
Ma a cosa diamine pensi?
Ridi in faccia all'amore?
Cosa diamine stai cercando di fare?
Dipende da te, sì da te.
L’Instant Karma ti prenderà, ti guarderà diritto in faccia
faresti meglio a raccoglierti, carino
e incominciare a far parte della razza umana,
Ma come diamine farai a capire,
se ridi dei pazzi come me?
Chi diamine ti credi di essere su questa terra?
Una superstar?
Va bene, lo sei!
Tutti noi continuiamo a risplendere
come la luna e le stelle e il sole,
Noi tutti risplendiamo
venite tutti, avanti.
Un Karma istantaneo si impadronirà di te
ti farà secco,
faresti meglio a riconoscere i tuoi fratelli
in tutti quelli che incontri,
Ma perchè noi siamo venuti qui al mondo?
Sicuramente non per vivere
fra dolore e angoscia.
E tu perchè mai te ne stai lì
quando puoi andare ovunque?
Vieni a prenderti la tua parte!
Tutti noi risplendiamo
come la luna e le stelle e il sole,
Si tutti continueremo a risplendere
Dai, dai, avanti
Si si, va bene così.

BAND ON THE RUN (1974)
Anche questa deriva da tre embrioni, come Happines is a warm gun e almeno metà Abbey Road.
La frase "se mai usciremo da qui" fu pronunciata da George Harrison durante una interminabile riunione alla Apple.

LA BANDA IN FUGA
Prigionieri all’interno di queste quattro mura,
spediti qui dentro per sempre,
Senza più vedere nessuno carino come te,
Mamma, come te, mamma, te.
Se mai uscirò di qui,
ho deciso che darò tutto
ad un istituto di beneficenza,
a me tutto ciò che serve è una pinta al giorno.
Se mai uscirò di qui,
Se mai usciremo di qui.
La pioggia esplose con un grande fragore
mentre uscimmo alla luce del sole,
E il primo disse
al secondo del gruppo:
“Spero che ti stia divertendo”.
La banda era in fuga, la banda era in fuga,
mentre il secondino ed il marinaio Sam,
insieme cercavano
quella banda in fuga, la banda in fuga,
la banda in fuga, la banda in fuga.
Dunque l’impresario delle pompe funebri
tirò un lungo sospiro
quando vide che nessuno era arrivato,
e intanto una campana risuonò
nella piazza del villaggio
per quelle lepri che scappavano.
La banda è in fuga, la banda è in fuga,
il secondino e Sam il marinaio
continuavano a cercare tutti quelli
della banda in fuga, la banda in fuga.
Sì, la banda è in fuga,
La banda è in fuga, la banda è in fuga,
La banda è in fuga.
La notte stava calando
mentre il mondo deserto iniziava a fermarsi,
in città ci stanno cercando dappertutto
ma non ci troveranno mai.
La banda è in fuga, la banda è in fuga,
Ed il giudice della contea pieno di rancore
continuerà a cercare per sempre
quella banda in fuga, la banda in fuga,
La banda in fuga, la banda in fuga.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da Hairless Heart » 05/08/2019, 21:41

Le note e le spiegazioni di Happiness is a warm gun sono tanta roba! [suddito]
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da Hairless Heart » 05/08/2019, 22:14

twoofus ha scritto:
04/08/2019, 8:34

GOLDEN SLUMBERS
(1969)
Deriva da uno spartito della sorella che Paul trovo sul pianoforte a casa del padre: era un brano di Thomas Dekker.....
Il testo della versione definitiva è più o meno simile
E per questo mi chiedevo: e come la mettiamo coi diritti d'autore? [what]
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da capitan-trip » 06/08/2019, 8:25

I coretti finali di “Happines” richiamano un brano di Zappa su “We’re only in it for the money” inciso nel 1967 .

Il brano e’ “What’s the ugliest part of your body”.



Frank parlo,, con John naturalmente x poter fare la parodia cover del Pepper

Le connessioni John Zappa sono molteplici

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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da Hairless Heart » 07/08/2019, 23:54

Data la sua temporanea assenza, ricevo e volentierissimo pubblico in sua vece le traduzioni di Twoofus delle canzoni in gioco attualmente.

GIRL (1965)
Dietro un’apparente canzone d’amore si nasconde una canzone che da un' iniziale leggerezza sfocia nell’esistenziale. Non è un complimento: qui la ragazza è vanitosa, presuntuosa e aggressiva, poi c’è la strofa in cui le si chiede se le hanno mai insegnato che il dolore conduce al piacere, e se le hanno detto che un uomo, per avere un momento di goduria o di tranquillità, deve prima spaccarsi la schiena: è una critica sociale non frequente per quei tempi e si riferisce al concetto cattolico secondo cui per stare bene bisogna prima soffrire (dice la Bibbia: “fatti torturare e avrai la coscienza a posto”).
In più Lennon fece ripetere a Harrison e McCartney la parola Tit (tette) mascherata nel coro.

RAGAZZA
C’è qualcuno che vuole ascoltare la mia storia?
parla della ragazza che sta con me.
E' il tipo di ragazza che desideri tanto da soffrirne
ma che poi non rimpiangerai un singolo giorno.
Ah ragazza, ragazza

Quando ripenso alle volte che ho fatto di tutto
per lasciarla
quando lei si i voltava verso di me e cominciava a piangere
e mi prometteva il mondo intero
e io le credevo,
dopo tutto questo tempo non capisco ancora perché!
Ah ragazza ragazza

(Tette tette tette tette tette)
Lei è il tipo di ragazza che ti mette sotto
davanti agli amici, e ti fa sentire un idiota.
Se poi le dici che è carina
si comporta come se fosse tutto scontato.
è fantastica, mitica, figa…
Ragazza, Ragazza (tette tette tette…)

Ma da piccola le hanno spiegato che il dolore
avrebbe condotto al piacere?
Avrà capito quando le dicevano
che un uomo deve prima spaccarsi la schiena per guadagnarsi
anche un solo giorno tranquillo?
E lo crederà ancora quando il suo lui
si sarà ammazzato di fatica?
Ah ragazza Ragazza.
................................

MICHELLE (1965)
Stesso album, ma l’approccio è diverso tra John e Paul. Laddove Lennon nasconde tre le righe critiche e insofferenze, McCartney va sul sicuro.

MICHELLE
Michelle, ma belle
Queste sono le parole che stanno bene insieme
Mia Michelle
Michelle, ma belle
“Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble”

Ti amo, ti amo, ti amo
è tutto ciò che voglio dire
e finchè non troverò il modo
dirò le sole parole che conosco
e che tu capirai
Michelle, ma belle
Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble

Ho bisogno, ho bisogno, ho bisogno
Ho bisogno di farti capire cosa significhi per me
ma fino ad allora spero
che tu capirai quello che ti voglio dire.
Ti amo

Ti voglio, ti voglio, ti voglio
Penso che ormai lo avrai capito
e in qualche modo arriverò a te
ma fino ad allora te lo dirò
Così tu lo capirai

Michelle, ma belle
Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble
E dirò le sole parole che conosco
Che tu capirai
Mia Michelle
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da Hairless Heart » 07/08/2019, 23:57

YOU’VE GOT TO HIDE YOUR LOVE AWAY (1965)
La canzone è riferita all’amore gay, che all’epoca (1965) era tabù e che quindi bisognava nascondere. L’argomento nelle canzoni pop era proibito...

DEVI NASCONDERE IL TUO AMORE
Eccomi qui con la testa tra le mani
che giro la faccia verso il muro.
Se lei se n'è andata io non riesco ad andare avanti
mi sento piccolo sessanta centimetri.
Dappertutto c’è gente che mi fissa
ogni giorno, tutti i giorni.
Io li vedo che ridono di me
e li sento dire
“Ehi, devi nascondere il tuo amore”
“Ehi, devi nascondere il tuo amore”

Come posso anche solo provarci
non potrei mai farcela,
li sento, li vedo,
in che stato mi sono ridotto.
Come faceva lei a dirmi
che prima o poi l'amore troverà la sua strada?
Venite qui, tutti voi buffoni
e fatemelo sentire,

“Ehi, devi nascondere il tuo amore”
“Ehi, devi nascondere il tuo amore”.
............................................

AND I LOVE HER (1964)
Brano d’amore classico, innocuo ma dolce.

E IO LA AMO
Le do tutto il mio amore
ed è tutto quello che faccio,
e se voi la vedeste, colei che amo
l'amereste anche voi,
e io l'amo.

Lei mi da tutto e teneramente
i baci che porta il mio amore
li porta a me, e io l'amo.

Un amore come il nostro
non potrebbe mai finire
fintanto che ti ho vicina.

Brillanti sono le stelle che risplendono
buio è il cielo
so che questo mio amore
non finirà mai, e io l'amo.

Brillanti sono le stelle che risplendono
buio è il cielo
so che questo mio amore
non finirà mai
e io l'amo.
.........................................

WATCHING THE WHEELS (1980)
Canzone intimista sul periodo di ritiro dalle scene di Lennon. Scritta poco prima del ritorno del 1980. Il Merry-Go-Round è la giostrina per bambini.

GUARDANDO LE RUOTE
La gente dice che sono pazzo
a fare quello che faccio.
Mi danno ogni sorta di avvertimenti
per salvarmi dalla rovina,
e quando dico che sto bene
ebbene, mi guardano in modo strano:
“Sicuramente adesso non sei felice,
non vuoi più stare al gioco”.
La gente dice che sono pigro
a sognare della mia vita passata
mi danno ogni sorta di avvisi
con lo scopo di illuminarmi,
e quando dico loro che mi sto divertendo
a guardare le ombre sul muro,
“Ma non ti manca il tuo grande passato, ragazzo,
non sei più in forma?”
Io sto solo seduto qui
a guardare le ruote che girano intorno e intorno
mi piace davvero vederle rotolare
senza più cavalcare quella giostra
ora devo solo lasciarla girare.
Le persone mi fanno domande
sperdute nella confusione
Be’, io rispondo che non esistono problemi,
soltanto soluzioni,
e loro scuotono la testa
e mi guardano come se avessi perduto la ragione.
Ma io dico loro che non c’è nessuna fretta,
sto solo seduto qui ad ingannare il tempo.
Me ne sto seduto qui
a guardare le ruote che girano e girano
Mi piace davvero vederle roteare
Senza più cavalcare la giostra
Devo solo lasciarla girare.
Devo solo lasciarla andare
Devo solo lasciarla andare.
..........................................

BLUEBIRD (1974)
Ancora un animale in un titolo di Paul. L’uccellino azzurro è la sialia.

UCCELLINO AZZURRO (SIALIA)
A notte inoltrata quando il vento si calmerà
io entrerò in volo dalla tua porta
e tu capirai a cosa serve l’amore
Sono un uccellino azzurro
Sono un uccellino azzurro Sono un uccellino azzurro
Sì sì sì
Sono un uccellino azzurro Sono un uccellino azzurro
Sì sì sì

Con un magico bacio sfiorerò le tue labbra
E anche tu diventerai una sialia
E conoscerai quello che può fare l’amore
Sono una sialia
Sono una sialia Sono una sialia
Sì sì sì
Sono una sialia Sono una sialia
Sì sì sì
Sialia
Sialia
Sialia

Poi voleremo via nell’aria della mezzanotte
e ce ne andremo verso il mare
dove finalmente saremo liberi
tu sei una sialia
Sei una sialia Sei una sialia
Sì sì sì
Sei una sialia Sei una sialia
Sì sì sì
Sialia
Sialia
Sialia

Finalmente saremo liberi
una sialia come me
alla fine saremo liberi
sialia
sialia
sialia

Da soli su un’isola deserta
vivremo tra gli alberi
e voleremo nella brezza
Siamo le sialie, le sialie
Siamo le sialie, le sialie
cantiamo:
uccellino azzurro
uccellino azzurro.
Siamo figli delle stelle
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da capitan-trip » 08/08/2019, 8:40

Non è certo che “You,ve got to hide your love away “ sia riferita all’ amore gay.

Ci sono voci discordanti in proposito.

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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 11/08/2019, 9:16

STRAWBERRY FIELDS FOREVER (1967)
Il tema è l’infanzia a Liverpool, la nostalgia, il senso di alienazione e di diversità; Strawberry Field è un parco dove Lennon giocava da bambino e più avanti attraversava quotidianamente per andare a scuola. La canzone definitiva è frutto dell’unione di diversi arrangiamenti: il primo più acustico e sognante, il secondo più duro ed elettrico, in più con la sovrapposizione di violoncello, archi e fiati. Siamo nel 1966: dopo aver registrato una prima versione, Lennon volle provare qualcosa di diverso, come Martin ricorda: «Lui voleva una canzone sognante, ma disse che era venuta troppo rumorosa. Mi chiese se potevo scrivergli un nuovo arrangiamento per fiati e violoncello. Così scrissi la partitura e la registrammo anche, ma non gli piacque». Poi venne registrata un'altra traccia di base, usando il mellotron, chitarra elettrica, pianoforte, cimbali, e lo swordmandel. Dopo aver riascoltato i nastri sia della versione di Martin, che dell'originale, Lennon disse che gli piacevano entrambe, anche se Martin precisò che la versione orchestrale era in un tempo più veloce ed era anche in una diversa tonalità rispetto alla prima versione. Ma Lennon disse: «Ok, ma sono sicuro che puoi unirle…». L’ordine fu eseguito con un paio di forbici, due registratori, e un macchinario per il controllo della velocità del nastro, e si riuscì a compensare le diverse velocità e tonalità delle due versioni, incrementando la velocità della prima versione e diminuendo quella della seconda.[] Quindi giuntò le due versioni insieme, facendo partire la versione orchestrale nel bel mezzo del secondo ritornello, a 1 minuto dall’inizio.

CAMPI DI FRAGOLE PER SEMPRE

Lascia che ti porti con me
sto andando ai Campi di Fragole
Lì niente è reale e non c’è niente di cui preoccuparsi
nei Campi di fragole per sempre

Vivere ad occhi chiusi è facile
fraintendendo tutto ciò che vedi,
Diventa difficile essere qualcuno, ma tutto si risolverà
e poi non è che mi interessa molto.

Vieni con me
sto andando ai Campi di Fragole
dove niente è reale e non c’è niente di cui preoccuparsi
nei Campi di fragole per sempre

Nessuno penso sia sul mio stesso albero
secondo me, deve essere o troppo alto o troppo basso,
voglio dire, non puoi, sai, metterti in sintonia, ma va bene lo stesso
cioè, in fondo poi non è così male

Lascia che ti porti con me
sto andando ai Campi di Fragole
Lì niente è reale e non c’è niente di cui preoccuparsi
nei Campi di fragole per sempre

Sempre, no, solo qualche volta, penso che sono io
ma sai, io lo so quando si tratta di un sogno,
penso di sapere che intendo dire ' sì ', ma è tutto sbagliato
Cioè penso di non essere d’accordo

Lascia che ti porti con me
sto andando ai Campi di Fragole
Lì niente è reale e non c’è niente di cui preoccuparsi
nei Campi di fragole per sempre
nei Campi di fragole per sempre
Ultima modifica di twoofus il 11/08/2019, 12:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: JOHN - PAUL (testi)

Messaggio da twoofus » 11/08/2019, 9:18

ELEANOR RIGBY (1966)
L’incontro tra il pop e la musica classica, con la voce e i cori accompagnati solo da un ottetto formato da 4 violini, 2 viole e 2 violoncelli.
Un testo che parla di solitudine, di vecchiaia e di morte.
La canzone inizialmente si chiamava Daisy Hawkins, che poi diventò Eleanor in omaggio all’attrice Eleanor Bron (che recitava in Help). Il nome Rigby scaturisce dall’insegna di un negozio di Bristol, “Rigby & Evens Ltd, Wine & Spirit Shippers”. La cosa strana è che poi si è scoperto che nel cimitero della chiesa di St. Peter, a Woolton, proprio dove John e Paul si incontrarono la prima volta, esiste la tomba della famiglia Rigby ed Eleanor viene citata tra coloro che vi sono sepolti.

ELEANOR RIGBY
Osservate tutta la gente sola
Osservate tutta la gente sola

Eleanor Rigby raccoglie il riso
in una chiesa dopo che c’è stato un matrimonio,
Vive in un sogno,
aspetta alla finestra e indossa un’espressione
che conserva in un barattolo vicino alla porta.
Per chi è?

Tutta la gente sola
da dove viene?
Tutta la gente sola
qual è il loro posto?

Padre McKenzie scrive le parole
di un sermone che nessuno mai ascolterà,
Nessuno mai gli si avvicina
Guardate, adesso sta lavorando, si rammenda i calzini
di notte quando non c'è nessuno.
Ma di cosa deve preoccuparsi?

Tutta la gente sola
da dove viene?
Tutta la gente sola
qual è il loro posto?

Osservate tutta la gente sola
Osservate tutta la gente sola

Eleanor Rigby morì nella chiesa
e fu sepolta insieme al suo nome,
Non venne nessuno
e Padre McKenzie si puliva la terra
dalle mani mentre si allontanava dalla tomba
Nessuno fu ricordato

Tutta la gente sola
da dove viene?
Tutta la gente sola
qual è il loro posto?
You and I have memories longer than the road that stretches out ahead.

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