Jethro Tull - Thick as a Brick

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Jethro Tull - Thick as a Brick

Messaggio da Hairless Heart » 03/07/2015, 16:41

Col permesso dell'amico twoofus, pubblico a puntate quanto mi ha inviato tramite email, ovverosia il lavoro di traduzione (con introduzione) del famigerato poema "scritto da Gerald Bostock", nonche l'articolo del giornale che ne annunciava la squalifica. Il tutto va a compendio dell'altrettanto strepitosa recensione del MagodiFloz.

http://vintagerockforum.altervista.org/ ... =46&t=1664

Direi che materiale di questo tipo è davvero da leccarsi i baffi, tanto più trattandosi di uno di quei dischi "da isola deserti" per molti di noi.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 03/07/2015, 16:46

JETHRO TULL

THICK AS A BRICK

A poem by Ian Anderson

Con Thick As A Brick i Jethro Tull pubblicarono nel 1972 il loro primo vero concept-album. Si tratta di un insieme di diversi brani musicali legati l’un l’altro senza intervalli. Alcuni temi si ripetono in diverse forme e si possono trovare riuniti differenti approcci musicali: elementi folk, rock, jazz e classici.
Le liriche consistono di un solo lungo poema scritto da un immaginario bambino prodigio, Gerald Bostock, il quale divide con noi i suoi cosiddetti concetti sulla società. Osservando più attentamente le parole, si possono distinguere undici differenti “atti” o parti, o, come ha detto Paul Tarvydas, “una serie di vignette che girano sullo stesso tema centrale”. Ed è la musica stessa che unisce questi atti (su A Passion Play si verificherà il contrario: il fattore legante è la storia e non la musica).
Il tema principale è una elaborazione ed una esplorazione approfondita dei temi di Aqualung, come vedremo. E comunque sia, il tema centrale dell’album è una descrizione di come la società possa soffocare le individualità ed etichettare e classificare le persone, o emarginarle, per assecondare i propri bisogni.
Nonostante le pesanti critiche ricevute all’epoca da parte della stampa, l’album rese la band molto popolare in Europa ed in America ed oggi, persino dai suoi detrattori, è considerato un “classico”.

Nell’album è abbondantemente presente la creatività di Ian Anderson. Sembra quasi di vederlo al lavoro nel suo modo associativo di immaginare idee che richiamano altre immagini che si materializzano infine nel suo linguaggio poetico. Interpretare l’album è azzardato. Analizzarlo semplicemente con un approccio cognitivo ne darebbe una interpretazione limitata. Per capirlo meglio bisognerebbe utilizzare un modo di leggere e di pensare del tipo associativo/immaginativo. Solo così esaminare le liriche diventerebbe una sfida e uno spasso allo stesso tempo. Qui non si pretende di sapere tutto, ma si spera che questo punto di vista su queste splendide parole possa condurre ad un nuovo e più alto senso di intendere le cose. Divertitevi a leggere e tenete bene in mente l’avviso del “giullare”: Pensate in modo autonomo!

L’espressione “Thick As A Brick” significa “non molto intelligente”, “tonto” o, in alcuni casi, “apatico”, “insensibile”. Ecco le parole di Ian Anderson sull’argomento (23.12.1991 USA Radio Show):
“E’ uno slang del nord dell’Inghilterra dove ho trascorso parte della mia adolescenza. Descrivere qualcuno “ottuso come un mattone” equivale a definirlo fondamentalmente stupido. Un essere ottuso, grezzo, pesante come un mattone, che è un piccolo oggetto denso e grossolano. In quella delicata parodia così zeppa di termini parlavo appunto di persone intellettualmente incapaci di assorbire alcunché”.
Dal vivo la parola “brick” veniva spesso pronunciata come “prick”…
Recentemente, nel 2012, a quarant’anni di distanza, Anderson pubblica Thick as a brick 2, ovvero “cosa ne è stato di Gerald Bostock”. In esso vengono analizzate, come in una specie di sliding doors, i possibili sviluppi della vita dell’ex bambino prodigio, oggi cinquantenne. Emblematico è il pezzo finale What-ifs, Maybes and Might-have-beens:
What-ifs, Maybes and Might-have-beens fly, soft petals on a breeze.
What-ifs, Maybes and Might-have-beens.
Why-nots, Perhaps and Wait-and-sees.

I "cosa", i "forse", i "poteva essere", volano come petali al vento:
-cosa, forse, se, perché no, magari e aspetta e vedrai…
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 04/07/2015, 14:58

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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 05/07/2015, 23:14

PREMESSA
Il disco venne inserito in una busta a forma di quotidiano, il St. Cleve Chronicle, apribile e sfogliabile.
In prima pagina era riportata a caratteri cubitali la notizia secondo cui Gerald Bostock, 8 anni, proveniente da St.Cleve, partecipa ad un concorso letterario nazionale riservato ai bambini da 7 a 16 anni. Il bambino prodigio, che il maestro di inglese aveva soprannominato Little Milton per la sua abilità di poeta, viene inaspettatamente squalificato.
All’interno del giornale c’erano rubriche, giochi, cruciverba, sport, spettacolo e tutto il resto, compreso il testo integrale di Thick As A Brick.

Quello che segue è quanto riportato nella copertina dell’album a proposito della vicenda Bostock.

Immagine

---Estratto da un articolo del St. Cleve Chronicle del 7.1.1972---

LA GIURIA SQUALIFICA IL PICCOLO MILTON DOPO UNA INFUOCATA DIATRIBA

Lo SLAG (Associazione Nazionale Premi Letterari) ha annunciato la decisione di squalificare il vincitore Gerald (Little Milton) Bostock, di 8 anni, a seguito delle numerose proteste e minacce ricevute martedì scorso dopo la lettura del poema “Thick As A Brick” alla BBC.
I Giudici della Giuria hanno accettato la decisione dei quattro psichiatri infantili che hanno stabilito che la mente del bambino è seriamente “sbilanciata” e che il suo lavoro è il risultato di una attitudine verso la vita, verso Dio e verso la Nazione estremamente immorale e malsana.
A Bostock è stata raccomandata una visita psichiatrica urgente con conseguente terapia.
Il primo premio in danaro è stato assegnato alla seconda classificata, Mary Whiteyard di 12 anni, per il suo saggio sull’etica Cristiana intitolato “Egli è morto per salvare i bambini”.

Il Preside della Scuola Elementare di Moordale, Prof. Humphrey Martin, ha detto che Gerald Bostock è mentalmente assai avanti rispetto ai coetanei, anche se la sua attitudine a pronunciare di tanto in tanto frasi oscure e prolisse lo hanno reso impopolare agli insegnanti.
Martin ha detto inoltre che il bambino avrà senza dubbio un futuro accademico brillante e che resterà ineguagliato nella storia della Scuola Elementare di Moordale.
Gerald si è trasferito con i suoi genitori a St.Cleve quattro anni fa da Manchester, quando il padre aveva deciso di allontanarsi dalla città per motivi di salute. David Bostock adesso si occupa di occasionali lavori di giardinaggio, mentre sua moglie Daphne è molto conosciuta per la sua attività nei lavori sociali presso la Congregazione della Chiesa di St.Cleve e per i meravigliosi manicaretti che ha preparato alla festa di sabato scorso. Brava, Daphne!
Il signor Bostock stamattina ha parlato della squalifica di suo figlio: “Siamo affranti da come la giuria abbia cambiato opinione; la perdita della somma che avremmo vinto ci costringerà ora a fare dei sacrifici e ad affrontare notevoli difficoltà per poter pagare l’inserimento del nostro Gerald nell’Enciclopedia Britannica. Anche perciò la settimana prossima dovrò andare a curare le rose del Dottor Munson.”
Non appena ha saputo della squalifica, Gerald si è chiuso nella sua stanza.
“Io e la signora Bostock siamo molto dispiaciuti di come sia andata a finire”, ha aggiunto il signor Bostock di St.Cleve, residente al n.6 di Pollitt Close.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 05/07/2015, 23:35

(segue...)

-Tanti cittadini di St.Cleve ci sono rimasti male e si sono arrabbiati per la decisione.
Per consolarli, il St.Cleve Chronicle pubblica questa settimana, a pagina 7, il testo completo del poema squalificato.

Molti di quelli che hanno ascoltato il poema letto da Gerald alla TV hanno detto che in realtà non si tratta di un solo componimento, ma una serie di poemi separati e messi insieme principalmente per far colpo. Alcuni si sono lamentati della “parola di quattro lettere” usata dal Piccolo Milton durante l’intervista che ha seguito la lettura del poema.
Il Produttore di “Arte Giovane”, Michael Fenwick, ha dichiarato: “Di questi tempi ci saremmo aspettati un linguaggio simile in televisione da un adulto, ma ascoltarlo da un bambino di otto anni è alquanto deprimente. Io, alla sua età, non sapevo nemmeno cosa significasse la parola “_ _ _ _ “.

•n.b. in inglese (ed in americano) dire “the four letter word” significa dire “cock” o “fuck”. Ma la fatidica parola di quattro lettere viene spesso ironicamente associata a “love”.

Nella foto: la presentazione di Gerald al Comitato Arte e Letteratura del distretto St.Cleve.
Da sinistra Lord Clive “Polly” Parritt, il signor Bostock e sua moglie Daphne, Gerald, la signora Parritt e Julia, l’amichetta intima con la quale Gerald scrive i suoi poemi.


Una studentessa di 14 anni ha dichiarato di aspettare un figlio da Gerald Bostock, il poeta di 8 anni al centro della controversia principale di questa settimana.
La ragazza, Julia Fealey, componente dell’Associazione Arte e Spettacolo di St.Cleve e a sua volta poetessa, è conosciuta per essere stata amica di Gerald e per aver scritto con lui alcuni poemi.
La madre del bambino, la signora Daphne, già rabbuiata per i recenti eventi, ha dichiarato al nostro reporter: “E’ disgustoso. Quella lì è stata sempre gelosa del mio Gerald!
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 07/07/2015, 10:40

Musica
Nuovo album dei Tull

Anche se non è ancora nei negozi, ho avuto modo di procurarmi una copia promozionale del nuovo LP dei Jethro Tull (l’ho avuta dal Press Agent della Chrysalis di Londra). Reduci da un Tour americano (ma quando li vedremo qui?), i Tull si sono chiusi nello studio ed hanno composto una musica basata su un poema scritto da Gerald Bostock, il bambino prodigio di St.Cleve. L’opera tesse una delicata ragnatela di suoni che sale, scende e si avvolge attorno alle significative parole di Bostock.
Il gruppo suona tutti gli strumenti: oltre a cantare ed a suonare il flauto e la chitarra acustica, Ian Anderson suona anche alcune parti di violino, tromba e sassofono. Martin Barre ha suonato la chitarra elettrica ed alcune piccole parti di liuto (delizioso strumento medievale). John Evan suona l’organo, il piano e l’arpa, Jeffrey Hammond-Hammond il basso (e pronuncia alcune parole) e Barriemore Barlow ha aggiunto timpani e percussioni alla sua batteria.
Non è musica commerciale ma, malgrado alcuni difetti, certamente il disco andrà bene.
In uscita il 28 febbraio.

Chrysalis e Bostock

La Chrysalis Records, compagnia discografica londinese, ha annunciato che parte dei ricavati delle vendite del nuovo album dei Jethro Tull, “Thick As A Brick”, andranno in una fondazione battezzata “Bostock Foundation”. La fondazione si propone di finanziare i bambini locali toccati da illuminazioni letterarie. Il presidente sarà ovviamente Gerald Bostock, coautore del disco. Un dipendente della compagnia discografica è venuto a St.Clive per parlare con Little Milton.
Siamo convinti che il nome di Gerald debba avere un posto di riguardo nel mondo della letteratura. Crediamo nelle sue capacità e sono fiero di annunciarvi che con lui abbiamo appena firmato un contratto a lungo termine. Sarà uno scrittore della Chrysalis ed inciderà dischi per la Chrysalis Records. Speriamo quindi che le sue parole saranno il primo contributo ad una nuova serie di dischi parlati che stiamo progettando”.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da twoofus » 07/07/2015, 12:21

Una piccola precisazione: questo lungo lavoro di ricerca e traduzione l'ho fatto molti anni fa (credo almeno quindici...), quando sul web si trovava pochissimo sull'argomento. Soltanto i riferimenti a Thick as a brick parte 2 sono ovviamente stati aggiunti in un secondo momento.
Considerata la complessità dell'opera e i numerosi doppi sensi celati dietro le liriche di Anderson, mi scuso se oggi in qualche passaggio potrò risultare impreciso, e se magari - meglio ancora - in giro si può trovare qualche ulteriore scoperta, soprattutto in merito ai tantissimi giochi di parole anglofoni che perdono molto nella traduzione. Per cui è chiaro che qualunque suggerimento è il benvenuto.
E infine, grazie per averlo pubblicato su queste pagine.
Ultima modifica di twoofus il 25/10/2018, 15:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 07/07/2015, 19:22

Grazie a te per avercelo messo a disposizione!!!!
Ed ora il malloppone.

THICK AS A BRICK
By Gerald Bostock

DURI COME IL MURO
(OTTUSI COME UN MATTONE)

Parte 1

È l’introduzione all’album e descrive il nucleo del problema. Ian Anderson, nelle vesti di un giullare di corte, dà il via alla sua critica direttamente con un insulto indirizzato ad un pubblico molto vasto: a tutti i leaders della società, agli uomini maturi ed ai genitori.

Really don't mind if you sit this one out.
My words but a whisper -- your deafness a SHOUT.
I may make you feel but I can't make you think.
Your sperm's in the gutter -- your love's in the sink.
So you ride yourselves over the fields and
you make all your animal deals and
your wise men don't know how it feels to be thick as a brick.


Davvero, non mi dispiace se questa la saltate.
Le mie parole sono un sussurro e la vostra sordità un URLO.
Posso farvi sentire sensazioni ma non riesco a farvi pensare
Il vostro sperma è nello scarico, il vostro amore nel lavandino.
Così avete deciso di attraversare i campi e
di fare i vostri patti bestiali
E tutti i vostri saggi nemmeno si immaginano come ci si sente ad essere ottusi come un mattone.


Subito dopo la prima battuta, Anderson congeda gran parte della audience presumendo che non tutti vogliano ascoltare ciò che ha da dire, e licenzia anche le masse che sono così “comfortably numb”, piacevolmente insensibili.
La sua voce ha un tono di rettitudine, ma è sola contro tanti.
Dice: “Voi, la società occidentale moderna, siete guidati dall’avidità e dall’ingordigia. L’unica arma che ho per fare colpo su di voi è quella di colpire i vostri sensi. I vostri princìpi morali sono sprofondati nel punto più basso e la vostra facoltà di pensiero è scomparsa, così come la vostra capacità di amare”.
Anderson qui parla di una società sterile, il cui seme finisce nelle fognature: la masturbazione (lo sperma nel canale di scolo) al posto di un rapporto felice con la procreazione: in pratica un’aridità di sentimenti (love in the sink: l’amore è nel lavandino) al posto del vero amore e della fertilità.
E poi: “Vi muovete attraverso la vita pensando più o meno come semplici animali (i patti animali possono riferirsi ai sentimenti di Ian verso la società americana). Quei “saggi” che adulate, in fondo non sono poi così saggi e in realtà non sanno tutto. Una prova? Ecco una domanda a cui non saprebbero rispondere: “Come ci si sente ad essere stupidi?”.
Non lasciate che gli altri pensino per voi. Siete voi i responsabili di ciò che pensate.

And the sand-castle virtues are all swept away in
the tidal destruction the moral melee.
The elastic retreat rings the close of play
as the last wave uncovers the newfangled way.
But your new shoes are worn at the heels and
your suntan does rapidly peel and
your wise men don't know how it feels to be thick as a brick.


E le virtù simili a castelli di sabbia vengono spazzate via
dalla marea distruttiva della confusione morale.
L’onda che si ritrae segna la fine della partita
e scopre un sentiero appena tracciato.
Ma le vostre scarpe nuove hanno i tacchi già consumati
e la vostra abbronzatura sta rapidamente scomparendo
e i vostri saggi nemmeno si immaginano come ci si sente ad essere ottusi come un mattone.


In questa metafora Ian descrive le virtù instabili e l’etica morale della società paragonandole a castelli di sabbia: crollano non appena una nuova onda li colpisce. E mentre la marea si ritrae come un elastico, niente della vecchia moda rimane nella scia (la fine della partita) e viene costruito un “capriccio” morale completamente nuovo.
Qui un’ironia si rivela all’ascoltatore: noi, gli ascoltatori, sappiamo già che la marea si ripeterà e che distruggerà tutti i castelli che costruiremo. Ma i bersagli della canzone, i leaders ed il pubblico non pensante, non riescono a vedere questa ironia.
Da notare la solita maestria di Anderson nella scelta delle parole: “elastico” descrive il movimento della marea ed allo stesso tempo allude alla natura malleabile (elastica) delle virtù improbabili e delle credenze religiose. Si nota anche un primo scorcio del concetto di “Play”, commedia, che verrà sviluppato in A Passion Play, War Child e Minstrel in the Gallery. Tutto ciò che è nuovo e luccicante (per esempio, un nuovo principio morale, una moda religiosa), diventa velocemente opaco e consunto, proprio come un’abbronzatura che ti fa apparire bello, ma solo per un attimo. Le scarpe nuove si riferiscono alle nuove ma instabili idee ed ai credi sui quali la gente tende a basare la propria vita. Poi, alla fine di questo atto, c’è un consiglio: non lasciate che i vostri saggi pensino per voi, essi non possono sapere tutto. Pensate da voi, siate indipendenti nelle vostre analisi del mondo, nei vostri credi religiosi e nei vostri principi morali.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 07/07/2015, 19:25

Parte 2

Ian critica la qualità di quello che la moderna società occidentale impartisce ai giovani, l’unilateralità di una educazione che mira soltanto ad inculcare principi morali, comportamenti e capacità utili a mantenere vivo il sistema sociale stesso.

And the love that I feel is so far away:
I'm a bad dream that I just had today –
and you shake your head and say it's a shame.


E l’amore che sento io è così lontano:
mi sento come l’incubo che ho avuto oggi
e voi scuotete la testa e dite “che peccato”.


In questo atto la prospettiva cambia: il bersaglio qui è un giovanotto che ha ceduto e si è integrato nella società. Gli hanno fatto il lavaggio del cervello. Prima “sentiva” amore, ma ora è stato privato di qualunque senso. Un senso di perdita di identità lo tormenta e lui si lamenta di ciò, ma coloro che gli stanno intorno dicono “è terribile, ma non preoccuparti”.
Ma nonostante queste rassicurazioni, egli decide di scavare in fondo nel suo passato per capire come ha finito per perdere la coscienza. L’autoanalisi gli fa capire chiaramente che è dovuto succedere quando era ancora un bambino, quando non gli era permesso di guardare in faccia alla realtà e di farsene una personale opinione, e nondimeno veniva incoraggiato a sviluppare le proprie qualità personali (qui l’atmosfera della musica supporta meravigliosamente questa ricerca e fa rivivere il passato).

Spin me back down the years and the days of my youth.
Draw the lace and black curtains and shut out the whole truth.
Spin me down the long ages: let them sing the song.


Fatemi tornare indietro nel tempo ai giorni della mia gioventù
Tirate giù le tende di pizzo nero per nascondermi la pura verità
Fatemi tornare nel passato, nelle epoche lontane: lasciate che cantino quella canzone.


Il giovane è arrivato proprio all’inizio della sua vita. Ora ne segue la traccia per capire quando gli hanno lavato il cervello. E fin dall’inizio la società gli impone di essere “uomo”, un figliolo che possa ergersi nella competizione della vita.

See there! A son is born -- and we pronounce him fit to fight.
There are black-heads on his shoulders, and he pees himself in the night.
We'll make a man of him
put him to trade
teach him to play Monopoly and to sing in the rain.


Guardate! È nato un bambino e noi lo dichiareremo pronto per combattere.
Sulle spalle ha dei punti neri e la notte si piscia addosso
Ma noi faremo di lui un vero uomo
Gli insegneremo un mestiere
gli spiegheremo come giocare a Monopoli e come cantare sotto la pioggia.


Ora è quasi arrivato alla pubertà: si fa ancora pipì addosso come un bambino ma ha dei brufoli come un adolescente. Questo verso contiene un riassunto di ciò che la società vuole che diventi: deve diventare un “uomo”, deve essere indirizzato verso un lavoro che sia utile, deve imparare a cavarsela nel mondo degli affari (il Monopoli) e deve imparare ad amare tutto ciò che fa parte della cultura attuale (il Monopoli, la partita, i film di Hollywood –“Singing in the rain”?- etc.) e, soprattutto, essere felice di tutto ciò!

Al giovane appare chiaro che è per questo che è corrotto, dal momento che è stato forzato a cedere la propria individualità per adattarsi alla società.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 08/07/2015, 15:33

Parte 3

Dal punto di vista delle liriche si entra nella parte più complessa dell’album. Qui viene affrontato lo stesso tema ma da una diversa angolazione. Che cosa ha fatto in fondo il nostro giovincello per asserire la sua indipendenza? Ci ha mai provato davvero? Vediamo…

The Poet and the painter casting shadows on the water --
as the sun plays on the infantry returning from the sea.
The do-er and the thinker: no allowance for the other --
as the failing light illuminates the mercenary's creed.


Il Poeta ed il Pittore proiettano la loro ombra sull’acqua
mentre i raggi del sole giocano sulla fanteria che ritorna dal mare
Solo Colui che fa o Colui che pensa: non può restare nulla per l’altro
e intanto la luce che cala illumina il credo dei mercenari.


Ian usa di nuovo un’allegoria: l’immagine dell’acqua (il mare e le onde) come simbolo delle nuove tendenze e delle mode vacue della società e della sua cultura.

Provate ad immaginare: è il tramonto sulla spiaggia, l’ultimo castello di sabbia/principio morale è stato appena spazzato via ed uno nuovo sta già arrivando.
Il Poeta ed il Pittore, personificazioni della gente sensibile che pensa, sono lì a contemplare, pronti a commentare e a mettere in guardia le persone con i significati della loro arte.
Ma la loro influenza sulle masse è comunque limitata, dal momento che vediamo una fanteria, che simboleggia il ritorno del credo dei mercenari, che viene gloriosamente illuminata dal sole che tramonta.
Sembra che il loro castello di sabbia (con le loro morali) che è stato già spazzato via una volta, già sia di nuovo di moda mentre essi “ritornano dal mare”. Pare che la società non abbia spazio sufficiente per far convivere “coloro che fanno” e “coloro che pensano”.
E alla fine vince solo uno di questi: mentre il sole scompare e il buio avanza(!), possiamo vedere come a vincere siano i Mercenari (cioè coloro che fanno). Il Mercenario ed il suo credo, e non quello di Chi pensa. Il credo dell’Artista si illumina solo per chi lo sa vedere e seguire.

The home fire burning: the kettle almost boiling --
but the master of the house is far away.
The horses stamping -- their warm breath clouding
in the sharp and frosty morning of the day.


Nel camino arde il fuoco, la pentola sta quasi per bollire,
ma il padrone di casa è lontano.
I cavalli scalpitano ed il loro fiato caldo si addensa
nell’aria fredda e pungente del mattino.


La vita continua. Il capofamiglia, il padre, che dovrebbe stare a casa a sbrigare faccende, a pensare e ad insegnare, si trova fuori da qualche altra parte proprio adesso che c’è un disperato bisogno di lui. Probabilmente è partito per la guerra per assumersi le proprie responsabilità di cittadino modello. Metaforicamente, il giovane sta raggiungendo lo stadio di poter pensare liberamente; il focolare è acceso, la mente del ragazzo è quasi pronta (bolle con le idee ed i programmi per il futuro). Sente che il potere della sua mente è in espansione e desidera metterlo alla prova. Il vuoto provocato dall’assenza di suo padre lo invoglia ad entrare in azione. Proprio come un cavallo che scalpita è impaziente di mettere in pratica i piani e di realizzare le idee, così si “muove con autorità”. Però gli manca l’aiuto di una persona esperta come suo padre. Il padre, l’unico che avrebbe dovuto insegnare al figlio a stare in piedi per conto proprio, colui il quale avrebbe dovuto preparare la pentola ed accertarsi della perfetta cottura, in realtà non c’è. E anche quando non è assente fisicamente, lo è mentalmente.
Il padre ha divulgato insegnamenti al figlio quando questi era piccolo, ma ora che la natura delle sue domande sulla vita è cambiata, appare chiaro che il padre non lo ha mai invogliato a pensare da solo.

And the poet lifts his pen while the soldier sheaths his sword.

And the youngest of the family is moving with authority.
Building castles by the sea, he dares the tardy tide to wash them all aside.


Ed il Poeta solleva la sua penna mentre il soldato ripone la sua spada.

Il più giovane della famiglia si muove con autorità
E mentre costruisce castelli vicino al mare, sfida la pigra marea a spazzarli via.


Il giovane si accorge che in pratica può scegliere tra due soli modelli: vivere la sua vita come un Poeta oppure come un Soldato (come suo padre). Cosa sceglierà? Ci prova e riflette su diversi esempi morali e religiosi, sviluppando così una propria identità. Essendo giovane, è convinto ancora di poter sconfiggere il sistema imponendosi con le proprie qualità (“costruendo castelli”) e sfida ripetutamente la marea (della società) a demolire la sua forte volontà.

The cattle quietly grazing at the grass down by the river
where the swelling mountain water moves onward to the sea:
the builder of the castles renews the age-old purpose
and contemplates the milking girl whose offer is his need.


Le mucche tranquille brucano l’erba vicino al fiume
che, ingrossato dall’acqua che scende dai monti, si dirige verso il mare.
Il padrone del castello rinnova il suo scopo di un’altra età
e contempla la ragazza che munge le mucche: lei ha quello di cui lui ha bisogno.


Mentre la vita va avanti il nostro giovanotto è diventato un uomo fatto (e di tanto in tanto soccombe di fronte alla lussuria); ma siccome tutti i castelli che ha costruito sono stati demoliti, decide di diventare un Uomo-Soldato: cioè di identificarsi nella società (“rinnovando il suo antico scopo”), di integrarsi nel sistema e di entrarne a far parte e, infine, di tagliare fuori il Poeta…

The young men of the household have all gone into service and
are not to be expected for a year.
The innocent young master -- thoughts moving ever faster --
has formed the plan to change the man he seems.


I giovani della casa sono tutti nell’esercito e
non torneranno prima di un anno.
Il giovin signore è incolpevole ed i suoi pensieri si muovono sempre più velocemente
Ha finalmente trovato il modo per cambiare l’uomo che sembra.


Come abbiamo visto, egli non può rivolgersi al padre assente, né ai suoi coetanei che sono stati reclutati dalla Società e mandati ad eseguire ordini impartiti dalla Società stessa. Ecco le scelte che ha un ragazzo: usare la penna e la mente oppure la spada e la forza.

And the poet sheaths his pen while the soldier lifts his sword.

Ed il Poeta ripone la penna mentre il Soldato solleva la spada.


Un momento drammatico: la scelta è stata fatta. Isolato, emarginato ed incerto, il giovane non può far altro che scegliere la spada e la forza. Il poeta che è in lui viene congedato ed il soldato ha vinto. Ed ora che finalmente ha deciso, è determinato a tenersi stretto ciò che ha guadagnato durante l’assenza del padre.
Le sue mani sono fermamente aggrappate alla sua scelta e quando il padre ritorna, egli lo sfida con le sue stesse armi, spada e forza, e lo scaccia via.

And the oldest of the family is moving with authority.
Coming from across the sea, he challenges the son who puts him to the run.


Il più anziano della famiglia cammina con autorità
Torna attraverso il mare e sfida il figlio il quale lo mette in fuga.


Dunque, alla fine di questa parte c’è il giovane che termina la battaglia da vincitore. Ma si tratta di una vittoria di Pirro. Riesce a mantenere la sua posizione, conscio del proprio potere e della propria abilità, però ha dovuto fare scelte che lo hanno privato della sua identità individuale, della sensibilità e delle capacità creative che aveva prima.

A questo punto è necessario un commento su alcune immagini usate finora. A parte le metafore, ci sono un paio di altri strati da mettere in evidenza: il primo è l’immagine della fanteria, e il secondo l’ambientazione rurale della storia.
Anderson fa ricorso a nozioni storiche molto familiari alla gente della Gran Bretagna: le guerre e gli scompigli da esse creati. Per oltre mille anni i giovani sono stati arruolati per tutti i tipi di spedizioni militari: le Crociate, le varie guerre con la Francia (1350-1450), le spedizioni navali dell’era elisabettiana, la colonizzazione di gran parte del mondo specialmente nel 18° e 19° secolo, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, le guerre post-coloniali e tante altre. Tutto ciò ha spesso provocato gravi problemi economici e sociali, tra cui la reintegrazione nella società della “fanteria che ritorna dal mare”. Inoltre, come accade in molti altri album (Songs from the Wood, Heavy Horses) qui la vita agreste è dipinta come semplice ma armoniosa, felice e modesta).


Parte 4

Seguendo lo stile delle commedie rinascimentali, Anderson inserisce un intermezzo durante il quale esorta gli ascoltatori-spettatori a prendere posizione e ad esprimere la propria opinione. Sembra allora che ci chieda: “E adesso che avete sentito la storia, ditemi, cosa avreste fatto voi?”

What do you do when the old man's gone –-
do you want to be him?
And your real self sings the song.
Do you want to free him?
No one to help you get up steam --
and the whirlpool turns you `way off-beam.


Cosa farai quando il vecchio non ci sarà?
Prenderai il suo posto?
E quando il tuo vero “io” canterà la canzone,
lo libererai?
Nessuno ti potrà aiutare
mentre il gorgo ti spingerà lontano dalla meta.


Quando toccherà a te assumere le responsabilità, ti appoggerai alle tradizioni e ricadrai negli stessi vecchi errori? Oppure chiederai agli altri di aiutarti a pensare? E se sarà così, ti beccherai un lavaggio del cervello proprio come tutti gli altri (il gorgo ti risucchierà al più basso livello di moralità) e perderai di vista la tua meta.
La vita è basata sulla compensazione e sull’equilibrio; se ti lascerai sopraffare da avidità e ingordigia, perderai il tuo equilibrio.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 09/07/2015, 15:50

Parte 5

In questa parte le liriche non hanno molto senso, cioè non nascondono nessuna storia coerente. Ma Anderson mantiene il fuoco sul nocciolo principale.
Ma prima c’è un verso in cui vediamo come il nostro finalmente ce l’abbia fatta:

LATER.
I've come down from the upper class to mend your rotten ways.
My father was a man-of-power whom everyone obeyed.
So come on all you criminals!
I've got to put you straight just like I did with my old man --
twenty years too late.
Your bread and water's going cold.
Your hair is too short and neat.
I'll judge you all and make damn sure that no-one judges me.


PIU’TARDI.
Sono sceso dall’alta borghesia per migliorare i vostri modi rozzi
mio padre era un uomo potente a cui tutti obbedivano
e allora, attenti, razza di criminali!
Vi metterò tutti in riga proprio come ho fatto con il mio vecchio…
Con venti anni di ritardo.
Il vostro pane e acqua si sta raffreddando
I vostri capelli sono corti e puliti.
Io vi giudicherò tutti e starò attento che nessuno giudichi me.


È arrivato alle stesse maniere repressive che usava con lui suo padre. Il padre era un cittadino dell’alta borghesia che a sua volta da suo padre aveva imparato tutto sulla Società.
Il male della Società si nutre con se stesso e cresce su se stesso. La storia si ripete.
Il credo del giovane ormai è “pane e acqua vi bastano, non chiedete nient’altro. E soprattutto non pensate fuori dai canoni”.
Poi accade qualcosa di strano. Ian sembra abbassare la guardia circa la pretesa di narrare una storia; nei prossimi versi irrompono le sue opinioni personali, il sarcasmo e la satira.

You curl your toes in fun as you smile at everyone -- you meet the stares.
You're unaware that your doings aren't done.
And you laugh most ruthlessly as you tell us what not to be.
But how are we supposed to see where we should run?


Vi vengono brividi di piacere mentre sorridete a tutti fissandoli negli occhi,
ma non vi accorgete che non avete adempiuto ai vostri compiti.
E ridete senza contegno mentre ci dite cosa non dobbiamo essere.
Ma come diavolo facciamo a capire dove dobbiamo scappare?


Qui c’è la satira sull’autocompiacimento dei vecchi della società, i quali pur avendo finito di realizzare i propri comodi, contemporaneamente continuano a prendere di mira i giovani per i loro ideali, senza però dar loro un’alternativa per uno stile di vita autonomo, indicargli la strada né incoraggiarli.

I see you shuffle in the courtroom with
your rings upon your fingers and
your downy little sidies and
your silver-buckle shoes.
Playing at the hard case, you follow the example of the comic-paper idol
who lets you bend the rules.


Vi vedo entrare stanchi in un tribunale
con le dita piene di anelli
le basette corte e villose e
le scarpe con la fibbia argentata
Giocate a fare i duri e seguite l’esempio dei vostri idoli dei fumetti
che vi consentono di falsare le leggi.


Satira.
Questo è il simbolo dei riti della società che vengono denunciati, delle organizzazioni religiose, delle leggi dispotiche e prepotenti, della stupidità dei parlamenti etc. viene alla mente un personaggio Dickensiano: un giudice grasso, pomposo e imparruccato si strascina in un’aula vittoriana e si imbarca in una serie di rituali fatti di movimenti solenni e comici…

Nel prossimo verso il giullare torna e si rivolge direttamente a noi, come nelle parti 1 e 4:

So!
Come on ye childhood heroes!
Won't you rise up from the pages of your comic-books
your super crooks
and show us all the way.
Well! Make your will and testament. Won't you?
Join your local government.
We'll have Superman for president
let Robin save the day.


E allora,
avanti eroi dell’infanzia!
Perché non sorgete dalle pagine dei fumetti,
con i vostri super-cattivi
e ci mostrate la via da seguire?
Benissimo! Esprimete i vostri voleri e fate testamento. O no?
Unitevi all’ amministrazione del vostro paese
Così avremo Superman come presidente
e lasceremo che Robin si occupi di tutto.


Sarcasmo. Ci viene chiesto: se l’intera faccenda (società, cultura, libertà di pensiero) è diventata troppo complicata per voi, perché nella vita non vi fate dirigere dai vostri supereroi bidimensionali? Semplificate le cose e non vi preoccupate (se non imparate a pensare da soli, vi capiterà proprio questo: lascerete che a prendere le decisioni per voi siano i politicanti o il clero con le loro vuote promesse).

You put your bet on number one and it comes up every time.
The other kids have all backed down and they put you first in line.
And so you finally ask yourself just how big you are --
and take your place in a wiser world of bigger motor cars.
And you wonder who to call on.

So! Where the hell was Biggles when you needed him last Saturday?
And where were all the sportsmen who always pulled you though?
They're all resting down in Cornwall --
writing up their memoirs for a paper-back edition
of the Boy Scout Manual.


Punta tutto sul numero uno e vincerai sempre
Siccome gli altri bambini si sono tirati indietro ora mandano avanti te
E alla fine anche tu ti domanderai quanto sei grande
E ti prendi il tuo posto in un mondo più saggio e pieno di auto più grandi
E ti chiedi chi devi andare a trovare.

E allora!
Dove diavolo era Biggles sabato scorso quando avevate bisogno di lui?
E dove erano tutti i campioni dello sport che vi hanno sempre aiutato a tirarvi fuori?
Forse si stanno tutti riposando laggiù, in Cornovaglia,
staranno scrivendo le loro memorie per un’edizione tascabile
del Manuale delle Giovani Marmotte.


Un nuovo riferimento al nostro allegorico giovane che ha raggiunto la vetta. E adesso cosa farà? Sarà tentato di abusare del suo potere (il saggio, sarcasticamente parlando, mondo delle auto più grandi).
Ora, dopo tanti anni di fiducia in sé, si ritrova per la prima volta a non sapere cosa fare.
È giunto il momento di pensare. Ma l’identificazione con gli eroi dei fumetti che lo aveva aiutato nei momenti difficili della sua infanzia, adesso non funziona più. Deve trovare nuove risposte a nuove domande, e deve trovarle da solo.
Il giullare dunque ci chiede: “e allora, ora che tocca a voi pensare, cosa farete? Vi metterete in carreggiata o penserete fuori dai canoni? Vi prenderete la responsabilità delle vostre azioni o le scaricherete su qualcun’altro?”


....e qui si chiude il lato A dell'album.....
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 09/07/2015, 22:56

Parte 6

Il nostro giovincello è finalmente diventato adulto. Voleva ribellarsi alla società, ma grazie a Dio glielo hanno impedito. E la cosa più importante è che ha ceduto completamente alle richieste della società ed è pronto a passarle lui stesso alla prossima generazione.
Come abbiamo già detto, il male della Società si nutre con se stesso e cresce su se stesso.

LATER.
See there! A man born -- and we pronounce him fit for peace.
There's a load lifted from his shoulders with the discovery of his disease.
We'll take the child from him
put it to the test
teach it to be a wise man
how to fool the rest.


PIU’TARDI.
Guardate! È nato un uomo e noi lo dichiareremo pronto per la pace.
Si toglierà un peso dalle spalle quando scoprirà il suo malessere.
Ci porteremo via il bambino che è in lui
e lo metteremo alla prova
Gli insegneremo a diventare saggio
E ad imbrogliare tutti quanti.


Ecco il malessere: lui voleva combattere il Sistema, ma mentre la sua generazione diventava il Sistema stesso, lui ne è a sua volta diventato parte.
Per il nostro giovane, ormai adulto, è un sollievo sapere che non dovrà essere un attivista per tutta la vita. Si è arreso.
La responsabilità, il peso di dover stare sempre in guardia dalla società gli scompare dalle spalle. Abbassa la guardia e viene risucchiato nel Sistema. E mentre invecchia guadagnandosi rispetto con il suo intelletto, diventa un “saggio” a cui guardano gli altri, e dal quale eventualmente imparare ad abusare del potere (imbroglia –e mente- con i suoi colleghi).
Adesso da lui si può apprendere anche come si fanno i “patti animali”.



Parte 7

QUOTE
We will be geared to the average rather than the exceptional
God is an overwhelming responsibility
we walked through the maternity ward and saw 218 babies wearing nylons
cats are on the upgrade
upgrade? Hipgrave. Oh, Mac.


Sia musicalmente che per il testo, questa è una parte piuttosto sgraziata.
Si tratta di un intermezzo con tanti brevi stralci musicali che iniziano e subito si interrompono. Vi sono delle frasi enigmatiche parlate che non hanno alcun senso, tranne forse queste due:

CITAZIONE
Ci prepareranno alla normalità invece che all’eccezionalità


Questo è il segno del nostro tempo. La TV e gli altri media, che costituiscono il nostro sistema di educazione, di politica e di religione, mirano tutti a compiacere lo stesso comune denominatore più basso.
È questa la frase che sintetizza il tema di Thick As A Brick.

Dio è una responsabilità eccessiva

Anderson sostiene che un Dio personificato non esiste. Se scegli di credere che Dio esiste, allora hai la responsabilità di dimostrarlo. Dovrai evitare di cadere nella tentazione di abusare del tuo potere, di tradire il tuo contatto con Dio e di tradire la fiducia che gli altri “credenti” hanno in te.
Questa infatti è una responsabilità eccessiva che soltanto pochi possono permettersi.

Da notare che questo non vuol dire che Dio è morto. Significa solo che Dio non è una singola entità che ha il potere di salvarci dalla nostra stupidità.
L’ipotesi dell’esistenza di Dio e della religione viene lasciata aperta. Semplicemente si tratta di una denuncia dei soprusi che vengono fatti su questi concetti
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 11/07/2015, 16:27

Parte 8

Il protagonista si è fatto una posizione importante e descrive il suo ambiente con disprezzo:

LATER
In the clear white circles of morning wonder,
I take my place with the lord of the hills.
And the blue-eyed soldiers stand slightly discoloured
(in neat little rows)
sporting canvas frills.


PIU’TARDI.
Nei limpidi cerchi bianchi dello splendore del mattino
Prendo il mio posto accanto al signore delle colline.
Ed i soldati dagli occhi azzurri stanno in piedi leggermente scoloriti
(nelle loro piccole file ordinate)
mostrando i distintivi di stoffa.


In altre parole: “sono diventato parte del sistema, un uomo saggio. E la massa che sta sotto di me è formata da conformisti nelle loro file ordinate. Sono tutti perfetti, con gli occhi azzurri, un po’ malconci dopo una sera al solito party stereotipato (leggermente scolorati); sono tutti Hippy con le uniformi degli Hippy (blue-jeans di tela, camicie di stoffa con distintivi “Born to be wild”).”

With their jock-straps pinching, they slouch to attention,
while queueing for sarnies at the office canteen.
Saying -- how's your granny and good old Ernie:
he coughed up a tenner on a premium bond win.


Imprigionati nelle loro bandoliere goffamente ciondolano sull’attenti,
Mentre fanno la coda per un panino in mensa.
E intanto parlano: “Come sta tua nonna? Ed il povero vecchio Ernie:
ha dovuto sputare un deca in una vincita alla lotteria”.


Un'altra tipica frase distorta di Anderson, una semplice parola capovolta in una frase comune.
La frase originale è “scattano sull’attenti” (snap to attention). Gli Hippy, credendosi individualisti e contro il Sistema, ciondolano per dimostrare il loro disprezzo per il Sistema.
Ma purtroppo, molti di loro portano gli stessi capelli (lunghi), la stessa uniforme (jeans) e tutti insieme si rifiutano di allinearsi con il Sistema. Ironicamente, rispetto ai loro coetanei, gli Hippy erano dei conformisti. Anch’essi si sono allineati, ma anziché “scattare” all’unisono, “ciondolano” all’unisono. E ogni giorno tutti parlano delle stesse sciocchezze e fanno le stesse monotone cose.
E così perfino gli Hippy, che si credevano liberi di pensare, non sono immuni dal malessere.

Pensavano di essere diversi dai loro vecchi, eppure si sono subito conformati l’un l’altro formando così una nuova onda (new wave).
I “sarnies” sono i panini (sandwiches) nello slang inglese.

Il buon vecchio Ernie che ha sputato dieci sterline si riferisce al Premium Savings Bonds, una lotteria statale sotto forma di buono di risparmio introdotta nel 1956. Si tratta di un vincolo in cui gli interessi crescono ad ogni vincita. Gli interessi totali della lotteria vengono uniti e poi distribuiti a caso a pochi vincitori scelti da un computer soprannominato Ernie (Electronic Random Number Indicatore Equipment). Il computer si trova a Blackpool.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 12/07/2015, 22:48

Parte 9

The legends (worded in the ancient tribal hymn)
lie cradled in the seagull's call.
And all the promises they made
are ground beneath the sadist's fall.


Le leggende (con le parole di un vecchio inno tribale)
Sono racchiuse nel grido del gabbiano.
E tutte le promesse che ci hanno fatto
Sono frantumate dall’irrompere del sadico.


Questo stupendo verso poetico continua a confondere tutti.
C’è però il dubbio che possa avere a che fare con la relazione tra natura e umanità.
Le leggende vengono narrate e le storie si tramandano di generazione in generazione, raccontando di tribù e di alcune loro conoscenze, esperienze e saggezze che non andrebbero dimenticate; infatti esse sono direttamente correlate con l’identità sia di gruppo che individuale.
Gli inni e le cerimonie basate su quelle leggende sono come bussole per l’uomo e gli indicano la direzione per il futuro. Dovremo ficcarci bene in testa che ogni religione, non importa quale, ha le proprie leggende.

Racchiuse nel grido del gabbiano” probabilmente si riferisce al fatto che in quelle leggende la morale si trova in tutta la natura che ci circonda (è dalla natura che la gran parte di esse ha origine). Questo tema ritornerà, ancora più approfondito, negli album Songs From The Wood e Stormwatch. L’immagine del gabbiano è davvero interessante, in quanto questo è un uccello capace di sopravvivere anche nelle condizioni più difficili.
C’è qui una connotazione di libertà. I gabbiani ci sono sempre, si vedono sempre in giro, in qualunque stagione e con qualunque marea.
Questa immagine potrebbe suggerire che le leggende non potranno mai essere rubate o tenute nascoste da nessun tiranno e da nessun malvagio (ad esempio l’assassinio di ebrei da parte della Inquisizione Spagnola o, più recentemente, la soppressione di credi religiosi e della libertà di idea nella ex-Unione Sovietica).
E dunque non c’è nulla che possa impedire all’uomo di trarre dalle leggende energia, ispirazione e idee, se lo vuole davvero. Forse Anderson ci ripete ancora una volta che bisogna pensare liberamente e da soli ed esamina tutto ciò che possa aiutarci a crescere mentalmente, che siano credi religiosi o qualunque altra cosa.
E le promesse contenute in quelle leggende sul futuro dell’uomo, potrebbero portare la gente a ribellarsi a qualsiasi forma di oppressione e di sadismo?
E queste promesse e queste idee potrebbero essere la barriera contro cui i tiranni andranno prima o poi a cozzare?

Il nostro giullare se ne esce poi con un altro turbillon sul tema principale:

The poet and the wise man stand behind the gun,
and signal for the crack of dawn.
Light the sun.
Do you believe in the day? Do you? Believe in the day!
The Dawn Creation of the Kings has begun.
Soft Venus (lonely maiden) brings the ageless one.
Do you believe in the day?
The fading hero has returned to the night –-
and fully pregnant with the day, wise men endorse the poet's sight.
Do you believe in the day? Do you? Believe in the day!


Il Poeta ed il Saggio stanno dietro il cannone
e ci segnalano le prime luci dell’alba.
Illuminano il sole.
Ci credete nel giorno? Ci credete? Credi nel giorno!
È iniziata la Creazione dell’Alba dei Re.
La tenera Venere (fanciulla solitaria) porta con sé un’alba che non ha età.
Ci credete nel giorno?
L’eroe sbiadito è ritornato alla notte
e, gravidi del nuovo giorno, i saggi approvano la visione del poeta.
Ci credete nel giorno? Ci credete? Credi nel giorno!


Qui sembra che Colui che Fa e Colui che Pensa si siano in qualche modo incontrati ed abbiano unito le forze per mantenere il potere.
Perfino la gente “buona” (gli artisti, l’intellighenzia) finiscono per schierarsi e prima o poi fanno ricorso alla violenza fisica. Lo fanno perché pensano che in questo modo possono migliorare il mondo e portarlo verso un livello “morale” più alto.
Ed è perciò che vanno al potere e promettono un nuovo giorno, una nuova era. Ed introducono così una nuova tendenza morale.
Ancora una volta il sole si alza ed il ciclo si ripete.

Il poeta, che adesso è al governo, dice “Abbiate fede nel mio credo ed inizierà un nuovo giorno, ve lo prometto. Adesso i militari (gli eroi che ritornano) sono dalla mia parte ed un nuovo giorno inizierà. I saggi approvano la mia politica. Io sono Colui che Pensa e quindi non potrò farvi alcun male. Però dovrete credere in ciò che dico, dovete credere nelle mie regole.
Venite a Me e smettetela di pensare a modo vostro perché io so pensare meglio di voi”.

Anderson ha spostato le sue metafore. Prima paragonava il flusso dei principi morali alle altalenanti onde sulla spiaggia. Adesso le paragona al sorgere ed al calare del sole. Forse vuole così enfatizzare la ripetitività della storia: il sole sorge e tramonta con estrema puntualità.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 14/07/2015, 10:55

Parte 10

Il giullare ci conduce verso il finale: il Riassunto Esecutivo. In una scenografia apocalittica ci viene dato un ultimo consiglio: la gente viene convocata ed invitata a pensare autonomamente per l’ultima volta.

Let me tell you the tales of your life
Of your love and the cut of the knife
the tireless oppression
the wisdom instilled
the desire to kill or be killed.
Let me sing of the losers who lie in the street
as the last bus goes by.
The pavements are empty: the gutters run red –-
while the fool toasts his god in the sky.


Vi racconterò la favola della vostra vita
del vostro amore e della lama di un coltello
dell’eterna oppressione,
della saggezza instillata,
del desiderio di uccidere o di essere uccisi.
Vi racconterò dei perdenti che giacciono in mezzo alla strada
Mentre se ne va anche l’ultimo autobus.
I marciapiedi sono vuoti, i tombini si tingono di rosso
e intanto il pazzo brinda al suo dio nel cielo.


Pensate. Non dovete far altro che pensare.
La storia si ripete. Il disegno si ripete: grande amore, poi grande odio, oppressione, poi le “nuove” idee e poi spargimenti di sangue. Quelli che perdono l’equilibrio si perdono le meraviglie della vita. Non diventate come Aqualung.
Le guerre si ripetono per colpa di chi non si assume la responsabilità di Pensare. Le guerre scoppiano in nome della Religione e vengono poi perpetuate per mano di chi non sa scorgere nessun legame.

So come all ye young men who are building castles!
Kindly state the time of the year
and join your voices in a hellish chorus.
Mark the precise nature of your fear.
Let me help you pick up your dead
as the sins of the father are fed
with the blood of the fools and
the thoughts of the wise and
from the pan under your bed.
Let me make you a present of song
As the wise man breaks wind and is gone
While the fool with the hour-glass is cooking his goose and
the nursery rhyme winds along.


E allora, avanti, giovanotti che costruite i castelli!
Gentilmente, vogliate stabilire un periodo dell’anno
ed aggiungere le vostre voci al coro infernale.
Precisate l’esatta natura delle vostre paure
e fatevi aiutare da me a raccogliere i vostri morti
mentre i peccati dei vostri padri
vengono nutriti con il sangue dei pazzi
con i pensieri dei saggi
e con il vaso da notte che sta sotto il vostro letto.
Vi farò l’omaggio di una canzone
mentre il saggio scoreggia e se ne va
ed il pazzo con la clessidra si cuoce la sua oca
e questa tortuosa filastrocca continua.


Il giullare dice: ”Ormai ho cancellato tutti i più vecchi.
Mi rivolgo a quelli di voi che possono ancora decidere liberamente della propria vita.
A voi che state ancora costruendo castelli di sabbia e giocate con le virtù morali (i castelli) che ancora non sono state spazzate via dalla marea della pressione sociale. Impuntate i piedi e resistete!
Pensate se davvero volete conformarvi con i mali della Società.
Perché mai avete tanta paura a liberarvi delle costrizioni della Società?
Pensate al motivo per cui la nostra società continua a produrre guerra, morte e distruzione.
Perché mai i nostri avi insistono nel sostenere che i loro dogmi, le loro regole ed il loro verbo siano la Verità?
Perché noi dobbiamo continuare a perpetrare i peccati dei nostri avi?
Le loro regole si nutrono di:
-guerra: pazzo è chi è disposto a morire per un principio;
-pensieri dei saggi: loro sanno che è stupido morire per una causa, ma prostituiscono la loro cultura per accumulare potere nella società;
-nient’altro che liquidi escrementi: il vaso da notte sotto il letto.
Date ascolto alla mia tesi, la esprimerò nella canzone che segue: ai saggi che vi stanno intorno non interessa, ma comunque resteranno sbigottiti. Loro non sanno pensare a queste cose, non sanno rispondere, non possono: sono concetti troppo profondi per loro. Allora si girano dall’altra parte e mostrano tutta la loro ignoranza nell’infantile atto di scoreggiare, quindi scappano.
Il pazzo con la clessidra (il Truce Raccoglitore, Colui Che Decide l’Ora) che segna il vostro tempo non ha capito che voi potete vivere anche oltre la vostra vita se spezzate il ciclo della società”.

E intanto come un gioco continua l’infantile ripetersi della vita.

See!
The summer lightning casts its bolts upon you
and the hour of judgement draweth near.
Would you be
the fool stood in his suit of armour or
the wiser man who rushes clear.


Guardate!
La luce dell’estate proietta su di voi i suoi raggi
e l’ora del giudizio si avvicina
Preferite
essere il pazzo chiuso nella sua armatura
o il saggio che corre limpido?




È la vostra ultima possibilità di pensare autonomamente.
Cosa sarà:
Cervello o muscoli? Lotta o fuga?
E cosa farete voi quando arriverà l’ora del Giudizio?

So! Come on ye childhood heroes!
Won't your rise up from the pages of your comic-books
your super-crooks and
show us all the way.
Well! Make your will and testament.
Won't you? Join your local government.
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let Robin save the day.
So! Where the hell was Biggles
when you needed him last Saturday?
And where were all the sportsmen who always pulled you through?
They're all resting down in Cornwall –-
writing up their memoirs
for a paper-back edition of the Boy Scout Manual.


E dunque, venite, voi eroi dell’infanzia!
Sorgete dalle pagine dei fumetti,
insieme ai vostri super-cattivi
e mostrateci la via da seguire.
Benissimo! Esprimete i vostri voleri e fate testamento
Coraggio. Unitevi all’ amministrazione del vostro paese
Così avremo Superman come presidente e
lasceremo che Robin si occupi di tutto il resto.
E allora! Dove diavolo era Biggles sabato scorso
Quando avevate bisogno di lui?
E dove erano tutti i campioni dello sport che vi hanno sempre aiutato a tirarvene fuori?
Forse si stanno tutti riposando laggiù, in Cornovaglia,
staranno scrivendo le loro memorie
per un’edizione tascabile del Manuale dei Boy-Scout.


Si noti che gli eroi dei fumetti non ci sono più per aiutarvi.
Sarcasmo: sarà forse perché hanno da fare.
In altre parole, le fantasie, le idee e gli idoli della nostra infanzia non possono aiutarci più.
Dunque, ancora una volta: crescete e pensate da soli.



Parte 11

Il poema si chiude qui. Ormai è stato detto tutto. Dipende da voi.
Il giullare ci saluta con un “reprise” e lascia il palco:

OF COURSE
So you ride yourselves over the fields and
you make all your animal deals and
your wise men don't know
how it feels to be thick as a brick.


E NATURALMENTE
…e così avete deciso di attraversare i campi
per fare i vostri patti bestiali
e tutti i vostri saggi neanche si immaginano
come è ad essere ottusi come un mattone.



-----FINE-----
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da twoofus » 04/08/2015, 16:33

A corredo dell'opera: un consiglio dai numerosi esperti del settore, da Hairless in avanti.
Come amante del vinile, possiedo gli album originali dei Tull. Li ho poi ricomprati in cd, nelle prime edizioni. Volendomi aggiornare, quale edizione rimasterizzata di Thick as a brick e Aqualung mi consigliate?
You and I have memories longer than the road that stretches out ahead.

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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da Hairless Heart » 05/08/2015, 0:53

Anch'io ce li ho in cd prime edizioni, dunque non saprei consigliarti. Ma in genere si parla benissimo del lavoro di rimasterizzazione e remissaggio effettuato in questi anni da Steven Wilson, in entrambi i casi a 40 anni dall'uscita degli originali.
Qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Aqualung_ ... al_Edition
e quo
https://it.wikipedia.org/wiki/Thick_as_a_Brick
trovi altre informazioni. Costano un occhio della testa, ma ne vale la pena. Specie se i soldi li devi mettere tu.
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Re: Thick as a Brick - la traduzione

Messaggio da twoofus » 05/08/2015, 13:29

Grazie!
Ho trovato su amazon questa edizione di Aqualung con lo stesso materiale audio, senza DVD etc.

Quanto a Thick, magari opto per questa più abbordabile
You and I have memories longer than the road that stretches out ahead.

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