Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

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Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 18/12/2015, 16:47

Il successo di 'Into the Electric Castle' (1998) fece conoscere Arjen Lucassen e il suo progetto Ayreon a critica e pubblico, che apprezzarono le doti compositive e il suo saper amalgamare Progressive e Metal, pezzi d'atmosfera e pezzi più spinti. I fan dell'olandese, però, erano divisi in due parti: chi preferiva la componente Progressive e chi la componente Metal. Lucassen, per non scontentare nessuno, fece uscire la sua nuova fatica in due parti: Universal Migrator part 1 & 2; i due dischi uscirono in contemporanea il 20 Giugno 2000. La prima, sottotitolata 'The Dream Sequencer', è quella più Progressive, con brani generalmente più cupi e d'atmosfera, mentre la seconda parte, sottotitolata 'Flight of the Migrator' è quella più Metal, con brani energetici e potenti, tendenti spesso al Power Metal.

Lucassen, inoltre, abbandona qui lo schema usato per Into the Electric Castle, dove ogni cantante interpretava un personaggio, per uno schema un po' diverso: ogni cantante (in linea di massima, poi vedremo qualche eccezione) canta in un solo brano. Per quanto riguarda i musicisti, il fido Ed Warby è rimpiazzato da Rob Snijder nel primo disco, mentre torna in pianta stabile nel secondo. In questo progetto si fa inoltre accompagnare da Erik Norlander, che cura le parti di tastiera e Lana Lane, moglie di quest'ultimo, unica voce ricorrente nelle due parti dell'opera.

LA TRAMA

La storia narrata dai due album (si tratta di un concept) si svolge nel XXII secolo, oltre cento anni dopo la guerra mondiale che distrusse la Terra nel 2084, guerra predetta dal menestrello Ayreon nel sesto secolo (le gesta di Ayreon sono narrate nel primo disco, The Final Experiment, del 1995). Molte persone si salvarono grazie alla colonizzazione di Marte, e sopravvissero grazie agli approvvigionamenti della Terra, ma questi cessarono, lasciando i coloni senza risorse. Il doppio album narra la storia dell'ultimo colono rimasto su Marte, nonchè ultimo rappresentante della razza umana, figlio di uno dei primi colonizzatori, che senza più risorse e destinato a morte certa decide di utilizzare il Dream Sequencer, macchina che permette di tornare indietro nel tempo tramite ipnosi per rivivere i ricordi delle sue passate reincarnazioni.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 19/12/2015, 16:17

Universal Migrator part 1: The Dream Sequencer

Immagine

Line up:

Arjen Anthony Lucassen - chitarra elettrica e acustica, basso, sintetizzatori analogici, organo Hammond, Mellotron e tastiere aggiuntive
Erik Norlander - sintetizzatori analogici, pianoforte, vocoder, organo Hammond e tastiere aggiuntive
Rob Snijders - batteria

1. The Dream Sequencer

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Z7XNS6YUrXI[/bbvideo]


"It is the 22nd century. I am the last of the Mars Colonists. The air
supply has almost run out on this desolate Mars colony, and the food
supplies from Earth have stopped arriving since the final war of 2084. I
am walking through the tunnel towards our recreation machine called the
Dream Sequencer. I hope it will sweeten my final days..."



(Dream sequencer system online)
Good morning colonist. You have selected the Universal Migrator program.
Please lie down in the energy tank and place the electrodes on your temples.
Think of your designation number and drink the fluid from the vessel at the left
terminal.

(Program loaded, commencing U.M. preincarnation protocol)
Now focus on the music as I take you back to your chilhood......and beyond.....



In rosso abbiamo la spiegazione della trama del brano, non cantata ma contenuta nel libretto, mentre in nero abbiamo il testo. Come già detto in precedenza, una guerra mondiale nell'anno 2084 ha spazzato via la vita sulla Terra. Gli unici umani rimasti sono i discendenti di coloro che colonizzarono Marte. Questi sopravvissero per anni grazie alle scorte provenienti dalla Terra, ma queste cessarono dopo la guerra. Ci ritroviamo quindi negli ultimi momenti di vita dell'ultimo uomo presente su Marte, nonché ultimo rimasto della razza umana. Senza ormai più cibo né acqua, il colono decide di passare i suoi ultimi momenti di vita nel Dream Sequencer, una macchina creata per combattere la noia del pianeta Marte, una macchina che grazie all'ipnosi riesce a far rivivere al suo utilizzatore le sue vite passate, le sue vecchie reincarnazioni. Il nostro protagonista, quindi, entra nella macchina, pronto a tornare alla sua infanzia, e oltre....

La prima cantante ad apparire nel disco sarà anche la più ricorrente, non solo nel primo cd: si tratta della talentuosa Lana Lane, qui in veste di voce robotica del Dream Sequencer, ma che ritroveremo anche in altre vesti nel corso dei due album. Il brano è una intro che prepara il campo per i brani a seguire, ma da anche un assaggio neanche troppo velato di quel che ascolteremo nel corso del primo disco: la parte musicale è infatti fin da subito triste e decadente, come se volesse farci capire lo stato d'animo dell'uomo che è appena entrato nella macchina, un uomo solo e abbandonato, con il destino segnato e senza via d'uscita.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 20/12/2015, 16:38

2. My House on Mars

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=OXdK8Sndl5A[/bbvideo]

"It is the end of the 21st Century. I have returned to my own childhood. I remember it
all as the Dream Sequencer images mix with my own recollections. This is the day my
sister and I realised that we would never see the planet Earth."


Daddy where are you now
Forgot about your vow?
You promised you'd return and take me to Earth

Did you have to fight that war
What was it all for?
The honor of one's name, what is it worth?

I'm all alone - we're all alone
My future's unknown - our future's unknown
I reach out to the stars out here in my house on Mars

Mother did you hear me cry?
You never told me why
You put me in this world of rock and dust

No friends for playing games
No foes who scorn my name
Computerized machines of steel and rust

Is this my home? - this is our home
This desolate dome - this desolate dome
I call out to the stars: I'm alone in my house on Mars

I'll never smell the ocean breeze
I'll never climb the highest trees
I'll never feel the burning sun
I'll never meet my chosen one... in my house

Daddy I forgive you now
You could not keep your vow
You will never return, I'll never see Earth

My time has come - our time has come
I'm emotionally numb - emotionally numb
I'm headed for the stars, I'm leaving my house on Mars
No friends in my house on Mars
No foes in my house on Mars
I was born in my house on Mars
I will die in my house on Mars


Il colono torna grazie al Dream Sequencer alla sua infanzia, quando suo padre dovette partire verso la Terra per la guerra. Partendo il padre fece una promessa al figlio: un giorno sarebbe tornato e avrebbe portato lui e la sorella sul pianeta Terra. Col passare degli anni però il protagonista capisce piano piano che suo padre, probabilmente perito nella guerra non sarebbe mai tornato, e quindi i due fratelli non avrebbero mai visto il pianeta Terra. Prima il colono si chiede perchè suo padre non torna, e perchè sua madre abbia voluto dargli la vita su un pianeta così inospitale; con il tempo però capisce che il padre non ha avuto scelta, lo perdona, e accetta che quella sarebbe stata la sua casa e la sua tomba, non avendo possibilità di tornare sul pianeta natale della sua razza.

Senza ombra di dubbio My House on Mars è uno dei pezzi più tristi e malinconici non solo dell'album, ma dell'intera discografia di Ayreon. La batteria cadenzata, le tastiere in sottofondo e la voce bassa e cavernosa di Johan Edlund danno una sensazione di disperazione, sgomento e resa. Brava anche Floor Jansen, che interpreta la sorella e funge da voce d'accompagnamento nel ritornello. Unica impennata un riff di Synth nella seconda parte, che funge da ponte e precede un'assolo di chitarra in linea con la strofa.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 22/12/2015, 15:20

3. 2084

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=jqBZ87YjEic[/bbvideo]

"It is the 21st century. The Final Experiment has failed. The final devastating war that
was foretold by the blind minstrel Ayreon has indeed come to pass. The war has destroyed
all life on Earth, making it completely uninhabitable. I hover above my own dead body..."


Silence fills the air
Echoes fade away
Of sadness and despair
On that cruel and fateful day

My body lies motionless
Upon the kitchen floor
The Earth has died, the world's at rest
2084

Many centuries ago
In a dark enchanted land
Our fate had been foretold
By a poor misguided man

We carried on down the road we chose
The path of nevermore
The journey ends, the book is closed
2084

And now I have to leave, my work on earth is done
I'm heading for the planet known as Mars
To the last of its race, the final newborn son
Before I start my voyage to the stars


Il Dream Sequencer porta il colono sul pianeta Terra: il Final Experiment ha fallito, la profezia del menestrello Ayreon si è avverata e il pianeta è stato distrutto da una devastante guerra mondiale. Il colono vede una sua reincarnazione distesa a terra, senza vita sul pavimento della cucina: una delle innumerevoli vittime della guerra. Gli unici sopravissuti del genere umano ormai sono su Marte, qui non c'è più nulla, è tempo di partire...

Lana Lane torna e lo fa da unica protagonista, essendo l'unica cantante presente nel terzo brano. Musicalmente restiamo nel genere delle Power Ballad, con atmosfere cupe e decadenti, e con una piccola impennata nell'ultima strofa del brano. Da citare l'assolo di Synth di Clive Nolan.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 22/12/2015, 15:49

4. One Small Step

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=uRO8Bd1OnmI[/bbvideo]

"It is the 20th century. I am a little boy peacefully asleep. My father comes to wake me
so that I can witness an historic event in the finite story of mankind."


On an early summer morning, July '69
As I dream of the planets
I hear a voice softly whisper: 'son, it is time
It's happening soon'

It's a quarter to four now and he carries me down
To our place by the telly
I see lights on in houses all over town
For the man on the Moon

One small step for man
But a giant leap for mankind
The mighty Apollo prevailed
The Eagle has landed

I go back to my warm bed, back to my dreams
But not the one of the planets
I decided this morning I don't want to be
The man on the Moon

As I lie here in this cold tank, living a dream
I'm the last on the planets
I decided this morning I don't want to be
The man on Mars


Il colono torna nel 1969, nei panni di un bambino, in un giorno molto importante per l'uomo: la Nasa sta infatti lanciando il razzo che porterà il primo uomo sulla Luna. Il popolo è in delirio per questo incredibile avvenimento, ma c'è una persona che non è interessata a tutto ciò: il bambino, che decide quel giorno che quella vita non sarebbe fatta per lui. Nel presente il colono prova gli stessi sentimenti, e non volendo essere l'unico e ultimo uomo su Marte, decide di continuare il suo viaggio nel Dream Sequencer.

Torna Edward Reekers, il futurman di Into the Electric Castle, offrend ouna prestazione superlativa in uno dei brani più emozionanti dell'intero disco. I Synth vengono messi in secondo piano per lasciare spazio a chitarre acustiche e orchestrazioni più classiche, dando vita ad una Ballad dal sapore retrò, senza far mancare ovviamente i tratti tipici del Progressive targato Ayreon. Da citare anche l'azzeccatissimo assolo di chitarra dopo metà brano. Lana Lane torna ad accompagnare il cantante principale come seconda voce, con risultati fantastici. Erik Nolander torna con un assolo di Synth che precede l'ultima strofa.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 05/01/2016, 16:46

5. The Shooting Company of Captain Francis B. Cocq

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=zB8ZFUoUfVk[/bbvideo]

"It is the 17th century. I am a noble ensign-bearer posing with my guild for the Dutch
master painter, Rembrandt van Rijn, in Amsterdam."


I'm standing proud
In this noble crowd
My banner raised high the coat of arms of Amsterdam
To the mystic sky a magic light enchants the land

We're marching on
The shooting company of Captain Frans B. Cocq

My uniform shines the livery of a high-born man
The Claw-guild signs immortalized by the master's hand
Light and shade with colors rich and brushwork bold
Night and day with shadows black and amours gold

We're marching on
The shooting company of Captain Frans B. Cocq

I'm standing proud
In this noble crowd
In our golden age eternalized by the artist's hand
A glorious page in the history of our tiny land

We're marching on
Up to the battlefield to where the spirits walk
The shooting company of Captain Frans B. Cocq


Il colono viaggia indietro nel tempo fino al XVII secolo, dove scopre di essere stato un portabandiera, lo stesso del celebre dipinto Ronda di Notte di Rembrandt. Il portabandiera si alza fiero della sua posizione, orgoglioso di essere sotto la direzione del Capitano Francis Banning Cocq, e di essere uno dei protagonisti di un dipinto che gli regalerà la fama mondiale.

The Shooting Company of Captain Francis B. Cocq è, come gli altri brani una power ballad intimista e con una vena di malinconia. Ad accompagnare la sempre presente Lana Lane c'è Mouse. Il tema principale del brano è prima suonato coi i Synth, poi con la chitarra elettrica, ed in un modo o nell'altro accompagna tutto il pezzo. Nel mezzo abbiamo un break e un ponte con pianoforte e chitarra elettrica nella prima parte, mentre la seconda parte, ancora più malinconica vede una tastiera ad accompagnare dolci accordi di chitarra. Un leggero inasprimento lo abbiamo nella parte finale del ponte, con l'arrivo del Synth. Il finale riprende l'inizio del brano.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 13/01/2016, 16:59

6. Dragon on the Sea

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=MrINJe9mU38[/bbvideo]

"It is the 16th century. I am Queen Elizabeth sending out the brave Sir Francis Drake to
defend the English realm against the invading armada."



Times are dark now, our empire's gone astray
Forces from down south, armada on the way
So we call our greatest men to run the barricade
Shine your light where shadows fall and wash the night away

Sail on for your queen
Sail into history
You will never be the same
Sail on for country
Into our memory
Time will remember your name
Dragon on the sea

Fires burn now in once our tranquil bays
Tall ships that rain down thunderbolts and flames
Go and raise your pirate flag, cast the lines away
Take your fleet where darkness falls and turn the night to day

The sun never sets on the empire won
But wise men say never say never
It slips through our hands just like sand in sun
We thought it would go on forever

Dragon ships they keep on sailing, on to Nova Albion
While the waking world is sleeping, dragon ships are sailing on


Nel suo viaggio a ritroso nel tempo, nei panni dei suoi vari antenati, il colono impersona la Regina d'Inghilterrra Elisabetta, che sta mandando il prode Francis Drake a combattere l'armata spagnola.

Lana Lane torna protagonista nel sesto brano del disco, ma l'eccessiva lunghezza, il fatto che si tratti dell'ennesima ballad e un paio di parti poco ispirate fanno di Dragon on the Sea uno dei pezzi più deboli. La parte di archi all'inizio è poco sfruttata, il ritornello non è male, ma il ponte non convince molto, con le voci sovrapposte e i suoni di Synth n sottofondo. Non un brutto brano, ma non all'altezza di altri pezzi del disco.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 22/01/2016, 18:30

7. Temple of the Cat

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Oxq5M8AVEh0[/bbvideo]

"It is the 8th century. I am a Mayan girl heading for the Jaguar Temple in Tikal on the
central American continent."


Shine down on me, Sun of the Underworld
Set me free, chase away the night
Proud Jaguar, king of the Mayan Gods
Shining star, light up the sky

And guide me to the Temple of the Cat

Heart-of-Sky, Maker and Hurricane
Mighty eye, harvester of life
We were born solely to speak your name
Bring the dawn, we'll praise the sky

Here inside the Temple of the Cat

Upon his throne the High priest addressed the crowd
Now carved in stone his holy name
Beads of jade adorn his cotton shroud
His silvery blade on a golden chain

He lies here in the Temple of the Cat, dead
He will rise again from the Temple of the Cat


Il colono impersona stavolta una giovane ragazza Maya dell'ottavo secolo, intenta a recarsi al Temple of the Cat. Per far ciò ella si rivolge al dio Giaguaro, re degli dei Maya, affinchè possa guidarla.

La giovanissima Jacqueline Govaert (all'epoca 16enne) porta una ventata di aria fresca al disco, con un brano meno tetro e drammatico, dando un'interpretazione più selvaggia e grezza per un pezzo leggero e che si fa ascoltare facilmente. Per sua stessa ammissione Lucassen non apprezza assolutamente il brano, pur ammettendo la bravura della Govaert, che al'epoca fece di testa sua e non seguì le linee guida di Lana Lane.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 07/02/2016, 16:03

8. Carried by the Wind

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Qzws87RmV3M[/bbvideo]

"It is the 6th century. This is where it all began. My tired body has passed away, but my
once-tortured spirit is finally free now. My name is ... Ayreon."


I've crossed the edge where time disappears
My life has been taken by the charm of the seer
My conscience is clear, I committed no sin
My spirit roams free now, carried by the wind

My mission has failed, the spell has been cast
I wasn't the first one and I won't be the last
This can't be the end, so let it begin
My message will reach you, carried by the wind

Out here on Mars I now realize
Mankind has vanished, tears fill my eyes
There must be a world I can live in
My spirit will find it, carried by the wind


Il viaggio a ritroso nel tempo porta il colono nel sesto secolo, nei panni dell'uomo da cui tutto è iniziato: stiamo parlando del menestrello ceco Ayreon, le cui visioni della fine del mondo vennero ignorate, condannando il genere umano all'estinzione secoli dopo. Nel suo tempo il colono, con le lacrime agli occhi capisce che l'umanità si è estinta.

Arjen Lucassen torna a cantare per dar voce al personaggio chiave dell'intera lore degli Ayreon, cioè Ayreon stesso. Lo fa in una ballata che ricorda quelle degli Iron Maiden, soprattutto nel riff di chitarra e nel ritornello. Bel pezzo, supportato molto bene dai Synth in apertura, anche se la chitarra per il resto del brano la fa da padrone.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 21/02/2016, 15:55

9. And the Druids Turn to Stone

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Puc_-mAc6d0[/bbvideo]

"It is 2800 B.C. I quietly witness the astounding secret behind the creation of a
mysterious monument in Wiltshire, England."


The moon sheds no light on Salisbury plain
The day turns to night and the bonfires cease burning

The druids gather round and the chants fill the air
Their echoes resound and the living world stops turning

The magic words are spoken
As we leave the plain in silence
Now the circle stands alone
And the druids turn to stone

The dawn shines its light on Salisbury plain
The day floods the night with gilded rays of sunshine

The magic words were spoken
As we left the plain in silence
Then the circle stood alone
And the druids turned to stone

The rising sun is dancing on the edges of the stones
Casting shadows, creeping down the Avenue
Into the heart of the sarsen trilithons

I marvel at this mystery, beholder of the stars
A holy temple, a sacred burial ground
Guarding well its secrets from us all


Si torna ancora più indietro, nel 2800 A.C., dove il nostro colono è testimone della nascita di uno dei monumenti più misteriosi e famosi: Stonehenge. Un gruppo di druidi si ritrova nella pianura del Wiltshire, in Inghilterra, e grazie ad una formula magica gli stregoni vengono trasformati in roccia, roccia che verrà ricordata e conosciuta come Stonehenge.

Continuano i ritorni illustri, continuano i ritorni da Into the Electric Castle: protagonista indiscusso del brano è infatti Damian Wilson, Knight nella precedente opera di Lucassen. Il pezzo parte come una ballad molto pacata, per aprirsi in un brano più rockeggiante nella seconda parte. Chitarre elettriche e Hammond sono contrapposte a suoni più freddi e futuristici, come quelli dei Synth presenti all'inizio e nella parte finale del brano.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 01/03/2016, 15:18

10. The New Migrator

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=wphisPMuB0I[/bbvideo]

"It is 50000 B.C. The world is almost empty.
Nature is still untouched by man.
Off in the distance, a clan of ape-like creatures
gather near a cliff side.
But I am the first to
stand. I must be..."


In fields of green, vast as the oceans
Is this a dream, is it evermore?
A million years, fast as a notion
I stand alone here on the silent shore

I'm after prey in the fields
Shelter in a cave from the cold and lonely nights
And now it all seems so real
Warming at the fireside beneath the pale moonlight

This is the dawn of time
I am the first to stand
Looking through the eyes of the primal man
This is the dawn of time
Witnessing the birth
I am the first man on earth

The skies of blue reach to the heavens
They go on and on forevermore
No avenues, no city sidewalks
Planet Mars is but ancient lore

This place has all that I need
No computers glowing screens, no industrial machines
Somehow it all seems surreal
Memories of days gone by, a slowly fading scene

No one here to blame me
No one here to hurt
So much space here to occupy my mind
I can breathe the breath of virgin land

The firefly at nighttime
The sounds of nothing known
And I belong here like I never have before
The wandering child returning home

When twilight falls, red is the sunset
Planets appear across the colored sky
No prison walls, no war, no bloodshed
Hard to believe this new world will die

I wish that I could stay for a while
In the dream world that the sequencer creates
And though it all seems so real
Now I fear the time is gone, I feel its heavy weight

Hold on to this moment in time
Savor a life how it used to be
Hold on to the world in its prime
Breathe in the air, feel the energy


La prima parte del viaggio dell'ultimo colono di Marte sta per giungere al termine: il suo viaggio a ritroso l'ha portato a vestire i panni di personaggi iconici in giro per il mondo, portandolo fino all'alba della storia dell'uomo: siamo in un pianeta giovane, incontaminato e selvaggio, dove si lotta ogni giorno per la sopravvivenza. Il colono vede delle scimmie quadrupedi in lontananza, mentre lui poggia solo su due zampe: è lui ad essere il primo uomo sulla Terra. Per la prima volta dopo molto tempo il colono è in pace con se stesso, l'assenza della tecnologia umana lo fa sentire a proprio agio, e la totale mancanza di qualsivoglia sentimento negativo calma la mente del nostro protagonista. Però deve comunque guardare in faccia la realtà: la prolunagata permanenza nel Dream Sequencer si fa sentire, il tempo passa e la sua inevitabile fine è vicina...

Penultimo brano del disco, Lucassen si affida a Mark McCrite e al ben più conosciuto re per regala una degna conclusione alla prima parte di questo fantomatico viaggio a ritroso nel tempo. Il brano riprende i crismi dei lavori di Lucassen e delle ballate Prog in generale: pezzi che fondono malinconia ed epicità, strumenti classici ad altri più tecnologici e moderni, offrendo un turbinio di emozioni continue, fino alla fine. Una degna conclusione per The Dream Sequencer.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 01/03/2016, 15:24

11. The Dream Sequencer Reprise

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=AvaVia0GY30[/bbvideo]

Lucassen affida la chiusura della sua opera al reprise del tema del primo brano del disco, in puro stile concept album. Il tema è triste e decadente, emozionante ed intimistico, e può essere visto come lo specchio dell'animo del protagonista del disco. Un brano semplice, strumentale, perfetto per un outro, ma dalla carica emozionale incredibile, capace senza una sola parola di regalare un messaggio che va dritto al cuore.

Il viaggio dell'ultimo colono di Marte, nonchè ultimo essere umano non finisce qui: a breve arriverà la seconda ed ultima parte, Flight of the Migrator.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 27/03/2016, 14:58

Universal Migrator part 2: Flight of the Migrator

Immagine

Line up:

Arjen Anthony Lucassen - chitarra elettrica e acustica, basso, sintetizzatori analogici, organo Hammond, Mellotron e tastiere aggiuntive
Erik Norlander - sintetizzatori analogici, pianoforte, vocoder, organo Hammond e tastiere aggiuntive
Ed Warby - batteria

1. Chaos

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=iaUoVaUI7pk[/bbvideo]

"I am the last human being alive. I am inside a machine called the Dream Sequencer on a
deserted Mars colony. I have selected the program called "The Universal Migrator". This
program creates a form of hypnosis which allows me to return to the very beginning of
life itself. From the safety of the energy tank in which I lie, I travel all the way back
to the period before The Big Bang where matter, energy and time itself all intermingle in
the chaotic unformed vacuum of proto space."


Dream Sequencer system online
I will now take you back to the time before the big bang and the birth of the very first
soul called the Universal Migrator. However, system protocols require confirmation of
risk factor. No user has ever preincarnated back this far before.
Are you sure you want to continue?


Il tempo stringe per l'ultimo colono di Marte, nonchè ultimo esponente della razza umana, e dopo aver viaggiato fino agli albori del genere umano decide di entrare ancora nel Dream Sequencer per spingersi ancora oltre, viaggiando indietro di milioni e milioni di anni, fino alla creazione dell'Universo stesso.

Intro del secondo album, pezzo strumentale dove Lana Lane si limita a dar voce al Dream Sequencer; fin dalla primissima nota il brano si discosta in modo clamoroso dalla prima parte; l'ascoltatore viene subito investito dalla velocità e dalla potenza del brano, caratterizzato da un continuo cambio di tema e accompagnato da Synth, chitarre elettriche, l'immancabile Hammond e dalla batteria del fido Ed Warby, scatenato con il suo doppio pedale e i suoi numerosi piatti. Erik Norlander ci delizia con un solo di Synth, mentre quello di chitarra è affidato ovviamente a Lucassen. Le ballate malinconiche del primo disco lasciano spazio all'epicità, alla potenza, alla varietà, a sonorità Power, Epic e Prog Metal.
Benvenuti nella seconda parte di questo viaggio fantastico.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 17/04/2016, 13:46

2. Dawn of a Million Souls

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=y_z4LTWvpOY[/bbvideo]

"The Big Bang has created one soul, the Universal Migrator. The Universal Migrator
divides itself, and each Migrator flies off independently in search of a habitable planet
in order to breathe life into it. I follow the migrator that will eventually reach our
planet Earth."




At the birth of time, the beginning of beginnings
One cosmic soul was created
A bringer of life, a universal migrator
Born to sow its seeds in all the galaxies

Like a cell dividing, it spreads in all directions
Creating life among the stars
I'm struck with awe as I join the great migrator
Now it takes flight to the brightest star of all

On a quest for life, through the sable skies
What a show! behold!
The dawn of a million souls

On a bold crusade, in the realm of shade
What a show! behold!
The dawn of a million souls

Through the glowing mist, like a fog of radiation
I can see the forming of new planets
I've been struck by thunder as I witness all the splendor
And I realize how small we really are

Ooh, I can see forever
On the wings of dreams I fly
Is this real or is it just a fantasy?
What awaits me now at the end of this ride?


L'ultimo viaggio del nostro colono parte da molto, molto lontano, nello spazio e nel tempo: il Dream Sequencer lo porta infatti all'alba dei tempi, prima della civiltà, prima dell'uomo, prima della nascita della Terra. A milioni di anni luce dalla Via Lattea il maestoso Big Bang crea una singola anima, una singola creatura, l'Universal Migrator, che si divide in tante piccole parti pronte a viaggiare nell'Universo per portare la vita in pianeti abitabili. Il colono decide di seguire il migratore che si sta dirigendo verso quello che verrà conosciuto come pianeta Terra. Il colono rimane sbalordito difronte a un simile spettacolo, capendo quanto piccolo è il mondo che noi conosciamo.

Il disco parte col botto con un brano epico, cadenzato ma molto energetico allo stesso tempo, con un ritornello coinvolgente e assoli ricercati. Lucassen si affida alla mostruosa voce di Russel Allen, capace di spiccare sia nelle parti più lente che in quelle dove può sfruttare i suoi acuti; il frontman del Symphony X è accompagnato nel ritornello da Damian Wilson, Knight in Into the Electric Castle. Allen non è l'unico componente dei Symphony X a comparire nel brano: l'assolo è infatti opera di Michael Romeo, virtuoso chitarrista della band americana.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 16/07/2016, 16:42

Bè, credo di avervi dato abbastanza tempo per ascoltare i brani postati, andiamo avanti! [smile] [smile]

3. Journey on the Waves of Time

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Q2U-6h6RSq4[/bbvideo]

"I join the Migrator on its long journey through time and space in search of the planet
Earth. On my journey I encounter many fantastic astronomical phenomena."



Fly me across the sky
Fly me to the edges of space
Show me the wond'rous sensations
And mysteries of aeons gone by

Guide me through a maze of stars
Guide me to the birth of my race
Give me the answers to questions
Reveal to me secrets of life

Journey on the waves of time

Lead me through the centuries
Lead me to places unknown
Sail me away on the x-rays
Of quasars that died long-ago

Carry me through the universe
Carry me back to my home
In search of the gateway
That leads us into the black hole

Journey on the waves of time

Our quest for life has now begun
The die is cast
Our voyage leads us to the sun
Out of the past


Il colono comincia il viaggio assieme all'Universal Migrator in cerca del neonato pianeta Terra. Il viaggio, lungo, fantastico e tortuoso riserverà al nostro colono innumerevoli sorprese, e costui sarà testimone dei più incredibili fenomeni astronomici.

Lucassen sceglie Ralf Scheepers, ex Gamma Ray e Primal Fear come cantante per il terzo brano del disco, e su di lui cuce con maestria un brano epico e potente che abbraccia sia lo stile Lucassen, con Hammond e Synth a farli da padrone, sia gli stili più consoni a Scheepers, quali il Power Metal. Il tutto si traduce in un brano veloce e aggressivo, ma anche gentile e di spessore, con un gran solo di Hammond del sempre presente Erik Norlander. La voce di Scheepers è perfetta per lo stile del brano, con degli ottimi acuti e un pizzico di crudezza quando serve.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da Hairless Heart » 16/07/2016, 16:50

Che è 'sta fretta ?!? [chin]
Siamo figli delle stelle
pronipoti di sua maestà Den Harrow

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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 21/07/2016, 21:30

4. To the Quasar

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=V6VGFBepOnE[/bbvideo]

"We are on our way to the quasar, an object as bright as a galaxy. Our hope is that the
quasar may contain an unfathomable source of power and peril at its center ... a black
hole."

"On our journey, we receive the radio emissions of a pulsar -- an imploded neutron star."


[A. THE TAURUS PULSAR]

Within a distant nebula in the Taurus zodiac
I hear the wailing of a star, the weak pulse of a fading sun

All its fuel is burning out and its light will fade to black
I can't ignore its hopeless shout as it fires its death cry out in space

A star in Taurus lights up and outshines the galaxy
A fleeting moment of glory in time and space
A supernova resounds, a desperate symphony
Leaving behind a beacon fallen from grace

Lift your head up to the sky
And hear the faraway cry of a dying star

I heard its message from afar
A frequent surge of sight and sound
We approach the fallen neutron star
Spinning round and round and round

We attend this cosmic mass and we hear its sad lament
But even stars and planets pass in this cold and everlasting place

Lift your head up to the sky and hear the cry...

"We have encountered a quasar in the constellation Virgo. But does it really contain a
black hole, the portal to our final destination?"

[B. QUASAR 3C273]



Heading off into the core of a newborn galaxy
We have reached a brilliant star-like source of energy
This cosmic spectacle of radiance was formed
Fifteen billion years ago when the universe was born

To the quasar
Beyond the milky way
The redshift is high, a bright light in the sky

To the dark star
Beyond the light of day
The gravity's high, a black sun in the sky
3C273

As we approach the sea of light I'm forced to close my eyes
I can feel the vibrant waves of centuries go by
Then the pull of an unseen force is tearing us away
Could it be we found the entrance to our passageway?


Il colono e l'Universal Migrator si dirigono verso il quasar, un oggetto luminoso che potrebbe contenere un buco nero, capace di far viaggiare per milioni di km in un secondo. Il loro viaggio è però interrotto dalla morte di una stella, un corpo celeste che si sta spegnendo dopo milioni di anni di vita. Il colono decide di assistere a questo spettacolo unico prima di fare rotta verso il quasar. Una volta arrivato all'interno di quest'ultimo l'uomo è costretto a chiudere gli occhi di fronte a cotanta forza, mentre un potere immenso si sprigiona attorno a lui.

Andi Deris degli Helloween è il protagonista del quarto brano del disco, dove fa il suo ritorno anche la fida Lana Lane. Il brano, un tantino più complesso dei primi tre è composto da due parti ben distinte: la prima è caratterizzata da un sound ipnotico e sognante, con la totale assenza della batteria: chitarre e Synth la fanno da padrone. Un piccolo bridge di Synth ci porta al la seconda parte, più diretta ed energetica, con un un sound Heavy che ben si sposa con la voce di Deri. Il secondo solo di chitarra è opera di Oscar Holleman, mentre le tastiere sono sempre suonate da Erik Norlander
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 07/10/2016, 19:36

5. Into the Black Hole

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=AwHiidgZqHQ[/bbvideo]

"We have reached our first destination: the black hole in the Virgo cluster of galaxies.
But what will we find inside? Its power is immeasurable. Our hopes and fears intermingle
as we stand at the event horizon. Will its
doorway transport us to our faraway planet Earth, or will its fury mercilessly tear us
apart?"


[A. THE EYE OF THE UNIVERSE]

A dark sphere surrounds us
Surreal...oblivious...
In the centre of the galaxy
A hidden force has found us
Powerful...mysterious...
At the boundary of eternity

Nothing escapes, not even light
Beyond the mystical horizon
We surrender to its might
Gazing into the eye of the universe

A deep roar is sounding
Deafening...thunderous...
As if the universe were crying
My heart is pounding
Frantic...delirious...
My every nerve is dying

[B. HALO OF DARKNESS]

I hear screams of fallen souls, sad cries of agony
Within the void of this evil hole, deep inside the black

Could it be my imagination, the mirror of my fantasy?
A fear-induced hallucination
Or is there no way back from the halo of darkness?

Spirits - apparitions - misery - suffering
Horrid dreams and dire visions rising up from the black

Look away in disbelief, this cannot be happening
The end has come, I bow in grief
There is no way back from the halo of darkness

[C. THE FINAL DOOR]

Now silence devours us
Massive...suffocating...
The calm before the storm
Gravity overpowers us
Invincible...dominating...
And leads us through the final door

Feed me light, I'm the halo of darkness
Feel my might, I'm the eye of the universe
[/color]

Il colono e l'Universal Migrator approcciano misterioso Black Hole, ritrovandosi nel buio più totale, accerchiati da una forza misteriosa e spaventosa, un'entità più grande di loro che si mostra minacciosa nell'ombra. L'umano sente ad un certo punto urla e lamenti, richiami lontani e grida d'aiuto, ma non capisce se queste voci siano vere o se sia una mera allucinazione, mentre pian piano si sente venir meno, credendosi vicino alla morte; poi, dal nulla, la calma più completa, il nulla cosmico gli attanaglia, ancora più minaccioso delle grida di sventura di prima.


Pur non arrivando ai livelli degli altri suoi lavori Ino the Black Hole è probabilmente il pezzo più Prog di entrambi i dischi, nonché uno dei più duri, ma soprattutto cupi. Alla voce troviamo niente popò di meno che Bruce Dickinson degli Iron Maiden, mentre il brano si dipana, sempre oscuro e misterioso fra riff di chitarra sorretti da Synth singhiozzanti a pezzi Heavy con chitarre distorte, un gran bell'assolo di Synth anticipa la bellissima ed epica parte finale, dove Dickinson è accompagnato dalla fida Lana Lane.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 28/11/2016, 18:49

6. Through the Wormhole

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=BOkxBuIy06E[/bbvideo]

"As we continue on our journey, we dive into a black hole -- a spiraling wormhole. As it
sucks us in, time slows and images become distorted. Reality itself twists and bends. We
leave the galaxy where our journey began, headed for the unknown. Where will it take us?"



Hold on tight, we've reached the gate that leads us to the mystic zone
What a sight! I cannot wait to cross the bridge to the unknown

Defy the laws of relativity, gravity will be our guide
Surrender to the sea of energy that drives us to the other side

Faster than light, we're traveling time through the wormhole
Out of the night, into a vortex of fire
Time slips away as we plunge into unknown dimensions
A brilliant display, quenching my deepest desires

Will it take us where we want to be?
Will it show us what we want to see?

Through the wormhole

We're crashing down to our goal that lies beyond this cosmic gate
Spinning round this spiral hole towards a cold and lonely fate


Il colono entra in Wormhole, dove le regole dello spazio e del tempo funzionano in maniera differente e dove le immagini diventano distorte. Il tempo rallenta e la realtà si distorce, mentre il colono si chiede se alla fine del tunnel ci sarà la sua metà - o se si ritroverà catapultato in un altro punto dell'Universo.

Through the Wormhole vede come voce principale la presenza dell'italiano Fabio Lione, ex frontman dei Rhapsody of Fire e degli Angra, nonché turninsta con i Kamelot. Il brano è molto originale, con un tema molto veloce che poggia su un groove di batteria che sembra uscito da un veloce brano Country. I riff veloci di tastiere, chitarre e dell'immancabile Hammond mettono in evidenza l'apertura vocale di Lione, come sempre ben accompagnato da Lana Lane.
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Re: Ayreon - Universal Migrator part 1 & 2 (2000)

Messaggio da MrMuschiato » 03/02/2017, 1:35

7.Out Of The White Hole

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Xa7TRXqDO-g[/bbvideo]


"We come out of the white hole into the M31 galaxy, which is also known as Andromeda. We
see a planet that looks much like Earth. Could it sustain life? And if, who lives there?"


[A. M31]

And out of nowhere we materialize
From a blaze of fire to a world of ice
We folded space to a distant sun
Inside the heart of M31

On a steady course to the planet Y
Circling round a star in Sirrah's eye
The search for life has now begun
In the constellation M31

Light years away, beyond our Galaxy
I see a planet like our own
A golden sun is shining down on me
Could it be that we are not alone?

We're passing Sirrah in Alpha Pegasi
Into the atmosphere of planet Y
What will we find? chances almost none..
Will there be life in M31?

[B. PLANET Y]

We're diving through the nebulae and arrive on planet Y
A hundred thousand hollow eyes are gazing at the sky

There seems to be no motion, no pleasure and no pain
No symptoms of emotion, no loss and no gain

Solar screens and cold machines are covering up the ground
Crystal covered fields of green and oceans underground

Countless different entities but they all look the same
But then one of the entities is crying out its name:

Forever...
Remember Forever...

[C. THE SEARCH CONTINUES]

It's time to leave and carry out our quest
Miles to go and things to see before we rest
We came in vain, our search is not yet done
For there's some kind of life in M31!


Il colono esce finalmente da un buco bianco e si ritrova catapultato nella galassia M31, conosciuta anche come Andromeda. Qui vede in lontananza un pianeta molto simile alla terra. Quel che si trova davanti è il Pianeta Y e i suoi abitanti, i Forever, creature tutte uguali che pare non abbiano sentimenti ed emozioni. La tecnologia presente sul pianeta pare molto avanzata, con grandi e freddi macchinari che coprono il terreno. Non avendo trovato ciò che cercava il colono riparte, alla ricerca del pianeta Terra.

Timo Kotipelto è la guest star del settimo brano del disco, un brano dal sapore Hard Rock impreziosito dalla sempre presente presenza di Hammond e Synth. Un brano energetico come detto, ma che offre un paio di cambi molto interessanti, con dei riff e delle atmosfere che ben si sposano con la voce cristallina e potente del cantante.
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