Il Blues Rock americano

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Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 01/02/2013, 19:56

Il blues, genere musicale dei neri americani iniziò a essere musica non solo di culto, ma di successo, non per merito dei giovani americani, ma di quelli inglesi, che sul finire degli anni 50, hanno inizato a interessarsi a questo genere inizando a produrre musica con quella influenze.
Solo qualche anno dopo anche i giovani americani hanno iniziato a interessarsi al blues dei neri anche perchè l'interesse prevalente era per il folk, il country e la pop music e poco prima del '65 si sono inziate a formare le prime band di blues bianco.
Tra i primissimi esponenti del blues bianco/moderno, precursore del blues rock, c'è sicuramente Paul Butterfield.
Rivoluzionario armonicista, la sua band comprendeva musicisti bianchi e neri, fatto rivoluzionario per l'epoca, alcuni provenienti dalla band di Muddy Waters. La sua band fu la prima con musicisti di colore a esibirsi in locali frequentati da clienti bianchi.
Il primo album è un purissimo esempio del blues di Chicago dove già spicc a il talento enorme del chitarrista Mike Bloomfield.
Nel 1965 accompagneranno Bob Dylan al festival di Newport, nella famosa e contestata svolta elettrica del menestrello.
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Re: Il Blues rock americano

Messaggio da reallytongues » 04/02/2013, 13:27

ecco un brano dal primo album
Paul Butterfield Band

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Mick Channon » 04/02/2013, 14:15

Grande musica e grande disco,ottimo anche East-West,sempre con Mike Bloomfield alla chitarra
Tutti sognano di tornare bambini,anche i peggiori fra noi.Forse i peggiori lo sognano più di tutti.

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 05/02/2013, 9:14

Mick Channon ha scritto:Grande musica e grande disco,ottimo anche East-West,sempre con Mike Bloomfield alla chitarra
e qui ti volevo...

Infatti il grande capolavoro di Paul Butterfield è proprio il successivo "East-West" del 1966.
Il blues si contamina con il jazz e si colora di suggestioni orientali e in un certo senso il blues revival americano si prende una rivincita su quello inglese in quanto a innovazione.
Qui esplode tutto il talento enorme di Mike Bloomfield.
East West


ma quanto è bella Work Song: http://www.youtube.com/watch?v=xO2JAA47Mgk

continua...
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Watcher » 06/02/2013, 11:30

reallytongues ha scritto: Qui esplode tutto il talento enorme di Mike Blomfield.
Brano che inizia con un assolo e finisce con un altro. [smile]
Bloomfield mi piace di più quando rimane nei canoni blues e non quando sperimenta scale orientali. Trovo inoltre che di jazz c'è solo la caratteristica dell'improvvisazione.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 06/02/2013, 13:31

Watcher ha scritto:
reallytongues ha scritto: Qui esplode tutto il talento enorme di Mike Blomfield.
Brano che inizia con un assolo e finisce con un altro. [smile]
Bloomfield mi piace di più quando rimane nei canoni blues e non quando sperimenta scale orientali. Trovo inoltre che di jazz c'è solo la caratteristica dell'improvvisazione.
Si diciamo che porterà a perfezionare sia le scale orientali che la commistione con il jazz nella Supersession con Al Kooper.
Dopo l'abbandono di Mike nella Paul Butterfield Blues Band subentrò un altro guitar hero: Elvin Bishop.
Da ricordare che Carlos Santana prese lezioni da Mike Bloomfield.
Incredibile il fraseggio e gli assoli di Mike nei brani di Bob Dylan di Highway 61 Revisited
Sempre parlando di Mike Bloomfield purtroppo dopo le due mitiche Supersession e l'album con gli Electric Flag dell'amico Buddy Miles (gruppo jazz-rock precursore di Blood Sweet and Tears e Chicago) non riuscì a trovare una sua strada artistica se non nell'album blues Analine del 1977. Ebbe sempre parecchi problemi psicologici e morì di overdose nei primi 80.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Mick Channon » 06/02/2013, 14:19

"reallytongues"

ma quanto è bella Work Song: http://www.youtube.com/watch?v=xO2JAA47Mgk
Bellissima Work Song,questa si che ha influenze Jazz,visto che si tratta di una cover du un brano Jazz appunto,scritta da Nat Adderley
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 08/02/2013, 10:13

Tra i primissimi gruppi blues bianchi degli States c'è pure la Goldberg-Miller Blues Band.
Steve Miller iniziò da giovanissimo a bazzicare Chicago e i suoi club blues per neri e suonò con i grandi Muddy Waters, Howlin' Wolf e Buddy Guy oltre al già citato Paul Butterfield.
Con Berry Goldberg unì le forze per una band blues. Fecero uscire solo un singolo e suonarono nei club di New York, prima che Steve tornò a studiare all'università per poi da laureato andare con il classico furgoncino Wokswagen in California e aderire alla psichedelia con la Steve Miller Band dove suonò un altro grande patito di blues:
Boz Scaggs.
Irresistibile il brano della Goldberg-Miller Blues Band, in cui Miller rivaleggia idealmente con Clapton in un assolo selvaticissimo.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Mick Channon » 08/02/2013, 11:39

é una bomba sto brano!
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 19/02/2013, 11:09

Un bellissimo album di blues bianco è quello dei Moby Grape "Grape Jam" del 1967.
Il gruppo è formato dall'ex batterista dei Jefferson Airplane Skip Spence passato qui alla chitarra-voce.
Skip è una sorta di Syd Barrett/Peter Green americano tutto arte e follia (notevolissimo anche il suo album solista-tra le perle del rock psichedelico).
Qualche rimando al celebrato "End of the Game" di Peter Green lo si potrebbe azzardare, almeno nei momenti più furiosi e drammatici.
Questo album dimostra come i Moby Grape fossero una delle band americane più interessanti e fantasiose (erano tra i preferiti di Lou Reed), sia nel rock/r&b acido (l'esordio) e il blues rock (questo)e sicuramente Skip Spence fu un genio assoluto, scomparso troppo presto.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da roberto63 » 07/03/2013, 16:43

reallytongues ha scritto:
Mick Channon ha scritto:Grande musica e grande disco,ottimo anche East-West,sempre con Mike Bloomfield alla chitarra
e qui ti volevo...

Infatti il grande capolavoro di Paul Butterfield è proprio il successivo "East-West" del 1966.
Il blues si contamina con il jazz e si colora di suggestioni orientali e in un certo senso il blues revival americano si prende una rivincita su quello inglese in quanto a innovazione.
Qui esplode tutto il talento enorme di Mike Bloomfield.
East West


ma quanto è bella Work Song: http://www.youtube.com/watch?v=xO2JAA47Mgk

continua...
Ecoome, se è bella! Ottima cover dell'originale di Nat Adderley, tante volte suonato dal favoloso Cannonball Adderley Quintet o Sextet dei '60 con l'aggiunta di Yusef Lateef, quello con Joe Zawinul al piano. :)

Teorema di Stockmayer:
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Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 07/03/2013, 17:47

Direi che il blues rock americano dopo la metà dei 60 prese varie direzioni, anche se semplificando possono essere così delineate:

- il blues rock puro, sporcato dal boogie, dal rock'n'roll, da generi comunque pre anni 60 e comunque poco incline a divagazioni iperpsichedeliche e progressive che seguono la purezza del primo blues revival
i nomi di spicco: CANNED HEAT e il primo TAJ MAHAL e un pochino al di sotto la prima J. Geils Band

- il blues rock come parte integrante di una fusione di generi
CAPTAIN BEEFHEART, JIMI HENDRIX, il JAZZ_ROCK Americano (Electric Flag, Chicago, Kooper...)

- il blues rock come parte a se stante di un repertorio più ampio, tipico di gruppi pop rock psichedelici come:
DOORS, JEFFERSON AIRPLAINE, DEAD...

Se dimentico o sbaglio qualcosa ditemi pure.
Alla prossima con i mitici Canned Heat.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Progknight94 » 08/03/2013, 14:48

Davvero interessantissimo questo topic really! è un universo che non conosco

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Watcher » 08/03/2013, 15:25

E Johnny Winter? Acerrimo nemico di Andy Summer(s)?
Perdonatemi l'infame battuta ... [smile]

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 08/03/2013, 15:36

ho solo un live di Winter..
Hai ragione è blues rock purissimo, come se Hendrix non fosse stato capace di scrivere brani innovativi e si fosse rifugiato solo nell'hard blues ...(scusa la frecciatina cattivella)
Sinceramente il live che ho non mi ha mai convinto più di tanto.
Magari sbaglio.
E' da annoverare tra le seconde fila e nella seconda generazione rock, uno dei primi del southern rock comunque.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da roberto63 » 08/03/2013, 17:18

Io ho questi due album:
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Second Winter - album che in origine era un vinile su tre facciate incise! - è una prova già matura che vede l'albino texano muoversi fra blues e hard rock all'insegna del calore e dell'espressività. Il bonus disc live contiene registrazioni dimenticate per decenni, ma molto energiche e vibranti fra cui spiccano "Tobacco Road" e Frankenstein, il noto hit del fratello Edgar, ripreso in anni recenti dai Phish.

Il secondo è un compendio del Blues di Chicago: due maestri e un allievo diligente! :D
Teorema di Stockmayer:
Se sembra facile, è dura.
Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.

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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Watcher » 08/03/2013, 21:37

Se si vuole un solo album di Winter, questo è Second Winter.
L'altro non lo conosco.
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da reallytongues » 09/03/2013, 12:08

Sto ascoltando "Second Winter".
Davvero notevole la capacità chitarristica e il modo fresco e originale di fare blues.
Se è un genio con la chitarra, lo trovo un pochino limitato in fantasia compositiva.
Comunque un gran bell'album, per nulla invecchiato, con suoni bellissimi.
Ho letto che sul finire dei 60 entrò nella band di Muddy Waters dopo che Otis Spann e Little Walter morirono.
Little Walter e Willie Dixon suonarono nel primo di Winter (cavolo!).
OT:
Little Walter è il più grande armonicista di blues (sappiatelo), usava l'armonica come se fosse un'orchestra :o
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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da Progknight94 » 09/03/2013, 15:13

Porto una ventata d'allegria: Winters è morto, ricordo bene?


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Re: Il Blues Rock americano

Messaggio da roberto63 » 09/03/2013, 15:16

reallytongues ha scritto:Sto ascoltando "Second Winter".
Davvero notevole la capacità chitarristica e il modo fresco e originale di fare blues.
Se è un genio con la chitarra, lo trovo un pochino limitato in fantasia compositiva.
Comunque un gran bell'album, per nulla invecchiato, con suoni bellissimi.
OT:
Little Walter è il più grande armonicista di blues (sappiatelo), usava l'armonica come se fosse un'orchestra :o
Sono d'accordo. A me ricorda il fantastico Rory Gallagher per il quale ho un'ammirazione sconfinata. Virtuosi nel fraseggio chitarristico; generosi, sanguigni, trascinanti nel contesto live; ma un po' limitati nella composizione.

Little Walter è il maestro indiscusso anche di Paul Butterfield ad esempio.

Di "Second Winter" questi due pezzi mi entusiasmano particolarmente:


cover di Percy Mayfield declinata "hard rock".


fra l'altro lasciato fuori dalla versione originaria.
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