Antony and the Johnsons

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Carlo Maria
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Antony and the Johnsons

Messaggio da Carlo Maria » 27/08/2015, 1:59

Antony Hegarty è del 1971 e nasce in Inghilterra, nel West Sussex, ma a neanche 10 anni si trasferisce negli Stati Uniti. Dopo aver passato anni nei panni da drag queen in un club, decide che il suo futuro è solo la musica. Il primo album è del 2000 e porta il nome della band.
Personalmente, lo ritengo ancora notevole, forse il suo migliore, di certo uno dei migliori dischi del decennio. La voce ha un timbro baritonale estremamente riconoscibile. Fin dall'esordio emerge la ricchezza di un pop barocco, ma non kitch, delicato, sensuale, guidato dalla commovente voce del front man, che beneficia di un ricco supporto strumentale.
Da questa prima prova scelgo di proporre due brani che ritengo splendidi. Si tratta proprio dei primi due: Twilight e Cripple and the Starfish. Il secondo ha un tema piuttosto coraggioso e inconsueto perché narra di un rapporto sadomaso omosessuale e per i miei gusti è un brano stupendo. [hearts]





Questa voce splendida non poteva passare sotto silenzio e infatti attira numerosi consensi. All'estero, per esempio, Lou Reed si appassionerà di Antony al punto da collaborare con lui nel secondo disco, ma una volta tanto anche l'Italia noterà un talento così: tra i fan del gruppo c'è anche Battiato, che lo porta in Italia in più occasioni, promuovendolo e caldeggiandolo.

Ciò nonostante, occorrerà attendere ben cinque anni prima che arrivi il secondo disco: nel 2005 infatti esce I Am a Bird Now e contiene quel duetto con Lou che ho citato poco fa. Non posso esimermi dal riportarlo. Oltre alla voce del mio amato idolo, scommetto che tutti riconoscerete quella chitarra, anche se si limita a un modico accompagnamento. ;)



È il brano che traina la seconda prova dell'artista. Se il primo disco si è fermato alla posizione 118 delle classifiche inglesi, il secondo arriva alla sedicesima. Decisamente un salto in avanti e disco d'oro in patria.
Il disco riceve anche recensioni buonissime dalla critica.

E niente... Antony non si può dire un artista molto rapido e per il disco successivo occorre aspettare ancora quattro anni: The Crying Light è del gennaio del 2009.
Ancora una volta però la band fa centro: il disco si piazza in top twenty inglese e per la prima volta riescono a entrare anche nella classifica americana, alla posizione 65 (tuttora la più alta che hanno raggiunto). Il disco però è differente dai precedenti: il pop della band diventa più rarefatto e intimista, perde molte venature barocche.
Personalmente, preferisco la prima parte della carriera, ma qui sono gusti.
Il singolo estratto direi che sia rappresentativo:




Nello stesso anno, Antony reinterpreta a modo suo un classico di Bob Dylan per il film autobiografia sul Menestrello di Duluth. Potrebbe non piacere a tutti, ma la sua voce angelica a me emoziona:



In attesa del quinto disco, in uscita quest'anno, l'ultima pubblicazione per ora è datata 2010, s'intitola Swanlights ed è il lavoro più sperimentale della band, che l'ha fatto uscire accompagnato da un art book di 144 pagine, contenente foto, dipinti e scritti di Antony Hegarty.
Che ne pensate di quest'artista? [happy]

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2Old2Rock2Young2Die
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Re: Antony and the Johnsons

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 28/08/2015, 10:45

E' bravissimo e ha una voce incredibile che tocca le corde dell'anima ... però non lo reggo per più di cinque minuti.
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Re: Antony and the Johnsons

Messaggio da Carlo Maria » 28/08/2015, 15:14

2Old2Rock2Young2Die ha scritto:E' bravissimo e ha una voce incredibile che tocca le corde dell'anima ... però non lo reggo per più di cinque minuti.
Io invece lo apprezzo al punto che mi sono regalato un suo concerto, qualche anno fa, nel giorno del mio compleanno, per andare a festeggiare degnamente. Lo vidi con una mia cara amica alla Reggia di Venaria Reale, quindi anche la location fu perfetta. :)

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