Pagina 1 di 1

Talking Heads

Inviato: 23/09/2014, 15:21
da reallytongues
i Talking Heads, per quanto mi riguarda, sono il gruppo più importante della new wave americana e tra i più importati della storia del rock tutta.
Hanno saputo già dal loro esordio del 1977 (intitolato "77") utilizzare la foga energetica del punk (derivante poi dall'aspetto "fun"/ludico della pop music anni 60) convogliandola in una musica derivante dall'art rock dei primi 70.
Un paradigmatico esempio quindi di incontro tra cultura alta e bassa che si trasformerà pure nella contaminazione tra musica moderna e tribale (lo storico album dell'80 "Remain in Light").
I primi 2 album vedono un gruppo assai maturo in fase compositiva e un poco timido nell'aspetto strumentale anche se non mancano soprattutto nel secondo "More Songs About Buildings And Food" momenti incendiari dove viene a galla l'aspetto ritmico molto funky che sorprende vista la poca esperienza della bassista Tina Weimouth, ma che diverrà l'aspetto più importante del futuro del gruppo.
E' questo coniugare semplicità e ambizione a sconvolgere le cose. Non c'è una nota o un suono in più e di troppo, non c'è un virtuosismo, qualsiasi gruppo saprebbe suonare le loro canzoni forse...
forse! I Talking Heads sono l'esempio perfetto (con i Beatles e pochi altri) di come l'amalgma sia più importante dei singoli elementi, ognuno è indispensabile pur non essendo chissà che musicista.
Tutti tranne il leader cantante-chitarrista David Byrne che oltre gli Heads fu l'unico ad avere una ottima e intetressante evoluzione solista.
Sicuramente Byrne è l'artefice dell'idea che sta dietro il gruppo: scrivere e musicare l'aspetto disumanizzante della società moderna, spesso impersonificando le nevrosi dell'uomo moderno con esibizioni e video sarcastici e pazzoidi.
Gli unici che sia musicalmente che ideologicamente possono sembrare simili agli Heads sono i conterranei Devo (New York City).
Il primo album già si fa largo con il classico e storico singolo "Psycho Killer".
https://www.youtube.com/watch?v=O52jAYa4Pm8
"77" è un pop album con canzoni spesso irresistibili (per esempio "New Feeling") in cui non c'è una distorsione una, tutto pulito e secco.

In "More Songs About..." si alza decisamente il tiro con brani ottimamente arrangiati e in cui inizia a diventare un aspetto importante la poliritmia creata dall'uso insistito della ritmica daparte di ogni strumento. Ottime anche le composizioni melodiche.
Tra tutte ha grande eco la cover del brano di Al Green "Take Me To The River" davvero memorabile. Eccellente il basso di Tina nell' esplosiva "I'm Not In Love"

Re: Talking Heads

Inviato: 23/09/2014, 15:40
da reallytongues
Con "Fear Of Music" del 79 in cui Brian Eno diventa consulente e produttore le cose diventano davvero serie.
Il disco ha una asciuttezza mai più raggiunta, è l'aspetto ritmico a prevalere e a sostenere le deliranti declamazioni di Byrne. Non è il disco più bello, ma forse tra i primi tre è quello più affascinante e ambizioso. Robert Fripp presta la sua chitarra nell'apertura del disco di "I Zimbra" che sembra anticipare il loro disco seguente.
https://www.youtube.com/watch?v=b-RDJ4Z4XrQ
Altri brani memorabili sono l'hendrixiana "Memories Can't Wait" ed "Electric Guitar".

Il capolavoro del gruppo e della musica post punk tutta è "Remain In Light" del 1980.
L'aspetto tribale poliritmico diventa dominante e legato agli aspetti deliranti e schizzati della poetica musicale di Byrne scatena una vera e propria tempesta sonora.
Gli esperimenti taglia e cuci con Eno (ancora alla produzione), l'entrata nella line-up di Adrian Belew e altri collaboratori fanno lievitare il tasso artistico e sfuggente del disco.
La prima facciata composta da tre soli brani è un incredibile susseguirsi di musica mai prima e forse neppure dopo mai sentita. Ritmi incandescenti, chitarre impazzite e un Byrne davvero geniale ne fanno un capolavoro.
La seconda facciata, con la famosissima pop song modernista "Once in a Lifetime" frena le danze ma non smette di infilare il dito nella piaga.

Dal successivo "Speaking in Tongues" il gruppo ha un certo calo ispirativo, ma più che altro la chiamerei una stabilizzazione creativa. Gli album sono ancora molto piacevoli e alcune volte ancora incuriosiscono.
In "Speaking in Tongues", dove l'aspetto elettronico prende molto spazio, ricordo la famosa e bellissima "Burning Down The House" https://www.youtube.com/watch?v=15G0ka5V3Ww

Re: Talking Heads

Inviato: 28/09/2014, 10:52
da 2Old2Rock2Young2Die
Ottima sintesi reallytongues! condivido tutto. [happy]

Re: Talking Heads

Inviato: 29/09/2014, 10:30
da Hairless Heart
Topic doveroso e succulento! [approve]
Aspetto che termini la discografia prima di dire la mia.

Re: Talking Heads

Inviato: 29/09/2014, 12:22
da reallytongues
il problema è che la mia discografia dei Talking Heads finisce con Speaking in Tongues!
dei successivi conosco solo qualche canzone
se vuoi continuare tu...

Re: Talking Heads

Inviato: 30/09/2014, 0:16
da Hairless Heart
Eh no....
Forza, acquistare, ascoltare, recensire, postare!
(uff...., 'sti lavativi....).

Re: Talking Heads

Inviato: 01/10/2014, 13:17
da reallytongues
eddai! li conosci o no i Talking Heads?

Re: Talking Heads

Inviato: 11/10/2014, 14:57
da Hairless Heart
Remain in Light è da quasi tutti considerato il disco migliore della band, il più maturo e complesso. Eppure io sono più legato ai primi 3, più freschi e immediati, ed in particolare a 77 e a Fear of Music. Di 77 hai citato giustamente New feeling, che fa il paio con la coeva A clean break (uscita solo su 45 giri e contenuta nel live The name of this band is Talking heads). Ma sono tante, direi quasi tutte, le canzoni da citare.
Volevo sottolineare un particolare. Uno schema compositivo ricorrente, con cui Byrne e soci tentano di andare aldilà del classico strofa-ritornello. Qui invece abbiamo quattro sezioni che si susseguono, e giunti all'ultima (che potremmo considerare in un certo qual modo il ritornello) il brano riparte da capo per la seconda e ultima volta. Lo schema è evidente in almeno due canzoni, una dal 1° album, e cioè la celebre Don't worry about the governement



e una dal 2° album, precisamente With our love



In un brano tratto dal terzo disco, e cioè la strepitosa Cities, lo schema è più nascosto, la sezione potrebbe essere considerata unica, ma divisa comunque in quattro parti più brevi. Per questo lo schema si ripete più delle due volte di prima.


Re: Talking Heads

Inviato: 14/10/2014, 10:48
da reallytongues
Davvero strepitosa Cities. Tra le mie preferite, dà una carica pazzesca e Byrne canta davvero come un pazzo psicotico.
Hai citato giustamente il doppio live "The Name Of This Band..." che prefrisco nel suo primo album, quello dei primi Heads alle prese con i brani dei primi album.
L'altro disco con i brani di "Remain in Light" non mi ha mai convinto, un poco sottotono. Per apprezzare gli Heads migliori di quel periodo c'è l'incredibile live in Rome (disponibile anche in video su youtube) in cui la resa sonora esecutiva dei brani è da memorabilia nella storia del rock.

Re: Talking Heads

Inviato: 16/10/2014, 21:22
da FloydianIggy
Secondo il mio modesto parere il meglio l'hanno raggiunto con Stop Making Sense, un grande live album troppo spesso sottovalutato...

Re: Talking Heads

Inviato: 20/10/2014, 14:37
da Hairless Heart
Little Creatures del 1985 è l'album più naif dei Talking Heads, a partire dalla copertina, l'album più apertamente commerciale. And she was, The lady don't mind, Stay up late e Road to nowhere sono tutte potenziali hit da classifica (e qualcuna lo è stata). In particolare l'ultima, qui in Italia la conosciamo come "Yomi è lo yogurth buono, si beve sai......".



Il mio pezzo preferito dell'album è però Television man, con quello stupendo intermezzo che si conclude con delle tastiere vibrafonate.



True Stories dell'86 onestamente non lo conosco molto. So che è legato ad un film di Byrne con lo stesso nome, ma non ne è prettamente la colonna sonora. Parte sparato con due brani molto tirati, Love for Sale dalle schitarrate punk, e Puzzlin' Evidence con l'organetto che richiama certe sonorità anni '70.

http://www.youtube.com/watch?v=80HTAylUSH4

Mentre Wild WIld LIfe è la canzone immediata che sembra uscire dal disco precedente.

Il canto del cigno dei TH è Naked del 1988, il loro disco più sudamericano, molto carico di percussioni. A partire dall'iniziale Blind, che sembra quasi una versione bianca di James Brown. Anche qui cito un gioiellino nascosto che è Bill. Canzone che sembra trarre spunto (e darne a sua volta) da certe cose dei King Crimson periodo Adrian Belew, quelle 3 o 4 cose che io definisco "canzoni hawaiane", tipo Matte Kudasai, Walking on air, la stessa One time. Bill è certamente tra le mie 5 canzoni preferite degli Heads.


Re: Talking Heads

Inviato: 10/11/2014, 14:09
da Hairless Heart
Ma vogliamo dirlo che nella track-list del disco True Stories, figura una canzone dal titolo Radio Head, che ha chiaramente ispirato il nome di una nota band attuale?
E vogliamo dirlo che il regista Paolo Sorrentino ha dato ad un suo film, che comprendeva nel cast Sean Penn, il titolo di This must be the place, lo stesso di un brano dell'album Speaking in Tongues? E che, nel ricevere l'Oscar per "La Grande Bellezza", ha citato proprio i Talking Heads come fonte di ispirazione?
Diciamolo.

Re: Talking Heads

Inviato: 11/11/2014, 9:26
da reallytongues
Vi consiglio di dare una ascoltata a queste session del 75 "CBS demo Session"
per me irresistibili, davvero musica miracolosa e c'è soltanto l'acustica di Byrne perchè Jerry Harrison non sembra esserci (infatti in copertina manca)

Re: Talking Heads

Inviato: 11/11/2014, 9:55
da 2Old2Rock2Young2Die
Si all'epoca Harrison non c'era, se non sbaglio stava ancora coi Modern Lovers di Jonathan Richman (il menestrello di TUTTI PAZZI PER MARY per chi non lo conoscesse) o comunque li aveva lasciati da poco. Hai ragione reallytongues questi demo (alcuni dei quali avevo sentito nella raccolta Sand and Vaseline) sono fantastici, assolutamente ipnotici.

Re: Talking Heads

Inviato: 28/02/2019, 15:08
da aorlansky60
Me li fece scoprire un mio amico, parlo del 1980, all'inizio ero un pò ostico ma poi entrai in sintonia con quella musica, l'album era FEAR OF MUSIC che divorai letteralmente per molti giorni (non ascoltavo altro) e che tutto sommato rimane il mio preferito, seguito a ruota da REMAIN IN LIGHT. Gli altri successivi albums mi sembrano meno riusciti e meno incisivi, e comunque non possiedono - a mio parere- quella carica inventiva tipica dei primi 2/3 albums.

Tra i gruppi "New Wave" sicuramente tra i più seri e preparati, oltre che portentosi per linfa di nuove idee introdotte in ambito pop rock.