Musica anni 80-90 e oltre

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twoofus
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Re: Musica anni 80-90 e oltre

Messaggio da twoofus » 05/09/2019, 8:47

Sì, decisamente alla mano. Mio figlio lo ha beccato davanti all'albergo in cui stava, zona lungomare, e gli ha chiesto una foto: disponibilissimo.
Liam invece lo hanno visto martedì scorso sul molo Beverello, sempre a Napoli, mentre aspettava l'aliscafo per Capri!
You and I have memories longer than the road that stretches out ahead.

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Lorenzo Mentasti
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Re: Musica anni 80-90 e oltre

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 16/12/2019, 19:10

Io non conosco molto il Rock alternativo sviluppatosi negli Anni '80 e '90 e ignoro completamente tale scena dal 2000 in avanti. Degli Anni '80, '90 e oltre posso citare quelli che secondo me sono gli album migliori di Rock classico:

"Back in black" (1980) degli AC/DC: appena reduci dalla scomparsa dello storico cantante Bon Scott, i Fratelli Young reclutano in fretta l'inglese Brian Johnson e inaugurano il decennio con un album di Hard Rock granitico, in cui spiccano "Hell's bells", la title-track e "You shook me all night long".

"Synchronicity" (1983) dei Police: l'unica band che può contendere a Beatles e Creedence Clearwater Revival il primato di compositori di capolavori in relativamente pochi anni di attività, cala il capolavoro all'ultimo atto (viene in mente qualche gruppo/album? ;-) ). Una ballata minimale su uno stalker ("Every breath you take"), la title-track in due parti che condensano abilmente punk ed elettronica, e un synth-raeggae sinuoso ("Wrapped around your finger") consegnano la band alla Storia.

"Appetite for destruction" (1987) dei Guns'n'Roses: so che in questo forum i cinque pazzi di Los Angeles capitanati dal cantante e frontman psicopatico Axl Rose e dal riccioluto chitarrista sborone Slash non godono di molte simpatie per via di alcune cover rese non al meglio. Questo loro album d'esordio, però, fa notare una professionalità e una perizia di esecuzione sorprendenti considerando che i cinque erano perennemente strafatti di droga e reduci da risse. In più, le liriche e le musiche non sfigurano affatto accanto ai grandi classici dell'Hard Rock Anni '70. Il trittico "Welcome to the jungle"-"Paradise city"-"Sweet child o' mine" penso che possa a buon diritto collocarsi nei brani simbolo del Rock più classico, grazie all'abilità compositiva del secondo chitarrista Izzy Stradlin, ad una sezione ritmica al fulmicotone di Duff Mc Kagan e Steven Adler, alla voce in falsetto di Axl Rose e agli assolo virtuosi di Slash.

"Songs for Drella" (1990) di John Cale e Lou Reed: sorta di recital musicale per voce, chitarra e tastiere che vede impegnati i due ex-leader dei Velvet Underground in un concept album dedicato a Andy Warhol. "Smalltown", "Open house" e "The trouble with classicists" i punti salienti di un capolavoro, l'ultimo, di due geni del Rock.

"Nevermind" (1991) dei Nirvana: anche la band di Cobain-Growl-Novoselic non gode di grande credito qui dentro, forse perché molto approssimativa nell'esecuzione dei brani. Io li considero l'ultima grande Rock band in senso classico del termine, bravi, pur non eccellendo (a parte forse Dave Grohl) nella tecnica strumentale, a mischiare post-punk, beat Anni '60 e cazzotti hard. L'album si lascia ascoltare tutto e i testi, molto sofferti, parlano di amore non corrisposto, incomunicabilità tra le persone, rabbia per un'esistenza grigia, insomma, non mi sembrano così banali. Il meglio, per me, sono comunque "Smells like teen spirit", "Lithium", "Come as you are", "In bloom" e "Polly".
"Mother, didn't need to be so high."

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