La rivincita: PAUL vs. JOHN

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Lorenzo Mentasti
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 19/11/2019, 15:46

@Aorlansky:
No, infatti. La versione con Ringo alla batteria mi pare che finì poi sull'album "Please please me", mentre la prima take con Andy White venne usata per il singolo (credo che su CD sia quella reperibile su Past Masters, Vol. 1).

Ok, fine OT ;-)

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Mick Channon
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Mick Channon » 19/11/2019, 18:56

Ecco le mie scelte.

Revolution

Across The Universe

Mother

One Of These Days

The Luck Of The Irish
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aorlansky60
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da aorlansky60 » 20/11/2019, 8:14

quelle evidenziate/colorate sono quelle di mia scelta per la tornata in corso :


LADY MADONNA / REVOLUTION
scelta difficile, perchè la Lennoniana qui proposta (nella versione turbo "a tutto gas" pubblicata su singolo come Bside) mi è sempre piaciuta decisamente; ma il brano di Paul, qui, è uno dei suoi classici "centri infallibili" del tempo, di quando come Re Mida possedeva l'intuizione e la capacità di trasformare tutto ciò che meditava in ORO24k, non solo per successo economico ma anche e soprattutto per la capacità di costruire quadri pop perfetti [e irresistibili] nel proprio genere, originalissimi e memorabili, e "LADY MADONNA" (insieme a tante altre, sue e di John) lo è.

THE LONG AND WINDING ROAD / ACROSS THE UNIVERSE
anche qui scelta difficile; due canzoni accomunate dallo stesso periodo di gestazione -più o meno- due canzoni particolari per avere avuto tempi di realizzazione tormentati e piuttosto lunghi (quella di John nasce dal 67, quella di Paul dal 68. Circa "Across the Universe", dopo lo scioglimento dei Beatles Lennon si lamentò spesso pubblicamente che la band, in particolare Paul e George, non l'avesse mai voluta prendere in considerazione sul serio come egli pensava che meritasse, avendone un alta opinione personale del testo; la conseguenza è che di questa song, presa e accantonata a più riprese dalla band, vennero registrate almeno tre versioni differenti, con il paradosso che la sua prima pubblicazione avvenne in un album non direttamente legato a nome "Beatles". Per quella di Paul è superfluo ricordare le varie fasi di gestazione che culminarono con la versione finale che il proprio autore rigettò decisamente, quasi indignato, dato che la trasformazione avvenuta era stata operata da altri a sua totale insaputa, condannando senza riserva il lavoro compiuto da P.Spector su di essa; quando McCartney si accorse di non riuscire nemmeno più a controllare la musica da lui creata, nonostante che tra i quattro fosse rimasto il solo e più acerrimo difensore della band, anch'egli si rese conto amaramente che i Beatles erano arrivati alla fine della loro storia). Comunque voto per quella di Paul (nota bene: nella versione che si può udire dal lungometraggio, ancora scevra (priva di archi celestiali e cori femminili) dalle future attenzioni di Phil Spector; indubbiamente una delle ballate musicalmente più eleganti che McCartney abbia mai saputo realizzare.

TUG OF WAR / MOTHER
nessun dubbio qui : il brano di Lennon -per me- sotto certi aspetti è inattaccabile [se non da poche altre songs]. Se uno conosce la vita di Lennon e i fatti che attraversarono la sua adolescenza, riesce a percepire meglio l'emotività e la sofferenza che diedero vita a questo brano e che trasudano all'ascolto dello stesso.

ONE OF THESE DAYS / HOW?
due brani apatici -quello di Paul di più rispetto all'altro di John che almeno gode di una buona produzione rispetto al minimalismo sterile del collega per l'occasione- che non mi sono mai piaciuti tanto (nel memorabile "Imagine" la canzone di John è per me quella meno interessante di tutte le altre dell'album); per me prevale quella di John.


GIVE IRELAND BACK TO THE IRISH / THE LUCK OF THE IRISH
Più per esclusione che per altro, nel senso che non amo particolarmente (dovrei usare altri termini ma mi trattengo) quella di Lennon insieme a tutte le altre -un paio di eccezioni a parte- contenute in un album notoriamente ostico come "Sometimes in NYC" che non ascoltavo da secoli(si fa per dire); è stata la gara indetta qui che mi ha fatto rispolverare l'album dagli scaffali ieri sera, e il suo ascolto è stato davvero "forzato" e tutte le volte che subentrava la giapponese al canto, soprattutto da sola... beh lasciamo perdere... si diceva che era artisticamente impegnata anche prima di conoscere John Lennon; una cosa è certa: il canto non era decisamente il suo forte.

PS : i miei complimenti a chi ha deciso scelta delle songs e relative accoppiate -se non ho capito male deve trattarsi di Twoofus- almeno dall'inizio qui ci si accorge facilmente che la selezione non proviene dal caso, ma da uno che sa il fatto suo in materia. [happy]
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da twoofus » 21/11/2019, 8:19


REVOLUTION

ACROSS THE UNIVERSE

TUG OF WAR

ONE OF THESE DAYS

THE LUCK OF THE IRISH
Ultima modifica di twoofus il 21/11/2019, 13:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da theNemesis » 21/11/2019, 10:55

@TWOOFUS

Ne manca una ... [smile]
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da twoofus » 21/11/2019, 13:53

mi era sfuggita... la fretta!
Rimediato.
Grazie.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Hairless Heart » 21/11/2019, 17:37

I miei voti sono gli stessi di Watcher, ma con dei distinguo.

LADY MADONNA - La concorrente Revolution non mi ha mai fatto impazzire, mentre concordo con Aor circa Lady Madonna, per me un capolavoro tra i tanti del periodo.

ACROSS THE UNIVERSE- Ed è soprattutto qui che divergo da Watcher: per me siamo al cospetto di due brani entrambi probabilmente tra i migliori 20 dei Beatles. Winding Road è una delle cose migliori mai fatte da Paul, dei violini mi frega il giusto, a me non hanno mai disturbato più di tanto. Ma Across è un mio pallino, forse la ballad di Lennon che preferisco.

MOTHER - All'album Tug of War sono molto legato, ma ne preferisco altre alla title-track.

HOW? - Qui invece non condivido l'entusiasmo che so avere Twoofus per One of these Days.

THE LUCK OF THE IRISH - Sfida simpatica, ma qualitativamente al ribasso. Meglio quella di Lennon di un pelo, nonostante il cantato soave della nipponica.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da twoofus » 21/11/2019, 19:30

Across the Universe è anche un mio pallino: di questa adoro tutto, dal testo poetico che rimanda a delle immagini bellissime alla melosia. In più, aggiungo che preferisco la versione di Let It Be con l'arrangiamento di Spector che ha dei contrappunti orchestrali bellissimi: sono riuscito ad isolarli dal resto e sembra parte di un'opera classica.
D'accordo su Lady Madonna capolavoro, ma Revolution spacca tutto, soprattutto nella versione del videoclip con i controcanti di Paul e George.
One of these days: so che non è amata da tanti, ma ha qualcosa che mi attira, forse sarà la sua calma nostalgica, o probabilmente mi piace perchè all'epoca ascoltarla fu un sollievo: ERA L'ULTIMO BRANO DI UN ALBUM TERRIBILE [smile] (McCartney II).
Comunque l'ho sempre considerata parte della sequenza "giornaliera" di Paul che passa per Yesterday, Another Day, One of these Days, Somedays...
The luck of the Irish ha un'irlandesità splendida, e mi piace pure la parte cantata da Yoko, sia come testo che come melodia. Forse è l'unica volta in cui la sua voce non infastidisce...
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Hairless Heart » 21/11/2019, 19:45

twoofus ha scritto:
21/11/2019, 19:30

One of these days..... ERA L'ULTIMO BRANO DI UN ALBUM TERRIBILE [smile] (McCartney II)
E su questo concordiamo! [smile]

twoofus ha scritto:
21/11/2019, 19:30
... Somedays...
Altro tuo must, giusto?
Sto giusto leggendo un libro, non so se lo conoscete

https://www.ibs.it/paul-mccartney-1970- ... 8835954453

che ne tesse lodi sperticate.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da twoofus » 21/11/2019, 20:00

Ehm... lo conosco. :oops:
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da aorlansky60 » 22/11/2019, 9:16

twoofus ha scritto:
21/11/2019, 19:30

One of these days: so che non è amata da tanti, ma ha qualcosa che mi attira, forse sarà la sua calma nostalgica, o probabilmente mi piace perchè all'epoca ascoltarla fu un sollievo: ERA L'ULTIMO BRANO DI UN ALBUM TERRIBILE [smile] (McCartney II).
[smile] :lol: (ah ah ah ah risatona)

..."Album terribile..." [smile] caro Twoofus non avresti potuto descrivere meglio "la situazione"... [smile]
...ovviamente concordo 100% sulla definizione "teribbbile" data all'album... [smile]
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Hairless Heart » 24/11/2019, 15:35

I risultati del primo set.

LADY MADONNA - REVOLUTION 4-3

THE LONG AND WINDING ROAD - ACROSS THE UNIVERSE 2-5

TUG OF WAR - MOTHER 2-5

ONE OF THESE DAYS - HOW? 3-4

GIVE IRELAND BACK TO THE IRISH - THE LUCK OF THE IRISH 2-5

1° SET: PAUL - JOHN 1-4

John si aggiudica il primo set. Domani lanciamo il secondo, nel frattempo chi vuole commentare può farlo.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Hairless Heart » 25/11/2019, 10:48

***** 2° SET *****

PAPERBACK WRITER / AND YOUR BIRD CAN SING

GETTING BETTER / ALL YOU NEED IS LOVE

OH WOMAN, OH WHY / GIVE PEACE A CHANCE

SOMEDAYS / BEAUTIFUL BOY

THE LOVELY LINDA / OH YOKO!


Anche qui l'ultima sfida è a tema, con le dichiarazioni d'amore alle rispettive consorti.
Via al voto!
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 25/11/2019, 13:30

Eccomi qui ad aprire la sfida! ;-)
Le mie preferenze:
PAPERBACK WRITER
GETTING BETTER
GIVE PEACE A CHANCE
SOMEDAYS
THE LOVELY LINDA

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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Mick Channon » 25/11/2019, 16:40

A sto giro vince Paul.

Paperback Writer
Gettin Better
Give Peace A Chance
Somedays
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Hairless Heart » 25/11/2019, 17:46

AND YOUR BIRD CAN SING
GETTING BETTER
GIVE PEACE A CHANCE (ma di un niente)
SOMEDAYS
OH YOKO!
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da aorlansky60 » 26/11/2019, 8:08

...la mia scelta alle colorate blu :

PAPERBACK WRITER / AND YOUR BIRD CAN SING
Magnifico brano infarcito di chitarre elettriche il secondo (essendo Lennon il suo autore, non poteva che essere tale) nel migliore standard rock del tempo; altrettanto magnifico brano il primo, innovativo sotto l'aspetto tecnico per l'uso del basso quale elemento guida dell'insieme armonico, in questo caso il suo nuovo Rickenbacker mod 4001 che Paul volle registrato su una pista univoca del master, per meglio risaltare il suo strumento; se si considera che al tempo la console di registrazione della EMI era un misero "4 piste" (misero se messo a confronto di quanto la tecnologia nel settore audio metterà a disposizione solo pochi anni dopo) si può facilmente immaginare le "gomitate" che fecero tra loro i vari strumenti della band all'interno del nastro master, oltre ai "salti mortali" compiuti per l'occasione dall'engineer di studio (Geoff Emerick ha ricordato che trattandosi di un caso mai affrontato prima, il basso di Paul fu un esercizio difficile da portare a termine, dal suo punto di vista di tecnico audio). Quella di Paul mi è sempre piaciuta molto, fin dal primo ascolto. Uno dei primi esempi di brano (John e Paul avevano inziato con "Rubber Soul" a diversificare il tema dei testi) in cui il testo non è focalizzato sul solito "tema d'amore"(stra sfruttato dai due fino al 1965) ma è teso a raccontare "una storia" (concetto che McCartney svilupperà sempre più nei suoi testi da qui in avanti), ma è soprattutto per il suo andamento armonico strumentale (con il basso già citato a sviluppare e fornire solida base e linea guida) e per l'andamento melodico della voce guida di Paul -con i cori di John e George a contorno- che il brano mi piace decisamente. È da qui che la EMI (per l'esattezza il team che seguiva Lennon e McCartney costantemente stimolato dalla coppia di autori più prolifica del tempo) inizia a dar sfoggio di tutto il suo arsenale tecnico in rapida evoluzione : limitatori, compressori, Leslie, ADT e tape loops, i cui effetti riprodotti su disco daranno risultati spettacolari e saranno fonte di invidia per gli studi di registrazione concorrenti.

GETTING BETTER / ALL YOU NEED IS LOVE
Davvero pregevole quella di Paul, ma per me quella di John ha un significato del tutto particolare, non dimenticherò mai la prima volta che ascoltai questa canzone [appositamente scritta per uno scopo preciso, ovvero il primo evento televisivo trasmesso in mondovisione da un emittente Tv, la britannica BBC] e il dettaglio che mi colpì di essa: la voce stentorea di LENNON nei ritornelli quando intona il verso "All you need is love" ... anche solo grazie a quella sua voce portentosa praticamente unica (ma grazie anche alla competenza tecnica EMI ricordata prima, che la faceva risaltare in tutto il suo splendore quando riprodotta su disco), LENNON aveva la capacità di riuscire a supportare -tenendolo a galla conferendogli interesse- qualsasi brano, anche mediocre (nessun riferimento a questa song, dove la voce di John è da considerare un "valore aggiunto" non indifferente).

OH WOMAN, OH WHY / GIVE PEACE A CHANCE
È notevole il fatto che -considerando i pessimi rapporti personali che intercorrevano tra i due quando il brano venne concepito e realizzato dal proprio autore- Lennon abbia accreditato McCartney nella firma del brano. Paradossalmente -per quanto riguarda la stesura di alcuni versi del testo- in questo brano ebbe più a che fare Yoko ONO rispetto a Paul McCartney (che non ebbe parte alcuna). Una vera e propria canzone "inno" pacifista adottata nel corso del tempo da decine e decine di associazioni varie ed entrata di diritto nell'immaginario collettivo, ma per quanto mi riguarda dopo averne sottolineato tale importanza per me rimane musicalmente limitata per quello che è, infatti sotto questo aspetto molto più solida e convincente la proposta di Paul qui, un robusto Rock nella più tipica maniera di come si faceva nei primi anni 70 dove il brano in oggetto mostra di essere figlio del suo tempo (ascoltare come sono eseguite le chitarre e l'andamento ritmico) peccato solo per la voce che Paul decide di usare per l'occasione, sono convinto che un altro cantante [con un altro tono di voce] avrebbe dato ulteriore lustro ad un brano potenzialemnte molto interessante.

SOMEDAYS / BEAUTIFUL BOY
La canzone qui proposta di John non mi è mai piaciuta (pur avendo per il suo autore un significato emotivo del tutto particolare) quindi per me quasi facilitata la scelta per quella di Paul. Peraltro quest'ultima sarebbe potuta diventare un autentica chicca musicale quasi da farne un classico, se solo Paul non avesse ecceduto con un accompagnamento di strumenti classici che non sempre incontrano il mio gusto, specie nella seconda parte del brano dove tale presenza si accentua e il tono vira quasi sul "barocco" -per non dire "rococò"- (in particolare quel fiato solitario -clarinetto oboe o che altro- che toglie al brano quella parvenza seria e scura così apprezzabile che aveva denotato nei primi 2 minuti di svolgimento).

THE LOVELY LINDA / OH YOKO!
Ho sempre ritenuto una costrizione negativa da parte di Paul il "sentirsi in dovere" -come accadde dopo lo scioglimento dei Beatles- di emulare la coppia JOHN&YOKO (la giapponese prima di conoscere LENNON era impegnata artisticamente, e dopo averlo conosciuto si unì a lui in campo musicale) facendo diventare la sua Linda(Eastman) una musicista "per forza", quando lei prima non aveva mai avuto nessuna esperienza di musica eseguita (faceva la fotografa freelance quando conobbe McCartney nel '67) e non è che il proseguo della storia (l'inizio del sodalizio musicale "Paul & Linda") abbia denotato in lei un talento musicale straordinario... Chiusa questa parentesi, devo dire che se gli intenti di partenza per i due autori sono uguali, il prodotto semi-artigianale di Paul qui non ha alcuna speranza e viene raso al suolo dalla canzone di John, condotta da ottima produzione prima di tutto, dove un attento mixaggio dà giusto risalto all'ottimo pianoforte del session-man per antonomasia della storia del Rock, prima ancora di sottolineare la bellezza complessiva del brano che fila via all'ascolto che è un piacere.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da twoofus » 26/11/2019, 12:16

AND YOUR BIRD CAN SING
Irresistibile anche nella versione di Anthology, in cui John e Paul si sbellicano dalle risate, in preda a chissà quali fumi.

ALL YOU NEED IS LOVE
Inno epocale

OH WOMAN, OH WHY
Voto questa anche se ha un testo stupido ed è decisamente inferiore a Give Peace a chance, ma mi ricorda cose pazzesche ed è tanto oscura e sconosciuta come piace a me.

SOMEDAYS
indecisissmo, perchè Beautiful boy ha una dolcezza unica, anche alla luce degli avvenimenti successivi.
Ma l'qui arrangiamento di George Martin è irrinunciabile.

OH YOKO!
Tra questa e Lovely Linda vince questa, appena meno insulsa.
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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da Watcher » 26/11/2019, 17:09

PAPERBACK WRITER
Con quell'attacco micidiale di elettrica me la fa preferire a And Your Bird Can Sing che ho sempre apprezzato.

GETTING BETTER
La metto tra i primi venti brani che preferisco dei Beatles. Quindi...

OH WOMAN, OH WHY
Se penso che è la stessa voce di For No One ...

SOMEDAYS
Troppo bella.

OH YOKO!
Non avrei votato nessuna delle due.
Esteticamente Linda la preferivo a Yoko Ono. (Non che ci volesse molto, eh!)
Oh Yoko! la meno peggio.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: La rivincita: PAUL vs. JOHN

Messaggio da theNemesis » 26/11/2019, 17:53

PAPERBACK WRITER

GETTING BETTER

GIVE PEACE A CHANCE

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