Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Qui parliamo della musica italiana, dai cantautori alle band progressive degli anni '70.

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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da reallytongues » 24/09/2012, 18:21

Beh certo il rock demenziale, ma musicalmente c'è un abisso tra loro e gli Elii.
E io sto con gli Skiantos:
uno dei gruppi psycho punk blues e garage più minacciosi di Italia mai sentiti.
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Hairless Heart » 26/09/2012, 11:37

DENOVO, seconda parte.
Il vertice creativo dei Denovo è certamente PERSUASIONE del 1987, otto brani equamente divisi tra Madonia e Venuti, con l’aggiunta di una rivisitazione semi-funky di Come together dei “maestri”.
Un paio di pezzi tra i migliori, Non c'è nessuno e Persuasione.





La notorietà anche nazionale cresce a piccoli passi, le loro canzoni iniziano a girare in radio con una certa (modulazione di) frequenza.
L’anno successivo è la volta di COSI’ FAN TUTTI, contenente il brano Ma che idea, col quale i Denovo partecipano al festival di Sanremo. Pian piano il pop-rock iniziale si tramuta in qualcosa di più cantautorale, ed è questa la cifra stilistica del disco dell’89, prodotto dall’amico e concittadino Franco Battiato, il cui titolo gioca coi nomi dei nostri: VENUTI DALLE MADONIE A CERCAR CARBONE. Ma il mancato sfondamento e la voglia di Luca Madonia di tentare l’avventura solista, porta allo scioglimento della band.

Immagine

L’inizio di Madonia era anche promettente, con il primo album Passioni e manie e soprattutto la canzone Solo come pare a te. Ma anche qui il grande successo non è arrivato, anzi beffardamente chi ci arriva per primo è Mario Venuti, prima con il brano Mai come ieri (con Carmen Consoli, altra sicula), poi negli anni 2000 con la hit Veramente e le partecipazioni a Sanremo. Nell’ultima delle quali, nella serata delle reinterpretazioni, si rivedono ¾ dei Denovo, con Venuti e Madonia a sputare dopo tanti anni sullo stesso microfono.
Nel 2011 anche Luca Madonia riappare a Sanremo, affiancato da Battiato, per risollevarsi brevemente dall’anonimato.
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Hairless Heart » 01/10/2012, 11:31

Permettetemi di parlare ora di una paio di gruppi tra i tantissimi che “non ce l’hanno fatta”, o che comunque si sono fermati un gradino più sotto. Innanzitutto i
PLASTICOST
originari dal vicentino, capitanati dal cantante Sergio Volpato detto Fox e dal bassista Elio Caneva. Il loro primo disco del 1983, PLASTICOST, è un mini-LP di quattro canzoni, ed è tutt’ora un vero e proprio oggetto di culto. La loro originalissima musica si ciba di new-wave, psichedelia, una spruzzatina di prog, e della sana follia del loro front-man. A partire dal primo brano, un po’ il loro manifesto, Canzone Dada, il cui testo è basato su un poema di Tristan Tzara, uno dei fondatori appunto del Dadaismo, movimento culturale di inizio secolo scorso.



---Già nella parola Dada, che non ha significato, è racchiusa una prima caratteristica del movimento: rifiutare la razionalità, per abbattere le convenzioni. In un suo scritto, il poeta rumeno Tristan Tzara descrive il modo dadaista di produrre una poesia:
Per fare un poema dadaista.
Prendete un giornale.
Prendete delle forbici.
Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che contate di dare al vostro poema.
Ritagliate l’articolo.
Ritagliate quindi con cura ognuna delle parole che formano questo articolo e mettetele in un sacco.
Agitate piano.
Tirate fuori quindi ogni ritaglio, uno dopo l’altro, disponendoli nell’ordine in cui hanno lasciato il sacco.
Copiate coscienziosamente.
Il poema vi assomiglierà.
Ed eccovi "uno scrittore infinitamente originale e d’una sensibilità affascinante, sebbene incompresa dall’uomo della strada".---


La seconda canzone del disco è forse quella meno interessante, ma le ultime due sono delle vere chicche, Per gentile concessione di Mme Duclos e la minisuite Faites vos jeux! - Les jeux sont faits! - Rien ne va plus!; anche qui i testi sono infarciti di nonsense.
Qui si può ascoltare l'intero disco:
http://www.venuspluson.uni.me/2010/10/p ... icost.html
Consiglio di prendersi del tempo per riascoltare più volte almeno questi ultimi due pezzi, e forse a qualcuno risulterà chiaro perché i Plasticost sono, assieme alla PFM, il mio gruppo italiano preferito!
Tre anni dopo esce un nuovo mini-LP, EVVIVA EVVIVA. Abbiamo una sterzata verso il pop, ma non è per questo che il disco è decisamente meno interessante; tra le canzoni spicca comunque Panorama.
Nel 1988 esce finalmente un album, PESCE NASO, in cui il pop della precedente uscita si fa più maturo e convinto. Pur non all’altezza del primo lavoro, Pesce naso è un disco coi fiocchi e ci regala perle tra le quali Pipistrelli in Scozia e la bellissima ballata Un disegno per Andrea.



Dopo, li ho persi di vista, ma so di un Fox ancora impegnato a produrre musica.
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Hairless Heart » 05/10/2012, 10:47

DEFINITIVE GAZE
Preso il nome da una canzone dei Magazine, questa band mestrina propone uno psycho-pop (era la loro definizione) che trae ispirazione da gente come Echo & the Bunnymen e Julian Cope, e in parte dai Byrds. Per rendere più credibile il prodotto è stato necessario l’uso della lingua inglese nelle liriche. Compongono il gruppo: The Gaze al basso, Rockjito alla chitarra, Lucien alle tastiere (cui nel tempo subentreranno altri tre tastieristi), Virgin alla batteria e Alex alla voce, con l’aggiunta dal secondo album di D-Andy alla chitarra (che siano degli pseudonimi????).
La prima uscita, nell’87, è un mini-lp contenente 6 canzoni, PRIMITIVE WORKS, il cui brano The wire blaze viene inserito nella colonna sonora del film “La chiesa” di Michele Soavi, prodotto da Dario Argento (accanto a brani di Keith Emerson e dei Goblin…..).



Un paio di anni dopo è la volta dell’album CHILDREN OF A LESSER POP, testimonianza della maturazione del gruppo.
Questa è Catwoman, che viene eseguita dal vivo preceduta dalla famosa sigla di Batman (e passi il video, chiaramente autoprodotto).



Nel frattempo i DG ottengono una certa visibilità anche nelle riviste di settore, vincendo concorsi musicali, partecipando a compilation tematiche e facendo da gruppo spalla ad artisti in voga quali i Charlatans e Steve Wynn (ex Dream Syndycate).
A proposito di compilation, questa Warsaw è inclusa in un tributo ai Joy Division (indovinello: verso la fine ci sono tre “intrusioni” da indovinare…)



Ma non riescono a sfondare, nonostante l’estremo tentativo di passare ai testi in italiano, e si sciolgono nel 1993. D-Andy di lì a poco forma i Fahrenheit 451, ska-band che attualmente fa da gruppo di supporto a sir Oliver Skardy. Mentre invece il cantante, il batterista e l’ultimo, non dotatissimo tastierista, hanno recentemente dato vita ad una band-tributo a David Bowie.


The end
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Watcher » 05/10/2012, 14:09

Hairless Heart ha scritto:Mentre invece il cantante, il batterista e l’ultimo, non dotatissimo tastierista, hanno recentemente dato vita ad una band-tributo a David Bowie.
Ma daiiii!!!!! :shock: :o :lol:
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da reallytongues » 05/10/2012, 15:08

Definite Gaze sono bravi cavolicchio. Non capisco molto i Plasticost, dovrei forse dargli un ascolto in più, ma è la produzione veramente bruttina.
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Hairless Heart » 31/03/2014, 14:37

Hairless Heart ha scritto:DENOVO.....
La prima uscita discografica è invece dell’84, si tratta dell’EP NIENTE INSETTI SU WILMA, quattro canzoni di un pop che cerca delle soluzioni il meno scontate possibile. E’ un disco che denota tutta l’ingenuità di una band agli esordi, ma con un’originalità di fondo che molti rimpiangeranno......
A giorni esce un disco di inediti dei Denovo, tratto da vecchie bobine ritrovate per caso. Remixato tra l'altro a Venezia da Cristiano Verardo, ex Pitura Freska.
L'album si intitola Kamikaze Bohémiens, e consta di 12 pezzi, 3 dei quali costituivano appunto il primo EP.

http://www.audioglobe.it/newsdetail.php?iId=3363
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da Hairless Heart » 07/04/2014, 14:38

Hairless Heart ha scritto:DIAFRAMMA
E’ nel 1980 che C.F.S., la band che il chitarrista Federico Fiumani forma con due compagni di liceo, cambia nome in Diaframma. Un gruppo che trae ispirazione da gente come i Joy Division e i Cure. Nel 1981 entra come vocalist Nicola Vannini, ma prima del disco d’esordio costui sarà sostituito da Miro Sassolini.
Entrati a far parte della famiglia IRA, nel 1984 i Diaframma registrano SIBERIA
Anche noi nel nostro piccolo abbiamo le nostre beghe condominiali tra ex della stessa band. Non sarà proprio come le beghe Waters/Gilmour, comunque.....
Battibecco tra Fiumani e Sassolini a proposito della ricorrenza (anticipata ?!?....) riguardante Siberia.

http://xl.repubblica.it/articoli/non-ri ... amma/5884/

http://xl.repubblica.it/articoli/diafra ... mani/6193/
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Re: Il "Nuovo Rock Italiano" degli anni '80

Messaggio da reallytongues » 07/04/2014, 23:03

mi sento di dare ragione a Sassolini
dal punto di vista artistico la sua voce non mi è mai piaciuta, anche se in Siberia aveva un suo perché, Vannini mi piaceva di più
Fiumani anche lui.
comunque Fiumani sarà bravo, ma mi ha sempre dato l'impressione di essere un esaltato
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