MARILLION: opera omnia

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 06/08/2011, 20:41

La cosa fondamentale che non va in MC è che si tratta di un album concept, ma onestamente la storia non si capisce molto.

fish è bravissimo a creare con le parole splendide immagini che danno bellissime sensazioni, ma i tentativi che ho fatto di capire il significato della storia sono andati a vuoto.

molto probabilmente si è voluto seguire non il modello massimo che ci offre la storia del rock cioè quella dei concept con un protagonista fisso e delineato alla pink, rael o tommy, ma un concept più basato sull'atmosfera alla sgt. peppers o the final cut.
certo mentre the final cut trasuda guerra mondiale da tutte le note e non parliamo nemmeno della splendida atmosfera circense che pervade il disco dei beatles, MC è semplicemente un disco dei marillion come atmosfera.

insomma, come concept mi ha sempre convinto poco e credo che fish avrebbe dovuto avere molto più tempo per sviluppare il tema che aveva in mente.
spero che qualcuno mi smentisca su questo punto ma io le volte che ci ho provato mi sono dissuaso che a storia dietro al concept non è tutta quella gran cosa.

anche musicalmente la fretta la fa da padrona.

mettendo da parte la triade iniziale che è un caso a parte in quanto rappresenta uno scrigno di tesori e daterebbe ad edichettare il disco come meraviglioso, il resto non convince.
ci sono 3 minisuite assolutamente non convincenti, formate da pezzi che mal si amalgamano tra loro ed anche spunti interessanti vengono subito stoppati: hanno un sapore di medley più che di canzone completa e credo che qui la fretta sia stata davvero responsabile.
soprattutto la terza minisuite, blind curve è formata da "movimenti" eccellenti ma letteralmente uccisa dal fatto che i frammenti sembrano provenire da ispirazioni diverse e messi li alla rinfusa.
ci sono poi 4 bellissime canzoni propriamente dette, non capolavori eccelsi, ma pezzi ben definiti: io soprattutto nei primi due, waterhole e expresso bongo vedo molta ispirazione da hallo i must be going, il secondo album di collins, secondo me il suo migliore: ascoltatevi white china e do you know do you care per scoprire le affinità.

ascoltiamo ora:
traccia 1,2 e 3: "pseudo silk kimono, keyleight e lavander"



uno splendido intro di tastiera fa da tappeto ad una voce potente ed evocativa incredibilmente simile a quella di peter gabriel ma stupendamente addolcita da un vago sapore del collins più autentico: nei genesis la mistura di queste due voci è qualcosa di irraggiungibile ed è grazie a fish che i marillion toccano vette altrimenti irraggiungibili.
l'atmosfera si mantiene sospesa grazie a quel suono di tastiera mirabilmente scelto da mark kelly, altro asso nella manica dei marillion: tastierista spettacolare ma poco invasivo che si sottrae alla massa dei tastieristi del neo prog tutto fuochi d'artificio. alle mie orecchie questo è un merito.
di kayleigh è inutile parlarne: credo che se l'avessero scritta i genesis e pubblicata nel 1985 sarebbe ancora in testa alle classifiche , almeno in germania [smile]
ma quello che veramente entusiasma è lavender.
lavender è quello che avrei vouto dai genesis: uno splendido intro di piano che poi diventa accompagnamento di una quasi afterglow e che culmina con un bellissimo e lancinante assolo di chitarra.

lavender fu il secondo singolo estratto dall'album e qui comincio a pensare che la EMI cominciò con questa scelta a boicottare i singoli della band.
lavender non è una canzone da hit, è una stupenda canzone ma non un hit: era atroce vedere la classifica europea su MTV con i ragazzi in discoteca che cercavano di ballare sulle sue note. osceno.

ecco il video di questa autentica perla



come è facile ascoltare è stata aggiunta una terza strofa per raggiungere una lunghezza minima da singolo ed anche l'assolo è un po' allungato.

e a proposito, lo splendido assolo che illumina la parte centrale di keyleigh viene espanso su album raggiungendo vette di bellezza incommensurabile
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 06/08/2011, 23:12

soprattutto nei primi due, waterhole e espresso bongo
Non è lo stesso brano?? [chin]
Forse intendevi Waterhole e Lords of the backstage?

Mi dispiace, ma non condivido il tuo entusiasmo per Lavender. Anzi, a me ricorda quei pezzi mielosi appunto che tanto contestiamo ai Genesis e a Phil Collins in particolare. Forse un po' meglio ma non poi così tanto.
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 06/08/2011, 23:17

hai ragione hairless ho scritto un'inesattezza.

meno ragione la hai sulla similitudine tra lavender e i pezzi mielosi di genesis e collins secondo me.

il problema grosso di quei pezzi e che comunque si basano su un ritmo dettato dalla batteria elettronica quindi hanno un quid di prevedibile, plasticato.

lavender invece si poggia su un bel tema di piano, ha una struttura più libera, meno omologata.

il grosso problema del suono anni 80 è stato proprio l'omologazione dei suoni. trovo orrido il suono delle batterie digitali dell'epoca per non parlare di quelle tastiere orripilanti.

secondo me lavender batte in too deep 10 a 0 o comunque magari i genesis avessero fatto dei lenti basati sul piano e non su quel sinistro ticchettio elettronico, sempre uguale, senza la minima capacità evocativa.

ti faccio degli esempi:
genesis man on a corner http://www.youtube.com/watch?v=I6lx9Jjb2nI
phil collins just the way it is http://www.youtube.com/watch?v=bIqR-2At ... re=related
mechanics par avion http://www.youtube.com/watch?v=tJSMuSBs ... re=related

fatte con lo stampino, non plagi ma sembrano uscite dalla stessa catena di montaggio.
non ho questa sensazione quando ascolto la canzone che ti fornisce il nick ad esempio [smile] [bye]
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 06/08/2011, 23:28

lavender invece si poggia su un bel tema di piano, ha una struttura più libera, meno omologata
Questo è certo, ma resta una love-song più che una prog-song, pur se ottimamente costruita. Onestamente Chelsea monday mi sembra di un altro pianeta.
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 06/08/2011, 23:30

pienamente d'accordo su questo

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Watcher » 07/08/2011, 5:58

Sparo la cazzatona del giorno. ;)
MC dei Marillion è un po' la Trick of the Tail dei Genesis.
Brani più dolcificati ma comunque buoni.
Non c'è più la magia dei primi album e si tenta in punta di piedi un riscontro commerciale più sostanzioso.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 07/08/2011, 9:20

mi fa piacere constatare di non essere il solo a "pensare male" di a trick of the tail.
intendiamoci, disco sopraffino.
però, in quanto disco dei genesis è deludente sotto l'aspetto dell'innovazione.
oggi i classici dei genesis vengono percepiti datati ma a quei tempi erano un gruppo d'avanguardia che proponeva musica nuova ed esplorava le nuove possibilità delle tastiere elettroniche.

trick guarda troppo alle mode della metà degli anni 70, da santana a CSNY ma non solo: ricicla forme e strutture di album precedenti dai quali con the lamb si erano affrancati.

rimango dell'idea che MC secondo me è stato un successo non voluto, soprattutto per la EMI

traccia 4,5,6 " primi TRE movimenti della bitter suite"



una rullata nervosa introduce un quasi rap di fish pieno di bellissime immagini poetiche ( chiamarlo rap in effetti è un po' sacrilego) su un cambio di accordi che ricorda molto quello di fugazi e il suo progenitore not on of us del sommo artista [slurp]

poi quando il climax promette qualcosa di interessante ecco la delusione: torna il riff di lavender.

furono i beatles a codificare l'uso di riprendere un pezzo nel proseguimento della storia e tutti i concept ne sono pieni.

i genesis come al solito si distinsero per risultati sia musicali che artistici: presero le strofe di the lamia accelerate, montarono sopra il ritornello della title track e ci fecero una canzone che apparentemente è un allungamento del brodo ma in realtà è solo il segno della loro genialità.

infatti rael dopo la title track sprofonda nel suo incubo e verso la fine ha l'unica occasione di tornare in superficie: la musica uguale induce l'ascoltatore a provare la stessa esperienza di rael. ne parleremo approfonditamente quest'inverno [smile]

qui invece il riff di lavender veramente mi sembra solo un riempitivo.
e comunque, questi primi TRE movimenti della suite confermano quanto scritto in precedenza: sono slegati, non organici. un medley più che una suite

traccia 6,7 boh, diciamo fino alla fine del primo lato del disco [smile]


misplaced randevouz è il movimento più bello della better suite. fossi stato io il produttore del disco avrei fermato tutti i lavori e li avrei fatti concentrare nello sviluppo di questa autentica delizia.
che prosegue in maniera slegata un un brevissimo pezzo a base di piano, bello ma ancora totalmente slegato dal precedente.

heart of lothian è indecifrabile. sembrano i marillion che imitano se stessi. ha una melodia scontata e non molto fantasiosa.
alla fine però arriva l'esplosione sotto forma di uno splendido frammento dominato da una chitarra elettrica arpeggiata che evoca più di un ricordo. la voce si fa più intima fino alla ultima frase:

"And the man in the mirror has sad eyes....................."

cantata con un 'intensità assolutamente gabrielliana. questo per me è il punto in cui fish raggiunge come forza espressiva il mitico maestro inglese.


la nefasta usanza di scegliere singoli inadatti, iniziata con lavender, si affina con la scelta del terzo singolo.

viene scelto infatti heart of lothian, inadatto e a differenza di lavender è un pezzo pure brutto.

da ora in avanti non ci sarà più un 45 giri bello dei marillion e la cosa mi fa davvero girare le scatole considerando quello che è stato scartato.

ecco il video ufficiale



imbarazzante.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 07/08/2011, 14:20

poi quando il climax promette qualcosa di interessante ecco la delusione: torna il riff di lavender.
Un vero pugno nello stomaco, uno pensa di essersi liberato di Lavender, ed eccola tornare.


heart of lothian è indecifrabile. sembrano i marillion che imitano se stessi. ha una melodia scontata e non molto fantasiosa
D'accordissimo.

A 40" circa la voce in lontananza grida "....Rain on me". Non so se è voluto, a me ricorda molto "Love reign o'er me" degli Who. Chissà se Tommy63 è d'accordo.
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 07/08/2011, 20:11

tracce 1 e 2 del secondo lato: waterhole ( espresso bongo), lord of the backstage



due bellissime canzoni totalmente sviluppate ma con una struttura propria, con verso e ritornello.
magari brevi, sarebbero dovute essere espanse e le avrei viste benissimo come singolo.

la prima più dura e compatta, la seconda con un ritornello più ricercato.

comunque non due canzoni prog, ma due canzoni che trovano ispirazione più dai genesis di inizio anni 80 che da quelli originali.
da notare il ruolo in primo piano della batteria in questi due pezzi che difficilmente si trova nel resto della loro opera così esplicitamente furiosa e compatta.

all'epoca le assimilavo moltissimo non solo a turn it on again o behind the lines, ma anche alle ultimo cose davvero convincenti del collins solista.

http://www.youtube.com/watch?v=C6PNc9KN ... re=related

http://www.youtube.com/watch?v=J5-qRum7 ... 23F876B57F
Ultima modifica di TRE il 09/08/2011, 21:56, modificato 2 volte in totale.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 09/08/2011, 21:55

traccia n°3 del secondo lato: blind curve



che delizia per le orecchie la parte centrale del secondo lato di questo disco.

con la dovuta riserva sul fatto che si tratta di pezzettini appiccicati senza una precisa direzione, però qua si possono toccare tutte con mano le potenzialità della band.

stupendo l'asssolo pinkfloydiano che parte al minuto 1,50 che poi si scioglie in uno splendido arpeggio sul quale partono due bellissime strofe cantate.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 12/08/2011, 22:07

traccia N°4: chidhood' end



eccolo il secondo singolo perfetto, ne sono sempre stato convinto.

avrebbe davvero imposto la band sulla scena mondiale. invece finito l'effetto di kayleigh è rimasta solo la popolarità verso i nostalgici.

incomprensibile come siano state tarpate le ali alla band.

ma verrà fatto anche di peggio [chin]

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 13/08/2011, 0:38

eccolo il secondo singolo perfetto
Questo è poco ma sicuro! Probabilmente è la canzone che preferisco dell'album, di sicuro di gran lunga quella che ho ascoltato di più. Peraltro il riff non può non ricordare Follow you follow me dei maestri (con la "m" minuscola).
Il ponte che porta all'ultimo brano è potente. Peccato che invece la successiva White feather deluda un po'.
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 14/08/2011, 9:53

traccia n°5 del secondo lato: white feather



effettivamente è un pezzo minore, magari trova spiegazione nel concept.

mi rendo conto rileggendomi di essermi soffermato un po' troppo sugli aspetti negativi del disco che, a scanso di equivoci, adoro dalla prima all'ultima nota.

il problema è che da misplaced childhood sono partito alla scoperta dei loro album precedenti ed in quei dischi ho trovato la capacità che avevano di produrre splendide canzoni lunghe sulla falsariga dei grandi maestri inglesi.

pezzi come forgotten sons, fugazi, script, sono le cose che davvero mi hanno conquistato e sono le cose per le quali io li accomuno ai genesis: non è la voce del cantante o il fatto che suonassero prog.

i marillion mi hanno conquistato perché mi hanno dimostrato che erano capacissimi di comporre canzoni lunghe ed articolate e nello stesso tempo in cui le parti si armonizzino perfettamente tra loro.

è questo che me li fa accomunare ai genesis, ed è questo che mi rendo conto che manca a misplaced childhood.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 15/08/2011, 18:12

nel 1986 non escono album a nome marillion.

grazie alla politica dei singoli scelta dalla EMI gli appassionati del rock sanno però che c'è una band buona, mentre il popolo dei modaioli della musica ha un buon ricordo di "do you remember" [spock]

la popolarità è comunque buona al punto che sullo sticker dell'album dei GTR del 1986, disco che vede la collaborazione di hackett e howe, c'è evidenziata la presenza di mick pointer former drummer of marillion.

genesis, yes e marillion: il messaggio arriva.

nel 1987 l'attesa era abbastanza alto.

esce il primo singolo, si va a comprare, si mette sul piatto e si ascolta questa porcheria:
http://www.youtube.com/watch?v=xXwlorEn1lY


musicalmente la perfetta definizione di canzone brutta e sguaiata.

anche esteticamente non ci siamo, ma proprio di brutto a cominciare dalla cacofonia del titolo che vuol dire segregato.

il video poi è osceno con fish orribile come barbone ubriacone, ridicolo quando canta al marquee vestito da ciccione con bandana, imbarazzante con quel vestito a tinta scozzese che purtroppo lo accompagnerà in tutto il tour seguente.

evito di commentare la parte con la parrucca alla elvis presley.

il risultato? la fuga del pubblico.

in quanto best seller di due anni prima i marillion sono stati ospitati in tutte le trasmissioni dove hanno portato quest'autentica sciagura riportando al massimo applausi di circostanza.

le ragazzine letteralmente scappavano anche perché nel 1986 joey tempest con gli europe ridisegnava verso l'alto i canoni della bellezza dei cantanti di musica rock.

ma anche il pubblico dei cultori rimase con un palmo di naso.

e pensare che bastava girare il singolo ed ascoltare il lato B per rimanere estasiati:

http://www.youtube.com/watch?v=pqG_rQasGuE

questo era un perfetto singolo introduttivo per il nuovo album. notturno quasi pinfloidiano con una brevità che avrebbe fatto ingolosire.

fu fatto un errore grandissimo, confermato dal fatto che nell'album questo pezzo non c'era assolutamente. rimediarono con il cd in cui il pezzo viene arricchito di un breve ma preziosissimo assolo di chitarra ma insomma, ormai i buoi erano scappati
Ultima modifica di TRE il 16/08/2011, 14:32, modificato 1 volta in totale.

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 15/08/2011, 20:07

esce il primo singolo, si va a comprare, si mette sul piatto e si ascolta questa porcheria
E vabbè, ma se uno parte per comprare i Marillion e poi gli rifilano gli U2.....
Ehm, TRE, il link è sbagliato.....
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 16/08/2011, 14:33

Hairless Heart ha scritto:
esce il primo singolo, si va a comprare, si mette sul piatto e si ascolta questa porcheria
E vabbè, ma se uno parte per comprare i Marillion e poi gli rifilano gli U2.....
Ehm, TRE, il link è sbagliato.....
corretto. il mio "controllo qualità" lascia a desiderare.

però almeno al posto di quella piaga ho fatto ascoltare gli ultimi bagliori degli u2 [smile]

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Hairless Heart » 17/08/2011, 1:40

Non condivido tanta ostilità nei confronti di Incommunicado. Probabilmente si voleva far vedere che i Marillion non erano capaci solo di creare ballatone romantiche ma anche del sano rock. A me non dispiace affatto, c'è un buon lavoro di tastiere (riff e solo) ed ha un discreto tiro. Dubito molto che con Going under avrebbero raccolto di più. Quest' ultimo pezzo l'ho conosciuto solo recentissimamente (ho sempre vissuto di vinili...) e non mi ha mai colpito particolarmente, non aggiunge niente all'album.
Poi non mettiamola sull'estetico, lì Fish è una sciagura.....
mick pointer former drummer of marillion
Faccio un passo indietro. Ho guardato di recente il dvd "Recital of the script", che sembra essere l'ultima esibizione di Pointer coi Marillion. Ho la netta sensazione che tenda a "tirare indietro", e la stessa cosa mi succede ascoltando l'album Script. Sei d'accordo che ci abbiano guadagnato, nel cambio?
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Machine » 17/08/2011, 9:16

TRE ha scritto:nel 1986 non escono album a nome marillion.
Nel 1986 il mondo era pazzo per Invisile Touch!
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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da Progressive-Sax » 17/08/2011, 9:47

Altri erano davvero impazziti a causa di InvisibleTouch... [smile]

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Re: MARILLION: opera omnia

Messaggio da TRE » 17/08/2011, 22:39

Hairless Heart ha scritto:Non condivido tanta ostilità nei confronti di Incommunicado. Probabilmente si voleva far vedere che i Marillion non erano capaci solo di creare ballatone romantiche ma anche del sano rock. A me non dispiace affatto, c'è un buon lavoro di tastiere (riff e solo) ed ha un discreto tiro. Dubito molto che con Going under avrebbero raccolto di più. Quest' ultimo pezzo l'ho conosciuto solo recentissimamente (ho sempre vissuto di vinili...) e non mi ha mai colpito particolarmente, non aggiunge niente all'album.

...
senza scoprire le carte ma se ti sembro tanto ostile su incommunicado allora preparati a quello che posso mai pensare sul secondo singolo che fu poi estratto dall'album [stop] [smile]

going under avrebbe dovuto essere solo un assaggio giusto per stimolare. poi avrei sparato una prelibatezza melodica tipo at that time of the night ( opportunamente sviluppata) e per concludere la title track, pezzo rock davvero trascinante.

ma anticipo che il singolo perfetto per quell'album i marillion lo avevano, ma purtroppo lo eliminarono dall'album.
vedremo a tempo debito.
Hairless Heart ha scritto: ...
Poi non mettiamola sull'estetico, lì Fish è una sciagura.....
fish conquistò molto pubblico con la sua presenza scenica ed il suo talento di poeta.
purtroppo all'epoca era stanco ed avrebbe voluto fermarsi ancora più tempo invece clutching uscì in fretta e furia. lui si rifugiò nell'alcol ed era un uomo sfatto quello che faceva il frontman dei marillion.
si presentava spesso ubriaco a cantare.
e poi probabilmente prese 20 kg in due anni

tutto questo comprese delusioni amorose, delusioni per le scarse vendite e difficoltà di gestore il successo portarono al suo abbandono, purtroppo.
Hairless Heart ha scritto: ...
Faccio un passo indietro. Ho guardato di recente il dvd "Recital of the script", che sembra essere l'ultima esibizione di Pointer coi Marillion. Ho la netta sensazione che tenda a "tirare indietro", e la stessa cosa mi succede ascoltando l'album Script. Sei d'accordo che ci abbiano guadagnato, nel cambio?
assolutamente d'accordo. pointer era fantasioso come un lampione. anche il pattern di super che lui riprende in grendel è legato, quasi moscio.
una drum machine umana, detto nel modo più negativo possibile.
infatti GTR è un disco terribile!!!

ma in recital of the script c'è un solo grandissimo protagonista: il pesciolone, maestro di cerimonia.
la seconda parte di grande non mi ha mai entusiasmato ma come la finisce lui in quel DVD ... fantastico!

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