NAD SYLVAN - The Bride Said No

In questa sezione discutiamo dei due principali filoni derivanti dal Rock Progressivo: Il Neo-progressive e il Progressive Metal.

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NAD SYLVAN - The Bride Said No

Messaggio da theNemesis » 28/03/2019, 12:39

Visto che il prog ed il new prog stanno sempre più prendendo la scena della musica vera, vi propongo questo album davvero interessante del polistrumentista Nad Sylvan, più conosciuto (e discusso...) cantante nei tour di Steve Hackett dedicati ai Genesis.
Di seguito anche una piccola recensione e un paio di video ufficiali.

Steve Hackett, Roine Stolt, Tony Levin, Jonas Reingold, Nick D’Virgilio... tutti insieme non si erano mai visti. Vi basta per curiosare in questo nuovo album di Nad Sylvan?
Io penso di si.

Album del 2017, ultimo in ordine di tempo del polistrumentista e compositore che accompagna Steve Hackett da qualche anno come cantante nei tour e in studio per il progetto Genesis Revisited, questo "The Bride Said No" (La sposa ha detto no), riprende alcuni temi del precedente lavoro che si ispiravano a storie di vampiri ("Courting The Widow").
Lavoro di buona caratura, questo del nostro, dove le indubbie reminescenze dei Genesis dell'epoca Gabriel si sommano atmosfere funk e heavy rock, insieme ad elementi sinfonici tipici di Broadway.
Un sound prog modernizzato e molto gradevole, dove la bella voce di Nad si somma agli ottimi strumentisti presenti di cui abbiamo già fatto l'elenco in apertura.
In un'intervista, Nad aveva dichiarato: "Musicalmente COURTING THE WIDOW era molto più vicino alle atmosfere anni ’70 che in questo nuovo album sono appena accennate. In THE BRIDE SAID NO c’è un suono molto più attuale e vario. Si potrebbe quasi dire che è molto più vicino al teatro musicale che a qualsiasi altra cosa. Ho cercato di tirar fuori ancora di più il mio animo".
Ascoltando il disco si ha proprio questa impressione, positiva, di linearità nella composizione, pur nel solco del migliore prog.

“Bridesmaids” è una breve introduzione solo strumentale.

Subito dopo arriva “The Quartermaster”, un riuscito mix tra prog Genesis e rock più attuale. Spesso la voce di Nad Sylvan si avvicina a quella di Peter Gabriel ma, ed è un aspetto positivo, senza volerlo imitare, mettendoci sempre qualcosa di personale.

“When The Music Dies” (in onore dei grandi della musica deceduti in tempi recenti) è cupa al punto giusto.

Riecco i Genesis più sinfonici rispuntare in “The White Crown” che presenta anche alcune influenze sperimentali dei Gentle Giant.

“What Have You Done” è una'affascinante ballad a metà strada fra il romantico ed il sinfonico (bello il duetto tra Nad e la cantante svedese Jade Ell) che ci regala atmosfere floydiane e due splendidi assoli di chitarra suonati da niente-di-meno-che Steve Hackett e Guthrie Govan. Forse il brano più bello del disco.

La splendida voce di Nad è impreziosita dalle chitarre di Hackett e Stolt nella bella “Crime Of Passion” che segue.

Con “A French Kiss In An Italian Cafè” abbiamo un ottimo Tony Levin al basso e un'atmosfera che ricorda un po' i tour con Hackett.

Chiude il percorso musicale la title track, una mini-suite di oltre 12 minuti che riporta a certe atmosfere dell’epoca d’oro del prog. Arrangiamenti e tessiture di suoni e voci impreziosiscono questo brano che chiude in bellezza un bel disco, gradevole e immaginifico senza mai essere di maniera.



Dancing on time way...

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