I Beatles e il guru

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I Beatles e il guru

Messaggio da Watcher » 24/06/2011, 12:32

Un po' di gossip.

Per curiosità ho voluto approfondire gli ultimi post riguardo le presunte “avances” fatte dal Maharishi nei riguardi di Prudence Farrow (ma poi alla fine mi risulta che la vittima fosse proprio Mia Farrow e non Prudence).

I Beatles, assieme a Mia Farrow e la sorella, il cantautore Donovan, Mike Love dei Beach Boys, più altri meno noti, tra i quali attori, giornalisti e vip, soggiornarono nei primi mesi del 1968 nella lussuosa residenza del Maharishi Mahesh Yogi a Rishikesh in India, per frequentare “un corso avanzato” in Meditazione Trascendentale.

Ho letto in internet di qua e di là e mi sono reso conto, e non solo adesso, che lo stesso internet è sì fonte di vaste informazioni ma allo stesso tempo discordanti tra di loro e quindi poco chiare ed affidabili.

Facendo prima un’analisi e poi una sintesi di quanto ho letto mi risulta questo.

Prudence Farrow, durante il suo periodo di apprendimento aveva persino smesso di mangiare tanto era assorta nella sua ricerca spirituale interiore. Dopo tre settimane in cui rimase chiusa nella sua stanza, George Harrison, John e Paul McCartney, cercarono di portarla fuori dal suo stato di isolamento autoindotto. John e Paul le dedicarono questo brano recentemente composto da Lennon. (fonte wikipedia)

La canzone diventò Dear Prudence, poi inserita nel White Album.

Dear prudence, won’t you come out to play
Dear prudence, greet the brand new day
The sun is up, the sky is blue
It’s beautiful and so are you
Dear prudence won’t you come out and play

Dear prudence open up your eyes
Dear prudence see the sunny skies
The wind is low the birds will sing
That you are part of everything
Dear prudence won’t you open up your eyes?

Look around round
Look around round round
Look around

Dear prudence let me see you smile
Dear prudence like a little child
The clouds will be a daisy chain
So let me see you smile again
Dear prudence won’t you let me see you smile?



Dalla traduzione del testo una semplice esortazione ad uscire dal suo isolamento e venire fuori a giocare.

Sexie Sadie invece, scritta da John Lennon, ha tutto un altro significato, e vi spiego il perché.

I Beatles, con il passare del tempo, cominciarono ad avere dei dubbi sugli insegnamenti del guru. Lennon era convinto che la guida spirituale fosse in grado di dargli la risposta a tutti i suoi problemi con una semplice frase, una parola, un segreto, una chiave. Ma quella risposta non arrivava mai.
I dubbi aumentarono prima per i sospetti del factotum Neil Aspinall (che riteneva l’interesse del Maharishi verso il denaro un po’ eccessivo per un santone) e, in seguito, grazie alle scoperte di Alexis Mardas, il Magico Alex. Costui era un ragazzo greco che i Beatles avevano assunto come tecnico del suono. Fu invitato da Lennon a Rishikesh e, avendo Alex già avuto altre esperienze spirituali, rimase perplesso dalla residenza, tutt’altro che spartana, di Yogi. Letti a baldacchino, massaggiatori, domestici, commercialista... e donne. Alex riuscì a raccogliere prove sull’attività sessuale del guru, sulle sue avances alle ospiti più giovani e sul suo interessamento non tanto all’anima di Mia Farrow, quanto a qualcos’altro.
Il risveglio fu brusco, soprattutto per Lennon che aveva creduto molto in Maharishi Mahesh Yogi. Scrisse così una canzone, dal titolo provvisorio "Maharishi what have you done, you made a fool of ev’ryone" ("Maharishi, cosa hai fatto? Ti sei preso gioco di tutti"). Per evitare querele eliminò il termine Maharishi e inserì il nome "Sexy Sadie", ma il primo verso rimase quello. E anche gli altri riferimenti sono inequivocabili: "Sexy Sadie oooh hai rotto le regole... il mondo aspettava soltanto te... comunque grande quanto pensavi di essere".

(fine della prima puntata) [smile]
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da TRE » 24/06/2011, 13:12

interessantissimo, anche perchè mentre succedevano quelle cose loro scrivevano le canzoni, quindi gli album sono uno spaccato della loro vita.

è ben diverso dalle band che si chiudono in sala per 3 mesi ed escono con un album.

e dicono pure che si annoiano!

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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Hairless Heart » 24/06/2011, 19:56

Tutto corretto quello che scrivi, Watcher, era Mia e non Prudence ad aver "beneficiato" delle attenzioni del guru.
A Prudence parziale discolpa...........
(a ridaje) .....volevo dire a Mia parziale discolpa, anche qui http://www.fab4fans.com/forum/viewtopic ... &start=120
parlano di Prudence.
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Watcher » 26/06/2011, 6:48

[smile] [smile]
Proprio come dicevo, si legge di tutto e un sacco di discordanze ...

Comunque ho uno SCOOP !!! [approve]
Nè Mia nè Prudence.
Eh, eh!
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Hairless Heart » 26/06/2011, 13:52

McCartney? [chin]
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Machine
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Machine » 26/06/2011, 16:34

Ma se non era Prudence, perchè avrebbero dovuto comporre una canzone con un testo così??
Hairless Heart ha scritto:McCartney? [chin]
Porca miseria... Potrebbe darsi!! [smile] [smile]
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Hairless Heart » 26/06/2011, 18:35

Attenzione: quella di "Dear Prudence" è Prudence, l'accenno al fattaccio è descritto in "Sexy Sadie", che non fa nomi, perlomeno nomi reali.
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Machine » 26/06/2011, 18:38

Allora non ci rimane nient'altro che aspettare che Watcher ci illumini....

Devo dire che Sexy Sadie e Dear Prudence sono due canzoni che mi sono sempre piaciute [approve]
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Watcher » 26/06/2011, 20:03

E qui entriamo nel vero gossip da novella 2000.

(Premessa)

John Lennon, se non l’ho detto, era accompagnato dalla sua consorte Cynthia ma in questa “vacanza esotica” riceveva lettere d’amore dall’altra …lì …la Yoko.
Una lettera diceva così: "Guarda in alto verso il cielo, e quando vedi una nuvola pensa a me".
John da quel giorno ignorò Cynthia, sino alla rottura definitiva avvenuta al ritorno in Inghilterra, e volle dormire in camere separate.

(seconda puntata)

Lennon ed Harrison lasciarono l'ashram all'improvviso in aprile. Sono state proposte varie spiegazioni per tale decisione.

1° motivo
I Beatles erano rimasti delusi dall’interesse del Maharishi per il denaro e per i piaceri terreni.

2° motivo
Lennon si convinse che il Maharishi, che si proclamava casto, intrattenesse relazioni sessuali con altre giovani donne presenti all'ashram e avesse fatto delle avances a Mia Farrow.

Da parte della Farrow la questione è ambigua. Uno dei suoi amici di infanzia, Ned Wynn, scrisse nel 1990 (pensate, 22 anni dopo!) che Mia gli aveva confidato che il Maharishi le aveva effettivamente fatto delle avances durante una puja privata (atto di adorazione verso una particolare forma della Divinità). La de Herrera http://wn.com/Nancy_Cooke_de_Herrera invece affermò che la Farrow aveva sicuramente frainteso la cosa e che la responsabilità per aver riportato tali false voci a Lennon era da ascrivere certamente all'ingegnere del suono Alex Mardas (il greco della prima parte).

Deepak Chopra http://it.wikipedia.org/wiki/Deepak_Chopra, all'epoca dei fatti non presente ma in seguito divenuto stretto collaboratore di Maharishi, sostenne che il guru era molto turbato dall'uso di droghe fatto dalla band all'ashram.

Qui la cosa si complica. [chin]
Quindi …secondo me, John Lennon predica bene ma razzola male.
“Ma come? Mi accusi il guru di essere un libertino e poi fai così con tua moglie?”
“Sì, ma io mica sono un guru!”
“Non lo sei, certo, ma sei venuto qui per imparare i suoi insegnamenti, o no?”
“Ed infatti li sto imparando …” :mrgreen:

E qui c’è un gatto che si morde la coda.

Anche il Maharishi probabilmente non è uno stinco di santo, l’abbiamo capito. E in più sostiene che i Beatles, canna dopo canna, hanno le “visioni”!
Mah!

Secondo me è tutta colpa del magico Alex. Analizzeremo la faccenda più avanti.

Ancora non vi svelo lo scoop. ;)
Rimanete sintonizzati.

(fine della seconda puntata)
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Nàrёsariё's Horizon » 27/06/2011, 22:31

Interessantissimo questo topic! Lessi tempo addietro un bel po' di cose su questa faccenda in una biografia molto dettagliata che mi prestò un amico di mio padre... non voglio rovinare la sorpresa e perciò non dirò altro, perchè credo di sapere di che cosa tratta lo scoop di Watcher [smile]
"West is where all the days will someday end..."

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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Watcher » 28/06/2011, 15:12

(Terza puntata)

Quel povero cristo del Maharishi stava davanti al cancello dell’ashram, sotto l’ombrello di un suo collaboratore, mentre i Beatles uscivano dalla sua vita.
“Aspettate”, chiedeva. “Parlatemi.” Ma nessuno lo stava ad ascoltare.
Non aveva la più pallida idea del perché se ne andassero e del perché l’atmosfera fosse così tesa e sgradevole. Tutto quello che John riuscì a dirgli fu: “Se sei così universalmente consapevole come sostieni, allora dovresti sapere perché ce ne andiamo”.
John scrisse la canzone Sexy Sadie sul Maharishi mentre aspettavano nella zona ristoro che i tassì arrivassero.

Dal libro biografia di Paul McCartney/Barry Miles Many Years From Now

Paul era tornato in Inghilterra già una settimana prima e aspettava l’arrivo di John e George.

PAUL: […] per una settimana o più non seppi nemmeno se li avrei mai più rivisti o se i Beatles avrebbero continuato a esistere. Quel che successe poi mi stupì. Tornarono in fretta e furia e vennero in Cavendish Avenue, dove si tenevano le sedute di registrazione, spesso ci incontravamo lì.
C’era stato un grande scandalo. Il Maharishi aveva cercato di farsi una delle ragazze. Chiesi: “Raccontatemi cosa è successo”. John disse: “ Ricordi quella bionda americana con i capelli corti? Quella che assomigliava a Mia Farrow? Si chiamava Pat o qualcosa del genere” “Sì”, risposi. E lui: “Be’ il Maharishi si è preso delle libertà con lei”. Allora dissi: “ E allora? Che c’è di male?”. E lui: “Be’, sai, è solo un maledetto bavoso come tanti altri. Che c***o, non potevamo tollerarlo!” […]


Non si trattava di Prudence, non si trattava di Mia Farrow ma semplicemente di una che le assomigliava.
Ora che avete le idee chiare posso chiudere.

Ah …dimenticavo lo scoop. La prossima volta …non vorrei annoiarvi.
Ma attenzione, qui si entra nel torbido!! V.M. 18 :?
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Maggie May
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Maggie May » 28/06/2011, 20:48

Ma vieni al punto!Nè Mia nè Prudence?!?!?!?!?!?Anche il correttore me lo segna sbagliato!C'è qualcosa che non ve... [spock] Ma non tenerci sulle spine;comunque,non ci annoi,quello che dici è interessante!La situazione si fa pungente...Già vedo il titolo del nuovo numero del "Corriere della Sera":
SCOOP!nè Mia nè Prudence
Paul Mc Cartney?
:shock:
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Watcher » 04/07/2011, 10:07

A detta di John la ragazza che aveva attirato le attenzioni del Maharishi era “quella che assomigliava a Mia Farrow”, come ho già detto.
Ma a discolpa del guru, a parer mio, è tutta una messinscena del greco.
Sentite qua.

Quando Cynthia al suo ritorno a Londra assieme ad Alex e Jennie trovò John e Yoko seduti per terra a gambe incrociate uno accanto all’altra …

Un estratto da “John”, il libro autobiografico di Cynthia Lennon.

Personaggi
Jennie: (Jenny Boyd sorella di Pattie, la fidanzata all’epoca di George Harrison)
Alex: (Alexis Mardas, il greco tecnico del suono amico dei Beatles ma soprattutto di John)
Cynthia: (Cynthia Lennon, moglie di John)

Personaggi fuori campo
John Lennon
Yoko: (Yoko Ono, la presunta amante di John)
Julian:(Julian Lennon, figlio di Cynthia e John)


[…] Mi uscì di bocca la prima cosa che mi passò per la testa: “ Bè, dopo la colazione in Grecia e il pranzo a Roma, non vedevamo l’ora di cenare a Londra. Vieni anche tu?” […]
[…] Mentre restavo a guardarli, incollata sulla soglia, sconvolta dal dolore, John rispose con fare indifferente. “No, grazie”.
Mi voltai e fuggii via.
Infilai poche cose in una borsa e mi precipitai nuovamente al piano di sotto. Meno di venti minuti dopo il mio arrivo, per quella che speravo potesse essere una felice riunione con John, risalii sul taxi in attesa insieme a Jennie e Alex, scappando da casa mia e lasciandomi alle spalle John e la sua amante.
Ero stordita, confusa. Era come se la mia mente ondeggiasse da una parte e dall’altra e l’unica cosa che riuscivo a visualizzare era l’immagine vividissima di loro due insieme. E ogni volta questa vista mi sconvolgeva, pugnalandomi per l’ennesima volta. Eppure, non riuscivo a non pensarci, nel tentativo di capire e accettare il tradimento. […] mi chiedevo da quanto tempo John andasse a letto con Yoko: ero io la stupida, che non aveva voluto vedere quello che era ovvio? Da quanto tempo mi mentiva: settimane? mesi?
“Forse è meglio se bevi qualcosa, Cyn”.
Alex andava in giro per la stanza, accendendo candele, poi tirò fuori una bottiglia di vino rosso: non aspettavo altro che qualcosa mi aiutasse a stordirmi, attutendo il dolore, e ne mandai giù diversi bicchieri. Poi Alex portò una seconda bottiglia, e bevemmo anche quella. Ero sfinita, stordita e scivolai rapidamente in uno stato confusionale.
Alex parlava di continuo e io sentivo a stento quello che diceva, finchè lo shock non mi riportò in me: “Sai, Cyn, ti ho sempre amata” stava dicendo. “E’ l’occasione perfetta. Quanto soldi hai? Perché non scappiamo insieme? Potremmo fare una vita fantastica. Così John e Yoko imparerebbero”.
Risposi senza neanche pensarci, che avevo sì e no un migliaio di sterline in banca. Niente ricchezze, nessuna fortuna, niente.
[…] Alex era amico di John: di cosa stava parlando? Doveva essere una specie di scherzo.
Dovevo andare in bagno e quando ci arrivai mi sentii malissimo: mi resi conto che lo shock aveva anticipato il ciclo di diversi giorni. Barcollai fuori dal bagno con le gambe che mi tremavano e, attraverso una porta aperta sul pianerottolo, vidi una stanza. Entrai, crollai sul letto vestita da capo a piedi, mi tirai addosso le coperte e svenni.
Poco dopo, Alex scivolò nel letto e cercò di baciarmi e toccarmi, sussurrando che dovevamo stare insieme. Lo mandai via disgustata.
Il giorno dopo mi svegliai in uno stato disastroso e con in mente la terribile constatazione che probabilmente il mio matrimonio era finito. Non sapevo che cosa fare: dopo i comportamenti di Alex, la notte prima, restare a casa sua mi metteva a disagio. Aveva esercitato pressioni indebite in un momento in cui ero più vulnerabile. Ma non avevo altro posto in cui andare, così trascorsi la giornata raggomitolata sul divano, a bere tè e cercare di capire cosa avrei dovuto fare. Jennie era molto affettuosa e Alex, per fortuna, tenne un profilo basso.
Dopo un paio di giorni capii che dovevo tornare a casa. La necessità di vedere Julian era quasi dolorosa e anche se io e John avevamo distrutto il nostro matrimonio, avevamo un figlio ancora piccolo che aveva bisogno di noi. […]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.


Numb
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da Numb » 16/12/2011, 15:07

sexy sadie e' ormai diventata la mia colonna sonora che parte quando qualcuno mi delude profondamente.

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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da aorlansky60 » 14/02/2019, 10:24

Ingenui come ancora erano (in qualche modo, specie nel business e negli affari) JOHN PAUL e GEORGE che vedevano nel maharishi "un punto di riferimento" "spirituale", non avevano compreso che essi stessi IN QUANTO THE BEATLES costituivano un formidabile punto di riferimento per il guru in quanto a richiamo pubblicitario...
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

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twoofus
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da twoofus » 14/02/2019, 10:49

Ho appena finito "The Beatles in India", di Paul Saltzman, colui che si trovò -per caso- nell'ashram nello stesso periodo alla ricerca di se stesso e che scattò le più popolari foto dei Beatles con Donovan, Mia Farrow, Mike Love etc in India. Foto splendide, primi piani giganteschi, confezione lussuosa, testo scarno ma con bellissimi ricordi (in inglese).
Dice che, dopo aver regalato qualche poster a Jane Asher una volta rientrati a Londra, aveva conservato e dimenticato i negativi in un cassetto in soffitta; ma da quando qualche anno fa sua figlia glieli riportò alla luce, la sua vita è cambiata: inviti alle convention in tutto il mondo, richieste di racconti, autografi, libri, foto e... tanti soldini.
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Re: I Beatles e il guru

Messaggio da capitan-trip » 16/02/2019, 11:33

aorlansky60 ha scritto:
14/02/2019, 10:24
Ingenui come ancora erano (in qualche modo, specie nel business e negli affari) JOHN PAUL e GEORGE che vedevano nel maharishi "un punto di riferimento" "spirituale", non avevano compreso che essi stessi IN QUANTO THE BEATLES costituivano un formidabile punto di riferimento per il guru in quanto a richiamo pubblicitario...
il Maharaishi è comunque un personaggio importante e decisivo per la meditazione trascendentale. Sono stato anni fa ad un convegno di David Lynch e ne ha parlato benissimo. Era un grande uomo. [hearts]

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