Consigli su Elton John

In questa sezione parliamo principalmente delle Band "pioniere" del Rock anni '60 e '70, come lo sono stati i Beatles, i Rolling Stones, i Doors, i Led Zeppelin, e molti altri.

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capitan-trip
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Re: Quelli bravi con le voci

Messaggio da capitan-trip » 02/04/2019, 11:47

Non ho trovato sezioni quindi chiedo qua una cosa su Elton John.

Ho tutti gli album dal primo fino a "Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy" sapete consigliarmi una bella raccolta che arrivi fino ai giorni nostri con i brani più rappresentativi del periodo che va appunto da Captain Fantastic in poi?

Grazie a tutti-

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Mick Channon
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Re: Quelli bravi con le voci

Messaggio da Mick Channon » 02/04/2019, 11:55

Ma dopo Captain Fantastic non c'è più niente di buono :D Sto a scherza`

Non saprei,anche io mi sono fermato a Captain Fantastic,rivalutando molto il buon Elton
Tutti sognano di tornare bambini,anche i peggiori fra noi.Forse i peggiori lo sognano più di tutti.

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aorlansky60
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Re: Quelli bravi con le voci

Messaggio da aorlansky60 » 02/04/2019, 16:45

capitan-trip ha scritto:
02/04/2019, 11:47
Non ho trovato sezioni quindi chiedo qua una cosa su Elton John.

Ho tutti gli album dal primo fino a "Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy" sapete consigliarmi una bella raccolta che arrivi fino ai giorni nostri con i brani più rappresentativi del periodo che va appunto da Captain Fantastic in poi?

Grazie a tutti-
Non è una raccolta, ma ti raccomando calorosamente -non solo a Te ma anche ad altri che leggeranno, qui- il doppio Lp (come allora fu pubblicato nel 1976) "BLUE MOVES" per completare il periodo "migliore" di Elton, si tratta di un disco davvero bello, per me in linea con la migliore produzione ed ispirazione dell'artista, l'ultimo suo album davvero all'altezza dei primi tempi. [happy]
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twoofus
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Re: Quelli bravi con le voci

Messaggio da twoofus » 02/04/2019, 17:01

Io ho tutti i dischi fino a Rock of the westies, ma ricordo altri bei brani sparsi qui e là. Segnalo questi che secondo me sono imperdibili, e non dovrebbero mancare in una raccolta:
Sacrifice e I never knew her name da SLEEPING WITH THE PAST
Sorry Seems to Be the Hardest Word da BLUE MOVES
I Feel Like a Bullet (In the Gun of Robert Ford) da ROCK OF THE WESTIES
Empty Garden (quella scritta per Lennon) da JUMP UP
I Guess That's Why They Call It the Blues da TOO LOW FOR ZERO
Circle of life dalla soundtrack del RE LEONE.
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Re: Quelli bravi con le voci

Messaggio da capitan-trip » 02/04/2019, 22:41

Grazie ragazzi , per ora rimedio "Rock of the Westies" e "Blue Moves".

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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da aorlansky60 » 03/04/2019, 14:10

Intanto grazie a colui che ha deciso di aprire un topic apposito su Elton John,
spostandovi commenti fatti ieri in un altro thread; [happy]

proprio partendo da questo presupposto stavo pensando di aprirlo io, il thread dedicato a Elton John,
quando ho notato che ero stato preceduto. [smile]

Dunque :

Elton John... Per me è quello che in qualche modo è riuscito a sostituire Lennon & McCartney raccogliendone il testimone nella capacità di riuscire a scrivere hits di successo, a getto continuo (anche se in un ristretto periodo), che non si fermassero solo "nel riuscire a vendere" ma che proponevano anche un prodotto di alto livello qualitativo in ambito pop rock; molto spesso la propensione nel riuscire a "vendere" è stata vista con cattivo occhio da molti che tacciavano di "commerciale" questo o quel prodotto (quando parlo di questo, il primo a venirmi in mente è sempre "The dark side of the moon", un album che è stato spesso criticato sotto questo aspetto, per essere riuscito a vendere assai di più di quanto la EMI e gli stessi Floyd avessero mai potuto sperare...) ma nel caso di Elton John questo aspetto penso possa essere escluso almeno per una parte del decennio 70, premetto infatti che dagli anni 80 non ho più seguito con continuità la sua produzione e pertanto su quella non sono in grado di esprimermi, quelli che andrò a scrivere sono i miei giudizi personali, da prendere magari anche come "consiglio per gli acquisti", riguardante i suoi anni 70 che conosco bene.

EMPTY SKY : un buon disco d'esordio; contiene la galoppata "quasi prog" (oltre 8 minuti) della bella title track insieme ad altri pezzi interessanti, chiaro che il disco è ancora acerbo e che il talento compositivo di Elton è appena agli albori.

ELTON JOHN : lo definirei "una solida conferma"; contiene uno dei suoi brani più belli e famosi ("Your song") alternati ad altri brani piuttosto buoni, come "Take Me to the Pilot"; inizia da questo disco la capacità unica di Elton nel riuscire ad elevare e proporre il pianoforte come primo strumento "guida" in alternativa alla chitarra elettrica che in genere la faceva quasi sempre da padrone. L'album possiede un sound generale in qualche modo più "scarno e asciutto" rispetto alle sonorità "spettacolari" che caratterizzeranno certi suoi albums successivi, ma questo non deve essere visto in termini negativi.

TUMBLEWEED CONNECTION : uno dei miei preferiti di Elton, oltre che generalmente reputato uno dei migliori della sua carriera; si tratta di una sorta di concept album ispirato al mito della frontiera americana ed in particolare alla guerra civile del 1861, un aspetto storico che ha sempre attratto fortemente Elton John; il sound del disco è tipicamente "yankee" o americano(inteso nello stile e nelle sonorità che caratterizzano il mercato nord americano degli anni 70) nella maggiorparte dei brani, in cui spiccano la bellissima "Come Down in Time" stupendamente arrangiata, il gospel di "My Father's Gun", la trascinante "Where to Now St. Peter?" tra le mie preferite della raccolta.

MADMAN ACROSS THE WATER : il punto artisticamente più elevato toccato da Elton fino a quel momento; anche se personalmente gli preferisco il precedente, è indubbio ed indiscutibile il valore qualitativo di questo disco, ed è ancora più notevole la capacità di Elton nel riuscire a proporre brani solidi ed ispirati che al contempo posseggono grande capacità attrattiva al grosso pubblico (che lo omaggerà decisamente, specie quello americano presso i quali Elton diventerà un autentica star); è da questo album che comincia a farsi più stretta la scelta dei collaboratori che diventeranno la "spina dorsale" della sua band, specie in tourneè ma anche in studio di registrazione, vale a dire i fidi (e bravi tecnicamente) Nigel Olson, Dee Muray, Dave Johnstone, Ray Cooper. "Tiny Dancer" "Madman Across the Water" "Indian Sunset" tra i mei brani preferiti del disco.

HONKY CHATEAU : una sorta di calo qualitativo rispetto ai precedenti due albums, ma anche quello che inizia ad avere un successo strepitoso nelle vendite, assai maggiori rispetto agli albums che l'hanno preceduto, infatti rispetto ai precedenti il sound si fa in qualche modo più ammiccante verso stereotipi commerciali; ma anche nei dischi di Elton John reputati "deboli" c'è sempre un pezzo "forte" come per esempio la stranota "Rocket Man".

DON'T SHOOT ME, I'M ONLY THE PIANO PLAYER : continuazione quasi logica del precedente, nella ricerca palese di "dover piacere per forza" al pubblico, caratteristica che alcuni albums precedenti di certo non avevano; questo è il disco noto al grande pubblico per contenere altre due hits stranote di Elton, "Crocodile Rock" e "Daniel" che spopolarono nel mondo intero nel 1972; non amo molto questo disco, anche se in qualche modo prosegue lo stile di crescita nella sua evoluzione che lo vedranno presto toccare un nuovo vertice. Da segnalare che Elton doveva essere, nel periodo, oggetto di forte pressione da parte della sua casa discografica (per ragioni facilmente immaginabili) e questo di certo non aiutava l'artista a concentrarsi per una maggiore ispirazione.

GOODBYE YELLOW BRICK ROAD : IL DISCO DEFINITIVO di ELTON JOHN; se volete possedere un solo disco suo, è questo quello che dovete avere. Contiene, diluite nell'arco di un doppio album, una quantità disarmante e impressionante di brani ad alto livello, splendidamente arrangiati, rifiniti e prodotti; la sola Side 1 è mozzafiato come sequenza : "Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding" - "Candle in the Wind" - "Bennie & The Jets" - "Goodbye Yellow Brick Road" una più bella dell'altra. Notevolissime anche le successive "GREY SEAL" trascinante; lo splendido lento "I've Seen That Movie Too" scandita dal suo pianoforte oltre che ottimamente arrangiata nella sezione orchestrale; "The Ballad of Danny Bailey", "All the Girls Love Alice" e lo stomp trascinante "Saturday Night's Alright For Fighting" . Splendido album. Da notare che vi compare, tra i collaboratori scelti da Elton per l'occasione, una vecchia conoscenza per chi è appassionato di GENESIS, un certo David Hentschel ai sintetizzatori. L'unica pecca che mi sento di dover dire, è che la produzione finale scelse di riempire i primi 3 lati del doppio album con i brani migliori e più ricchi, relegando alla side 4 quelli minori, almeno per come li giudico io, infatti è questa la side del doppio che meno ho ascoltato nel tempo.

CARIBOU : dopo un album come il precedente era difficile immaginare che Elton potesse riuscire a ripetere quel livello, infatti quest'album non ci riesce affatto; a discolpa di Elton va citata l'enorme pressione cui era soggetto dalla sua casa discografica : Elton John era diventato negli ultimi 2 anni la più grande "gallina dalle uova d'oro" del pop e pretendeva così da lui singoli e albums di alto livello potenziale a getto continuo, chiaro che nessuno sarebbe riuscito nell'impresa; eppure anche in questo c'è qualcosa di buono e notevole : la trascinante "the bitch is back", e quasi tutta la side 2 a partire da "I've Seen the Saucers", la raffinata "Don't Let the Sun Go Down on Me" (uno dei brani di Elton che sarà maggiormente ripreso da altri artisiti in futuro) ma soprattutto la conclusiva "Ticking", un brano per sola voce e pianoforte, in cui riesce a toccare vertici epici e drammatici assoluti, credo si tratti di uno dei capolavori di Elton.

Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy : Elton John ci mette pochissimo a ritornare ai livelli alti cui aveva abituato da alcuni anni, e questo disco ne è una prova tangibile. Forse quello più omogeneo -per continuità qualitativa dall'inizio alla fine- tra tutti gli albums di Elton John. Consigliatissimo: Elton John ai suoi massimi livelli espressivi.

Rock of the Westies : non so per quale strano motivo, non acquistai questo suo disco, forse per aver letto recensioni deludenti all'epoca in cui fu pubbicato (1975) quindi non posso esprimermi. Se non altro questo disco è significativo per segnare la fine della collaborazione con la storica "elton john band" descritta prima, nei suoi vari componenti. Dall'album studio successivo, Elton john si affiderà ad altri collaboratori musicali.

BLUE MOVES : uno dei miei titoli preferiti di Elton John (pare che anch'egli ne abbia un alta valutazione, considerando tutta la sua produzione) altro Lp doppio, anno 1976. Titolo meno noto al grosso pubblico di certi suoi lavori precedenti, ma molto "cool" e profondo, almeno per come lo leggo io. Presenta un alternanza di stili molto variegata di brani decisamente ben riusciti e rifiniti. Tra i brani doverosi da citare, tra quelli che preferisco, la lenta "Tonight", la sincopata e nervosa "One Horse Town", la bellissima "Cage the songbird" a più voci, l'altrettanto splendida "Sorry Seems to Be the Hardest Word" uno dei suoi brani più celebri, "Out of the blue", "Where's the Shoorah?", "If There's a God in Heaven".

A SINGLE MAN : fu l'ultimo disco di Elton che acquistai al tempo quando uscì, perchè in qualche modo fu per me una sorta di delusione. Non mi sentirei di consigliarlo. Di particolare ha che è il primo disco col quale rinunciò alla collaborazione con il suo storico paroliere (ed amico) Bernie Taupin.
Ultima modifica di aorlansky60 il 03/04/2019, 14:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da capitan-trip » 03/04/2019, 14:14

Grazie AOR

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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da Littlewing » 03/04/2019, 17:41

Conosco ''abbastanza'' bene Elton John per brani singoli ma sugli Album sono in grave difficoltà
L'unico che conosco bene è ''Live in Australia'' con la Melbourne Symphony Orchestra
Un mix tra i successi di Elton John e la musica classica
Adoro questo album

Inoltre ricordo che mi piaceva molto ''Madman across the water'' ma non penso rientri tra i capolavori riconosciuti di Elton John
''Jimi Hendrix is not dead...God just wants guitar lessons''

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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da aorlansky60 » 04/04/2019, 11:18

Littlewing ha scritto:
03/04/2019, 17:41

Inoltre ricordo che mi piaceva molto ''Madman across the water'' ma non penso rientri tra i capolavori riconosciuti di Elton John
A livello generale di critica e pubblico consolidato nel tempo, è ritenuto uno dei suoi migliori lavori.
Anche a me piace decisamente. [happy]
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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da Mick Channon » 04/04/2019, 11:35

Anche per me è uno dei suoi migliori lavori, con "Tumbleweed Connection".
Tutti sognano di tornare bambini,anche i peggiori fra noi.Forse i peggiori lo sognano più di tutti.

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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da twoofus » 04/04/2019, 12:14

Basta la sola Tiny Dancer...

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Madman across the water
Goodbye yellow brick road
Elton John
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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da Littlewing » 04/04/2019, 16:21

aorlansky60 ha scritto:
04/04/2019, 11:18
A livello generale di critica e pubblico consolidato nel tempo, è ritenuto uno dei suoi migliori lavori.
Anche a me piace decisamente.
Grazie Aor [smile]
Pensavo di essere l'unico qui dentro ad apprezzare questo Album invece noto con molto piacere che non navigo in solitaria [smile]
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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da capitan-trip » 04/04/2019, 23:51

twoofus ha scritto:
04/04/2019, 12:14
Basta la sola Tiny Dancer...

I miei preferiti sono:
Don't shoot me
Honky Chateau
Madman across the water
Goodbye yellow brick road
Elton John
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Re: Consigli su Elton John

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 19/11/2019, 22:28

Io consiglierei:
"Elton John" (1969), con la love song per antonomasia "Your song" e il gospel "Border song"
"Honky chateau" (1972), in cui spiccano lo space pop "Rocket man" e il funky "Honky cat"
"Goodbye yellow brick road" (1973), con le ballate "Candle in the wind" (dedicata a Marylin Monroe) e quella che da il titolo all'album e il Rock'n'roll indiavolato "Saturday night's alright (For fighting)".
"Mother, didn't need to be so high."

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