DAVID BOWIE

In questa sezione parliamo principalmente delle Band "pioniere" del Rock anni '60 e '70, come lo sono stati i Beatles, i Rolling Stones, i Doors, i Led Zeppelin, e molti altri.

Moderatori: Harold Barrel, Watcher, Hairless Heart, MrMuschiato

Il miglior album di DAVID BOWIE

David Bowie
0
Nessun voto
Space Oddity
1
3%
The Man Who Sold The World
3
8%
Hunky Dory
7
18%
The Rise Anf Fall Of Ziggy Stardust
9
24%
Aladdin Sane
2
5%
Diamond Dogs
1
3%
Young Americans
0
Nessun voto
Station To Station
4
11%
Low
5
13%
Heroes
1
3%
Lodger
0
Nessun voto
Scary Monsters
2
5%
Let's Dance
0
Nessun voto
1.Outside
2
5%
Earthling
0
Nessun voto
'hours...'
0
Nessun voto
Heathen
0
Nessun voto
Reality
0
Nessun voto
The Nex Day
1
3%
 
Voti totali: 38

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Lorenzo Mentasti
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Iscritto il: 11/11/2019, 16:14

Re: DAVID BOWIE

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 12/12/2019, 17:50

La produzione di David Bowie (1947-2016) si deve suddividere in numerosi periodi:

1966-67: l'esordio: due singoli e un LP eponimo di pop inglese da classifica. Dimenticabile in tutto e per tutto.

1969-71: l'affermazione: un secondo album eponimo contenente "Space oddity", brano psichedelico con il mellotron di Rick Wakeman che lo lancia nell'Empireo Rock, un altro brano di assestamento, la ballata malinconica "The man who sold the world", e l'album "Hunky Dory", dove inventa la lounge music con "Changes".

1972-74: la consacrazione! Con l'album "The rise and fall of Ziggy Stardust and The Spiders From Mars", condensato di Rock'n'roll, ballate malinconiche e Rock ballads, porta ad affermazione definitiva il concetto di Glam Rock. Seguono un album interlocutorio con il blues di "Jean Genie" e un omaggio ai Rolling Stones, un disco -trascurabile- di cover di Bruce Springsteen, Yardbirds, Pretty Things, Them, Who e Pink Floyd, e il concept ispirato a "1984" di George Orwell, "Diamond dogs", musicalmente anticipatore dell'Arena Rock degli Anni '80. A margine si segnalano le produzioni del primo album solista di Lou Reed, dell'ultimo disco degli Stooges prima di una lunghissima sosta, e la composizione della hit "All the young dudes" per i Mott The Hoople.

1975-76: "Young Americans" e "Station to station" contraddistinguono il periodo Funky americano. Nel primo, coverizza i Beatles di "Across the Universe" e ospita John Lennon in "Fame". Trova anche il tempo per Co-firmare "Pablo Picasso", hit del gruppo Protopunk Jonathan Richman & The Modern Lovers.

1977-79: il periodo berlinese. Con Robert Fripp e Brian Eno si avventura in un trittico di album dai suoni elettronici, regalandoci un singolo, "Heroes", che per testo, melodia e arrangiamento, può considerarsi una delle pagine più profonde della Storia del Rock. Tra le altre cose, lancia Iggy Pop come solista, producendogli i primi due album.

1980-88: il suo secondo e definitivo soggiorno americano coincide all'inizio con il suo periodo più pop. Duetti tamarri con i Queen in "Under pressure" e con Mick Jagger in "Dancing in the street" (vecchio brano di Martha & The Vandellas), omaggia il Mimmo Nazionale nel film-musical "Absolute beginners", si fa scrivere un rap da Mickey Rourke (?!?), duetta amabilmente con Tina Turner, del periodo si salvano solo "Ashes to ashes", seguito di "Space oddity", e la sua scoperta di Stevie Ray Vaughan come chitarrista turnista (che sarà di lì a poco protagonista di una intensa ancorché purtroppo breve carriera solista).

1989-91: periodo metal (sigh!): alla guida dell'effimero gruppo Tin Machine partorisce due album eponimi in stile glam metal assolutamente non trascendentali.

1993-2016: negli ultimi 23 anni di carriera (e vita :-( ) dirada progressivamente l'attività discografica cercando di restare al passo coi tempi in un guazzabuglio, non sempre riuscito, di suoni industriali (in un disco collabora con Trent Reznor), grunge (in una canzone del 2002 ospita Dave Grohl), Drum'n'bass e omaggi al passato (negli album del 2002-03 ospita Pete Townshend ed esegue un brano di George Harrison).

Nel bene (tanto) e nel male (talvolta), un personaggio comunque unico!
"Mother, didn't need to be so high."

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