Wishbone Ash

In questa sezione parliamo principalmente delle Band "pioniere" del Rock anni '60 e '70, come lo sono stati i Beatles, i Rolling Stones, i Doors, i Led Zeppelin, e molti altri.

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Carlo Maria
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Wishbone Ash

Messaggio da Carlo Maria » 10/08/2015, 15:22

I Wishbone Ash sono una band che secondo me non ha avuto la fortuna che avrebbe meritato. Powell, Upton e i fratelli Turner hanno saputo creare un mix musicale molto personale e riconoscibile e furono tra i primi a presentare una formazione in cui c'erano due lead guitar. Proprio gli intrecci tra le due chitarre sono il marchio di fabbrica della band.
È una formazione che nasce già grande: il primo disco, datato 1970 e intitolato proprio col nome della band, presenta sonorità blues spiccate, ma non solo: l'influenza di hard rock e progressive rock risulta recepita e rimasticata dalla band, che riesce a proporsi già con personalità.
Da questo bel disco, estraggo Errors of My Way:




ma francamente trovo che non ci sia un brano debole.
Passano appena nove mesi ed ecco che la band sforna il proprio secondo disco, Pilgrimage, e di nuovo il disco risulta molto curato e convincente. Il lavoro presenta sonorità anche jazz.
Questa volta hanno anche un buon riscontro di pubblico, riuscendo ad arrivare fino alla quattordicesima posizione nella classifica inglese.
Partiranno subito per un tour, che verrà fotografato dal Live from Memphis del 1972, un disco con soli tre brani, in cui emerge la grinta della band.
Nel mentre, però, è già uscito il loro terzo disco, Argus, il più acclamato e fortunato. Sette brani, mediamente superiori ai sei minuti l'uno.
Qui sopra sono presenti i brani più famosi della band: Time Was e, soprattutto, Throw Down the Sword.



1973, la band decide di salutare il proprio produttore e di fare tutto da sé. Esce il quarto disco in studio, l'ultimo che in cui c'è la formazione iniziale al completo, poi Ted Turner saluterà la band.
Anche questa prova contiene brani meritevoli. Il sound viene definito mediamente "hard rock", ma in realtà la band si ammorbidisce un po'.
No Easy Road è il brano migliore, secondo me, scritto già ai tempi di Argus, ma poi pubblicato all'interno dell'album successivo:



Come potete notare, il sound è cambiato, si è semplificato. Nella sua immediatezza, però, il brano funziona comunque e prende.
Il Live Dates del dicembre 1973 fotografa una band che sta bene, ma da lì a non molto cambierà un po' tutto perché il quinto disco della band, There's the Rub, che non riscuoterà lo stesso successo e consenso dei precedenti.
La band non suona male, ha ancora la sua da dire, ma non ha saputo conservare la freschezza degli esordi. Per certi aspetti si potrebbe anche osservare che abbia adattato il sound all'epoca, però le vendite non premiano particolarmente. Forse, e qui esprimo un'opinione personale, avrebbero dovuto valutare di affidarsi a mani più esperte per la promozione dei propri dischi.
Laurie Wisefield è il nuovo chitarrista e se non altro la band godrà di una certa stabilità per diversi anni, ossia fino al 1980, quando anche l'altro Turner, Martin, lascerà la band. Comincia a quel punto un periodo d'instabilità che vedrà numerosi cambi nella formazione e solo Andy Powell e Steve Upton a rimanere fissi.
Nel 1987 la svolta: il manager di un tempo convince il quartetto originario a riunirsi. Ne esce Nouveau Calls, disco che i fan apprezzano di nuovo. La band parte con un tour e nei tre anni successivi sembrerà tutto come agli inizi, ma poi Upton abbandona la band e si ritira, seguito nel 1994 da Ted Turner. Martin, invece, suonerà ancora a tratti con la band fino al 1996, ma nel 2005 creerà i Martin Turner's Wishbone Ash... tristezza.
Grazie a Powell, la band è tuttora attiva, tant'è vero che nel topic del 2014 recensisco Blue Horizon, venticinquesimo e per ora ultimo disco sfornato dalla band.


conte_mascetti
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Re: Wishbone Ash

Messaggio da conte_mascetti » 16/02/2017, 1:57

niente da aggiungere al bel topic dell'autore.

band sottovalutata, con un bel chitarristico ed un paio di album davvero notevoli, il primo è il sopracitato Argus (date una possibilità a questo disco), e l'altro è Live Dates.

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rim67
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Re: Wishbone Ash

Messaggio da rim67 » 05/03/2017, 14:44

Ieri sera e stamane stavo ascoltando i loro primi due album (saltellando da una traccia all'altra) e mi hanno molto colpito. il primo, come diceva Carlo, con sonorità a volte un po' blues (ma non troppo marcate) dove appunto le chitarre sono particolarmente vivaci. Del Secondo le prime tre traccie più hard fanno da contrasto al resto dell'album più soft con delle ballad notevoli.
Sono solo ai primi ascolti ma già mi piacciono parecchio [approve]
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Re: Wishbone Ash

Messaggio da Carlo Maria » 13/07/2017, 23:50

rim67 ha scritto:Ieri sera e stamane stavo ascoltando i loro primi due album (saltellando da una traccia all'altra) e mi hanno molto colpito. il primo, come diceva Carlo, con sonorità a volte un po' blues (ma non troppo marcate) dove appunto le chitarre sono particolarmente vivaci. Del Secondo le prime tre traccie più hard fanno da contrasto al resto dell'album più soft con delle ballad notevoli.
Sono solo ai primi ascolti ma già mi piacciono parecchio [approve]
Chissà se poi, negli ultimi mesi, hai approfondito l'ascolto!
Mi scuso per l'assenza dell'ultimo anno, ma da quando vivo in un paesino sperduto dell'alessandrino, non ho internet in casa e mi prendo pochissimo e male pure il cellulare. In pratica, vivo senza la rete... e ammetto che non mi manca l'idea di essere sempre on-line su whatsapp e roba del genere, accessibile ad ogni collega a qualunque ora.

I Wishbone Ash sono una signora band, lo penso tuttora, ringrazio chi è passato da qui e ha apprezzato il topic e spero che gli estimatori possano crescere! ;)

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rim67
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Re: Wishbone Ash

Messaggio da rim67 » 29/09/2017, 18:02

Grazie Carlo :D
grande scoperta i Wishbone e proprio lo scorso mese, un amico che non vedevo da tempo con cui ho "iniziato" (da adolescente) il mio percorso musicale, me li ha citati e ci siamo per un po' fermati a citarne le lodi :) :D
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Re: Wishbone Ash

Messaggio da aorlansky60 » 16/07/2018, 10:43

confermo quanto già detto da Carlo su questa band, in particolare per quanto riguarda la loro peculiarità di essere basata su DUE LEAD GUITAR, aspetto che ne ha condizionato il sound (era un bel rincorrersi tra loro due);

ARGUS e PILGRIMAGE i due titoli che ritengo maggiormente rappresentativi, del primo periodo, per farne la conoscenza. [happy] La loro discografia prosegue poi attraverso molti altri albums, che però non ho approfondito nel corso del tempo.
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

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