Absolutely live! (1970)

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Absolutely live! (1970)

Messaggioda Hairless Heart » 30/06/2012, 16:15

Immagine

Questo doppio album è un collage di varie esibizioni svoltesi tra la fine del 1969 e la prima metà del 1970. Un disco un po’ bugiardo, per due motivi: primo, perché sembra mostrare una band coesa ed al massimo della forma, mentre invece non erano molti i concerti che si svolgevano senza intoppi, a causa dell’inaffidabilità di Jim Morrison (ritardi sul palco, ubriacature, ecc.); secondo, per l’inspiegabile apparizione in copertina di un Morrison versione ’67, sbarbato e pimpante (infatti nel retro, dietro alla testa del batterista Densmore ecco apparire un altro Jim in lontananza).

Immagine

Ma Absolutely live! è e resta un discone, nonostante l’assenza dei due brani per vari motivi più rappresentativi tra quelli incisi sino ad allora dai Doors, Light my fire e The end.
Si comincia dalla grandissima Who do you love, cover di tal McDaniels, canzone dalla ritmica irresistibile, dove Densmore fa un egregio lavoro.
Segue un medley di quattro brani, di cui due tratti dal loro primo album, seguiti da una delle tante poesie di Morrison con un minimale sottofondo musicale e da Five to one. Il cui titolo sembra un inno alla masturbazione, mentre invece “five to one” e “one in five” sono delle percentuali che si riferiscono a non-ricordo-più-cosa (per la precisione….).
Dopo l’inedito, non indimenticabile, di Build me a woman, ecco uno dei capolavori: When the music’s over, in qualche maniera una The end seconda puntata, se non altro per la lunghezza. Degni di nota l’introduzione (qui notevolmente prolungata) all’organo di Manzarek, l’urlo della farfalla a metà brano e i due di Jim all’inizio e verso la fine.
La terza facciata del vinile si apre con un bluesaccio cantato da Manzarek (gli toccava spesso tappare i buchi……), quindi un altro inedito, la meravigliosa Universal mind, nota anche come Freedom man. Qui regalano emozioni la voce dolente del front-man e lo stacco di musica classica (di chi? Aaaaargh, ma si può fare una recensione seria se non si sanno tutte queste cose???).
Preceduta da Petition the Lord with prayer (che era l’introduzione di The soft parade) e da un’altra litania di Morrison, Dead cats dead rats, ecco uno dei classici doorsiani, Break on through.
Questo disco ci da l’opportunità finalmente di ascoltare per intero la suite The celebration of the lizard, che doveva essere inclusa già nel terzo disco di studio (Waiting for the sun), ma vi finì solo uno spezzone. Chiusura con un altro classico, Soul kitchen.
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Re: Absolutely live! (1970)

Messaggioda Hairless Heart » 30/06/2012, 16:19

Il testo di Celebration of the lizard:

Lions in the street and roaming
Dogs in heat, rabid, foaming
A beast caged in the heart of a city
The body of his mother
Rotting in the summer ground.
He fled the town.
He went down South and crossed the border
Left the chaos and disorder
Back there over his shoulder.

One morning he awoke in a green hotel
With a strange creature groaning beside him.
Sweat oozed from its shiny skin.

Is everybody in?
The ceremony is about to begin.

Wake up!
You can't remember where it was.
Had this dream stopped?

The snake was pale gold / Il serpente era di un oro pallido
Glazed & shrunken.
We were afraid to touch it.
The sheets were hot dead prisons.

Now, run to the mirror in the bathroom,
Look!
I can't live thru each slow century of her moving.
I let my cheek slide down
The cool smooth tile
Feel the good cold stinging blood
The smooth hissing snakes of rain...
Once I had a little game
I liked to crawl back into my brain
I think you know the game I mean
I mean the game called 'go insane'

Now you should try this little game
Just close your eyes forget your name
Forget the world, forget the people
And we'll erect a different steeple.

This little game is fun to do.
Just close your eyes, no way to lose.
And I'm right there, I'm going too.
Release control, we're breaking through.

Way back deep into the brain
Back where there's never any pain.
And the rain falls gently on the town.
And in the labyrinth of streams
Beneath, the quiet unearthly presence of
Nervous hill dwellers in the gentle hill around,
Reptiles abounding
Fossils, caves, cool air heights.

Each house repeats a mold
Windows rolled
Beast car locked in against morning.
All now sleeping
Rugs silent, mirrors vacant,
Dust blind under the beds of lawful couples
Wound in sheets.
And daughters, smug
With semen eyes in their nipples

Wait
There's been a slaughter here.
(Don't stop to speak or look around /
Your gloves & fan are on the ground
We're getting out of town
We're going on the run
And you're the one I want to come)

Not to touch the earth
Not to see the sun
Nothing left to do, but
Run, run, run
Let's run

House upon the hill
Moon is lying still
Shadows of the trees
Witnessing the wild breeze
C'mon baby run with me
Let's run

Run with me
Run with me
Run with me
Let's run

The mansion is warm, at the top of the hill
Rich are the rooms and the comforts there
Red are the arms of luxuriant chairs
And you won't know a thing till you get inside

Dead president's corpse in the driver's car
The engine runs on glue and tar
C'mon along, we're not going very far
To the East to meet the Czar.

Some outlaws lived by the side of a lake
The minister's daughter's in love with the snake
Who lives in a well by the side of the road
Wake up, girl! We're almost home

Sun, sun, sun
Burn, burn, burn
Soon, soon, soon
Moon, moon, moon,
I will get you
Soon!
Soon!
Soon!

Let the carnival bells ring
Let the serpent sing
Let everything

e came down
The rivers & highways
We came down from
Forests & falls

We came down from
Carson & Springfield
We came down from
Phoenix enthralled
& I can tell you
The names of the Kindom
I can tell you
The things that you know
Listening for a fistful of silence
Climbing valleys into the shade

'I am the Lizard King
I can do anything
I can make the earth stop in its tracks
I made the blue cars go away

For seven years I dwelt
In the loose palace of exile,
Playing strange games
With the girls of the island.

Now I have come again
To the land of the fair, & the strong, & the wise.
Brothers & sisters of the pale forest
O children of Night
Who among you will run with the hunt?

Now Night arrives with her purple legion.
Retire now to your tents & to your dreams.
Tomorrow we enter the town of my birth.
I want to be ready.'
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Re: Absolutely live! (1970)

Messaggioda Hairless Heart » 30/06/2012, 16:20

---Nonchè la traduzione.---

Leoni che vagabondano per la strada
Cani in calore schiumano rabbiosi
Una bestia rinchiusa nel cuore della città
Il corpo di sua madre
Che marcisce nella terra estiva
Lui scappa dalla città
Si muove verso sud e attraversa il confine,
il caos ed il disordine
alle sue spalle

Una mattina si sveglia in un hotel verde
Con una strana creatura che gli grugnisce accanto
E cola sudore dalla sua pelle lucente

Ci sono tutti?
La cerimonia sta per cominciare

Svegliati!
Non riesci a focalizzare il luogo.
Si è forse interrotto il sogno?

Il serpente era di oro pallido
Vitreo e rugoso
Avevamo paura di toccarlo
Le lenzuola erano calde prigioni letali

Ora, corri verso lo specchio in bagno
Guarda!
I suoi lenti movimenti sono troppo lunghi per me
La mia guancia striscia
Sulle fresche e lisce piastrelle
Sento il mio sangue fresco e pungente
Ed i sibilanti serpenti di pioggia….

Una volta facevo un giochino
Mi piaceva strisciare indietro nel mio cervello
Penso che tu conosca questo gioco
Intendo il gioco chiamato “impazzire”
Ora devi provare questo giochino
Basta che chiudi gli occhi e dimentichi il tuo nome
Dimentica il mondo, dimentica la gente
E costruiremo una nuova barriera



Questo giochino è divertente da fare
Chiudi gli occhi, non puoi perdere
Anch’io sono qui, anch’io lo faccio
Lasciati andare, stiamo oltrepassando la barriera


La strada del ritorno nel profondo della mente
Indietro dove non c’è la sofferenza
e la pioggia cade dolcemente sulla città
e nel labirinto delle correnti
Sotto, la quieta presenza ultraterrena di
Rudi abitanti delle colline circostanti
Infestate da rettili
Fossili, caverne, cime ventose.

Ogni casa si rifà allo stesso modello
Finestre aperte
Un carro bestiame chiuso fino al mattino
Tutto dorme
Tappeti silenziosi, specchi assenti
La polvere cieca sotto i letti non riesce a spiare
Le coppie legittime chiuse nelle lenzuola
e figlie soddisfatte
Con occhi di sperma nei capezzoli

Aspetta
C’è stata una carneficina qui
(Non smettere di parlare o di guardarti attorno
I tuoi guanti e il ventaglio sono per terra
Stiamo scappando dalla città
Stiamo scappando di corsa
E tu sei l’unica che voglio con me)

Non toccare la terra
Non guardare il sole
Non dobbiamo far altro che
correre, correre, correre
dobbiamo correre
La casa è sulla collina
La luna scende lentamente
Le ombre degli alberi
Testimoniano il passaggio della brezza selvaggia
Dai baby corri con me
dobbiamo correre

Corri con me
Corri con me
Corri con me
Corriamo


La villa è calda, in cima alla collina
Con camere eleganti e confortevoli
Braccioli rossi di lussuose poltrone
E tu non ne saprai niente finché non sarai dentro

Il cadavere del presidente nella macchina del suo autista
Il motore gira su colla e catrame
Vieni, non andremo molto lontano
Verso est per incontrare lo Zar.

La riva del lago era abitata da fuorilegge
La figlia del ministro innamorata del serpente
Che abita in un pozzo sul ciglio della strada
Svegliati, ragazza! Siamo quasi a casa

Sole, sole, sole
Brucia, brucia, brucia
Presto, presto, presto
Luna, luna, luna
Voglio averti
Presto, presto, presto

Fate suonare le campane del carnevale
Fate cantare il serpente
Lasciate ogni cosa

Siamo giunti
attraverso fiumi ed autostrade
Siamo arrivati
Tramite foreste e cascate
Siamo giunti
Da Carson e Springfield
Siamo arrivati
Da Phoenix, estasiati
e posso dirti
I nomi del regno
Posso dirti
Le cose che già sai
Ascoltando per un minuto di silenzio
Attraversando buie vallate.

Io sono il re Lucertola
Sono onnipotente
Posso fermare la Terra nel suo cammino
Ho cacciato via le auto blu.


Ho passato sette anni
Nel palazzo perduto dell’esilio
Giocando strani giochi
Con le ragazze dell’isola

Ora sono ritornato
Nella terra del giusto, del forte, del saggio
Fratelli e sorelle della pallida foresta
O creature della notte
Chi di voi parteciperà alla battuta di caccia?

Ora la notte arriva con la sua legione viola
Rifugiatevi ora nelle vostre tende e nei vostri sogni
Domani entreremo nella mia città natale:
Voglio essere pronto!
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Re: Absolutely live! (1970)

Messaggioda Harold Barrel » 30/06/2012, 22:32

Hairless Heart ha scritto: Un disco un po' bugiardo [...] per l’inspiegabile apparizione in copertina di un Morrison versione ’67, sbarbato e pimpante...


Più che '67, direi '68; volendo essere pignoli, 5 luglio 1968. E' a questo giorno infatti che risale la fotografia in copertina ad un altro disco live: THE DOORS - LIVE AT THE HOLLYWOOD BOWL, che fu rilasciato sia su supporto in vinile (ce l'ho) sia su videocassetta (ce l'avevo). A giudicare dai vestiti e anche dal microfono, che è lo stesso, il Morrison di Absolutely Live! dovrebbe essere lo stesso di Hollywood.
Fantastiche, comunque, le esecuzioni di When the Music's Over e di Celebration of the Lizard, due pezzi che hanno fatto la storia. I testi sono e rimangono impressionanti nel vero senso del termine.
« La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che s’infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica. »

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Re: Absolutely live! (1970)

Messaggioda Hairless Heart » 01/07/2012, 11:43

La foto è molto probabilmente di quel concerto (il vinile in questione ce l'ho anch'io), ma tieni conto che quei pantaloni di pelle Morrison li ha portati per non so quante settimane più o meno consecutivamente. Non oso pensare a cosa emanassero..... [smile]
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Re: Absolutely live! (1970)

Messaggioda mimmo il meccanico » 03/07/2012, 10:30

Un bellissimo live, uno dei miei preferiti. In realtà io ho il postumo In Concert, che appunto comprende tutto absolutely e altre performance. Il disco è un vero e proprio collage di spezzoni tratti da concerti diversi e sapientemente montati fra loro. Il risultato è veramente ottimo se si pensa che è un disco del 1970. Da quel che so, persino i brani presi uno a uno sono in realtà frutto di taglia e cuci, con magari la parte cantata presa da un concerto, l'assolo di chitarra da un altro, quello di organo da un altro ancora e via dicendo. Però il risultato nell'insieme dà la sensazione che sia un unico concerto, e si ascolta che è un piacere. Soul Kitchen dal vivo era un vero sollazzo...
ok e adesso?


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