La figura di Jim Morrison...

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The Rocker 85
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La figura di Jim Morrison...

Messaggio da The Rocker 85 » 24/01/2012, 18:42

Salve a tutti.
Pur essendo un grande appassionato dei Doors e fan di ogni cosa da loro firmata, non mi piace quello che ne è diventato della figura di Jim Morrison con il passare del tempo: un simbolo di non si sa che, un'immagine da inserire così per sembrare anticonformisti.
Non avete anche voi questa impressione? Fra l'altro una cosa che mi dà piuttosto fastidio è il fatto che i Doors vengano un po' troppo spesso considerati dall'ascoltatore medio come "il gruppo di Jim Morrison". Era un grande cantante, un grande compositore di testi, questo sì: ma credete che senza il mitico Ray Manzarek il gruppo sarebbe stato lo stesso? Credo proprio di no.
Insomma, Jim Morrison fu senza dubbio un grande. Ma la sua triste fine dovrebbe essere anche da monito per i giovani... La droga, l'alcool,....... Quello che mi preoccupa è che secondo me non è così....

Voi che cosa ne pensate?
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Hairless Heart
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Hairless Heart » 24/01/2012, 19:07

Nel topic sul primo disco omonimo, terminai la mia recensione con queste parole:
fu Morrison fortunato a trovare tre musicisti così eterogenei e preparati (anche se non futilmente virtuosi) che mettessero in musica così mirabilmente i suoi deliri, o piuttosto fu lui a portare tre strumentisti ad un successo che altrimenti non avrebbero mai raggiunto?
Ed ho poi posto l'accento sul fatto che, senza di lui, il gruppo non ha più raggiunto nè avvicinato gli stessi risultati (anche se poi a me alcune cose da Other voices e Full circle piacciono assai).
Concordo con te sul Morrison troppo mitizzato. Da giovincello sono stato tra quelli che si prendevano tutto il materiale d'ordinanza: magliette, felpe, posters e la consueta bandiera americana col faccione di Jim. Solo che io conoscevo veramente e approfonditamente i Doors. Molti ostentavano la sua effigie, così come quella del "Che" solo perchè fa "figo", senza sapere esattamente chi fossero. E come al solito, inseguendo un presunto anticonformismo, si finisce per essere più conformisti degli altri.
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Progknight94
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Progknight94 » 25/01/2012, 0:38

Anche con Hendrix è successo, e Bob Marley... In generale con tutti quelli che sono generalmente ricordati. Come si è banalizzato Omero, Leopardi eccetera eccetera

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Lorenzo Mentasti
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 19/11/2019, 16:07

Quoto ogni singola parola di The Rocker 85!
Morrison è stato un eccellente interprete, autore di testi, frontman ma, senza la musica degli altri tre sarebbe andato poco lontano. Idem, ovviamente, per gli altri tre senza di lui.
La persona di Jim Morrison non mi piace, citare le massime di vita di uno che è morto autodistruggendosi con alcool e droghe a 27 anni è da persona poco intelligente. Ma qui si entra sul personale e a me non va, tra l'altro lui forse non avrebbe voluto essere un simbolo di niente, pare che poco prima di morire volesse addirittura abbandonare la musica, è colpa della rivista Rolling Stone e di gente come Oliver Stone che, con quell'obbrobrio di film dove sembra che il merito di ogni cosa dei Doors sia sua (tanto che gli altri tre hanno disconosciuto la pellicola), ha creato il mito della rockstar malata che eccede in tutto per protestare contro il sistema (un maestro, Stone, ma in quel film toppo' di brutto). Lo hanno trasformato in una figura a metà tra il santone, il poeta maledetto e un leader anarchico, cosa che probabilmente non voleva essere.
Detto ciò, viva il Morrison cantante, autore di testi e frontman, abbasso gli adulatori ignoranti che sanno a malapena cosa ha fatto e si basano solo sulla sua icona!
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Hairless Heart
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Hairless Heart » 19/11/2019, 17:45

Attenzione, però: Morrison non fu solo un autore di testi, ma di canzoni. Se consideriamo soprattutto il primo periodo (diciamo i primi tre dischi), buona parte del repertorio era formato da canzoni di Morrison arrangiate dalla band (certo, non tutte: ad esempio, Light My Fire è di Krieger).
Il suo modus operandi è quello che ho descritto nell'introduzione di questa rece:

http://vintagerockforum.altervista.org/ ... f=47&t=438

Dal quarto album in poi, viene specificato l'autore della canzone e quindi viene fugato ogni dubbio.
Sono il primo a dire che i Doors sono stati grandi anche per merito degli altri tre, nessuno escluso. Ray Manzarek è uno dei miei tastieristi preferiti, nonché mia fonte d'ispirazione (nonostante tecnicamente non sia paragonabile ai grandissimi dello strumento, da Jon Lord in giù).
Che i tre musicisti non potessero fare molta strada senza il leader, è dimostrato dai (pur buoni) due album Other Voices e Full Circle. E non parlo di successo, ma di qualità oggettiva.
Lorenzo Mentasti ha scritto:
19/11/2019, 16:07
colpa della rivista Rolling Stone
e di gente come Oliver Stone
Spero che su Sharon Stone tu non abbia nulla da dire..... [fisc] [smile]
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Lorenzo Mentasti
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 19/11/2019, 17:58

No, no, Sharon Stone e i Rolling Stones sono assolti a pieni voti ;-)
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Lamia
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lamia » 01/09/2020, 14:03

Jim Morrison era anche un poeta, probabilmente, se fosse vissuto , avrebbe pubblicato molti testi letterari, poesie, secondo me.
La sua figura era carismatica, dunque non solo un bel ragazzo, ma anche un particolare fascino e presa sul pubblico, dotato pure di una voce bellissima, ora profonda, dal fascino “disperato”, ora rock e graffiante, ora dolce e sensuale. Penso che la giovane età’ sia uno dei fattori che rendano Jim una figura immortale: nessuno mai vedra’ le pieghe del tempo sul suo bel viso, Il fisico deperito da, magari, qualche problema, oppure semplicemente da una vita fatta di eccessi, l’espressione mutata da inevitabili gioie , disperazioni , disillusioni, che il tempo non puo’ cancellare.
Un po’ quel che successe a James Dean, solo che Dean era un attore, non certo un poeta.

Leggo spesso del fatto che senza i suoi amici musicisti, tutti eccellenti, Morrison non sarebbe nulla, pure io pensavo cosi, ma ho cambiato idea: queste persone dotate di tanto carisma sono dei catalizzatori per qualsiasi cosa facciano o vadano, il gruppo Doors funzionava finché’ Morrison era vivo, senza di lui e’ come se si tranciasse il fiore dalla pianta: la pianta rimane ma viene ammirata meno, o addirittura pure snobbata.
Penso pure ai mutamenti inevitabili che la storia della musica ha subito, e continuerà’ a subire, dunque gli eccessi degli anni 60, la psichedelia, gli acidi , le pazzie avrebbero lasciato il posto alla musica elettronica, new wave e via dicendo. Jim come ne sarebbe uscito, considerando che gia’ voleva lasciare il mondo della musica?
Si sarebbe evoluto? Sarebbe riuscito a liberarsi di un’immagine ingombrante che, come una valanga, col tempo diventava sempre più’ enorme e travolgente, che probabilmente neanche lui cercava e voleva, creata dai mass media? Il pubblico adorante sarebbe cresciuto, diventato adulto, le nuove generazioni lo avrebbero adorato quanto le precedenti?
Molte domande. . .

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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 10/09/2020, 10:41

Dirò la cruda e nuda verità: da pischello ho sempre detestato Jim Morrison, più che altro perché quasi tutti i miei coetanei si scrivevano i suoi aforismi sul diario (mai capito da dove provengano, forse dalla sua autobiografia "Nessuno esce vivo da qui") come se fossero massime di chissà quale libero pensatore. Poi conoscevo la sua vita sregolata e conclusa prestissimo a causa degli eccessi e mi chiedevo come si potesse venerare una persona così. Dopo i 20 anni ho cominciato a scoprire il cantante, autore di testi e frontman e allora ne ho potuto apprezzare l'estro artistico. Verissimo che senza di lui i Doors non sarebbero andati molto lontano (basta vedere i due album senza di lui, davvero poca roba) ma non credo neanche che lui sarebbe stato un eccellente solista perché, per dire, le sue poesie con sottofondo musicale non dei Doors pubblicate nel 1978 su "An American prayer" a me provocano sbadigli, nulla in ogni caso di paragonabile ai primi due album (ma neanche all'ultimo). Ciò che secondo me a reso immortali i Doors è l'estro vocale, lirico e recitativo di Morrison e l'abilità compositiva, strumentale e negli arrangiamenti degli altri tre, due unità IMHO inscindibili.
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Lamia
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lamia » 14/09/2020, 15:35

Riguardo il tema “come si fa ad adorare e citare le massime di Morrison che conduceva una vita di droghe ed eccessi etc. . . .” che leggo spesso , anche in alcuni interventi di questo thread, vorrei esprimere il mio pensiero.
Esattamente nello stesso modo in cui l’umanità’ cita massime , canzoni, poesie, quadri, film e via dicendo di una innumerevole marea di artisti che non sono certo stati dei santi su questo pianeta, tutt’altro!

Pensiamo solo ai “poeti maledetti”, dove spesso e’ inserito anche Jim Morrison, definiti cosi da Verlaine In un celebre testo. Persone che hanno rifiutato, dissacrando anche con l’esempio della propria esistenza ( dunque non solo nei testi e nelle opere) il conformismo, la mediocrita’, le convenzioni sociali , il pensiero borghese , attraverso comportamenti “scorretti” agli occhi del pubblico. La droga, gli eccessi, la sregolatezza e’ alienazione, ma anche protesta, per scardinare, per scuotere, per attirare l’attenzione e far riflettere su cosa stiamo diventando, precorrendo i tempi di un’epoca che verrà’ ( il XXI secolo e oltre, perche’ il messaggio universale trascende i secoli ) : degli zombie manovrati dalle multinazionali .

C’e’ un filmato di un concerto in cui Morrison dice : “Siete tutti degli schiavi!”, ed ha ragione ( cioe’ io penso uguale), lui e’ vissuto in un secolo in cui esisteva il video, i poeti maledetti hanno lasciato le opere, nel futuro chissa’, arriverà’ ancora qualche artista che illuminerà’ il volgo mediocre su cosa e dove stiamo andando .

Condivisibile o meno , non si puo’ non avvertire in Morrison la sincerita’, autenticita’ , la voglia di cambiare, di comunicare un disagio sociale, possiamo discutere il modo in cui egli lo ha fatto ( allora mettiamo , come ho detto, decine e decine di artisti di qualunque spessore e tipo di arte sul patibolo ), ma personalmente comprendo la continua citazione e il fatto che Morrison , in fondo, non sia mai morto, ma continui a parlarci, siamo noi che siamo storditi e sordi.

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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 15/09/2020, 11:19

Io invece purtroppo non comprendo.
Spiego: per quel che ne so, chi cita Verlaine, Rimbaud, Baudelaire, lo fa basandosi esclusivamente sull'opera letteraria, ovvero sull'unica attività che meriterebbe di essere ricordata di queste persone. Chi fa Arte (musicale, visiva, letteraria, cinematografica), merita di essere ricordato dai posteri per il lascito artistico. Nella fattispecie, Jim Morrison, per me, merita di essere ricordato per i testi, le interpretazioni, la voce, la presenza scenica... e nient'altro. Gli esempi da seguire per me sono coloro che in vita hanno combattuto in favore di ingiustizie o ci hanno dato grandi sviluppi sociali, medici, scientifici (alla rinfusa, cito Einstein, Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa, Marie Curie, Pasteur, Schweizer, o anche politici come Roosevelt, Kennedy, De Gasperi, Brandt, Churchill).
Va da sé che nel momento in cui qualcuno mi dicesse che, ad esempio, Caravaggio era un modello di vita, penserei che quella persona stia dicendo una cavolata.
Poi io ho una convinzione: tutta questa aura di provocatore sociale etc. credo che a Jim Morrison sia stata cucita addosso post-mortem, lui era uno che viveva la sua vita di eccessi alla sua maniera, era il suo modo spontaneo di vivere, ma non traspare da chi lo conosceva una sua precisa volontà di sovvertire chissà quale ordine prestabilito. Quella semmai è stata la chiave di lettura data da gente che non lo conosceva o che voleva calcare la mano sul mito (tipo quella robaccia di "The Doors" di Oliver Stone).
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lamia » 17/09/2020, 10:52

Infatti, diciamo la stessa cosa: gli artisti vanno ricordati per il lascito artistico, non certo per le vite private, e Morrison non e’ da meno rispetto a chiunque altro, visto che scriveva anche poesie, poi il canto e l’artista che era.


Concordo riguardo il film di Oliver Stone, pure a me non e’ piaciuto perche’ ha dato in pasto al pubblico quel che si aspettava, ovvero l’immagine stereotipata dell’artista tormentato e alienato. Anche i suoi amici criticarono il film, dissero che Morrison era un ragazzo molto simpatico, spesso ironico e che si prendeva in giro, che si facevano molte risate insieme, anche a loro non e’ piaciuta questa versione confezionata di lui per fare incasso.

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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da twoofus » 17/09/2020, 12:03

Il film secondo me ha il difetto di mitizzare la figura di Morrison a scapito degli altri tre, peraltro musicisti di livello infinitamente superiore a lui, soprattutto Manzarek; invece lì ti sembra che faceva tutto Morrison... Per il resto gli attori sono bravissimi e somiglianti e la storia è quella.
Ma come sempre credo che la verità stia nel mezzo: suggerisco di leggere la biografia Nessuno uscirà vivo di qui. Certo, anche qui Morrison è preponderante, ma è una biografia su di lui, non sui Doors, a differenza del film. Nel libro appare chiaro che, a parte tutti gli stereotipi, dopo i primi periodi e, forse, i primi due album, Jim era diventato inaffidabile e controproducente in studio e dal vivo, volontaria vittima dell'alcol, dell'acido, del peyote e della smania di voler imitare i poeti francesi maledetti e autodistruttivi, fermo restando il carisma, il look, la voce etc. In pratica la faccenda è molto semplice: era sbronzo da mattina a sera, quando andava bene. Vorrei leggere l'autobiografia di Manzarek, che dicono sia buona. Ma le autobiografie hanno un pregio (sono scritte dai protagonisti) e un difetto (i protagonisti scrivono solo quello che vogliono scrivere e quello che vogliono venga letto).
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 18/09/2020, 9:20

@Lamia @Twoofus

Direi che non ho altro da aggiungere alle vostre parole. :-)
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Hairless Heart » 19/09/2020, 23:23

@Lorenzo: sinceramente non capisco questo tuo ostracismo verso Jim Morrison, manca poco che tu gli possa imputare il covid e il buco dell'ozono. Provo a risponderti facendo "a pezzi" un tuo intero post, che sinceramente mi ha lasciato perplesso.
Lorenzo Mentasti ha scritto:
10/09/2020, 10:41
quasi tutti i miei coetanei si scrivevano i suoi aforismi sul diario (mai capito da dove provengano, forse dalla sua autobiografia "Nessuno esce vivo da qui") come se fossero massime di chissà quale libero pensatore.
Ma lui ERA un libero pensatore, non dimentichiamoci che lui pubblicò un paio di libri di poesie (I Signori - Le nuove Creature), anche se probabilmente alcuni di quegli aforismi provenivano dal libro che ho citato qui

viewtopic.php?f=58&t=2052&start=240#p36324

e qui

viewtopic.php?f=58&t=2099&start=80#p36998

Sulla pagina morrisoniana di wikipedia, leggiamo:
"....è stato un cantautore e poeta statunitense. Fu il leader carismatico e frontman della band statunitense The Doors..... Impetuoso "profeta della libertà" e poeta maledetto, è ricordato come una delle figure di maggior potere seduttivo nella storia della musica e uno dei massimi simboli dell'inquietudine giovanile..."

E' più normale che vengano citati i suoi aforismi, specie dal mondo giovanile per definizione tendente alla ribellione, che non quelli (cito a caso) di un Paul McCartney qualsiasi.

Lorenzo Mentasti ha scritto:
10/09/2020, 10:41
Poi conoscevo la sua vita sregolata e conclusa prestissimo a causa degli eccessi e mi chiedevo come si potesse venerare una persona così
Anche qui, è più facile che sia venerato lui che un impiegato del catasto!


Lorenzo Mentasti ha scritto:
10/09/2020, 10:41
Dopo i 20 anni ho cominciato a scoprire il cantante, autore di testi e frontman
Lorenzo Mentasti ha scritto:
15/09/2020, 11:19
Jim Morrison, per me, merita di essere ricordato per i testi, le interpretazioni, la voce, la presenza scenica... e nient'altro.
Perchè continuare ad ignorare il fatto che sia stato anche un eccellente autore di canzoni, il principale autore dei Doors? [chin]
Lorenzo Mentasti ha scritto:
10/09/2020, 10:41
le sue poesie con sottofondo musicale non dei Doors pubblicate nel 1978 su "An American prayer" a me provocano sbadigli, nulla in ogni caso di paragonabile ai primi due album (ma neanche all'ultimo).
Perchè "non dei Doors"? Sono pure sempre loro, i tre rimasti intendo. Che poi sia un'operazione discutibile, possiamo essere d'accordo. E ovviamente non è un album paragonabile a quelli storici, per la sua stessa natura; gli sbadigli sono compresi nel prezzo. Morrison registrò la declamazione di poesie come suo personale regalo di compleanno, presumibilmente non con l'idea che il tutto finisse su disco.
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Hairless Heart » 19/09/2020, 23:30

Lorenzo Mentasti ha scritto:
15/09/2020, 11:19
Poi io ho una convinzione: tutta questa aura di provocatore sociale etc. credo che a Jim Morrison sia stata cucita addosso post-mortem
Anche qui non posso concordare. Ciò che succedeva, ad esempio, durante i concerti (fino all'apoteosi di Miami) è successo finché era vivo e vegeto. Poi è chiaro che la morte prematura abbia contribuito a rendere la sua figura leggendaria, come quella di Hendrix, Joplin, Jones, Lennon. E di tutti questi, Morrison non era il primo in classifica in quanto a consumo di droga. Di alcool, probabilmente si.
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Hairless Heart » 19/09/2020, 23:32

Lamia ha scritto:
14/09/2020, 15:35
Riguardo il tema “come si fa ad adorare e citare le massime di Morrison che conduceva una vita di droghe ed eccessi etc. . . .” che leggo spesso , anche in alcuni interventi di questo thread, vorrei esprimere il mio pensiero.
Esattamente nello stesso modo in cui l’umanità’ cita massime , canzoni, poesie, quadri, film e via dicendo di una innumerevole marea di artisti che non sono certo stati dei santi su questo pianeta, tutt’altro!
Ecco, non posso far altro che quotare!
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Re: La figura di Jim Morrison...

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 20/09/2020, 10:07

Rispondo un po' qua e là.
Forse sarò io a non aver chiaro il concetto di libero pensatore ma per me libero pensatore è colui che con le sue idee costruisce una filosofia esistenziale che tenti di migliorare lo status quo. Bene, per me Jim Morrison non ha fatto niente di tutto questo, nei suoi testi esprime il suo tormento (e mi va bene) ma nessun principio volto a chissà quale cambiamento. Per me, i liberi pensatori di quegli anni sono altri (Martin Luther King, i due Kennedy, Malcolm X, Che Guevara, il nostro Pasolini, giuste o sbagliate che fossero le loro idee).
Poi quando dico che era un grande cantante e autore di testi (a volte anche delle musiche) e performer, per me resta sottinteso che era un grande artista/autore.
Infine, non riesco a capire perché lo si debba paragonare a Paul, quasi a voler ridurre Paul a paggetto disimpegnato e fuori dalla realtà che lo circondava, quando proprio qui si sa tutti quanti quanto questo luogo comune su di lui (anche se lui ci ha messo del suo nel crearlo) sia falso ("Eleonor Rigby", "She's leaving home", "Give Ireland back to the Irish", "Get back", "Helter skelter").
Mettiamola così: ammiro e rispetto il Morrison artista e chi lo ama in quanto tale ma non amo il Morrison uomo né chi lo prende e lo vuole imporre come esempio di vita.
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