Jethro Tull: discografia e voti

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Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 24/09/2012, 16:25

Anni fa buttai giù due righe di recensione della discografia dei JT in altro forum. Non credo di dover pagare i diritti d'autore se faccio copia-incolla.

THIS WAS: erano ancora i Tull a due teste, di cui una blues (Mick Abrahams), ovvio che ne venisse un disco di chiara matrice blues. Ma le cose buone non mancano (My sunday feeling, Song for Jeffrey). voto 6/7.
STAND UP: capolavoro. Quasi tutte le canzoni vanno e vengono dalla scaletta dei concerti anche recenti. Ormai il capo è uno solo, ed è lui a dare il marchio di fabbrica col suo flauto. Non solo Bourèe. Voto 9.
BENEFIT: Fa parte dei "migliori" dischi, ma raramente qualcuno vi dirà che è il migliore in assoluto. Disco di passaggio verso Aqualung, con le splendide With you there to help me e For Michael Collins... voto 8,5.
AQUALUNG: A questo punto della loro carriera sono i più famosi al mondo dopo i Beatles, hanno preso il posto dei Rolling Stones a proposito della frase "lascereste vostra figlia uscire con questo individuo?". Disco immenso, con solo un paio di brani appena meno interessanti, nonostante molti fan lo ritengano un disco "costruito", con troppi riff "ruffiani". Basterebbe l'intro di Cross eyed Mary per assegnargli un bel 9,5.
THICK AS A BRICK: Il mio preferito. Discutere della questione prog/non prog è esercizio sterile. 40 minuti per me sempre emozionanti. voto 10.
LIVING IN THE PAST: Imprescindibile, nonostante sia una compilation, comprendendo essa quasi esclusivamente brani editi solo su 45 giri. La title-track è il mio brano preferito in assoluto, ma ottime anche Sweet dream, Christmas song, Teacher,ecc. voto 9+.
A PASSION PLAY: il disco più controverso ed il più ambizioso. All'epoca, dalle polemiche, rischiò di provocare lo scioglimento definitivo della band (sempre passata attraverso vari cambiamenti di formazione). Due suite ad occupare le due facciate del vinile (come Thick as a brick) ma che a mio parere mancano della stessa ispirazione del precedente. Troppo tirato, troppi cambi repentini, insomma mi è sempre risultato di difficile ascolto. Qualcuno lo ritiene un capolavoro, buon per lui. Voto 6/7 (ma sarebbe più giusto dargli un "non giudicabile").
WAR CHILD: si torna alla forma-canzone, ma ormai è chiaro che i tempi migliori sono passati. L'intro di Queen and country, con la sua fisarmonica, mi ricorda Castellina Pasi.. Da ricordare soprattutto Two fingers, The third hoorah e Skating away.... voto 7
MINSTREL IN THE GALLERY: decisamente meglio, torna anche una suite di circa 16 minuti improntata sulla chitarra acustica (strumento che Ian Anderson sa far "parlare"). voto 8,5
TOO OLD TO ROCK'N'ROLL, TOO YOUNG TO DIE: un clamoroso svarione (vabbè doveva essere un musical, è rimasto solo un fumetto). Ma Salamander vale quasi il costo del disco. voto 6
SONGS FROM THE WOOD: inaugura la triade folk, è considerato una pietra miliare della discografia della band. Non ho lo stesso entusiasmo, ma è comunque un buon disco. e Velvet green è un capolavoro. voto 8-
HEAVY HORSES: vado controcorrente e dico di preferirlo al precedente. La title-track, Rover, Acres wild sono tutte buone canzoni. voto 8.
STORMWATCH: Sarà per una questione affettiva, visto che è stato uno primi dischi che ho comprato, ma a me piace parecchio. Dun ringill è un gioiellino acustico. voto 8+.
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 24/09/2012, 17:16

A : nel 1980 Ian Anderson decide di smembrare l'ensemble, tenendo solo il fido Martin Barre. Questo doveva essere il suo primo disco solista ("A" sta appunto per Anderson) solo all'ultimo si decise per il solito marchio (motivi pecuniari? certo che si); vede alle tastiere il buon Eddie Jobson, la cui mano si sente, rendendo i Jethro quello che non sono. Di questo disco, che è l'inizio dell'era "elettronica", cito Black sunday e soprattutto Protect and survive. voto 5,5
THE BROADSWORD AND THE BEAST: Suoni elettronici, certo, ma a supporto di una certa vena creativa (e prolifica, visti gli innumerevoli inediti che poi verranno fuori col tempo). Pussy willow, Seal driver, The clasp su tutte. voto 7,5.
WALK INTO LIGHT: Stavolta si, è il primo disco solista di Ian Anderson, appoggiato da Peter John Vettese (già da Broadsword) al quale fischiano ancora le orecchie per le maledizioni a lui rivolte dai fan che lo identificano col periodo peggiore della carriera dei JT. voto 5
UNDERWRAPS. Ancora elettronica, stavolta senza spunti da ricordare. ma resterà sempre la curiosità di sentire le stesse canzoni arrangiate come si deve, voto 5,5
CREST OF A KNAVE. Qui il nostro decide (era ora!) di tornare a suonare strumenti che "provengono dal legno". Solo che nel frattempo ha avuto gravi problemi alle corde vocali che ne comprometteranno la voce in maniera permanente. Quindi abbiamo un ottimo album, con Budapest, Farm on the freeway, Jump start, ed un cantante con la voce.... di Mark Knopfler. La cosa strana è che il modo di cantare influenza anche il tipo di musica, che sembra davvero partorita dai Dire Straits. Voto 7/8 .
ROCK ISLAND e
CATFISH RISING: entrambi sono figli di Crest, ma meno convincenti. Ottima comunque, su Catfish, Rocks on the road. voti 6 e 6/7
DIVINITIES: TWELVE DANCES WITH GOD: secondo solista di Anderson(1994), completamente diverso dal primo. qui è appoggiato da Andrew Giddings, che sarà il tastierista dei JT fino al 2005(circa). Disco per orchestra e flauto da leccarsi i baffi, anche se ascoltato per intero può risultare un po' noioso. Voto 7,5 .
ROOTS TO BRANCHES: disco godibile, con le tastiere elemento fondamentale ma non ingombrante come negli anni ottanta. Beside myself su tutte, ma sono pochi i momenti di stanca del disco. voto 7/8
J-TULL DOT COM: album dal nome originalissimo, anche musicalmente non porta molte novità. Non è malaccio ma neanche un capolavoro. voto 6/7
THE SECRET LANGUAGE OF BIRDS: Altro solista di Anderson, finalmente un disco prettamente di chitarra acustica. L'ispirazione è ai massimi livelli, a mio avviso il più bel lavoro di Ian Anderson con o senza band dai tempi di Minstrel in the gallery del 1975. voto 8,5
RUPI'S DANCE: Anderson ci prende gusto a fare da solo. non raggiunge i vertici del precedente ma sa fare dischi come pochi altri. voto 7
THE JETHRO TULL CHRISTMAS ALBUM: Per molto tempo l'ultimo album vero e proprio, datato 2003, consta di riarrangiamenti di loro brani vecchi a tema natalizio (non erano pochi) qualche carol tradizionale anglosassone e 4 inediti. Il risultato è un buon disco, di gran lunga migliore di quello di Sting (bravo chi non prende sonno entro i primi dieci minuti...). La cosa strana è che la mia canzone preferita del disco è quella composta da Martin Barre, A winter snowscape, forse proprio perchè diversa da tutte le altre. voto 7
TAAB2: Lo abbiamo già approfondito. Ad ogni ascolto guadagna punti. Voto 6/7

Le vostre opinioni ed i vostri eventuali voti saranno graditi. [bye]
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reallytongues
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da reallytongues » 24/09/2012, 17:45

Per me il top è Benefit. Perchè?
Perchè secondo me e secondo pure Anderson stesso i Tull non sono stati un vero gruppo prog. La fase prog dei Tull è stata una ottimamente riuscita maschera indossata da un gruppo essenzialmente folk rock con tratti baroque alla Starwbs per esempio.
Quindi per questo credo che Benefit sia il loro disco più rappresentativo delle qualità migliori del gruppo.
Questo non toglie nulla alla bontà dei dischi successivi che sono bellissimi, ma meno magici per me.
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Watcher
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Watcher » 25/09/2012, 6:03

Hairless Heart ha scritto: BENEFIT: Fa parte dei "migliori" dischi, ma raramente qualcuno vi dirà che è il migliore in assoluto.
reallytongues ha scritto:Per me il top è Benefit.
:lol: :lol:

A parte gli scherzi, OTTIMA GUIDA, soprattutto per chi non conosce tutta la discografia dei JT, me compreso.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 25/09/2012, 14:48

Ho lasciato per ultimi live e boxset.
Interessante la facciata live di LIVING IN THE PAST del 1972, registrata alla Carnegie Hall di New York nel 1970, con due brani tra cui un medley classico al pianoforte (suonato da John Evans)
BURSTING OUT (live,1978) Sicuramente il migliore ed il più completo con una band a 6 elementi in stato di grazia. voto 8
20 YEARS OF JETHRO TULL (boxset 5 vinili o 3 cd, 1988) per i fan davvero un regalo succulento, con retri di singoli mai apparsi su album, canzoni dal vivo di diverse epoche, il primo storico 45 giri a nome Jethro Toe ed inediti vari. Interessanti Summerday sands, Coronach, Pan dance, ecc. voto 9
A LITTLE LIGHT MUSIC (live,1992) Il resoconto di un tour acustico teatrale. voto 7
25th ANNIVERSARY BOXSET (1993) Contiene un cd live, uno di brani remixati, il concerto integrale del '70 alla Carnegie Hall, ed un cd, The Beacons Bottom Tapes, con alcuni classici rivisitati per l'occasione, registrati in studio e che diventeranno le nuove versioni da eseguire anche dal vivo. voto 7,5
NIGHTCAP (1994) Doppio cd, uno contenete i cosiddetti Chateau d'Isaster tapes, cioè la prima versione, cestinata perchè non soddisfacente, di ciò che diverrà poi A passion play; il secondo con un'altra infornata di inediti (e qui si è davvero raschiato il barile). Voto medio tra i due cd: 7
LIVING WITH THE PAST (live,2002). Un pasticcio. Un live incompleto, e neppure tratto dallo stesso concerto, con in più la testimonianza sonora della reunion della formazione del primo album, brani da un live più vecchio, e altri registrati in studio con un quartetto d'archi. Certo, la musica è sempre di livello altissimo, ma l'operazione è quanto meno discutibile. voto 6
AQUALUNG LIVE (2005). Disco semi-ufficiale, non aggiunge niente all’originale ed anzi ci si perde in voce; solo Hymn 43 viene rivisitata. Voto comunque 7- .
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Progknight94 » 25/09/2012, 15:12

Provo io però specificando che mi mancano quelli da Rock island al christmas album e i live.
This Was: sono l'unico che ci sente tanto jazz? 7/8
Stand Up: 9
Benefit: 8/9
Aqualung 10
thick as a Brick 10
Living in the past 8/9
Passion Play 9/10
War Child 6
Minstrel in the Gallery 8/9
Too Young 5
Songs from the Wood 8/9
Heavy Horses 9
Stormwatch 8
A 2
B 1 :) (walk into light)
Broadsword 8/9
Under Wraps 5
Crest 8/9
TAAB 2 8/9

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SH61
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da SH61 » 25/09/2012, 15:52

Hairless

Li conosco fino a "Songs from the wood" e sono sostanzialmente d'accordo con te, eccetto per la più banale inversione tra "Aqualung" e "Thick".
Ammetto il mio debole per il loro disco più famoso, mi ha sempre innamorato.

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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 25/09/2012, 18:06

reallytongues ha scritto:credo che Benefit sia il loro disco più rappresentativo delle qualità migliori del gruppo
Concetto che condivido. In effetti Aqualung, pur essendo di gran lunga il disco più famoso, non è altrettanto rappresentativo. Se penso al "suono ggggetrico", penso anch'io a Benefit.
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Il mago di Floz
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Il mago di Floz » 15/12/2014, 21:57

Bella pagina, gruppo strepitoso. Mi butto anch'io sugli album che ho ascoltato di più, indicando tra parentesi - cercando di essere selettivo - i brani che reputo da urlo

This was 6,5 - non mi ha mai fatto impazzire
Stand up 8 (We used to know; For a thousand mothers)
Benefit 8,5 (To cry you a song; For Michael Collins, jeffrey and me; Sossity,you're a woman)
Aqualung 9 (Aqualung; Wond'ring aloud; My God)
Thick as a brick 10 - è il mio album preferito. In assoluto.
Living in the past 7,5 (Wond'ring again)
A passion play 8,5 (la sezione Magus Perdé è magica)
War child 7,5 (Skating away on the thin ice of the new day)
Minstrel in the gallery 8,5 (Requiem; Baker street muse)
Too old to rock'n'roll: too young to die 7 (The chequered flag - oh, a me piace :D)
Songs from the wood 8,5 (Songs from the wood; Pibroch [cap in hand])
Heavy horses 9 (Moths; Heavy horses)
Stormwatch 8 (Home; Elegy)
A 7 - ma lo conosco poco
The Broadsword and the beast 8 (Broadsword)
Crest of a knave 7,5 (Budapest)

Per quanto mi riguarda, la loro formazione ideale è proprio quella di Thick as a brick: Anderson, Barre, Hammond-Hammond, Barlow, Evan, Palmer.
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twoofus
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da twoofus » 22/06/2015, 10:31

Grande pagina: ce ne vorrebbe una così per ogni artista. Complimenti!
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da twoofus » 22/06/2015, 11:40

Per me Thick as a brick su tutti: un album da 10 e lode che ho consumato, studiato e analizzato. Anni e anni fa feci una traduzione ragionata con interpretazione del testo e delle avventure di Gerald Bostock.
Poi Aqualung: 10
a seguire:
Songs from the wood 9 (The whistler, Songs from the wood e Jack in the green)
War Child 9 (tre personali pietre miliari: Only Solitarie, Third Hurrah e Skating Away on the Thin Ice of the New Day)
Minstrel in the gallery 8 (title track e One White Duck)
Stand Up 8 (Bouree ma non solo...)
Heavy Horses 7,5 (l'inarrivabile Moths e One brown mouse)
Poi tutti gli altri.
Enorme Ian!!!
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 23/06/2015, 0:11

twoofus ha scritto:Anni e anni fa feci una traduzione ragionata con interpretazione del testo e delle avventure di Gerald Bostock.
E lo dici così come se niente fosse?????? La voglio!!!! [slurp]
(se è possibile, ovvio....). Anzi, se non sbaglio tempo fa lo scrivesti nel tuo forum d'origine, che ogni tanto sbircio. E ricordo di aver avuto voglia di iscrivermi solo per chiedertela. Ma mi sembrava un tantino sfacciato. [fisc]
Beh, che dire? Abbiamo un'ottima e abbondante sezione Jethro Tull.....
(tra l'altro con una superba recensione del disco opera del nostro Mago di Floz).

p.s. grazie per l'apprezzamento! ;)
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da twoofus » 23/06/2015, 9:15

L'apprezzamento è davvero meritato!
Certo che puoi avere il Thick tradotto, volentieri... devo solo recuperare il file. Ma perchè non me lo chiedesti sull'altro forum?
Dimmi come devo mandartela, email, facebook o altro.
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Carlo Maria » 24/06/2015, 0:14

Gran bel topic, molto interessante! Alla faccia di chi li reputa scarsi! Gran gruppo, ottimo love e bravo in studio. Io annovero due capolavori: Aqualung e Thick as a Brick. Benefit e Stand up mi piacciono molto, mentre sono tra i detrattori di A Passion Play, che trovo tronfio, pesante, arrogante e noiosissimo.

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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Hairless Heart » 24/06/2015, 0:39

@ twoofus:
troppo buono per entrambe le cose!
Come detto, mi sembrava un po' troppo sfacciato sbucare dal nulla e chiedere una cosa, senza peraltro avere niente da dare in cambio.
Nel caso trovassi il file, tramite il mio profilo puoi risalire alla mail.
Ma la proposta era eventualmente, se lo ritieni fattibile, postarlo nel forum. ;)
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da twoofus » 24/06/2015, 10:39

Posso fare ciò che ritieni sia meglio. Però non riesco a trovare la tua mail dal profilo. Se vuoi posso postarlo nel forum, ma mi ricordo che erano più di venti pagine che forse sono troppe. C'era la traduzione di tutta la copertina a giornale e poi quella del testo con spiegazioni e interpretazioni scaturite da varie ricerche su libri e sul web. Tieni presente che è stato fatto oltre quindici anni fa, quando sul web non c'era tanta roba come oggi e magari potrebbe apparire un po' obsoleto.
Quanto allo sbucare dal nulla e alle cose da dare in cambio, con me questi discorsi non esistono. Anzi, vedo che sei un beatlesiano alquanto dotto, e se magari ti serve qualcosa in materia non devi far altro che chiedere.
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da aorlansky60 » 12/07/2018, 15:03

THIS WAS : Album d'esordio della band, allora capitanata da due menti contraddistinte, il chitarrista Mick Abrahams fedele cultore ed appasionato di BLUES, il vocalist Jan Anderson con propensioni maggiormente rock-folk; ne verrà fuori tutto sommato un titolo interessante, ma apparve subito evidente che due personalità simili non avrebbero potuto coesistere a lungo; e infatti... voto 7

STAND UP : Uno dei miei titoli preferiti dei Jethro tull; riminiscenze blues con solide matrici rock e spunti di folk, a volte da soli a volte in commistione. voto 9

BENEFIT : un tappa IMPORTANTE, a differenza dei precedenti albums, Anderson decide di introdurre LE TASTIERE con un nuovo elemento stabile (J.Evan) nella band; il sound cambierà sensibilmente rispetto a quello più scarno dei precedenti, direi che con questo inizia la metamorfosi della band da matrici folk-rock-blues verso matrici marcatamente PROG. Un altro titolo che mi piace molto. voto 9

AQUALUNG: Capolavoro assoluto della band per quanto mi riguarda. voto 10. Mi piace immensamente (e non posso certo dire la stessa cosa della maggiorparte dei titoli della band).

LIVING IN THE PAST: doppio Lp, sebbene sia una sorta di antologia, è un titolo che ogni cultore della band dovrebbe conoscere e possedere. Fa infatti ancora parte del periodo d'ORO dei Jethro e quello che è contenuto qui lo testimonia pienamente. Molto bello l'artwork di copertina dell'Lp originale inglese, quasi a provare che Anderson ci tenesse molto anche su questi dettagli. voto 8

THICK AS A BRICK: Altro centro perfetto. Metamorfosi completata : le tastiere abbondano e sovrabbondano ma senza nuocere, il risultato finale -per ciò che l'ascoltatore ha di fronte- è sempre all'altezza di cosa ci si potrebbe aspettare dai Jethro Tull in questo momento della loro carriera. Le due suites filano via che è un piacere all'ascolto, fluide ed inventive. Famosa la copertina "a carta di giornale" apribile, uno dei cimeli che conservo nella mia collezione di Lp. Voto 9.

A PASSION PLAY: questa è un opera che SI AMA o che SI ODIA, non ci possono essere vie di mezzo; io (purtroppo per J.Anderson e "A PASSION PLAY") appartengo al 2ndo gruppo - voto 2. Non ricordo nemmeno perchè fui motivato all'acquisto dell'album (e si che le recensioni del tempo avevano avvertito chiaramente... forse per non interrompere la discografia dei Jethro Tull, che avevo praticamente al completo; con la mente e la consapevolezza di oggi, come quella appena dopo averlo conosciuto, non lo rifarei.)

WAR CHILD: ricordo che in patria quando uscì, dopo la "scottata" dell'album precedente, questo disco venne accolto -da critica e pubblico- come una sorta di "resurrezione", ma a me non è mai piaciuto troppo; sembrava che l'ispirazione di Anderson si fosse improvvisamente persa. voto 6

MINSTREL IN THE GALLERY: ricordo che dopo avere acquistato ed ascoltato il precedente, all'epoca non volevo nemmeno acquistarlo e chiudere il mio rapporto con i Jethro; fu l'ascolto dell'album a casa di un mio amico a convincermi; prova decisamente migliore della precedente. voto 8

TOO OLD TO ROCK'N'ROLL, TOO YOUNG TO DIE: un altra delusione, specie memore del precedente col quale credevo che Anderson e i Jethro avessero finalmente ritrovato "la rotta" giusta. voto 5 - Un altro Lp che NON ricomprerei.

SONGS FROM THE WOOD: un disco decisamente godibile, altra sopresa; il ricordo che ho di quei tempi legato al mio rapporto con la band, era quello di un altalenarsi continuo di delusioni a conferme positive. voto 7

HEAVY HORSES: più o meno come il precedente; ma iniziava a farsi sentire una sensazione di "deja-vu" quasi a comunicare che i tempi floridi erano ormai acqua passata... è stato l'ultimo disco della band che acquistai. voto 6
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Carlo Maria
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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da Carlo Maria » 17/07/2018, 23:42

Io soffro ogni volta che apro la sezione prog e ci trovo i Jethro Tull... [smile] [smile] [prrr]

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Re: Jethro Tull: discografia e voti

Messaggio da aorlansky60 » 18/07/2018, 8:21

Ti capisco, Carlo ;-)

il tema (Jethro tull = Prog | SI-NO) è alquanto dibattuto, già da tempo.

Per quanto mi riguarda,

un Lp quale THICK AS A BRICK può senza ombra di dubbio essere associato a "PROG"

un Lp quale STAND UP non è assolutamente PROG (e questo non lo fa certo un disco "minore")
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

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