Prog i Jethro Tull??????????????

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Carlo Maria
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Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Carlo Maria » 03/06/2015, 23:17

Ecco, per me catalogarli tra i gruppi prog fa gridare vendetta, tremenda vendetta! :lol: :shock: :o
Non sono stati una progressive band. Tutt'al più hanno fatto un paio di dischi progressive, ma la loro produzione è vastissima e li vede lontani da quest'etichetta.
Io li ho visto live nel luglio del 2008, se non erro, al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Fu una serata che la Sgarbi tentò di rovinare in ogni modo, ideando una geniale scaletta che prevedeva il concerto DOPO una discussione culturale che vedeva sul palco un premio Nobel, il matematico Odifreddi e altre personalità di spicco. Il risultato furono ingloriosi fischi per questa meritevole gente e la minaccia dell'organizzatrice di non far scender sul palco i Jethro Tull se il pubblico non avesse mostrato rispetto verso gli ospiti. Immaginatevi la reazione del pubblico...
Ian Anderson è un dio. [happy]

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reallytongues
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da reallytongues » 03/06/2015, 23:31

il nostro amico Hairless la pensa esattamente come te, forse anche altri utenti del forum

però il punto da capire è più generale
mi spiego:
il concetto di musica progressiva che si dava un tempo è più vasto del significato che si da oggi al prog rock!
progressiva addirittura veniva definita certa country music e folk (i Flying Burritos in USA e i Pentangle in UK per esempio)
progressiva era più un AGGETTIVO che un sostantivo
Progressive erano quelle band o artisti che contaminavano con elementi diversi la pop e rock music tralasciando anche se non del tutto le spezie psichedeliche
oppure gruppi che rinnovavano generi musicali "vecchi" con nuove idee (appunto il country e il folk, ma pure il soul e il blues)
lo erano pure i Traffic, i Family perchè no i Jethro Tull che anzi possono essere definiti coi Traffic il primo gruppo inglese progressive
i Jethro però a differenza dei Traffic hanno fatto uscire alcuni album decisamente baroque rock e quindi si tende a vedere nella loro parabola anche una certa propensione al progressive più tipicamente inteso
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Carlo Maria » 04/06/2015, 0:21

Ecco, pensa che per me non sono prog neanche i Family (men che meno i Traffic)! [smile]
Il significato che tu mi proponi di prog è in effetti estremamente esteso, ma così tanto che si potrebbe a questo punto tirarci dentro di tutto, dai Beatles ai Pink Floyd Watersiani. La penso diversamente, in effetti: per me sono prog gruppi memorabili come King Crimson, Colosseum e Van Der Graaf Generator e progressive sono altrettanto gruppi e supergruppi che reputo noiosissimi come Gentle Giant, Genesis, Yes ed Emerson, Lake and Palmer. Le sonorità sono in quei casi ben riconoscibili.

Venendo ai JT, Ian Anderson prese proprio le distanze dall'etichetta di gruppo prog, ai tempi del mitico Aqualung. Tick as a Brick e A Passion Play è ben più difficile scinderli da un'idea classica di ambizioso progressive (nel primo caso si tratta di ambizione riuscita, nel secondo di risultato tronfio e pesante), ma stiamo parlando della stessa band che ha vinto anche un (imbarazzante) Grammy per la best hard rock performance...

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da reallytongues » 04/06/2015, 1:07

però vedi se il progressive viene inteso più come genere chiuso che come attitudine mi risulta difficile definire che tipo di musica suonino gruppi come Traffic o Family
non si può NON aggiungere l'aggettivo progressive alla musica che fanno per descriverla
i dischi dei Family non sono certo dischi di musica sempliecemente pop e rock, così quelli dei Traffic
Ti dirò che pure anche gli Zeppelin hanno fatto musica progressiva
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Watcher » 04/06/2015, 6:34

Quoto Reallytongues del penultimo post, ed è per questi motivi che "potremmo" inserire i Colosseum nel filone prog, altrimenti no.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da theNemesis » 04/06/2015, 9:07

Anche alcune chicche dei Deep Purple possono essere considerate prog...
Dancing on time way...

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Scardy in Exile » 04/06/2015, 11:48

I Tull di Thick As A Brick sono senz'altro prog (anche se da un'angolatura folk); idem per i Colosseum di Valentyne Suite (pur partendo dal blues-rock). Family e Traffic sono gruppi di epoca psichedelica, che hanno però assorbito diverse influenze (blues, pop, classica etc...) finendo per superare i trip lisergici in favore di brani tanto concisi quanto variegati e ricchi di sfumature (pensiamo a Berkshire Poppies dei Traffic). Inoltre ho sempre visto nelle micro-sinfonie epico-fantasy dei Family i mattoncini con cui i Genesis hanno costruito la loro carriera nei primi anni 70. La ricchezza armonica e stilistica, nonchè soprattutto la compostezza e l'eleganza dell'esecuzione, inducono a considerare Traffic e Family come proto-progressive (o col temine jolly che si usa in questi caso: art-rock).

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Carlo Maria » 04/06/2015, 12:13

theNemesis ha scritto:Anche alcune chicche dei Deep Purple possono essere considerate prog...
Se si utilizza la definizione allargata di reallytongues, in effetti (come dicevo prima) quasi tutto potrebbe essere prog. Per me è una definizione che non soddisfa, che ingloba troppa roba. Il progressive io lo associo ad un livello tecnico ed esecutivo notevole (questo esclude i Beatles, tra l'altro [smile] ), a partiture complesse, a lunghe suite. Di per sé però ciò non basta oppure anche il mio gruppo preferito, i Phish, potrebbero esser considerati appieno maestri del genere. La componente determinante consiste proprio nelle sonorità. I King Crimson mostrarono la via col loro rivoluzionario album d'esordio.

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Carlo Maria » 04/06/2015, 12:14

Scardy in Exile ha scritto:I Tull di Thick As A Brick sono senz'altro prog (anche se da un'angolatura folk); idem per i Colosseum di Valentyne Suite (pur partendo dal blues-rock). Family e Traffic sono gruppi di epoca psichedelica, che hanno però assorbito diverse influenze (blues, pop, classica etc...) finendo per superare i trip lisergici in favore di brani tanto concisi quanto variegati e ricchi di sfumature (pensiamo a Berkshire Poppies dei Traffic). Inoltre ho sempre visto nelle micro-sinfonie epico-fantasy dei Family i mattoncini con cui i Genesis hanno costruito la loro carriera nei primi anni 70. La ricchezza armonica e stilistica, nonchè soprattutto la compostezza e l'eleganza dell'esecuzione, inducono a considerare Traffic e Family come proto-progressive (o col temine jolly che si usa in questi caso: art-rock).
Mi piace la disamina che fai. [happy]

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Scardy in Exile » 04/06/2015, 12:21

Grazie, e ricambio i complimenti per aver citato i grandissimi Phish dal piccolissimo Vermont. [suddito]



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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da elio77 » 04/06/2015, 17:34

Le classificazioni sono spesso difficili,penso che nel latin jazz ho appena inserito paco de lucia [smile] che forse jazz lo fa davvero,tecnicamente non saprei ma ad orecchio i jetro tull mi sembrano più folk rock che prog,i traffic mi sembrano pop con sfumature jazz ma prog proprio no,ad ogni modo potrei sbagliarmi tranquillamente

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 04/06/2015, 17:47

Scardy in Exile ha scritto:I Tull di Thick As A Brick sono senz'altro prog (anche se da un'angolatura folk); idem per i Colosseum di Valentyne Suite (pur partendo dal blues-rock). Family e Traffic sono gruppi di epoca psichedelica, che hanno però assorbito diverse influenze (blues, pop, classica etc...) finendo per superare i trip lisergici in favore di brani tanto concisi quanto variegati e ricchi di sfumature (pensiamo a Berkshire Poppies dei Traffic). Inoltre ho sempre visto nelle micro-sinfonie epico-fantasy dei Family i mattoncini con cui i Genesis hanno costruito la loro carriera nei primi anni 70. La ricchezza armonica e stilistica, nonchè soprattutto la compostezza e l'eleganza dell'esecuzione, inducono a considerare Traffic e Family come proto-progressive (o col temine jolly che si usa in questi caso: art-rock).
Sono completamente d'accordo. Anzi a me questa fase in bilico fra psichedelia e prog piace anche di più. La trovo più creativa, più aperta agli sviluppi più originali, dopo c'è un pò di formula, di clichè, anche se il tasso tecnico aumenta.
Per cui se non si ricomprendessero gli album di Tull, Family, Traffic (e aggiungo anche Procol e Moody) nel progressive si escluderebbe la fase per me migliore del genere.

Anticipo che nella mia top prog ho messo i Family, e guai a chi dice che non dovrebbero esserci!? [prrr]
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Scardy in Exile » 04/06/2015, 17:50

elio77 ha scritto:Le classificazioni sono spesso difficili,penso che nel latin jazz ho appena inserito paco de lucia [smile] che forse jazz lo fa davvero,tecnicamente non saprei ma ad orecchio i jetro tull mi sembrano più folk rock che prog,i traffic mi sembrano pop con sfumature jazz ma prog proprio no,ad ogni modo potrei sbagliarmi tranquillamente

In teoria, il folk-rock propriamente detto è quello dei Byrds di metà anni 60 (la cover di Tamburine Man, con la famosa chitarra "jingle-jangle"), ossia la ballata folk dylaniana (o tradizionale) arrangiata con strumentazione elettrica (di derivazione "british invasion"). I Tull vengono dopo tutto questo, e in un contesto culturale molto diverso: non la California anni 60 dei Byrds, ma l'Inghilterra dei primi anni 70 dominata da glam, hard-rock e progressive. Anderson ha preso spunto inevitabilmente da hard e prog, ma ci ha messo del suo, inserendoci arie folk da menestrello e il suo suggestivo flauto traverso. Si può dire che ha piegato hard e prog alla sua personalissima idea di rock. [happy]

p.s. vedo solo adesso il post di 2old, con cui concordo sostanzialmente: anche a me piacciono le cose ibride, quelle che fanno da ponte fra un'epoca e quella successiva.

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da reallytongues » 04/06/2015, 18:18

scusate la stupidata, ma a me dire PROG mi fa venire in mente qualcosa di tecnico ed elaboratissimo, dire PROGRESSIVE invece penso a musica più morbida
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roberto63
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da roberto63 » 04/06/2015, 19:23

Beh vedo che non sono il solo ad amare i Phish che pure qualche influenza progressive la vantano. Penso a Fluffhead sentita in uno dei loro innumerevoli live album che possiedo.
Teorema di Stockmayer:
Se sembra facile, è dura.
Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.

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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Carlo Maria » 04/06/2015, 21:26

Quanto ai Phish, io per la mia laurea (il dicembre scorso) mi sono ripromesso di andarli a sentire negli Stati Uniti. Sto aspettando la data ideale! [hearts]
Quanto al resto del discorso, mi riallaccio a una frase espressa da 2Old2Rock2Young2Die: "se non si ricomprendessero gli album di Tull, Family, Traffic (e aggiungo anche Procol e Moody) nel progressive si escluderebbe la fase per me migliore del genere". Perfetto: tutto quello che ti piace di più per me non è progressive. Ora capisci perché non mi piace il genere. [smile] [smile] [smile]

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Il mago di Floz
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da Il mago di Floz » 05/06/2015, 10:50

Parlo solo per i Jethro Tull - dell'altro filone tangenziale al prog, quello che arriva dal jazz e dalla psichedelia, potrei esprimermi solo su Valentyne suite (che, per inciso, - in linea con quanto spesso si legge - credo non sia prog pur essendo un brano fondamentale per il genere stesso).

Si può essere prog per convinzione, per caso, per opportunità: c'era chi prog ci nacque, chi lo diventò, chi lo sfiorò (appunto, i Colosseum), chi salì momentaneamente sul carro del vincitore.
Quello dei Jethro Tull credo sia uno dei due grandi casi limite (l'altro è quello dei Pink Floyd) che da decenni suscita interrogativi.

I loro lavori dei primi settanta per me sono prog: sia per concetto (Aqualung), per parodia (Thick as a brick) o per convinzione (A passion play) non importa. Tanto è vero che - io penso - nel breve-medio termine fosse quella la strada che Anderson volesse intraprendere (penso a quel che volesse essere il pur bello War child). In un certo senso, gli album della seconda parte di quel decennio furono - come spesso accadde - solo figli degli eventi esterni.
I can't bring you, 'cause it's just too cold; and while I'm out here digging alone, well: I'll bring you home gold nuggets in the spring.


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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da roberto63 » 05/06/2015, 14:31

Il rock progressivo non è un'entità pura è un ibrido che ha tratto origine dal superamento della forma canzone cosa che l'avvento della psichedelia aveva già messo in discussione e lo ha innervato della musica colta europea vista come una sorta di fonte ispiratrice alternativa al retroterra americano imperniato sul blues e il jazz. Il processo si è andato sviluppando e dall'Aria sulla Quarta Corda utilizzata dai Procol Harum per una canzone si è passati a composizioni costruite nei modi e nei tempi della sonata e della sinfonia. All'interno di questa struttura similcolta i musicisti hanno fatto uso anche di temi folk, di qualche digressione jazz preferibilmente nelle sue forme più sperimentali e di ricerca dove il blues era spesso marginale con la parte europea del jazz prevalente rispetto a quella africana.
Teorema di Stockmayer:
Se sembra facile, è dura.
Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.


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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da roberto63 » 05/06/2015, 14:39

Alcuni gruppi sono stati più seri e sinceri magari a volte con un carattere di eccessiva magniloquenza. Altri hanno cavalcato la moda del momento, ne hanno messo in luce taluni aspetti dandone una lettura parodistica. In tutto questo il lato progressivo di alcuni gruppi di matrice folk, psichedelica e persino jazz e blues è del tutto marginale se non addirittura fuorviante. Per me l'elemento qualificante è la musica accademica non più solo per impreziosire delle canzoni.
Teorema di Stockmayer:
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Re: Prog i Jethro Tull??????????????

Messaggio da theNemesis » 05/06/2015, 19:48

Cito OndaRock, e sono sostanzialmente d'accordo:

Definizione di rock progressive

- Il rifiuto programmatico della "forma canzone", il rifiuto della riduzione delle forme espressive del rock nell'ambito della rigidità strutturale del ritornello come fulcro dell'invenzione musicale.
- Il poter prevedere nell'ambito del dispiegarsi di tale invenzione la creazione di pezzi molto lunghi, anche suddivisi in sottosezioni, con l'alternarsi nello stesso brano di situazioni musicali molto diverse (cd. "suite").
- Il massiccio utilizzo di cambi di tempo nella ritmica, spesso con tempi dispari.
- L'utilizzo di strumentazioni molto allargate che superino la triangolazione chitarra-basso-batteria, con un utilizzo massiccio di tastiere (in particolare due strumenti leggendari come l'organo hammond e il mellotron), vero "marchio di fabbrica" per moltissimi gruppi progressive, ma anche di strumenti a fiato e a volte intere sezioni d'archi o orchestre.
- Arrangiamenti molto ricchi e ridondanti, spesso con toni celebrativi e epici.
- L'uso di strutturazioni spesso ritmicamente e melodicamente complesse con marcato sfruttamento di situazioni armoniche mutuate dalla musica classica (sia barocca che romantica), ma spesso anche dal jazz, con il superamento parziale delle radici blues fino ad allora imprescindibili nel rock.
- In generale, lo svincolare la musica dal contesto sociale e/o politico; il progressive non riflette il reale ma al limite lo stempera nel fantastico, non porta messaggi sottotraccia ma solo estetismo fine a se stesso, puro, incontaminato, cristallino. Il progressive è rock che nasce e si sviluppa nella borghesia. Ovviamente a prescindere dalle opinioni sociali o politiche dei singoli musicisti.
- Un uso molto limitato dell'improvvisazione (qui non sono d'accordissimo, vedi Yes e E, L & P).
- L'uso di testi, grafica, diremo in generale "look", tendente al metaforico, criptico, fantastico.
- Un approccio strumentale tendenzialmente virtuosistico, con un rapporto quasi epico del musicista con il proprio strumento.
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