YES: Fragile

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YES: Fragile

Messaggio da tommy63 » 10/07/2011, 21:53

Salve a tutti volevo porre l'attenzione su questo album che (almeno secondo me)deve essere annoverato di diritto tra le massime espressioni del prog di ogni tempo.Lo so ,molti preferiscono Close to the edge che considerano la summa degli Yes,ma io penso che Fragile (il primo con Rick Wakeman), che come ricorda lui stesso "tutta la musica incredibile che sentite su fragile è stata scritta in un lasso di tempo brevissimo" sia un capolavoro venuto fuori da una così perfetta coesione tra questi grandi musicisti che non si ripeterà più nella loro dorata carriera.E comunque:
ROUNDABOUT uno dei loro brani più popolari con un inizio di chitarra splendido che crea un clima di presagio al tema di apertura, dopo Brudford e Squire creano un riff monumentale dove si inserisce la voce di jon.



E questo è solo l'inizio...............

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TRE
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Re: YES: Fragile

Messaggio da TRE » 10/07/2011, 22:05

disco meraviglioso che io ho scoperto colpevolmente in ritardo.

roundabout è per me da cinque stelle piene senza storie

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Re: YES: Fragile

Messaggio da drumboy95 » 11/07/2011, 1:05

long distance...runaround
long time...waiting to feeeel the sound
i still remember, the dream there
i still remember the tiiimee you said goodbye...

seconda band progressive preferita...
peccato per come abbiano trattato anderson (almeno a quanto ha detto)
oggi in tour ci sarebbe lui con loro. quando ho visto che erano a milano ero tentato...ma senza jon sinceramente non credo sia la stessa cosa.

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Re: YES: Fragile

Messaggio da tommy63 » 11/07/2011, 10:01

E di questa cosa ne pensate?



HEART OF THE SUNRISE è uno dei loro capolavori assoluti ,ancora oggi dopo tanti anni dal primo ascolto ,rimango meravigliato dalle loro qualità strumentali.
Per quanto riguarda il trattamento di Jon,bè sai questa è una band che proprio per questa ricerca alla perfezione strumentale ,che a volte sfociava in una vera e propria "maniacalità" ha pagato in termini di esaurimenti nervosi,litigi anche violenti,addii e ritorni improvvisi,che hanno costellato la loro lunga carriera.Se interessati esiste un buon libro che rende bene l'idea di tutto il mondo Yes.(non so se posso scrivere titolo e autore).

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Re: YES: Fragile

Messaggio da Watcher » 11/07/2011, 10:28

Certo che puoi dire il titolo del libro anche se lo hai scritto tu.

Fragile è stato il primo disco che ho ascoltato degli Yes e ne ho apprezzato subito la qualità.
Gli preferisco, seppur di poco, Close to the Edge.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: YES: Fragile

Messaggio da SH61 » 11/07/2011, 12:34

Sebbene il mio gruppo preferito siano (come già dichiarato) i Genesis, devo dire che se esistono artisti che con la loro musica hanno saputo identificare il genere progressive in tutte le sue sfaccettature questi sono (secondo la mia opinione, ovviamente) proprio gli Yes.
A volte li ho trovati eccessivi, ridondanti o autocompiacienti, ma "Fragile" è il loro lavoro che preferisco ed è nei brani lunghi che li trovo al loro meglio.

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Re: YES: Fragile

Messaggio da tommy63 » 11/07/2011, 15:15

Ok,grazie watcher,allora a chi interessa il libro si intitola Fragile:la storia degli yes scritto da Chris Welch(firma storica del rock ingese e testimone in diretta della nascita del progressive) edito in italia da stampa alternativa/nuovi equilibri.

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Re: YES: Fragile

Messaggio da TRE » 11/07/2011, 15:17

anche per me rock progressivo significa principalmente yes.

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Re: YES: Fragile

Messaggio da Hairless Heart » 11/07/2011, 21:55

Heart of the sunrise è decisamente il loro apice compositivo.
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Progressive-Sax » 11/07/2011, 23:49

Grande disco, suonato e composto da dei musicisti veramente super! L'ho sempre preferito al precedente The Yes Album, considerato uno degli inizi del rock progressivo, prediligendo sopratutto Heart Of The Sunrise e la fantastica Mood for A Day! Ragazzi che pezzo! [smile]

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Re: YES: Fragile

Messaggio da Hairless Heart » 08/02/2013, 14:54

A completamento della presentazione di Fragile da parte di Tommy63, due parole sull'impostazione. Com'è scritto nelle note di copertina, 5 pezzi dell'album sono idee individuali, personalmente concepite ed arrangiate dai cinque membri della band.
A partire dalla SECONDA TRACCIA, CANS AND BRAHMS,



adattamento di Rick Wakeman del terzo movimento della quarta sinfonia di Johannes Brahms, con piano elettrico, grand piano, organo, clavicembalo elettrico e sintetizzatori a sostituire l'intera orchestra.
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Re: YES: Fragile

Messaggio da reallytongues » 08/02/2013, 15:06

Heart of Sunrise è pazzesca, un brano progressive con la cattiveria del rock chitarristico, il suono di basso di Squire è bellissimo. Per me poche cose si avvicinano a questi Yes che sembrano voler distruggere ogni già sentito.
Anche la parte cantata di Anderson, che non mi è mai particolarmente piaciuto, la trova deliziosa, dolce e piena di sfumature.
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Hairless Heart » 08/02/2013, 15:13

La TERZA TRACCIA, WE HAVE HEAVEN è il contributo personale di Jon Anderson, che sovraincide più tracce con la propria voce a creare un interessante intreccio.
Tell the moon-dog, tell the march-hare....
We.....have.....heaven.....
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Hairless Heart » 09/02/2013, 15:28

QUARTA TRACCIA - SOUTH SIDE OF THE SKY
di Anderson-Squire. Dirige l'orchestra Peppe Vessicchio. (sono già in atmosfera sanremese)



Altro must degli Yes. Di questo brano, devo dire non mi piace molto il ritornello, trovo che abbia un primo sentore di quella tendenza caotica che poi diverrà uno dei loro difetti, specie in Going for the one.
La sezione centrale è appannaggio di Riccardino Wakeman, trovo strano non appaia nei credits.
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Progknight94 » 11/02/2013, 11:05

Ma come ! è fantastica questa! Ottimissimo album [approve]

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Re: YES: Fragile

Messaggio da reallytongues » 11/02/2013, 11:16

Devastanti !! Brano di una carica che altri del prog se la sognano proprio.
Comunque il suono di basso di Squire è veramente fondamentale per il suono del gruppo:
oltre all'apporto ritmico dona al sound una timbrica tutta particolare quasi gommosa, perfetto nell'ultra dinamicità del contesto.
Fragile riascoltandolo in questi giorni grazie alla ripresa di Hairless, lo rivaluto e debbo dire che è un capolavoro tra i capolavori della musica rock. In più è anche un disco che comprai a 16 anni (un' era fa), tra i miei primi acquisti seri (in vinile è bellissimo il packaging :a differenza di altri del gruppo è apribile)
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Progknight94 » 11/02/2013, 11:21

"il suono di basso di Squire "

DIO.
il suo rickenbacker resta uno dei miei sogni proibiti.. uno dei primi a distorcere il basso e ottenerne un suono decente - e più che decente! Aggressivo, versatile, agile, incisivo, sublime insomma

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Re: YES: Fragile

Messaggio da reallytongues » 11/02/2013, 11:23

Progknight94 ha scritto:"il suono di basso di Squire "

DIO.
il suo rickenbacker resta uno dei miei sogni proibiti.. uno dei primi a distorcere il basso e ottenerne un suono decente -
in che senso uno dei primi
Squire o il rickenbacker?
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Re: YES: Fragile

Messaggio da Progknight94 » 11/02/2013, 13:03

Squire :)

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Re: YES: Fragile

Messaggio da Hairless Heart » 12/02/2013, 18:55

reallytongues ha scritto:Devastanti !! Brano di una carica che altri del prog se la sognano proprio.
Gli Yes sono l'anima rock del progressive, così come i Genesis ne sono il lato romantico.

QUINTA TRACCIA: FIVE PER CENT FOR NOTHING



Il pezzo di Bill Bruford. Un pezzo di bravura in quanto ad esecuzione da parte di tutta la band. Forse un po' fine a sé stessa, volendo proprio farci le pulci. Di fatto funge da introduzione al brano seguente.
Il titolo fa riferimento al manager e alle percentuali sui profitti, evidentemente non così alte......
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