Tarkus - Emerson, Lake and Palmer

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manalog
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Tarkus - Emerson, Lake and Palmer

Messaggio da manalog » 09/03/2013, 13:25

Tarkus è considerato uno degli album fondamentali del progressive rock.
Tarkus è il secondo disco degli Emerson, Lake and Palmer, pubblicato nel 1971 e prodotto da Greg Lake.
Fondamentale è stato anche il lavoro di Eddie Offord, tecnico del suono, che ha contribuito a rendere questo disco ancora più fantastico.

LATO A: Tarkus
Il lato A del disco contiene esclusivamente la suite Tarkus, dalla durata di oltre 20 minuti.
La suite narra di un animale mitologico, il Tarkus, dalla forma di un gigante armadillo-carroarmato il cui unico scopo è quello di combattere.
L'intero brano ha lo scopo di mettere in luce la stupidità della guerra.
Tarkus si apre con "Eruption".
Come suggerisce il titolo, si tratta di una vera e propria "eruzione", un crescendo di scale e di suoni composti principalmente con il sintetizzatore Moog di Emerson ed è considerata spesso una delle migliori introduzioni nella storia del rock progressivo.
In seguito con Stones of years entra in scena la voce di Lake che si adagia alla perfezione sullo scenario composto da tastiere e basso. Le parole di Lake vogliono rinfacciare al Tarkus la stupidità in ciò che fa.
In Iconoclast, Tarkus vaga per il mondo sconfiggendo altre creature.
Mass è caratterizzata principalmente dalla parte cantata da Lake a ritmo veloce. Parla dei clerici che hanno dimenticato il loro ruolo attratti dal potere.
In Manticore Tarkus combatte contro un altro mostro mitologico, la Manticora che però lo sconfigge, constringendolo alla fuga. In questo brano, interamente composto da Lake, Emerson fa uso dell'organo, mentre Lake di un assolo di due chitarre elettriche sovraincise.
La suite si conclude con Aquatarkus. In questo brano Tarkus, sconfitto dalla Manticora, fugge in mare e scompare. In questo brano viene utilizzato il Moog, ma ad un certo punto il suono viene "soffocato" dando l'idea di stare effettivamente sott'acqua. Si conclude con una piccola ripresa di Eruption.

Lato B: prossimamente [smile]

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reallytongues
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Re: Tarkus - Emerson, Lake and Palmer

Messaggio da reallytongues » 09/03/2013, 14:19

Non ho nulla del gruppo (solo un live di una collana editoriale), ma su Youtube ho ascoltato qualcosa.
Di contro ho 2 dischi dei Nice (il precedente gruppo di Emerson).
Molte cose mi piacciono di EL&P, ma sono per le canzoni più brevi, con meno assoli virtuosistici.
Comunque dato che stai affrrontando questa bella recensione, darò un approfondito ascolto a Tarkus che mi ha sempre affascinato fin dalla copertina inquietante e very 70.
nel continente nero paraponzi ponzi bo


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Re: Tarkus - Emerson, Lake and Palmer

Messaggio da manalog » 26/03/2013, 20:38

Come vedete mantengo le promesse [smile]
Lato B

La seconda facciata del disco (di qualità decisamente inferiore della prima) si apre con una canzone breve ed allegra, molto orecchiabile Jeremy Bender. Dura molto poco (meno di 2 minuti) però il suo ritmo semplice resta parecchio in testa.
Dopo ciò arriva Bitches Crystal. Questo brano si apre in modo molto soffice, ma poi esplode con una voce molto "rock".
Poi arriva il momento di The only way (Hymn) e Infinite space (Conclusion). Si tratta di un pezzo di vera musica classica (l'intro e il "bridge" sono tratti da Bach), e la voce di Lake si incastra perfettamente nella sinfonia, anche se forse si nota (molto leggermente) un pò di freddezza e (forse) troppa tecnica.
La sesta traccia, A time and a place è probabilmente la mia preferita della seconda facciata (anche se il pezzo classico è anch'esso fantastico). Quì Emerson si sbizzarrisce con fantastiche scale e il suono è veramente molto potente, una vera esplosione.
Il disco si conclude con Are you ready Eddy? una canzone decisamente distaccata dal resto del disco, per niente prog e molto "ballata americana", con un ritmo piuttosto martellante e di qualità molto bassa. Tuttavia si tratta di un regalo per il tecnico del suono Eddie Offord, che ha fatto un lavoro davvero fantastico, e quindi è comprensibile.

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Re: Tarkus - Emerson, Lake and Palmer

Messaggio da STH » 27/03/2013, 12:57

Mi piacciono gli ELP, possiedo tutti gli album (live e studio) fino a Works.

Sinceramente non sono d'accordo col definire la seconda facciata decisamente inferiore alla prima. Insomma i pezzi al pianoforte a mio parere sono ottimi, e la loro minore lunghezza rispetto a Tarkus non pregiudica la loro bontà.
L'ultimo pezzo non è da cestinare secondo me, è interessante in quanto esprime un carattere degli ELP mai visto. Poi anche in questo brano l'accompagnamento del pianoforte mi pare molto buono.

Tarkus è una suite fantastica, comunque.

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