le migliori intro

Moderatori: Hairless Heart, Harold Barrel, Watcher

Rispondi
Avatar utente

Topic author
Henry Hamilton
Giovane Rocker
Giovane Rocker
Messaggi: 151
Iscritto il: 20/02/2011, 23:26
Località: veneto

le migliori intro

Messaggio da Henry Hamilton » 23/06/2012, 0:34

L'idea l'ho rubata praticamente a Watcher, modificando un suo suggerimento. Giuro che è l'ultima volta che lo faccio, visto che mi sono incartato almeno 70 volte. alla fine ho buttato giù un'ipotesi di graduatoria. Ma, come mio solito, tendo a cambiarla ogni 10 secondi...
1) Firth od Fifth talmente bello, che nemmeno al proprietario è più riuscito di farla così bene... [smile]
2)The Cinema Show quella 12 corde pizzicata come un antico strumento a corde...una delle tante gemme di questo caleidoscopio di suoni.
3) Watcher of the Skies tonante e rimbombante, come sapevano essere loro negli anni belli.
4) Dancing with the moonlit knight potete metterla tranquillamente in uno dei primi tre posti. La voce cristallina di Gabriel, è meglio di qualsiasi strumento qui.
5)after the ordeal. sto mettendo mezzo "Selling England...." in classifica.ma l'intro acustica di Steve e Tony, con il pianoforte che si avvolge sulla chitarra, è un capolavoro.
6) The musical box solo per la sua brevità scende sin qui. ma in quei pochi accordi, c'è tutta un'atmosfera che esploderà poi.
7)squonk il suono quasi sarcastico che Hackett infonde alla "schitarrata" iniziale, con la rullata di partenza di Collins contemporanea prima dell'entrata dell'hammond, vale il prezzo dell'album.
8) Eleventh earl of Mar non stupitevi. il brano, complessivamente è bello, ma nettamente inferiore al seguente. Ma l'intro è ridondante e ribollente.
9) The knife l'unica volta che Anthony Phillips è riuscito a suonare con cattiveria...
10) the fountain of Salmacis. anche qui, una girandola di suoni che risplende come un sole sfolgorante.

Avatar utente

Watcher
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4201
Iscritto il: 06/12/2010, 8:47

Re: le migliori intro

Messaggio da Watcher » 23/06/2012, 18:13

L’intro di Firth of Fifth penso non abbia eguali in tutto il panorama prog. E’ stato ed è ancora palestra per pianisti di buone capacità. Lo metterei alla pari per bellezza a The Lamb Lies Down on Broadway credo tecnicamente anche più difficile di FoF.
Oltre a quelli, tutti bellissimi citati da Henry Hamilton, ricorderei anche l’intro di All in the Mouse’s Night.
Non riesco a fare una classifica. A parte FoF fuori concorso, ho una particolare simpatia per l’intro di Squonk.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

Avatar utente

Progknight94
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1199
Iscritto il: 21/05/2011, 19:09
Località: Cartelfranco Veneto (tv)

Re: le migliori intro

Messaggio da Progknight94 » 23/06/2012, 20:48

Blood on the rooftops!!

Avatar utente

Topic author
Henry Hamilton
Giovane Rocker
Giovane Rocker
Messaggi: 151
Iscritto il: 20/02/2011, 23:26
Località: veneto

Re: le migliori intro

Messaggio da Henry Hamilton » 24/06/2012, 0:21

Firth of Fifth, come giustamente fa notare Watcher, va fuori classifica. al suo posto, the lamb, con il vortice di note che solo Banks sapeva fare.
le scelte di All in a mouse's night e Blood on the rooftops (con Steve quasi spagnoleggiante con la chitarra acustica) mi lasciano pensare ad un vecchio topic su W&W. inserendo entrambi, e ne hanno tutte le doti, ci sono tre brani su 10 tratti da quell'album. segno della sua indubbia validità, anche se ancora adesso, ci si divide su quale posto assegnargli nella produzione del gruppo.
le sacrificate sarebbero The musical box per la sua brevità e...e qui mi incarto di nuovo.se vogliamo dare un po' di rappresentanza anche a altri album, salta "Eleventh earl of mar". se invece si deve togliere un brano con uno sviluppo sonoro simile ad un altra intro in classifica, la scelta è tra "Eleventh" e "The fountain of Salmacis". ci vorrebbe un posto anche per l'intro de "The return of the giant Hogweed", decisamente particolarissimo.
alla fine, penso arriveremo ad avere con più facilità una top 20 rispetto ad una top 10...

Avatar utente

reallytongues
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 3852
Iscritto il: 14/12/2011, 15:49
Località: Bergamo

Re: le migliori intro

Messaggio da reallytongues » 24/06/2012, 0:58

watcher of the skies
nel continente nero paraponzi ponzi bo

Avatar utente

Musical Box_93
Giovane Rocker
Giovane Rocker
Messaggi: 328
Iscritto il: 07/02/2011, 21:10
Località: Teramo

Re: le migliori intro

Messaggio da Musical Box_93 » 24/06/2012, 3:04

1)Firth Of Fifth,musica classica messa come intro in una delle canzoni che rimarranno nella storia della musica rock e non.
2)In The Cage,mai visto intro più evocativo di questa canzone,colpi di basso silenziosi e voce di Peter che recita:I've got sunshine....in my stomach....
3)Musical Box,nostalgica melodia partita da un carillon vecchio che racchiude oscuri segreti.Una dolce sinfonia che presto verrà sopraffatta da una violenta ondata di chitarra elettrica [suddito]
4)Cinema Show,ancora oggi all'ascolto mi vien la pelle d'oca e vengo trasportato in un modo alternativo con un atmosfera meravigliosa,tutto grazie a quell'arpeggio.
5)The Lamia,intro di piano con Peter che parte subito narrando un testo-poesia che ci catapulta in una piscina in compagnia di alcune Lamia [hearts]
6)Anyway
7)Deep in the Motherlode
8)Fountain Of Salmacis
9)Squonk
10)Behind The Lines
You've got to be crazy

Avatar utente

Harold Barrel
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 2338
Iscritto il: 03/12/2010, 15:43
Località: Udine
Contatta:

Re: le migliori intro

Messaggio da Harold Barrel » 24/06/2012, 11:28

Le introduzioni di pianoforte di The Lamb Lies Down on Broadway e di Firth of Fifth sono due colpi di genio di Tony Banks. FoF ha una struttura bellissima, con continui cambi di tempo. The Lamb è molto suggestiva e si collega alla perfezione con le parti strumentali di basso e batteria.
Provo a fare un abbozzo di classifica:
1) Firth of Fifth e The Lamb. Per i motivi che ho detto.
2) Watcher of the Skies. Il mellotron si fa uno strumento evocativo e suggestivo come mai; l'atmosfera è semi-fantascientifica.
3) The Fountain of Salmacis. E' davvero magico l'intreccio tra il mellotron e quelle poche e semplici note di organo Hammond.
4) Blood on the Rooftops. Finalmente un po' di respiro a Steve Hackett, che con la chitarra classica ci sa fare. Vi dirò che l'introduzione mi piace più del brano stesso.
5) The Cinema Show. Anche qui, semplici arpeggi che però si intrecciano alla perfezione con la voce di Gabriel.
6) In the Cage, un crescendo lento e claustrofobico (gabbia!) che culmina con la voca disperata di Rael...
« La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che s’infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica. »

Ettore Petrolini

Avatar utente

Hairless Heart
Moderatore Globale
Moderatore Globale
Messaggi: 8125
Iscritto il: 18/12/2010, 15:12
Località: Veneto

Re: le migliori intro

Messaggio da Hairless Heart » 25/06/2012, 18:59

Ce ne sono tre a mio avviso che spiccano su tutti gli altri (intri):
1) Watcher of the skies. Pensare che le note scelte da Banks non erano dettate solo dall'ispirazione, ma anche dal fatto che alcuni tasti del suo mellotron suonavano "peggio" di altri, quindi la scelta era condizionata anche da questo fattore.
2) Firth of fifth. I motivi li avete già ben sviscerati. NON esiste Firth senza la sua introduzione pianistica. Ogni riferimento a quell'aborto presente su Second's out è assolutamente voluto.
3) The lamb lies down on Broadway. Quando Tonino bello si metteva di buzzo buono le meraviglie fioccavano. Un bell'intreccio di mani, anzi di diti, a nobilitare un brano che, per il resto, è quasi pop.
Tony Banks, il re degli "intri".
Siamo figli delle stelle
pronipoti di sua maestà Den Harrow

Avatar utente

drumboy95
Giovane Rocker
Giovane Rocker
Messaggi: 236
Iscritto il: 04/02/2011, 20:50
Località: Firenze

Re: le migliori intro

Messaggio da drumboy95 » 19/07/2012, 0:56

lamb, firth of fifth, watcher of the skies, musical box i più belli e classici che uno riconosce alla prima nota.
ma anche "can you tell me where my country lies?"...

Avatar utente

Il mago di Floz
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1074
Iscritto il: 11/12/2014, 15:32
Località: Provincia di Como

Re: le migliori intro

Messaggio da Il mago di Floz » 03/03/2015, 17:10

1. Selling England by the pound, da brividi!
2. Firth of fifth
3. Supper's ready - mi ha sempre affascinato quell'attacco in medias res.
I can't bring you, 'cause it's just too cold; and while I'm out here digging alone, well: I'll bring you home gold nuggets in the spring.

Avatar utente

Lamia
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2446
Iscritto il: 11/01/2014, 14:55

Re: le migliori intro

Messaggio da Lamia » 19/05/2015, 17:46

Aggiungo ai molti già detti l'intro vocale che squarcia il cielo e taglia , idealmente, l'atmosfera fatata del prog con il graffio e il grido d'aiuto, in una ricerca di se stessi ......."Looking for someone" [suddito]

Avatar utente

2Old2Rock2Young2Die
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1392
Iscritto il: 20/09/2013, 16:15

Re: le migliori intro

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 19/05/2015, 18:05

Concordo, in quest'intro a cappella viene fuori tutta l'anima soul di Gabriel.
Da Trespass è bella anche l'intro di White Mountain, specialmente la versione Live del 1976 con Bruford.
Immagine
Clicca qui o sull'immagine per ingrandire
"But don't you think that I know that walking on the water, Won't make me a miracle man?"

Avatar utente

Lamia
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2446
Iscritto il: 11/01/2014, 14:55

Re: le migliori intro

Messaggio da Lamia » 12/08/2015, 16:07

Per par-condicio aggiungo anche un bellissimo intro che fa parte dell'era Collins, e cioe' un evocativo 'tappeto' sonoro fatto con la drum machine , immagino da Collins direttamente, che risponde ad un pezzo davvero notevole che si intitola: "Dukess". [hearts] ( dall'album Duke)

Avatar utente

Lamia
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2446
Iscritto il: 11/01/2014, 14:55

Re: le migliori intro

Messaggio da Lamia » 06/06/2016, 17:03

Premessa doverosa: posto che i Nostri avevano mezzi scarsissimi, posto che erano agli inizi e senza esperienza, posto che non potevano permettersi attrezzature costose, aggiungo "In The Beginning"! 8-)
L'intro e' davvero bello, elettrizzante, uno squarcio che desta e fa sobbalzare l'animo!

Metto il link, per chi non avesse voglia di andarselo a cercare [smile] : https://youtu.be/WtqTYaPAcvY

Avatar utente

2Old2Rock2Young2Die
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1392
Iscritto il: 20/09/2013, 16:15

Re: le migliori intro

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 07/06/2016, 16:51

Bella, mostra che anche Philips sapeva ricavare suoni originali dalla sua chitarra elettrica
Immagine
Clicca qui o sull'immagine per ingrandire
"But don't you think that I know that walking on the water, Won't make me a miracle man?"

Avatar utente

aorlansky60
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1457
Iscritto il: 09/07/2018, 12:09

Re: le migliori intro

Messaggio da aorlansky60 » 12/07/2018, 10:51

Le prime che mi vengono in mente sono tutte legate al GENIO MUSICALE di Anthony Banks (NOTA: le cito in ordine cronologico di pubblicazione, non in ordine di preferenza) :

-) THE RETURN OF THE GIANT HOGWEED - ricorderò sempre la prima volta che ascoltai quest'intro con quel "duetto-duello" tra Banks e Hackett con relativi strumenti.

-) WATCHER OF THE SKIES - come definirla? Futurista? Impressionista? E pensare che non piaceva al produttore della band chiamato a dirigere le sessions di FOXTROT (ma voi ve lo immaginate di fronte a questo punto di vista, uno come Banks fiero e orgoglioso della propria opera ?!? peccato essersi perso la faccia che fece nell'occasione, il risultato fu che quel produttore venne "defenestrato" nel giro di poco tempo, immagino con grande piacere da parte del tastierista...)

-) FIRTH OF FIFTH - che dire se non che in questo caso Banks rispolvera la sonata per pianoforte ottocentesca proponendola in chiave moderna ? Assolutamente splendida; tutte le volte che l'ascolto mi piace seguire attentamente l'andamento delle note alte dei tasti del grand-piano con le note basse, in un incastro perfettamente riuscito, l'impressione finale per l'ascoltatore è sublime; poi parte il mellotron come un uragano, ma questa è già un altra storia...

-) THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY title-track - altra mirabile creazione & performance del tastierista.

-) ALL IN A MOUSE's NIGHT - un muro di synth davvero impressionante. Una delle mie cose preferite dall'album che la contiene.

-) UNQUIET SLUMBERS for the Sleepers - forse non un intro nei crismi canonici come solitamente si ritiene, ma come "ouverture" è davvero bella e funziona a meraviglia per introdurre la successiva (In That Quiet Earth)

-) BEHIND THE LINES - un intro che non potrei definire meno che "trionfale", per me DUKE è imprescindibilmente legato a questo inizio.
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

Rispondi