Genesis: il loro lato compositivo

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 11/03/2012, 11:10

Harold Barrel ha scritto:
mozo ha scritto:
In the Cage
Penso sia tutta di Tony, magari in collaborazione con Mike nella prima parte...?
Dubito che Mike c'abbia contribuito... Se non erro, era una delle canzoni che odiava di più.
Ma che gusti ha Mike?! Da un'altra parte ho anche sentito dire (mi sembra circa due anni fa, andando a guardare tra i resti del Genesis Forum) che odiasse anche l'ultima parte di Dancing with the Moonlit Knight, quella soprannominata ai tempi Disney, in cui propio i suoi delicati arpeggi alla 12 corde contribuiscono a renderla così mistica...

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 14/03/2012, 15:19

Allora, cosa ci dice Giametti sul Lamb? [smile]

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 14/03/2012, 19:08

Per il Lamb ci vorrà un po' di tempo, non avevo ancora approntato lo specchietto.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 14/03/2012, 19:12

Ok non ho fretta :lol:

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 31/03/2012, 22:28

Il premio per la tua pazienza: [smile]
Specchietto #3 (come giustamente già detto, i testi sono tutti di Peter Gabriel, ad eccezione di Light dies down, opera di Tony e Mike):

The lamb lies down on Broadway: Tony - Peter
Fly on a windshield: Mike - Genesis
Broadway melody of 1974: Tony - Mike - Peter
Cuckoo cocoon: Steve (intro di John Hackett)
In the cage: Tony
The grand parade of lifeless packaging: Peter
Back in N.Y.C.: Mike (+ Peter)
Hairless Heart: mamma Steve (+ papà Tony)
Counting out time: Peter
The carpet crawlers: Peter - Tony - Mike
The chamber of 32 doors: Peter (+ Tony e Mike)

Lilywhite Lilith: Phil - Genesis
The waiting room: Steve - Genesis
Anyway: Tony
Here comes the supernatural anaesthetist: Mike - Steve
The lamia: Tony
Silent sorrow in empty boats: Mike - Tony
The colony of slippermen: Tony (intro di Steve)
Ravine: Mike - Genesis
The light dies down on Broadway: Tony (+ Peter e Mike)
Riding the scree: Tony (+ Mike e Peter)
In the rapids: Mike - Peter
It: Mike - Genesis
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 19/04/2012, 12:53

Grazie mille Hairless! [smile] Da questo specchietto mi par comunque di capire che Gabriel collaborò abbastanza massicciamente alla composizione delle musiche, più di quello che usualmente gli viene attribuito. Per esempio non sapevo avesse collaborato in alcuni brani del secondo disco, come Riding the Scree (che credevo di Tony, Mike e Phil) e In the Rapids (che pensavo fosse del solo Mike). Anzi, sembra quasi che abbia dato più lui contributi alle musiche che Steve e Phil!

Un'altra cosa che non sapevo (e che non mi aspettavo):
Hairless Heart: mamma Steve (+ papà Tony)
MA DAVVERO???? :o :o :o :o

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 19/04/2012, 18:44

Vedi, dipende da cosa intendiamo per "composizione". Immaginiamo l'iter di una canzone: uno, un Mike qualsiasi, arriva in sala prove con una sequenza di accordi, e la strimpella alla chitarra; si aggiunge un altro, un Peter qualsiasi, che improvvisa un cantato su quegli accordi. In questo caso sono entrambi compositori di quel brano. La maggior parte delle volte in cui compare Peter tra gli autori, la cosa riguarda la linea melodica. E' chiaro che in una canzone come The lamb lies down on Broadway, l'intro non puo certo essere un parto di Gabriel....al massimo può aver contribuito con qualche accordo qua e là, ma in linea di massima il suo apporto sta essenzialmente nel cantato (tranne ovviamente i casi in cui è l'autore unico).
Hairless heart (mi suona familiare....) è chiaro che è di Steve, ma magari Tony ci ha messo qualcosa di suo.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Watcher » 19/04/2012, 20:11

Sì infatti, è un po' quello che stiamo (o non stiamo?) dicendo sul topic dei Beatles riguardo a A Day in the Life. [smile]
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 19/04/2012, 20:16

Hairless Heart ha scritto:è chiaro che è di Steve, ma magari Tony ci ha messo qualcosa di suo.
(A day in the life) è chiaro che è di John, ma magari Paul ci ha messo qualcosa di suo. 3/4 e 1/4. [smile]
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da TheCoastliner » 07/05/2012, 10:28

Ho parlato di questo con degli esperti, gli Anyway (tribute band, a mio parere eccezionale, dei Genesis). Mi hanno detto una cosa secondo me molto giusta: Gabriel era nei Genesis quello che è il catalizzatore di una reazione; magari non prende parte alla chimica, ma se non c'è la reazione non può avvenire (o avviene in modo molto diverso). L'uscita di scena di Gabriel ha trasformato il gruppo, da subito; senza il catalizzatore, quel tipo di brani non è mai più riuscito. Per questo The Lamb è profondamente e indissolubilmente riconducibile a Gabriel, anche quando note e accordi sono stati partoriti da qualcun altro.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Harold Barrel » 07/05/2012, 15:24

E' giustissimo quello che affermi, Coastliner: c'è anche chi dice che Tony era la bomba e Peter la miccia, e viceversa. Fatto sta che era venuta a crearsi una specie di equilibro in cui ogni componente del gruppo riusciva ad esprimere al meglio il proprio potenziale creativo. E' una situazione che, assieme all'entusiasmo, è piuttosto rara e di solito dura molto poco...
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 07/05/2012, 22:28

Quoto integralmente gli ultimi due interventi.
Per quelli che giudicano l'apporto di Gabriel assolutamente marginale.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da TheCoastliner » 08/05/2012, 9:07

Hairless Heart ha scritto:Quoto integralmente gli ultimi due interventi.
Per quelli che giudicano l'apporto di Gabriel assolutamente marginale.
Andresti d'accordo con Paolo, il cantante degli Anyway (ci ho parlato prima del loro ultimo concerto). Mi ha raccontato che, quando è uscito "A trick of the tail", mentre la reazione di tutti i suoi amici era stata "Ma allora Gabriel non componeva niente", la sua è stata "Ma allora Gabriel componeva tutto"! Stando a quel che dice, Paolo non ha mai comprato "A trick of the tail"; ha poi acquistato "Wind and wuthering" che, dice, gli aveva riaperto il cuore a un filo di speranza, abbandonando poi del tutto le fila degli amanti dei Genesis quando è uscito "And then there where three". Per quanto riguarda "Second's out" (altro disco che non possiede), Paolo sostiene che quei Genesis gli sembrano "una cover band di se stessi"...
Personaggio particolare questo Paolo! Gli stessi membri del suo gruppo (gli Anyway) lo prendono in giro dicendo che è un po' talebano, ma io invece mi chiedo se non abbia ragione lui.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Watcher » 08/05/2012, 10:25

Innanzi tutto benvenuto Coastliner. [bye]
TheCoastliner ha scritto: Andresti d'accordo con Paolo, il cantante degli Anyway (ci ho parlato prima del loro ultimo concerto). Mi ha raccontato che, quando è uscito "A trick of the tail", mentre la reazione di tutti i suoi amici era stata "Ma allora Gabriel non componeva niente", la sua è stata "Ma allora Gabriel componeva tutto"!
Sembra quasi la metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Trovo inoltre singolare la distinzione che fa il tuo amico Paolo tra Trick e Wind.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.


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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da TheCoastliner » 08/05/2012, 10:33

Grazie del benvenuto.
Paolo in realtà non è mio amico (ci siamo parlati una volta), ma il cantante di una straordinaria tribute band, gli Anyway.
Da quel che ho capito, lui ritiene Wind un po' meno "traditore" dello spirito originale di quanto sia Trick, come se fosse una specie di ripensamento nel cammino intrapreso che stava inserobabilmete allontanando i Genesis da quello che erano (provocando infatti la fuga di Hackett).
Questo è il suo pensiero; il mio è un po' più "morbido" (i dischi li ho tutti e due), ma appartengo a quelli che si sono sentiti traditi dalla svolta di Collins.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Watcher » 08/05/2012, 11:29

Mi sembra di capire che venga detto che Hackett lasciò i Genesis in quanto loro stessi con W&W erano “tornati” allo spirito originale. Ho capito bene? Se è così penso che sia invece proprio il contrario. Nell’era Gabriel Hackett aveva i suoi spazi, quelli che non era riuscito ad ottenere nell’era Collins. Lo dimostrano le tastiere invadenti di Banks a scapito delle parti chitarristiche proprio in Wind. Aggiungendo poi che Hackett era una fucina di idee in quel periodo, proprio per quelle composizioni (vedi il suo Please Don't Touch) che non furono accettate in Wind da Banks e soci.
I restanti Genesis, i tre, non cercarono un nuovo chitarrista, non ritenevano di averne bisogno. La chitarra solista, per quello che a loro serviva, poteva benissimo essere suonata da Mike. E così fu. Comunque i numeri hanno dato loro ragione, ma solo i numeri.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da TheCoastliner » 08/05/2012, 11:45

Mi sono spiegato male: è stato proprio il cammino intrapreso dopo l'uscita di Peter a disgustare Hackett. Wind ha rappresentato (secondo Paolo) un ripensamento artistico nel senso delle composizioni più lunghe e un po' meno POP di quelle di Trick (a esclusione di Los Endos e Dance on a Volcano, naturalmente, che sono ancora PROG). Non c'è dubbio però che la ridondanza di tastiere di Wind sia stata vista da Steve (e giustamente!) come uno schiaffo deliberato e un invito a togliersi dai piedi.
Sui numeri, hai ragione tu. Per citare Paolo (e giuro che è l'ultima volta!): "I Genesis hanno perso me e qualcun altro, in cambio di milioni di fans che prima manco sapevano chi fossero: chiaro che hanno avuto ragione loro, visto che con la musica ci campano". Cinico, ma vero

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Harold Barrel » 08/05/2012, 19:22

Sai cosa? Invita Paolo sul forum [happy]

Non sono però d'accordo con il considerare Wind and Wuthering più PROG del precedente, per due motivi:
1. La struttura: decisamente meglio strutturato è A Trick of the Tail, con un'idea portante che rende l'album un semi-concept: e avverto un senso di continuità con The Lamb, legato invece dalla storia di Rael. Secondo me, W&W è un po' discontinuo e poco equilibrato al suo interno. Ad esempio Eleventh Earl of Mar e One For the Vine, che a mio parere sono i due pezzi forti del disco, e che richiedono un ascolto attento, sono piazzati uno dietro l'altro. Invece in un album come Nursery Crime, The Musical Box è succeduto da For Absent Friends: una canzone ben più leggera che fa calare l'impegno di ascolto, per poi ripartire con The Return of the Giant Hogweed.
2. I singoli brani: Eleventh Earl of Mar, One For the Vine e Blood on the Rooftops sono secondo me gli unici tre brani di W&W che possano reggere ad un confronto diretto con le glorie del periodo 71-74. Per non parlare di Your Own Special Way e Afterglow: specialmente la prima, un brano commercialissimo e senza sostanza, l'unico singolo dell'album, che introdusse i Genesis nel mondo della radio. Afterglow, invece, sarà una mia opinione, ma mi risulta inascoltabile. [smile]
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 09/05/2012, 22:10

TheCoastliner ha scritto:quando è uscito "A trick of the tail", mentre la reazione di tutti i suoi amici era stata "Ma allora Gabriel non componeva niente", la sua è stata "Ma allora Gabriel componeva tutto"!
Questa superba battuta sintetizza alla grande anni e anni di discussioni sul peso specifico di Gabriel all'interno dei Genesis. Azzeccata anche la frase sul "catalizzatore di una reazione".
I miei gusti si differenziano da quelli del vocalist degli Anyway, invece, a proposito del post-Gabriel. Non è il primo a vedere in Wind & Wuthering un ritorno a certe cose del passato, io invece preferisco, e di molto, A trick o the tail, che reputo tutto di alto livello e per niente commerciale, se si eccettuano Squonk e la parte cantata di Ripples... In W&W ci sono due ottimi brani per non dire capolavori, Blood on the rooftops (dove Collins ci mette lo zampino anche come autore, e questo dimostra che non c'è prevenzione nei suoi confronti) e One for the vine, banksiana che più banksiana non si può, nel bene e nel male: nel ritornello "Follow me...." sembrano i Chicago [prrr]. Per il resto a mio parere è un album che inizia a strizzare l'occhio al pop, anche in brani strutturati come Eleventh earl of mar o All in a mouse's night. E su Aftreglow la penso da sempre come Harold Barrel.
Recenti sondaggi tra i fan dei Genesis danno A trick in vantaggio su Wind in ragione dell'80% a 20% circa.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Progknight94 » 10/05/2012, 21:08

Io preferisco W&W,e afterglow mi piace molto:D

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