Genesis: il loro lato compositivo

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Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 28/02/2012, 18:21

Tanto per cambiare, vi propongo un topic sui Genesis [smile] . Dopo aver scandagliato per filo e per segno la loro discografia migliore, mi sto interessando sempre di più al momento della composizione di quei lavori, che come sappiamo, venivano firmati collettivamente; chi furono i veri compositori di quei brani memorabili che conosciamo ormai meglio delle nostre tasche? Un pò per sentito dire, un pò per aver letto argomenti al riguardo, mi sono fatto un'idea riguardo ai diversi brani, e qui ve li propongo, sperando di avere dei chiarimenti riguardo a ciò che mi è incerto:

TRESPASS

Looking for Someone
Ricordo di aver letto da qualche parte che fosse di Peter Gabriel; poi sentendo alcune dichiarazioni rilasciate dai Genesis stessi, sembra sia stao un lavoro collettivo a otto mani (Gabriel, Banks, Phillips e Rutherford). Quale sarà la verità? Certamente comunque il testo è di Peter.

White Mountain
Chi ha letto Revelations sa bene che è un brano di Phillips e Rutherford. Ma il testo? è sempre degli stessi due o di Peter, o magari ancora di Tony?

Visions of Angels
E' risaputo essere di Ant...

Stagnation
Lavoro a otto mani, in cui il mio intuito mi guida a dichiarare che sia per gran parte di Ant e Mike, con l'assolo al piano di Tony (come emerso anche da Revelations), ed il testo, questo è risaputo, di Peter.

Dusk
Anche senza leggere nulla al riguardo, è senz'altro di Ant e Mike.

The Knife
Musica di Tony (soprattutto) e Peter, testo di Peter (ed io aggiungo: poteva essere diversamente? ;) ). Anche se ricordo di aver letto tempo fa una dichiarazione di Ant che sosteneva che anche lui e Mike ci avessero messo lo zampino...?

NURSERY CRYME

The Musical Box
Si dice sia stata composta per gran parte da Phillips e Rutherford, e su questo non ci piove. Su Revelations Tony dice di aver composto il crescendo d'organo del finale. Peter ne ha scritto il testo ;) . Non si è mai capito se sono vere le dicerie riguardo a Mick Barnard se ci avesse messo del suo, voi cosa ne pensate al riguardo? E Steve che ci suona sul disco, avendoci praticamente inventato il tapping sopra, nella sezione strumentale, si può dire che parte del merito per il risultato finale debba andare anche a lui?

For Absent Friends
E' stato ribadito più volte: musica di Steve e testo di Steve e Phil, è risaputo...

The Return of the Giant Hogweed
Il testo fantasioso è di certo di Peter. Dato che ha una particolare vena "heavy" come la cuginetta The Knife, direi che i suoi autori principali siano Tony e Peter. Ma Mike su Revelations dice qualcosa del genere: "Alla Malteria componemmo dei nuovi pezzi che sarebbero poi finiti su Nursery Cryme, come The Return of the Giant Hogweed..."; quel "componemmo" mi fa indubbiamente riflettere sul coinvolgimento o meno di Mike nella composizione dell'opera. Dato che, per esclusione, dato che all'epoca in cui componevano nella Malteria Steve ancora non era entrato nella band, Phil ci azzecca qualcosa con questo brano (magari nella ritmica)?

Seven Stones
E' senz'altro di Tony, ma quel testo stupendo e poetico è anche del tastierista o c'è anche lo zampone di Gabriel? Cosa ne pensate?

Harold the Barrel
Anche qui il testo non può che essere di Gabriel; sarei portato a dire anche la musica, ma, parlando comunque da ignorante, mi sembra che ci sia una sorta di "bridge" (si chiama così?) centrale che mi sembra molto complesso, per cui collegabile a dunque a Banks...non so.

Harlequin
Qui si respira a pieni polmoni l'anima di Anthony Phillips, e ho detto tutto. Probabilmente anche Rutherford vi collaborò, prima dell'abbandono del chitarrista. E il testo? Non so perchè ma non mi sembra il classico testo "phillipsiano" (vedi Visions of Angels), mi sembra più di un Banks o magari un Rutherford...bo...

The Fountain of Salmacis
L'incantevole ed evocativo intro è stato composto da Tony all'organo quando andava all'università. Su Revelations Tony dice che il resto del brano fu costruito su quell'introduzione, e la domanda sorge spontanea: solo da lui? Steve per esempio, c'entra qualcosa per la formulazione magari di quelle struggenti schitarrate del finale? O magari Ant, che poi ha lasciato nelle mani (e nella chitarra) del successore? Comunque il testo (stupendo) è di Peter e Tony.

Per adesso mi fermo a Nursery Cryme. Se vedrò il topic abbastanza gettonato passerò alla scansione degli altri album :D .

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 28/02/2012, 19:45

Il libro di Mario Giammetti uscito un paio di annetti fa, "Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z", chiarisce tutti i dubbi in proposito. Per mia comodità mi sono fatto uno specchietto (non certo per guardarmici, si romperebbe subito) che propongo qui di seguito:
TRESPASS
Looking for someone: musica Peter/Genesis, testo Peter/John Mayhew
White mountain: musica Ant/Mike, testo Tony
Visions of angels: Ant
Stagnation: musica Ant/Mike/Genesis, testo Peter
Dusk: musica Ant/Mike, testo Ant
The knife: musica Tony/Peter, testo Peter

NURSERY CRYME
The musical box: musica Ant/Mike/Genesis, testo Peter
For absent friends: musica Steve, testo Steve/Phil
The return of the giant Hogweed: musica Genesis, testo Peter
Seven stones: musica Tony/Peter/Steve, testo Tony
Harold the barrel: Peter
Harlequin: musica Ant/Mike, testo Tony
The fountain of Salmacis: musica Ant/Tony/Mike, testo Tony/Mike/Peter

Mi fermo anch'io qui. Come direbbero Pupo e Marco Baldini, alla prossima puntata. [bye]
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Ago » 28/02/2012, 21:33

Hairless Heart ha scritto:Il libro di Mario Giammetti uscito un paio di annetti fa, "Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z", chiarisce tutti i dubbi in proposito.
Lo stavo per scrivere io: per ogni brano c'è una profonda analisi con tutto quello che si sa o si ricorda, comprese curiosità sulle esecuzioni dal vivo e sul significato dei testi [chin]

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 28/02/2012, 22:27

Sono rimasto molto colpito dalla collaborazione di Mayhew nella stesura del testo di Looking for Someone. L'ho sempre detto che in quel ragazzo c'era molto di più del semplice batterista! [smile]

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 28/02/2012, 22:55

In realtà egli stesso ha sminuito il suo apporto alla canzone, parlava di "qualche suggerimento qua e là", seppur rivelando che da ragazzetto gli furono pubblicate delle poesie su una rivista.
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Henry Hamilton » 29/02/2012, 0:33

su "Musical Box" ho dei dubbi. più che altro parlare di paternità è difficile. Si deve considerare padre chi stese la prima versione acustica, destinata ad un documentario della BBc, o chi ha aggiunto la strumentazione elettrica, rendendolo quello che è?
Mettendo le due cose insieme, penso che sia meglio attribuirlo a tutti i Genesis, più che a uno o all'altro.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 29/02/2012, 10:18

FOXTROT

Watcher of the Skies
Penso che ogni fan dei Genesis conosca l'aneddoto della composizione di quest'opera: durante il Nursery Cryme tour, i Genesis, facendo tappa a Napoli, suonarono mi sembra (correggetemi se dico una fesseria) al Teatro Mediterraneo, dove dopo il concerto Tony e Mike, saliti sulla soffitta, iniziarono a scrutare il bel panorama campano, il cielo terso e la sagoma imponente del Vesuvio. In quel frangente venne in mente ai due la storia che avrebbe dato vita al testo, che scrissero i due a quattro mani. Si può supporre che anche la musica sia di Banks e Rutherford (quell'intro non può non essere di Banks), ed io, non so di preciso perché, ci ho sempre scorto, anche se forse in minima parte, anche un contributo di Phil. Saprete dirmi voi che possedete il libro di Giametti [smile] .

Time Table
Suppongo sia tutta di Tony...?

Get'em out by Friday
Ho letto più volte, non ricordo di preciso dove, che la musica di questa canzone (alla faccia della canzone!), per me un capolavoro, fu composta da Banks partendo da un riff elaborato da Rutherford, e fin qui forse ci siamo. Poi ricordo di aver sentito dire che il tutto così com'era "non funzionava", e per cui ci mise mano Collins, correggetemi se sbaglio, che all'epoca non sapeva comporre, facendola diventare come noi la conosciamo. Non c'è nemmeno bisogno che vi dica di chi è il testo ;) .

Can-Utility and the Coastliners
E' per me il brano dalla paternità più misteriosa (oltre che quello col titolo più intraducibile); sembra sia stato composto per gran parte da Steve, almeno per sentito dire. Anche il testo si dice sia di Steve. Ma ascoltando i Jackson Tapes mi è sembrato (può darsi che mi sbagli e che sia stata solo una mia impressione) per qualche secondo, di sentire una parte del suo intermezzo centrale. La paternità del brano è dunque riconducibile anche ad altri? E poi c'è un'altra cosa che mi suona strana: su Revelations Steve ammette che ai tempi di Foxtrot voleva abbandonare la band perché frustrato dalla sua "incapacità" rispetto agli altri (suppongo gli altri escluso Phil) di comporre; lui stesso dice che per quell'album (Foxtrot) aveva composto "solo" la piccola Horizons, e non facendo nessun riferimento al brano qui in esame. Come la mettiamo?

Horizons
Piccolo gioiellino di Steve Hackett, rielaborazione mi sembra della Cello Suite di Bach (se ho sbagliato qualcosa non ci fate caso, sono un ignorante completo di musica classica). E' forse giusto mettervi tra i crediti anche il musicista seicentesco? [smile]

Supper's Ready
Dato per assodato che il fantastico testo sia di Peter ;) (per altro ispirato, almeno nella prima parte, da un macabro episodio autobiografico che successe a lui, alla moglie Jill e mi sembra a John Anthony, produttore di Trespass e Nursery Cryme), procediamo con ordine analizzando le musiche dei sette movimenti che compongono la suite:
Lover's Leap
Tony Banks ha ammesso su Revelations, ma penso lo avesse già ammesso altrove, di amare comporre alla chitarra, poiché gli strumenti come il piano o l'organo li conosce fin troppo bene, mentre con la chitarra ha sempre una sensazione di sorpresa quando riesce a "cavarvi" qualcosa. La bellissima, prima sezione di Supper's Ready fu composta dunque dal tastierista all'acustica, e subito dopo averla composta insegnò la parte a Mike. Si può dire dunque che questa prima parte sia di Banks.

The Guaranteed Eternal Sanctuary Man
Questa parte eterea, una dei momenti che più mi piacciono dell'intera suite, mi da l'impressione come di essere nata dalla prima sezione, il seguito naturale. Sempre di Banks dunque?

Iknhaton and Itsacon and their Band of Merry Men
Questa propio non lo so...forse Steve e Mike? O forse ancora Tony? (a quest'ultimo proposito c'è anche ad un certo punto una ripresa al flauto del tema iniziale, dopo i bambini che cantano)

How Dare I Be so Beautiful?
Penso sia di Banks ma non sono sicuro al cento per cento...?

Willow Farm
Questa è di Peter, e si sente anche! ;)

Apocalypse in 9/8
Non può non essere opera del genio inconfondibile di Tony Banks, appoggiato dal lavoro ritmico di Mike e Phil. Da Revelations non sembra, ma lo chiedo lo stesso a voi: Steve potrebbe, anche alla lontana, entrarci qualcosa? [chin]

As Sure as Eggs Is Eggs
Ripresa del tema iniziale, solo quì in veste elettrica e non più acustica. Quindi suppongo sempre Tony Banks.

SELLING ENGLAND BY THE POUND

Dancing with the Moonlit Knight
Ho sentito molto spesso che almeno l'inizio, quello prima della parte movimentata strumentale centrale, sia di Peter Gabriel, come anche il testo per'altro. Ma propio a partire dalla parte strumentale fino alla fine è ancora riconducibile a Gabriel? O anche agli altri?

I Know What I Like
Quello che so di questo brano, anche per averlo letto su Revelations, è che è nato da un riff di Steve, la melodia è stata elaborata in coppia da Peter e Phil (a proposito, si può dire che chi ha elaborato la melodia - cos'è di preciso? - abbia anche composto in parte il brano in esame?) ed il testo è di Peter.

Firth of Fifth
Sembra che l'intro al pianoforte sia stato composto da Tony Banks all'epoca della Charterhouse, oppure all'università non ricordo bene. Pare che all'inizio le diverse parti che avrebbero poi composto l'opera (sembra tutte di Tony), erano tutte separate, e Mike per sbarazzarsene decise di farne un brano unico lungo sui nove minuti, che sarebbe poi divenuto appunto Firth of Fifth, che per altro sentii dire fosse già stato proposto per stare su Foxtrot; a questo proposito, la sua versione completa era già terminata in vista delle registrazioni dell'album precedente? O si trattava soltanto di inserirvi una sola delle parti che compongono Firth of Fifth, magari la prima al pianoforte? Il testo a carattere vagamente bucolico è di Tony e Mike.

More fool Me
Musica di Mike e testo di Mike e Phil.

The Battle of Epping Forest
Senza che mi sprechi a dire di chi è il testo bellissimo :twisted: . Parlando del lato musicale invece è stato più volte detto dai Genesis stessi che la musica di quest'opera è stata troppo "caricata", perché ogni giorno vi si inseriva qualcosa di nuovo. Da un ascolto attento mi sembra di riconoscervi nella musica lo stile compositivo di Tony Banks per gran parte, ed invece i brevi temi che si affacciano sulla "ballata" potrebbero essere riconducibili a Mike. Peter ci mise del suo anche nella musica? E gli altri due? Ognuno diede il suo contributo compositivo o si trattò solo di una cosa ristretta a Gabriel/Banks(/Rutherford)?

After the Ordeal
E' più che risaputo essere un'opera di Steve, per'altro amata da suo solo autore ed odiata (per me inconprensibilmente) da tutti gli altri.

The Cinema Show
La parte acustica iniziale (che a me piace ancor di più del grosso della seconda parte, strumentale) non so perché ma mi ha sempre ricordato l'intro di Lover's Leap. Non che si assomigliassero, ma propio lo stile compositivo mi sembra lo stesso; dunque affidandomi alle mie sensazioni, con tutta probabilità si tratta di un?opera di Tony. Mi sembra che anche Mike vi collaborò. Il testo ho sentito dire, oppure ho letto, che sia stato scritto da Tony e Mike partendo da un'idea di Peter, anche se io sono sempre più convinto che alcune delle parti più poetiche non può non averle scritte l'Arcangelo in persona. Saprete dirmi. La bellissima e barocca aggiungerei io, sezione strumentale, è nata sicuramente, come Apocalypse in 9/8, dalla collaborazione di Banks (che credo abbia concepito il "grosso" del pezzo), Rutherford e Collins, guardacaso i tre della diaspora finale, che dimostrano alla grande quale fosse il loro talento così brutalmente sprecato negli ultimi venti-trenta anni della loro carriera.

Aisle of Plenty
Ripresa del tema iniziale di Dancing with the Moonlit Knight, per cui ritengo essere tutta riconducibile a Gabriel, musica e testo.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 29/02/2012, 10:19

La doppia porzione d'agnello la riservo alla fine ;) .

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Henry Hamilton » 01/03/2012, 0:49

Cinema show sono in realtà tre pezzi usciti da improvvisazioni in sala d'incisione e poi assemblati assieme per trarne un'unica suite. Anche per questo, i "grandi vecchi" del gruppo, a differenza dei fans, non è che stravedano. Banks e Rutherford più volte han sottolineato che, secondo loro, Foxtrot era più completo di Selling, perché lì tutto era stato concepito e realizzato su idee precise.
Ovviamente io la penso diversamente. Credo comunque che, anche in questo caso, una paternità precisa non ci sia.tutti ci hanno messo del loro. o, meglio, se si sapesse chi è riuscito a mettere insieme i tre tronconi, allora si potrebbe attribuire. Ma non lo han mani detto chiaramente.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da mozo » 01/03/2012, 16:02

In che senso Foxtrot era basato su idee precise mentre Selling no? [chin] è stata tutta un'improvvisazione? Non so perché ma pensavo che nei Genesis non si lavorasse improvvisando... [smile]

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da SH61 » 01/03/2012, 18:05

mozo ha scritto: Non so perché ma pensavo che nei Genesis non si lavorasse improvvisando... [smile]
Chissà perchè lo credevo anch'io... [smile]

Ci sono dei brani su alcuni "live" che fatico a distinguerli dai rispettivi in studio, tanto lavoravano seguendo partiture ben precise.
Mi pare di ricordare che Hackett abbia passato dei mesi per definire il solo di Musical box, laddove alcuni suoi omologhi vanno per "buona la prima!".
E' certo vero che il Prog non è il Blues.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Ago » 01/03/2012, 20:57

mozo ha scritto:In che senso Foxtrot era basato su idee precise mentre Selling no? [chin] è stata tutta un'improvvisazione? Non so perché ma pensavo che nei Genesis non si lavorasse improvvisando... [smile]
In verità sì: considera che Selling England by the Pound è stato creato da zero in un paio di mesi, a causa delle esigenze della casa discografica, e registrato in pochi giorni.
Foxtrot nacque da idee studiate con più calma, possiamo dire.

L'improvvisazione invece è stata la chiave compositiva di The Lamb: pezzi come Silent Sorrow In Empty Boats, The Waiting Room e The Arrival (la prima parte di The Colony Of Slippermen) sono veri e propri estratti delle registrazioni delle jam sessions dalle quali è nato l'intero album.
E' famosetta la descrizione della composizione di The Lamb secondo la quale in una stanza con solo un tavolo e una finestra c'era Peter che scriveva i testi ("Put your fingers out of my eye. While I write I like to glance at the butterflies" ecc. :roll: ), e in un'altra c'erano Phil, Steve, Mike e Tony che improvvisavano.
Era veramente così!

Ma anche dopo Gabriel: Second Home by the Sea, per fare un esempio, è un estratto di alcune frasi tratte da un'ora e mezza di jam session di Tony e Mike, sulla base della Linn ;)

Sempre nel libro di Giammetti già citato, dal quale ho appreso tutto questo, Banks aveva detto in un'intervista che la cosa migliore di avere uno studio privato è proprio la possibilità di registrare ogni cosa dal momento in cui ti siedi a suonare, e allora dalle improvvisazioni puoi sviluppare un'intero brano.

Quindi sì, è proprio così. :P

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 01/03/2012, 21:11

Già.... nella prima fase prima pensavano, poi suonavano. Da un certo punto in poi, ogni cazzeggio andava bene per farci una canzone. :roll:
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Ago » 01/03/2012, 21:45

Esatto, bravo Michele! :lol:

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Henry Hamilton » 01/03/2012, 23:03

mozo ha scritto:In che senso Foxtrot era basato su idee precise mentre Selling no? [chin] è stata tutta un'improvvisazione? Non so perché ma pensavo che nei Genesis non si lavorasse improvvisando... [smile]
nel senso che il materiale di foxtrot era stato concepito appositamente per foxtrot e per le idee di partenza di quell'album. cosa che in Selling England non è accaduta, visto che è stato utilizzato materiale preesistente riadattato per l'occasione (non solo Cinema Show, ma la stessa firth of fifth era un pezzo spurio, espunto da foxtrot.
Mike ha sempre dichiarato che non lo ha mai reputato il loro capolavoro, e la gente lo apprezza molto solo perché loro erano migliorati come musicisti...
Steve, che ha sempre concepito la muica in modo diverso, lo ha sempre considerato come un grande album a tutto tondo.questione di punti di vista. Fatto sta che non viene apprezzato dai grandi vecchi proprio perché realizzato non solo in base ad un'idea guida, ma anche riutilizzando cose scartate.
ovviamente, l'opera è loro, e, alla fine, il loro parere fa testo. Mi permetto di far notare, come giustamente poi ha rimarcato Hairless, che si è passati dall'eccesso di perfezionismo (definizione sempre di mike"un branco di perfezionisti") all'epoca del cazzeggio libero sulle sette note, senza soluzione di continuità. Peccato che, nel frattempo, siano andate perse enormi possibilità. Ho riascoltato alcune session di studio. In una c'era una lunga suite, ancora grezza, con molte cose poi utilizzate in selling e the lamb. ma che, a livello organico, c'era già tutta come struttura portante-Ed è stata lasciata lì, perché a loro, all'epoca, non piaceva recuperare il materiale scartato in precedenza....

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Ago » 02/03/2012, 14:35

Un attimo: Get'Em Out By Friday era parte di una suite mai dotata di una struttura fissa, chiamata "The Movement", composta tra FGTR e Trespass:
Pezzi di The Movement sono finiti nei quattro dischi successivi, ma Get 'Em Out era proprio una parte di questo brano, quindi non composta per il disco...

L'improvvisazione, comunque, era già molto presente da prima di Selling England: basti sentire Apocalypse in 9/8, già da Foxtrot, e probabilmente anche prima, diverse idee nascevano da improvvisazioni e jam ;)

Ovvio che The Lamb è però il disco più "improvvisato", da questo punto di vista [approve]
Tra l'altro comprende idee antiche: Anyway è del '69, mentre Lilywhite Lilith è uno sviluppo di una composizione che aveva tra le mani Phil quando fu assunto :)

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Hairless Heart » 02/03/2012, 19:03

Ago ha scritto:Esatto, bravo Michele!
Miche.....Michele? (cit.) [chin] [chin]
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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Watcher » 02/03/2012, 19:31

Scambio di identità. [spock]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Henry Hamilton » 03/03/2012, 1:02

Ago ha scritto:Un attimo: Get'Em Out By Friday era parte di una suite mai dotata di una struttura fissa, chiamata "The Movement", composta tra FGTR e Trespass:
Pezzi di The Movement sono finiti nei quattro dischi successivi, ma Get 'Em Out era proprio una parte di questo brano, quindi non composta per il disco...

L'improvvisazione, comunque, era già molto presente da prima di Selling England: basti sentire Apocalypse in 9/8, già da Foxtrot, e probabilmente anche prima, diverse idee nascevano da improvvisazioni e jam ;)

Ovvio che The Lamb è però il disco più "improvvisato", da questo punto di vista [approve]
Tra l'altro comprende idee antiche: Anyway è del '69, mentre Lilywhite Lilith è uno sviluppo di una composizione che aveva tra le mani Phil quando fu assunto :)
il che lascia ancor più con l'amaro in bocca, visto che anche l'unica parvenza logica alle giustificazioni addotte sulla presunta superiorità di Foxtrot a Selling... nelle dichiarazioni ufficiali, se ne va a ramengo. Quando Armando Gallo ascoltò il demo originale di "The movement" a casa di Tony Banks (conservava lui tutti gli inediti del gruppo), Banks ne appariva orgoglioso. so che stiamo andando o.t. ma sono anni che mi brucia la domanda sul perché proprio i padri fondatori abbiano rinnegato o sminuito opere di valore assoluto. Temo che non ne riceverei risposta esauriente nemmeno se avessi la fortuna di parlare con Mike e Tony in persona...

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Re: Genesis: il loro lato compositivo

Messaggio da Ago » 03/03/2012, 13:30

...ti so solo dire che avevo letto che il periodo preferito Banks è quello di Abacab e dintorni ;)

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