'Sto capolavoro di Who Dunnit?

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'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Humdrum » 04/08/2020, 20:39

Qualche paginetta per quel capolavoro tratto da Abacab che è Who dunnit? la vogliamo sprecare o no? [smile]
"Mi piacevano molto i Genesis con Peter Gabriel.Quando Peter ha lasciato il gruppo, ho smesso di seguirli." RICK WRIGHT(Pink Floyd)

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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?!!

Messaggio da aorlansky60 » 05/08/2020, 9:16

@ Humdrum

[smile]

...Amico mio, se non ti conoscessi fin troppo bene (per i gusti musicali che hai e che condivido),

per ciò che hai scritto penserei che sei rimasto vittima di un colpo di sole o di pazzia senile improvvisa... [smile] ;)
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?!!

Messaggio da Humdrum » 05/08/2020, 12:18

Comunque, su Who dunnit? vorrei esprimere il mio pensiero ,maturato nel corso degli anni:
La colpa dell'inserimento del pezzo nell'album Abacab ricade tutta sul produttore, Hugh Padgham!
Nel 1981 aveva solo 26 anni , troppo giovane per tre marpioni del rock...
Il gruppo aveva appena costruito il nuovo studio di registrazione ristrutturando una fattoria nel Surrey,e la faceva un pò da padrone, praticamente liberi da orari e imposizioni varie , i brani fluivano copiosi, anche quelli più deboli.
Se Hugh si fosse imposto con maggior vigore avrebbe (sempre secondo me) relegato il pezzo incriminato come lato B di qualche 45 giri e nessuno si sarebbe offeso (soprattutto noi fans) e avrebbe invece imposto brani molto più seri come Naminanu (strumentale jazz fusion) anche questo lontano dagli stereotipi Genesis , ma molto,molto più convicente, e l'altro strumentale Submarine, più convenzionale, ma molto bello.
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?!!

Messaggio da aorlansky60 » 05/08/2020, 13:45

Per rispondere a Humdrum che mi ha appena fornito "l'assist" sul brano, [smile]

andrò OT (scusate) ma non posso non citare l'aneddoto [letto molto tempo fa] che descrive la nascita di "quella" canzone (peraltro per bocca di uno dei protagonisti, Phil Collins, di conseguenza da ritenersi veritiera e in linea coi fatti avvenuti) :

Collins cita che «...eravamo nel mezzo delle sessions per l'album che sarebbe diventato "Abacab"; tra una jam di prova e l'altra, quando ci fermavamo, Tony iniziava a suonare un refrain alle tastiere, sempre lo stesso tutte le volte... a forza di suonarlo, finì col diventarmi quasi insopportabile, [smile] finchè esclamai "OK TONY! LA FAREMO!!!..."; ci misi su un testo "cretino" elaborato in fretta, [spock] ed ecco che in poco tempo la canzone era nata, pronta per essere registrata...» [smile]

...come dire: "la nascita di un capolavoro" ...(che forse meriterebbe un topic proprio)... (?)... [chin] [smile]


Humdrum ha scritto
"brani molto più seri come Naminanu (strumentale jazz fusion) anche questo lontano dagli stereotipi Genesis, ma molto, molto più convicente"

Assolutamente d'accordo, quoto tutto anche la punteggiatura; [approve]

hai scritto bene "brano lontano dagli stereotipi Genesis" perchè dai sentori alquanto jazzati, terreno atipico per la band, ma qui affrontato con molto buon gusto -tipico di loro- e davvero molto convincente all'ascolto; a me è sempre piaciuto molto, tanto che mi sono sempre chiesto perchè abbiano deciso di relegarlo ad out-take senza pubblicarlo su "Abacab"; poi pensandoci la risposta era perfino evidente e scontata (la stessa che ha appena descritto Humdrum): brano troppo atipico rispetto allo standard noto della band e dal carattere degli altri brani che compongono e definiscono "Abacab", non sarebbe stato capito dagli ascoltatori e dai fans...
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da aorlansky60 » 05/08/2020, 16:37

Avete fatto bene a spostarlo in un topic tutto suo, perchè (NON) lo merita... [smile]

Visto che oggi ho un pò tempo, cercherò di fare partecipe chi legge attraverso i miei ricordi del tempo, le "emozioni" che provai la sera che mi portai a casa l'album... :roll:

Autunno 1981, Settembre inoltrato: è sera, fa quasi buio ormai e mi ritrovo nel centro città dove vivo (Parma) per faccende varie; dopo averle sbrigate mi concedo il solito "tour" di alcuni negozi del centro a me cari, transito in una via dove allora c'era un noto negozio di dischi -(che come tutti gli altri della città e del resto del mondo ha trovato il proprio destino nel corso del tempo, cioè la chiusura definitiva...)- naturalmente, come sono abituato a fare, getto lo sguardo sulla vetrina dove sono esposti gli ultimi arrivi, e l'occhio cade su un Lp che evidenzia una scritta a cui non sono certo indifferente, "Genesis" scritto in corsivo ad attirare la mia attenzione... il problema è che il resto della copertina mi sembra veramente "brutto" [spock] considerando che possono essere "i Genesis" (avendo a mente le loro famose copertine, anche le ultime senza Peter Gabriel)... entro e chiedo "che roba è quel disco" la commessa mi risponde essere "l'ultimo disco dei Genesis arrivato in negozio appena da qualche giorno"... OK, trattandosi di loro non posso certo non prenderlo, pago e prendo la via di casa, incuriosito al pensiero di ciò che vi troverò...

Piccola nota di disappunto personale: era la prima volta, da quando li conoscevo, che venivo colto alla sprovvista dall'uscita di un albums dei Genesis (di solito mi tenevo molto informato) ma forse era semplicemente dovuto al fatto che avevo "mollato" l'interesse nei loro confronti: dopo il 1978 e pubblicazione di "And then there where three" il cui ascolto era stato per me piuttosto deludente, non li seguivo più come un tempo, anche se "Duke" aveva in qualche modo ridestato l'interesse... Ma non potevo immaginare quello cui stavo andando incontro, quella sera...


Arrivo a casa, metto il disco sul piatto, accendo il giradischi, abbasso la puntina della Shure V15 IV (allora mia fedele rivelatrice di microsolchi), metto in testa la Sennheiser Unipolar 2002 (mai troppo rimpianta cuffia elettrostatica dalle qualità audio eccelse che accompagnò quei miei anni, quando non disponevo di diffusori acustici), alzo il volume, mi siedo ed inizio ad ascoltare...


"Abacab"
Una partenza tutto sommato buona, il brano era in tema con lo stile di certi brani di "Duke", inutile nasconderlo, comunque godibile; bella anche la lunga coda strumentale a chiudere il brano; l'album inizia con buone prerogative...

"No Reply at All"
qui arriva la prima sorpresa, [spock] e non è di quelle buone : i fiati [un intera sezione, per la prima volta] in una canzone dei Genesis (!!); non gradisco per niente; se avessi voluto della roba simile, avrei acquistato un disco degli Earth Wind & Fire o dei Commodores (che peraltro aborro)... :|

"Me & Sarah Jane"
il disappunto viene mitigato da questo brano sontuoso, che allora come oggi mi appare il migliore dell'album, quello più in linea con la gloriosa tradizione musicale di Banks, Rutherford & C; contiene uno sviluppo armonico in più fasi che anche ad un vecchio fan della band -periodo Gabriel per intenderci- non può non piacere. Da esso traspare inequivocabilmente chi ne sia il pregevole autore (A.Banks, anche senza bisogno di citarlo)...

""Keep It Dark""
Canzone che trovo subito monotona ed insapore, perfettamente alla moda dei suoni di quei nuovi "anni 80" appena nati, d'accordo, ma con un andamento armonico piatto e banale ed una scelta di suoni che non mi attirano per niente; piccola annotazione più che doverosa: avevo ancora nelle orecchie un pregevole album da poco acquistato, "NUDE" dei CAMEL, i cui suoni saranno forse stati "demodè" per l'anno di pubblicazione (1981) ma perfettamente in linea con i miei gusti musicali; a confronto di esso, questa "Keep it dark" cade su tutta la linea...


fine della prima facciata dell'album (ah già, detto per i più giovani: allora occorreva girare la facciata del supporto... [smile] ...per mettere in contatto con la testina phono-rivelatrice la facciata B prima capovolta... bei tempi romantici andati e perduti per sempre, trucidati dalla fredda generazione digitale...) e comincio già a pensare che tra bene e male, questo disco sia una specie di delusione... :(


"Dodo/Lurker"
qui arriva un altro [forte] disappunto: a parte che il brano è pretenzioso ma non riesce a raggiungere quanto si propone, con una produzione decisamente "pesante" -suoni, wattagio messo in campo ed orchestrazione generale- (pesante anche da sopportare per le orecchie), alla fine arriva quel refrain di tastiere -ripetuto più volte- che trovo così terribilmente lezioso e sgradevole all'ascolto -specie pensando da chi proviene- il che non fa altro che aumentare il mio disappunto; non faccio tempo a riprendermi dalla perplessità, che arriva in tutto il suo splendore in pompa magna, annunciata da quella specie di... boh? dopo tanti anni, ancora non riesco a dare un nome a quel suono, correrei il rischio di essere volgare :

"who dunnit?"
Non ci crederete, ma nella mia vita da appassionato di musica, ricordo ancora oggi i primi istanti in cui conobbi determinati albums (in particolare "Beatles 62/66", "Beatles 67/70", "Selling England by the pound", "NURSERY CRYME"); cioè: ho cristallizzato nella memoria l'immagine di cosa stavo facendo quei giorni, come fosse oggi, tanto fu alto il pathos da me provato all'ascolto degli albums citati (ce ne sono anche alcuni altri), ma non credevo potesse essere possibile la stessa cosa in NEGATIVO;
ebbene, "who dunnit?" è riuscita in questo.
Per me, una delle scempiaggini più orripilanti mai composte in musica; inutile e quasi volgare; ancora peggio: pensando da CHI proviene questo obbrobrio, che non penseresti mai poter essere possibile, la mia arrabbiatura non può che aumentare; col tempo ho elaborato la cosa concludendo che si tratta di una solenne ed allo stesso tempo elegante "presa per il c..." (chiedo scusa per la volgarità) da parte dei Genesis verso i loro fans più zelanti. Non gliel'ho perdonata (cioè: col tempo forse si, ma non ne sono molto sicuro) nel senso che dopo l'ascolto di "quella canzone", ho deciso che quello era destinato ad essere il mio "ultimo album dei Genesis". Detto fatto. Non ne ho più acquistati in vinile. Solo nel 1991 caddi di nuovo preda del fascino di quel nome e dei suoi richiami del passato, quando acquistai "We Cant Dance" in formato CD che si rivelò un altra mezza delusione...

Quella sera non arrivai nemmeno all'ascolto delle canzoni finali dell'album, perchè il disgusto provato era tale che per istinto di rigetto abbassai il volume dell'ampli ed azionai la leva alza braccio della testina; fine della storia.

...

Nel mio immaginario personale, questa rock band è rimasta ancorata agli albums realizzati non oltre il 1977 ("Wind & Wuthering" per intenderci); faccio tutt'ora fatica a digerire "And then there where three" (salvo poche cose) e lo stesso "Duke", che apprezzo maggiormente del primo in rapporto alle cose buone che contiene; ma i Genesis degli anni 80 per me non destano più alcun motivo di interesse, salvo pochissime cose che comunque non possono ergersi ai livelli degli anni 70 per ciò che sono stati capaci di fare.
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Humdrum » 05/08/2020, 22:35

Concludo io:
dopo essere rimasto interdetto all'ascolto di Who dunnit? (primo pensiero: ma sono i Genesis che conosco a suonare sta' roba?)passiamo fortunatamente a
Man on the corner, brano godibile di Phil Collins , sicuramente in quel periodo ricco di ispirazione dopo l'uscita di Face Value.
Segue Like it or not , un pezzo di Mike Rutherford nel suo tipico stile romantico, senza infamia e senza lode.
L'album termina con Another record. L'inizio sembra annunciare un brano fantastico in tipico stile del gruppo, sembra uscito da Duke, ma purtroppo l'illusione dura poco: il resto della canzone è proprio scialba...
In buona sostanza Abacab è un album discreto , ma rovinato dal brano incriminato.
Mi ripeto : se Padgham , produttore, avesse tirato fuori gli attributi , avrebbe sicuramente sconsigliato il trio di inserire Who dunnit e invece mettere un altro brano "strano" come Naminanu.
Come lato B del 45 giri di Man on the corner , per esempio, il pubblico lo avrebbe preso per quello che effettivamente è: una stronz...,ehm, cioè un divertissement che le band di solito fanno per rilassarsi in studio : del tutto plausibile...
Invece no: errare è umano , ma perseverare è diabolico ! I Genesis lo proposero pure dal vivo!!!
Il pubblico non la prese bene : in Italia furono sonoramente fischiati sia a Tirrenia ( Collins si arrabbiò parecchio) e pure a Roma (lì ero testimone e fischiai anch'io!).
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da aorlansky60 » 06/08/2020, 8:33

"un divertissement che le band di solito fanno per rilassarsi in studio : del tutto plausibile..."

già. Esattamente come ricordato da Collins sulla genesi e nascita del brano...

Avrei voluto esserci anch'io a Roma o a Tirrenia -salvo che come già detto, ormai quella band non era più al centro dei miei interessi musicali come lo fu nel decennio precedente- anche solo per "fischiarli" insieme al resto del pubblico... [smile]

fosse stato pubblicato su 45g -peraltro in facciata B- come dici, di certo il brano sarebbe passato assai più inosservato (io, per esempio, al tempo acquistavo solo gli albums, mai i singoli, e come me credo la maggioranza di appassionati) di conseguenza la band avrebbe evitato quella brutta figura che fece pubblicandola sull'album...
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Lamia » 06/08/2020, 9:27

Who dunnit terribile , neanche me lo ricordo , e non intendo riascoltarlo [smile] . Da quel che dite , sembra che ci sia un Collins , in quel preciso momento storico , dato anche dal successo mondiale di Face Value , megalomane , forse si sentiva il re Mida della musica , e probabilmente credeva che ogni cosa che decidesse non avrebbe avuto nessun impatto sul pubblico che , invece , non è stupido e giustamente , ha contestato .


Non concordo invece sulla copertina di Abacab , a me piace, trovo che la copertina più insulsa di tutti i loro album sia “Genesis”.

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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Humdrum » 06/08/2020, 10:38

@Lamia

Who dunnit? è stata fortemente voluta da Tony Banks. Collins e Rutherford si arresero davanti a tanta insistenza (e qui ,a mio modesto parere doveva esserci l'intervento mediatore del produttore) .
All'epoca il vero e unico leader dei Genesis era proprio il tastierista! Lo scomodo coinquilino Gabriel se ne era andato da un pò,il povero Hackett non lo citiamo perchè contava come il due di picche, la stella Collins doveva ancora brillare, Banks faceva il bello e il cattivo tempo all'interno del gruppo.
Ho letto recentemente che al momento della decisione di assegnare la costruzione della storia di The Lamb a Peter, Tony si fece promettere dal compagno che solo lui avrebbe avuto accesso alle tastiere! proibito toccare!
C'era stato un precedente: nacque un forte diverbio durante le sedute di registrazione di I know what I like, perchè Gabriel "osò" accennare un pezzetto col mellotron....apriti cielo! il dispotico Banks urlò: "Sono io il tastierista! nessuno deve toccare le mie tastiere!"
Concludendo: nel 1981 quello che voleva e diceva Tony Banks era legge, anche su brani "stupidi" come Whodunnit.
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Watcher » 06/08/2020, 10:52

E se vi dicessi che Who Dunnit l'ho ascoltata una volta e neanche tutta?? [smile]
E se la riascoltassi e magari mi piacerebbe?
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Humdrum » 06/08/2020, 11:13

Watcher ha scritto:
06/08/2020, 10:52
E se vi dicessi che Who Dunnit l'ho ascoltata una volta e neanche tutta?? [smile]
E se la riascoltassi e magari mi piacerebbe?
[smile]
Beh, perchè no? Alla luce del desolante panorama musicale del secondo millennio Who dunnit? assume nuova dignità! [bop]
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Lamia » 06/08/2020, 11:22

Ha ha! E’ vero, oggi potrebbe risultare un capolavoro! :D

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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da Watcher » 06/08/2020, 11:51

Già. E qui sta tutta la differenza tra la musica di ieri e quella di oggi. Se una volta si inorridiva per un brano come WD, lo stesso oggi potrebbe scalare anche qualche classifica. Che tristezza! :cry:
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da aorlansky60 » 06/08/2020, 12:22

Humdrum ha scritto:
06/08/2020, 10:38
@Lamia

Who dunnit? è stata fortemente voluta da Tony Banks. Collins e Rutherford si arresero davanti a tanta insistenza (e qui ,a mio modesto parere doveva esserci l'intervento mediatore del produttore) .
All'epoca il vero e unico leader dei Genesis era proprio il tastierista! Lo scomodo coinquilino Gabriel se ne era andato da un pò,il povero Hackett non lo citiamo perchè contava come il due di picche, la stella Collins doveva ancora brillare, Banks faceva il bello e il cattivo tempo all'interno del gruppo.
Ho letto recentemente che al momento della decisione di assegnare la costruzione della storia di The Lamb a Peter, Tony si fece promettere dal compagno che solo lui avrebbe avuto accesso alle tastiere! proibito toccare!
C'era stato un precedente: nacque un forte diverbio durante le sedute di registrazione di I know what I like, perchè Gabriel "osò" accennare un pezzetto col mellotron....apriti cielo! il dispotico Banks urlò: "Sono io il tastierista! nessuno deve toccare le mie tastiere!"
Concludendo: nel 1981 quello che voleva e diceva Tony Banks era legge, anche su brani "stupidi" come Whodunnit.

Intervento esemplare. [happy]
Nel senso che tutti i fatti raccontati sono veri (confermo appieno, per averli letti da fonti attendibili nel corso del tempo).

È rimasta famosa la presa di posizione di Banks -"il tastierista sono io"- [smile] citata qui da Humdrum... Tony doveva essere un tipo alquanto permaloso... [smile] ...ma è ormai appurato che dopo la ferrea educazione stile "disciplina" tipicamente British cui furono soggetti fin dall'adolescenza (Charter House), i loro caratteri (non quelli di Hackett e Collins provenienti da ceto sociale differente) ne furono caratterizzati per sempre...

e beh, che farci, Tony Banks "un pò" accentratore lo era... così come è noto che dei 6 (includo anche Ant Phillips) era quello dal carattere "più complicato" col quale avere a che fare... infatti non è un caso -'l'ho detto molte volte- che alla fine i Genesis siano rimasti in tre, sono rimasti quei due che riuscivano a sopportarlo meglio (Rutherford dal carattere molto diplomatico, Collins dal carattere stile "catalizzatore")...
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Re: 'Sto capolavoro di Who Dunnit?

Messaggio da aorlansky60 » 06/08/2020, 13:53

Watcher ha scritto:
06/08/2020, 10:52
E se vi dicessi che Who Dunnit l'ho ascoltata una volta e neanche tutta?? [smile]
E se la riascoltassi e magari mi piacerebbe?
non può essere possibile... [smile]

cioè, conoscendo -più o meno- i tuoi gusti musicali,

è più facile che da domani il Sole sorga da Ovest (anziche da Est, com'è dall'alba dei tempi) rispetto alla probabilità -anche minima- che quella "ciofeca" possa piacerti... :D
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