Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Moderatori: Harold Barrel, Watcher, Hairless Heart, MrMuschiato

Rispondi
Avatar utente

Topic author
theNemesis
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2101
Iscritto il: 23/09/2013, 11:29
Località: Svizzera

Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da theNemesis » 23/03/2018, 9:20

Da Wikipedia:
In musica, la suite (in francese successione) è un insieme di brani, per uno strumento solista, un complesso da camera o un'orchestra, correlati e pensati per essere suonati in sequenza. I pezzi che compongono una suite vengono chiamati tempi (o movimenti) e nella musica barocca sono tutti nella stessa tonalità. La suite porta anche il nome di ordre, partita o sonata da camera, sebbene quest'ultimo non sia propriamente un sinonimo: nella sonata i singoli movimenti prendono il nome dall'indicazione di tempo iniziale (adagio, andante, allegro, etc.), mentre nella suite hanno nomi di danze. La struttura è però identica.

Leggendo questo, che condivido (anche per la mia formazione musicale classica), ritengo che Supper's rientri perfettamente nella definizione di suite.
Ma qualcuno qui dice di no.... [smile] :shock:
Parliamone... ;)
Dancing on time way...

Avatar utente

Watcher
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4162
Iscritto il: 06/12/2010, 8:47

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Watcher » 23/03/2018, 15:57

Il termine suite è stato ripreso nel rock progressive e non, proprio in derivazione di quanto era stato attribuito nella musica classica. Concordo con Nemesis e confermo quanto avevo detto nel post del thread "Suite dei Pink Floyd", che riprendo qui:

"Ciao Narcissus, piacere di conoscerti. :)
Non mi trovi d’accordo con la tua affermazione. Se Close to the Edge ha un filo conduttore che Supper’s Ready non ha, allora OK, ma per suite (musicalmente parlando) si intende, per quanto ne sappia, una sequenza di brani suonati uno dopo l’altro, anche legati “malamente” come dici tu (impressione tua) ma comunque in sequenza. Se invece vogliamo fare i pignoli, non sono suite ne CTTE ne SR in quanto contenenti differenti tonalità all’interno delle suite stesse, tenendo conto della derivazione dalla musica classica del termine. [bye]"


Non so se ricordate un famoso strumentale dei Colosseum del ‘69, uno dei più rappresentativi di questo gruppo. Anche se non puro progressive o forse un precursore del genere stesso, anche se distante parecchio dalle sonorità Genesis, aveva una cosa in comune con la più famosa Supper’s Ready: la forma e l’essenza tipica della suite, e non a caso il brano si chiamava Valentyne Suite.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

Avatar utente

Narcissus
Apprendista Rocker
Apprendista Rocker
Messaggi: 91
Iscritto il: 20/01/2017, 20:32

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Narcissus » 26/03/2018, 17:17

Sapevo che avrei sollevato un piccolo vespaio e devo dire che l'ho fatto anche un po' volontariamente, così, per provare a rivitalizzare un po' il tutto [fisc]

Allora, innanzitutto voglio precisare che, come si capisce dal mio avatar, sono un grande amante di questo brano e soprattutto dell'incollatura più "estrema" di tutta la canzone, quel "a flower?" che unisce due pezzi così distinti e diversi, facendo da attacco a Willow Farm.
Fatto questo piccolo disclaimer posso iniziare la mia difesa:
Supper's Ready è una composizione non solo di brani distinti ma anche di stili completamente diversi: si parte con un motivetto pop, semplice, tranquillo e che tornerà nel finale ("Lover's Leap" e "As Sure as Eggs Is Eggs"), in questo sandwich musicale ritroviamo condimenti di prelibati tempi dispari ("Apocalypse in 9/8"), intermezzi allegri ("Willow Farm") e malinconici, quasi inquietanti ("How Dare I Be So Beautiful?") accompagnati da una gustosa piccantezza ritmata ("The Guaranteed Eternal Sanctuary Man" e "Ikhnaton and Itsacon and Their Band of Merry Men").
I vari "sottobrani" non solo sono distinti per stili ma anche per periodo di composizione: Banks compone ben 3 anni prima dell'uscita di Foxtrot quelle che poi diventeranno "The Guaranteed Eternal Sanctuary Man" e "As Sure as Eggs Is Eggs". Anche "Willow Farm" (con tanto di testo) è composta tempo prima dell'album che la contiene e sembra che ben pochi atti (se vogliamo utilizzare una terminologia consona alla vostra definizione di suite) siano stati composti contemporaneamente tra loro.

Certo, se vogliamo essere fiscali ed attenerci alla (assolutamente vera) definizione di suite da voi riportata, c'è poco da discutere, ma non è forse vero che molte volte nella musica si va contro alle definizioni? Esempio lampante i Jethro Tull che nonostante il mondo intero catalogasse il loro Aqualung come concept album e nonostante la definizione stessa di "concept album" hanno sempre aborrito questa caratterizzazione, tanto da dedicare ai critici musicali il loro successivo album "Thick as a Brick" (si dice di persona stupida, ottusa e testarda, è un po' l'equivalente dell'italico "sei di coccio").

Visto che ho scritto abbastanza, voglio concludere citando Giulietta di Shakespeare: "Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo". Insomma chiamiamola come vogliamo, suite o non suite, resterà sempre una delle massime espressioni artistiche dei Genesis.

Prog on! [bye]

{edit} noto solo ora la firma di Watcher, se le cose stanno così mi arrendo senza combattere [smile]
Prima o poi tutti ascoltano i Genesis, anche voi dovrete ascoltarli. E quando questo avverrà, desidererete averlo fatto dall'inizio.
- Keith Emerson

Avatar utente

Watcher
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4162
Iscritto il: 06/12/2010, 8:47

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Watcher » 27/03/2018, 18:33

Bravo Narcissus, apprezzo chi espone correttamente le proprie idee e scrive bene.
Che i tre brani di Banks fossero stati composti anni prima questa proprio non la sapevo. Urge che mi legga quel libricino intitolato “Foxtrot” che aspetta lì nello scaffale della libreria da ormai un paio d’anni.
Nella musica c’è sempre stato bisogno di “etichettare” tutto, per non parlare poi dei singoli gruppi rock, dove ognuno sembra abbia creato un proprio genere musicale diverso dagli altri. Alla fine comunque quello che conta è la qualità, e la Supper’s Ready in questione ne è una degna rappresentante, indipendentemente che sia una suite o meno.
Concordo in toto con Giulietta. [smile]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

Avatar utente

Il mago di Floz
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1074
Iscritto il: 11/12/2014, 15:32
Località: Provincia di Como

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Il mago di Floz » 28/03/2018, 9:58

Credo anch'io che il termine sia da intendersi in senso meno restrittivo rispetto alla musica classica, che non a caso influenza tantissimo la musica contemporanea. Per me sono suite tanto Close to the edge, quanto Supper's ready (la prima, a ben vedere, ha quasi una struttura da sinfonia, con forse l'inversione del secondo e del terzo movimento - ma io di teoria musicale ne so poco, quindi magari dico una scemata).

Stavo pensando, nella fattispecie, a due brani che adoro, entrambi dell'Alan Parsons Project. The fall of the house of Usher è una suite senza dubbio: filo conduttore, movimenti ben distinti e numerati, credo anche la tonalità si mantenga (ma non ne ho idea); ma lo è - penso - anche The turn of a friendly card, con la sua struttura ciclica imperniata su un centro strumentale e il filo conduttore anche in questo caso.
I can't bring you, 'cause it's just too cold; and while I'm out here digging alone, well: I'll bring you home gold nuggets in the spring.

Avatar utente

Narcissus
Apprendista Rocker
Apprendista Rocker
Messaggi: 91
Iscritto il: 20/01/2017, 20:32

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Narcissus » 31/03/2018, 18:05

Beh, sono dell'idea che è inutile fare a gara di chi grida più forte anche se ultimamente questo sembra il verso preso dal mondo contemporaneo. Figuriamoci quanto può essere costruttivo "gridare" su un forum. [smile]

Ammetto di essere il primo che adora etichettare la propria libreria musicale: ho passato (e passo ancora) ore ed ore a cercare in internet come catalogare un singolo album, ad esempio, da quale album i Genesis possono definirsi Prog e da quale diventano Pop Rock? e poi "Pop Rock" sarebbe corretta come etichetta? è veramente giusto dividere il genere "Progressive Rock" di Yes, Gentle Giant e ELP dal "Rock Progressivo" di PFM, BMS e Quella Vecchia Locanda? e dal Neoprogressive di Marillon, Rush e Glasshammer? Per non parlare dell'infinita discussione con mio cugino: gli AC/DC sono Hard Rock o Heavy Metal?

Ora, ammetto di non essere una persona normale, ma tutto questo era per dire che in fondo, nella musica, le definizioni sono molto incerte, sfumate, soggettive ma soprattutto mai definitive: ricordiamoci che il termine "Progressive" stesso è nato anni dopo la nascita del genere che prima ricadeva nel calderone del "Pop". Ora sfido tutti voi ad accostare Madonna a Peter Gabriel :lol: . Insomma, Giulietta frega a tutti noi fissati con le etichette... ma proprio per ricadere nei nostri vizi voglio andare un po' OT e chiedervi:
se Supper's Ready è una suite, come cataloghereste And You And I? è una suite perché composta da quattro atti o non lo è perché di soli 10 min? mentre Thick as a Brick e Tubular Bells? sono solamente due lunghe canzoni? superano i 40 min ognuna ma non hanno neanche un atto al loro interno. Ed infine, come cataloghereste le quattro fasi dell'album The Theory of Everything? superano tutte i 20 min ma sono composte da una decina di mini brani ognuna (dalla durata variabile che va dai 40 secondi ai 3 minuti); tutti i mini brani sono distinti e separati "fisicamente" ma omogenei tra loro: durante l'ascolto difficilmente si riesce a capire quando finisce uno ed inizia un altro mentre è ben chiaro quando finisce una fase e quando ne inizia un'altra. Come direbbero gli statistici, c'è molta varianza between e pochissima varianza within.

Non prendete le mie domande con arroganza, sono solo curioso di capire la vostra idea di suite e di vedere quanti di noi hanno idee diverse su ognuno di questi brani. In fondo siamo qui tutti per parlare del sesso degli angeli e per passare un po' di tempo.

Prog on! [bye]
Prima o poi tutti ascoltano i Genesis, anche voi dovrete ascoltarli. E quando questo avverrà, desidererete averlo fatto dall'inizio.
- Keith Emerson

Avatar utente

Topic author
theNemesis
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2101
Iscritto il: 23/09/2013, 11:29
Località: Svizzera

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da theNemesis » 02/04/2018, 0:26

Narcissus ha scritto:Beh, sono dell'idea che è inutile fare a gara di chi grida più forte anche se ultimamente questo sembra il verso preso dal mondo contemporaneo. Figuriamoci quanto può essere costruttivo "gridare" su un forum. [smile]

Ammetto di essere il primo che adora etichettare la propria libreria musicale: ho passato (e passo ancora) ore ed ore a cercare in internet come catalogare un singolo album, ad esempio, da quale album i Genesis possono definirsi Prog e da quale diventano Pop Rock? e poi "Pop Rock" sarebbe corretta come etichetta? è veramente giusto dividere il genere "Progressive Rock" di Yes, Gentle Giant e ELP dal "Rock Progressivo" di PFM, BMS e Quella Vecchia Locanda? e dal Neoprogressive di Marillon, Rush e Glasshammer? Per non parlare dell'infinita discussione con mio cugino: gli AC/DC sono Hard Rock o Heavy Metal?

Ora, ammetto di non essere una persona normale, ma tutto questo era per dire che in fondo, nella musica, le definizioni sono molto incerte, sfumate, soggettive ma soprattutto mai definitive: ricordiamoci che il termine "Progressive" stesso è nato anni dopo la nascita del genere che prima ricadeva nel calderone del "Pop". Ora sfido tutti voi ad accostare Madonna a Peter Gabriel :lol: . Insomma, Giulietta frega a tutti noi fissati con le etichette... ma proprio per ricadere nei nostri vizi voglio andare un po' OT e chiedervi:
se Supper's Ready è una suite, come cataloghereste And You And I? è una suite perché composta da quattro atti o non lo è perché di soli 10 min? mentre Thick as a Brick e Tubular Bells? sono solamente due lunghe canzoni? superano i 40 min ognuna ma non hanno neanche un atto al loro interno. Ed infine, come cataloghereste le quattro fasi dell'album The Theory of Everything? superano tutte i 20 min ma sono composte da una decina di mini brani ognuna (dalla durata variabile che va dai 40 secondi ai 3 minuti); tutti i mini brani sono distinti e separati "fisicamente" ma omogenei tra loro: durante l'ascolto difficilmente si riesce a capire quando finisce uno ed inizia un altro mentre è ben chiaro quando finisce una fase e quando ne inizia un'altra. Come direbbero gli statistici, c'è molta varianza between e pochissima varianza within.

Non prendete le mie domande con arroganza, sono solo curioso di capire la vostra idea di suite e di vedere quanti di noi hanno idee diverse su ognuno di questi brani. In fondo siamo qui tutti per parlare del sesso degli angeli e per passare un po' di tempo.

Prog on! [bye]
Ma quale arroganza Narcissus.... qui si discute pacatamente e se gli argomenti sono interessanti come quelli che proponi tu, ben venga il confronto!
"And you and I" è una suite, in 4 atti, e non importa se dura "solo" 10 minuti. La struttura è quella della suite.
"Thick as a brick" non la metterei nelle suite, e neanche "Tubular bells", proprio per quello che scrivi tu. Sono due canzoni (immense) che non hanno la struttura della classica suite.
"The theory" è un concept album, per me un'unica suite suddivisa in 4 movimenti (non mi piacciono gli Ayreon ;) ).
Ovvio che si tratti di mie personali impressioni...
Dancing on time way...

Avatar utente

Lamia
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2305
Iscritto il: 11/01/2014, 14:55

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Lamia » 04/04/2018, 16:10

Molto interessante! [happy]

. .. pure secondo me Supper’s ready e’ una suite, ma penso che sia una suite molto particolare, in quanto il frammento di “WIllow Farm” e’ quanto di piu’ originale e peculiare esista nella storia della musica! Per me e’ questo che fa la differenza, cioe’ che distingue questa particolare suite da molte altre , tutte stupende, scritte in quegli anni da altri gruppi.

A proposito della bella frase di Giulietta, mi accodo con un’altro aforisma di WIlde: “Meglio vale godersi una rosa che esaminarne la radice al microscopio”.

Avatar utente

Narcissus
Apprendista Rocker
Apprendista Rocker
Messaggi: 91
Iscritto il: 20/01/2017, 20:32

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Narcissus » 11/04/2018, 17:40

Molto interessante, ci accordiamo solo su "And You and I", si vede che non ho alcuna formazione musicale e che do quasi a simpatia le etichette :lol:
Per quanto riguarda la citazione wildiana, non posso che sottoscrivere ma sono troppo curioso di vedere come voi dissezionereste queste quattro radici che vi ho proposto [smile]
Prima o poi tutti ascoltano i Genesis, anche voi dovrete ascoltarli. E quando questo avverrà, desidererete averlo fatto dall'inizio.
- Keith Emerson

Avatar utente

Watcher
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4162
Iscritto il: 06/12/2010, 8:47

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Watcher » 28/04/2018, 8:41

Provate a (ri)ascoltare Good Vibrations dei Beach Boys (1966), e ditemi se è o non è una mini suite.

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Eab_beh07HU[/bbvideo]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

Avatar utente

Topic author
theNemesis
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2101
Iscritto il: 23/09/2013, 11:29
Località: Svizzera

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da theNemesis » 28/04/2018, 23:36

Beh... non saprei Watcher... in effetti potrebbe essere considerata una mini-suite, i movimenti ci sono, ma forse erano tempi ancora troppo acerbi per il prog, anche se qualche seme nei Beach Boys c'è.
Dancing on time way...

Avatar utente

Watcher
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4162
Iscritto il: 06/12/2010, 8:47

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Watcher » 29/04/2018, 9:59

A dire il vero non pensavo minimamente al Progressive ... ma ad una forma canzone che si discostava dalla classica struttura AABA, oppure strofa, ritornello etc.

Facciamo che Good Vibrations è la prima suite pop della musica tutta. :mrgreen:
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

Avatar utente

Lamia
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2305
Iscritto il: 11/01/2014, 14:55

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da Lamia » 29/04/2018, 16:28

Ascoltando il brano dei Beach Boys, direi che, nell’ambito pop, puo’ considerarsi una mini-suite, perche’ no? Ci sono piu’ movimenti [chin] .

Avatar utente

Topic author
theNemesis
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 2101
Iscritto il: 23/09/2013, 11:29
Località: Svizzera

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da theNemesis » 01/05/2018, 0:47

Direi quindi di definire "Good vibrations" come POP-SUITE! E meritatamente direi... :D
Dancing on time way...

Avatar utente

aorlansky60
Vintage Rocker
Vintage Rocker
Messaggi: 1278
Iscritto il: 09/07/2018, 12:09

Re: Supper's Ready si può considerare una vera "suite"?

Messaggio da aorlansky60 » 09/07/2018, 13:44

Dal punto di vista della "lunghezza" SI, dato che copre l'intero lato di un vinile, ed è su questo criterio che veniva definita al tempo una "suite" del XXmo secolo, in chiave rock.

Ma SUPPER'S READY rappresenta anche una suite "anomala"(*), dato che essa è formata da singoli pezzettini musicali composti in tempi differenti e uniti qui allo scopo. Infatti la grande varieganza di stili e momenti musicali che presenta ne è la prova e la conferma stessa di UN GRAN BEL PEZZO MUSICALE valutato nel suo intero complesso.

(*) Sotto questa chiave di lettura, una CLOSE TO THE EDGE degli YES è da considerare suite più compiuta (questo non significa "più bella", a me piacciono allo stesso elevato livello entrambe) dato che è stata composta in un tempo unico di gestazione, e l'andamento della suite stessa ne è una conferma, ovvero il tema iniziale ripreso più volte nell'arco della durata, compresa la sua fine.
Ama tutti, credi a pochi, non far male a nessuno.

Rispondi