Pink Floyd - Relics

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Pink Floyd - Relics

Messaggio da Harold Barrel » 15/04/2012, 10:15

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Un po' di reliquie non guasta mai.
Relics. A Bizarre Collection of Antiques & Curious. arrivò nei negozi di dischi il 14 maggio 1971. Si tratta di un album-raccolta, che al suo interno contiene i brani dei primi 45 giri dei Pink Floyd, due pezzi da More, e un inedito assoluto.

Tracce
1. Arnold Layne - 2:52
2. Interstellar Overdrive - 9:38
3. See Emily Play - 2:54
4. Remember A Day - 4:28
5. Paintbox - 3:53
6. Julia Dream - 2:37
7. Careful with That Axe, Eugene - 5:40
8. Cirrus Minor - 5:13
9. The Nile Song - 3:20
10. Biding My Time - 5:16
11. Bike - 3:21

Arnold Layne e See Emily Play, entrambe di Barrett, erano state escluse dagli LP.
L'inedito è Biding My Time, un 'avanzo' dai tempi delle performance live di The Man/The Journey. Si tratta di uno Swing molto particolare, composto da Waters, in cui Wright suona il trombone - con delle sovraincisioni, si viene a creare un piccola sezione di fiati. Il brano, prima di essere incluso in Relics, era stato solamente eseguito dal vivo - tra l'altro con il nome Afternoon.

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carlo_59
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da carlo_59 » 15/04/2012, 15:47

Oltre a Biding my Time segnalerei anche Arnold Layne e in particolare Careful with that Axe, Eugene, a cui sono molto affezionato. Non so se quest'album spicchi molto nella produzione Pink Floyd, ma ogni tanto è piacevole riascoltarselo.

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reallytongues
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da reallytongues » 16/04/2012, 8:21

Insieme a Master of Rock, Relics è importante per avere i singoli dei Floyd.
In Master c'è per esempio "Apples and Oranges" di Barrett (davvero gustosa) e "It Would Be So Nice"di Wright (bellissima) e la storica, indiavolata "Candy and a Currant Bun"

Chapter 24 (The Piper at the Gates of Dawn) – 3:36
Matilda Mother (The Piper at the Gates of Dawn) – 3:03
Arnold Layne – 2:51
Candy and a Currant Bun - 2:38
The Scarecrow (The Piper at the Gates of Dawn) – 2:07
Apples and Oranges (stereo mix) – 3:01
It Would Be So Nice (Richard Wright) – 3:39
Paint Box (stereo mix) (Richard Wright) – 3:27
Julia Dream (Roger Waters) – 2:28
See Emily Play - 2:50

Sono 2 album da avere quindi a prescindere dai doppioni...
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da Harold Barrel » 16/04/2012, 14:03

reallytongues ha scritto:Insieme a Master of Rock, Relics è importante per avere i singoli dei Floyd.
In che anno è uscito Master of Rock? All'epoca o di recente?
Non l'ho mai sentito nominare. [chin]
Però conosco It Would Be So Nice, davvero molto bella. Una delle poche composizioni di Wright...
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da reallytongues » 16/04/2012, 14:32

Harold Barrel ha scritto:
reallytongues ha scritto:Insieme a Master of Rock, Relics è importante per avere i singoli dei Floyd.
In che anno è uscito Master of Rock? All'epoca o di recente?
Non l'ho mai sentito nominare. [chin]
Però conosco It Would Be So Nice, davvero molto bella. Una delle poche composizioni di Wright...
è del 74...
Masters of Rock è una serie di raccolte di vari gruppi della EMI
Io ho anche quella della Edgar Broughton Band, grande band underground inglese. Quasi quasi posto un loro brano nel topic "quel gruppo non famoso"
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da Hairless Heart » 16/04/2012, 22:09

Di Masters of rock ne abbiamo parlato qualche mese fa, non ricordo a che proposito. Effettivamente rispetto a Relics è leggermente più completo, anche se quest'ultimo vanta l'inedito. Ancora meglio si è fatto con "The Pink Floyd early singles", cd contenuto in nonricordoquale cofanetto, che racchiude i brani di 5 singoli, solo uno dei quali già apparso su album (Scarecrow).
Tutto questo ci riporta al topic che ho appena aperto sui 45 giri.....
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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da Otitelin » 17/05/2012, 19:28

È BELLERRIMO. Lo consiglio ai neofluidi.
Interstellar Overdrive è una bomba. Careful With That Axe pure, ma preferisco la versione di Ummagumma.

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Re: Pink Floyd - Relics

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 16/11/2019, 19:36

Quando ascoltai qui nel lontano 2001/02 per la prima volta il trittico "Arnold Layne"-"See Emily play"-"Interstellar overdrive", capii che in me stava nascendo qualcosa in più della semplice ammirazione che avevo nutrito per loro sono ad allora per pezzi come "One of these days", "Another brick in the wall Pt.2" e "Learning to fly". Quel giorno capii che loro sarebbero diventati per me, più che un gruppo musicale preferito, uno strano universo
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