PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

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PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 29/03/2012, 13:47

The Dark Side of the Moon. Serve dire altro?
Ovviamente sì.

The Dark Side of the Moon è un album che ha dell'increbile. Innanzitutto, è invecchiato molto meglio di qualsiasi altro album dei Pink Floyd; in secondo luogo, è un perfetto esempio pratico del concetto "l'insieme è maggiore della somma delle parti". Diciamoci la verità: in confronto a moltissimi altri album che uscivano nella prima metà degli anni '70, Dark Side non spicca certo per la mole compositiva dei singoli brani o per la bravura tecnica dei componenti del gruppo. I punti forti di questo disco, che, il 24 marzo 1973, rimase fino all'aprile 1988 in "Billboard" (741 settimane: un record rimasto insuperato), furono una serie di innovazioni: prima fra tutte una "magica combinazione di canzoni ed elettronica, suoni, rumori ed effetti [...]" (C. Rizzi); dall'altra parte, un filo conduttore che lega tutte le tracce e che fa dell'album un solo lungo brano.

Immagine

Il tutto ha inizio, udite udite, nella mitica cucina di Nick Mason: la stessa in cui furono registrate le parti "mangiate" di Alan's Psychedelic Breakfast, che concludeva l'album precedente a Dark Side, Atom Heart Mother. Waters prese iniziativa riguardo ai testi, intessendoli su temi che con il tempo gli diverranno sempre più vicini e, per un certo senso, ossessivi, e che ispireranno anche Animals e The Wall: alienazione, follia, nascita, morte. Richard Wright e David Gilmour, invece, cominciarono col comporre le musiche. Non mi dilungherò oltre: vale però la pena di dire alcune cose interessante, prima di passare ai brani. Innanzitutto, molti pezzi che poi sarebbero andati a comporre il disco furono registrati qua e là, tra un concerto e l'altro, ed è anche interessante notare che l'embrione di quello che poi sarebbe divenuto l'LP, che si chiamava Eclipse, veniva via via perfezionato ed eseguito ai concerti. Questo fu sicuramente un elemento di innovazione: suonare musica nuova! Infatti, le reazioni non furono sempre positive. A registrare l'album assieme ai Pink Floyd, al ritorno dal tour americano, ci fu Alan Parsons, grandissimo tecnico del suono (anche se pagato la miseria di 35 sterline a settimana) che contribuì in modo non trascurabile alla "stesura" del progetto definitivo.

Ma questo lo vedremo assieme nelle prossime puntate [bye]
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Hairless Heart » 29/03/2012, 18:27

perfetto esempio pratico del concetto "l'insieme è maggiore della somma delle parti"
Frase assolutamente da incorniciare. Questo disco ne è l'esempio più lampante, assieme al Sgt. Pepper dei Beatles (non sto neanche a dirti quale dei due io preferisca, e di gran lunga....)
l'album precedente a Dark Side, Atom Heart Mother
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Musical Box_93 » 29/03/2012, 19:19

A parte l'orripilante e commercialissima Money e On The Run il disco è un capolavoro senza tempo.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Watcher » 29/03/2012, 19:53

Money commercialissima l'hanno fatta diventare perchè i media ce l'hanno propinata in tutte le salse. Qualsiasi programma televisivo che parlasse anche di soldi aveva (ed ha) come "colonna sonora" Money.
Orripilante non direi.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da mimmo il meccanico » 29/03/2012, 21:22

Harold Barrel ha scritto:un filo conduttore che lega tutte le tracce e che fa dell'album un solo lungo brano.
essì è proprio questo il bello del disco, è un continuo fluire di emozioni, magari alcuni brani presi da parte e decontestualizzati non sarebbero nemmeno così eccezionali, ma nell'insieme sono tutti elementi indispensabili, un po' come le tessere di un puzzle. e si incastra tutto alla perfezione. Ovviamente importantissimo il lavoro di Alan Parsons, però i quattro Floyd sfoderano comunque una prestazione impeccabile, l'assolo di Gilmour in Time mi mette sempre i brividi, l'avrò ascoltato centinaia e centinaia di volte, eppure ogni volta mi lascia qualcosa di magico dentro.
ok e adesso?

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tommy63
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da tommy63 » 31/03/2012, 12:58

Hairless Heart ha scritto:
perfetto esempio pratico del concetto "l'insieme è maggiore della somma delle parti"
Frase assolutamente da incorniciare. Questo disco ne è l'esempio più lampante, assieme al Sgt. Pepper dei Beatles (non sto neanche a dirti quale dei due io preferisca, e di gran lunga....)
l'album precedente a Dark Side, Atom Heart Mother
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E tra meddle e The Dark usci:Obscured By Clouds.Per quanto riguarda T.D.S.O.T.Moon,c'è poco da dire che non sia stato detto in tutte le lingue del mondo.......UN Capolavoro.

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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da SH61 » 10/04/2012, 15:18

Ho già espresso in un altro thread il mio pensiero su questo disco (prendendomi qualche tiratina d'orecchie.. [smile] ) e cioè che se ha un limite questo è l'incredibile risultato di vendite avuto che porta (forse) qualche critico a volersi distinguere dalla massa che ne hanno decretato il successo, non tributando il meritato plauso; anche se ho letto motivazioni piuttosto valide in questo senso.
Personalmente gli preferisco "Wish you were here", ma solo perchè lo scopersi cronologicamente prima. A parte questo lo ritengo un grande lavoro, a parte qualche passaggio meno riuscito, in assenza dei quali non potrei che dargli la lode.

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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 12/04/2012, 14:44

Scusate il ritardo, continuiamo.

Traccia n.1 - Speake to me/Breathe
Eccoci finalmente: la puntina si sta posando dolcemente sui primi solchi del nostro disco.
"Pop!", "Tic!"
.... tum-tum .... tum-tum .... tum-tum ....
.... Ahahahaha .... Uhuhuhuhuh ....
.... WARGH! WARGH! WARGH! WARGH!



"Rumori di fondo in crescendo, risate (sono del roadie Peter Watts) e urla lasciano il posto al languido tema di Breathe..." (C. Rizzi)
Breathe. Respiro: il bambino viene finalmente concepito, scaraventato dal dolce ventre materno in una tempesta di suoni, luci, persone. Ma ciò che ci fa veramente nascere è il primo respiro, e il primo pianto.

Respira, respira nell'aria
Non aver paura d'insistere
Parti, ma non lasciarmi
Guardati intorno, scegliti il terreno adatto
Per quanto tu viva e in alto voli
E i sorrisi che donerai e le lacrime che verserai
E tutto ciò che tocchi e vedi
E tutto quel che la tua vita sarà

Corri coniglio, corri
Scava la tana, dimentica il sole
E quando infine il lavoro è concluso
Non ti sedere, è ora di scavarne un'altra
Per quanto tu viva e in alto voli
Ma solo se cavalchi la corrente
Tenendoti saldo sull'onda più grossa
Vai dritto sparato verso un precoce sepolcro.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 14/04/2012, 15:35

Traccia n.2 - On the Run
Ancora suoni: questa volta ci troviamo catapultati nella piena frenesia della vita, nella metropolitana...
Il brano viene introdotto e poi seguito da un tema suonato su sintetizzatore, in un ritmo molto serrato che cerca di mantenere alta la nostra attenzione. Il tema è quello della velocità e della inutile frenesia a cui ci sottoponiamo di continuo: un tema decisamente attuale, se pensiamo alla costante accelerazione di proliferazione di informazioni tramite il web, o alla rapidità con cui possiamo venire rintracciati tramite i nostri telefoni cellulari.

On the Run, suonata dal vivo nel 1974 al Wembley Stadium:

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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da The Rocker 85 » 16/04/2012, 19:27

Grande Harold: gran disco.
Molto interessante la tua lettura di quest'album. L'unica pecca che trovo in Dark Side è proprio On the Run, che secondo me non regge proprio ad un ascolto attento; in altre parole, è un po' noiosa e ripetitiva... Almeno cambiassero le note di synth! E' carino il finale, che poi sfocia nella maginifica "Time".
Before you slep into... unconciousness... I would like to have another kiss....

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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 18/04/2012, 17:22

Traccia n.3 - Time + Breathe (Reprise)

Ticchettano via i minuti che riempiono un giorno tedioso
E tu sbrindelli e sciupi le ore per strade fuori mano
Gironzolando per un angolo della tua città
Aspetti che qualcuno o qualcosa ti mostri la via

Stanco di giacere al calore del sole, di restare in casa
a guardare la pioggia
Sei giovane e la vita è lunga, c'è tempo da ammazzare, oggi
E poi un giorno scopri che dieci anni ti hanno voltato le spalle
Nessuno ti ha detto quando correre e ti sei perso il segnale dì partenza

E corri e corri per raggiungere il sole ma sta tramontando
Correndo in tondo per rispuntare di nuovo dietro di te
Il sole è lo stesso nella solita via ma tu sei invecchiato
Respiro più corto e d'un giorno più vicino alla morte

Ogni anno si fa più breve, non sembri mai pago del tempo
Fra progetti che finiscono in niente o mezza pagina
di righe scarabocchiate
Sopravvivere in quieta disperazione, al modo inglese
Il tempo è andato, la canzone è finita anche se avrei altro da dire...




Time: il tempo scorre e l'uomo, nella sua limitatezza, non gli può tenere testa.
Piccola curiosità... Quelli che sentite all'inizio sono orologi a pendolo registrati da Alan Parson in un negozio di antiquariato. Alan andava in giro per registrare suoni, Waters girava Londra chiedendo alle persone svariate la loro opinione sulla vita e sulla morte.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Musical Box_93 » 20/04/2012, 23:02

Questo album per me è solamente 4° come preferenza.E' preceduto da The Wall-Animals-Atom Heart Mother.Trovo capolavori Time,The Great Gig in the sky e Brain Damage,e anche la poco ca.cata Any colour you like [smile] [smile]
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 23/04/2012, 20:50

Pure secondo me Any Colour You Like è un gran pezzo, anche se ricalca una parte della suite di Atom Heart Mother. Bello l'effetto delay del synth, e anche l'assolo finale di chitarra, che si collega alla perfezione con Brain Damage, altra perla.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Musical Box_93 » 24/04/2012, 0:02

La versione di Pulse di Any Colour la trovo migliore.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 24/04/2012, 20:28

Continuiamo.

Traccia n.3 - The Great Gig in the Sky

Mi piacerebbe dire: "ascoltatela, si commenta da sola".
Il Grande Carro nel Cielo.
E' una composizione di Richard Wright, un bellissimo giro di accordi che il tastierista aveva messo da parte da qualche tempo. A cantare, Clare Torry, una cantante semi-sconosciuta, che venne contattata da Alan Parson. Dopo una mezza dozzina di registrazioni la cantante non era del tutto convinta che il brano da lei cantato sarebbe apparso sull'album... E invece accadde così che quello che viene da molti considerato il capolavoro del disco costò ai Pink Floyd solamente 30 dollari di compenso alla Torry. Fra l'altro, nel 2004 ha vinto una causa contro la EMI per ottenere il riconoscimento di co-autrice del brano.
A voi.

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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Hairless Heart » 25/04/2012, 1:06

quello che viene da molti considerato il capolavoro del disco
E di gran lunga, direi!
Poco da dire su questa meraviglia, se non che conferma il mio personalissimo parere: nelle cose migliori dei Floyd post-Barrett, quasi sempre c'è lo zampino di Riccardino.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 25/04/2012, 16:13

Hairless Heart ha scritto: nelle cose migliori dei Floyd post-Barrett, quasi sempre c'è lo zampino di Riccardino.
Sono d'accordo... Quello stesso Richard che venne praticamente tagliato fuori in The Wall, dove non firma e non contribuisce quasi a nulla.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 30/04/2012, 20:25

Voltiamo facciata.

Traccia n.5 - Money
Definita: insipida, commerciale, ai limiti della banalità; una sorta di capro espiatorio della semplicità compositiva che però pervade l'intero disco. Money viene introdotta da un riff di basso divenuto famosissimo, in tempo 7/8, poi affiancato da rumori di casse e di monete. La struttura è fintamente complessa, costruita su basi non proprio solide che però vengono mascherate alla perfezione con un sound dall'atmosfera sonora e potente: assolo di sassofono, chitarra assordante, batteria molto prominente, e un tocco di pianoforte elettrico.
E' un brano sicuramente poco impegnativo, il più commerciale dell'intero LP: tuttavia, cercando di mantenere lo sguardo sull'insieme e non sui singoli pezzi, ci renderemo conto che gioca un ruolo-chiave all'interno dell'idea portante permea Dark Side: quello dei soldi, appunto.



Soldi, andate via,
Trovati un buon lavoro con più paga e sei sistemato.
Soldi, ti gasano!

Afferra il contante con entrambe le mani e mettilo da parte.
Macchina nuova, caviale, sogni ad occhi aperti a quattro stelle:
Penso che mi comprerò una squadra di calcio.
Soldi, andatevene via.
Sono a posto, Jack, giù le mani dal mio gruzzolo!
Soldi, sono una botta...
Non darmi questa merda da due lire,
sono tra i fedelissimi della prima classe,
e credo di aver bisogno di un jet Lear.

Soldi, sono un crimine:
dividi equamente, ma non prendere una fetta della mia torta.
Soldi, così dicono:
sono l'origine di tutti i mali di oggi,
ma se domandi l'aumento non è una sorpresa che non diano un bel niente.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Harold Barrel » 05/05/2012, 16:27

Traccia n.6 - Us and Them

Us and Them, noi e loro: il secondo singolo, oltre a Money, ad essere estratto dal disco. Il brano è ispirato ad una composizione che era già stata utilizzata come colonna sonora del film pazzoide "Zabriskie Point", e fu il primo dell'LP ad essere registrato in studio. Questa volta viene ripresa il tema di quello che viene spesso definito etnocentrismo, ovvero il giudicare culture diverse con parametri della cultura propria.
Il sassofonista, ovviamente, è sempre Dick Parry. Invece il famoso delay alla voce venne aggiunto in un secondo momento, durante la produzione dell'album, ad opera di Chris Thomas.




Noi e loro
E dopo tutto siamo solo uomini comuni
Io e tu
Dio solo sa che non è ciò che avremmo scelto di fare

Avanti, gridò, da là dietro
E la prima fila morì
E il generale sedeva, e le linee sulla mappa
Si muovevano da una parte all'altra
Nero e blu
E chi sa quale è quale e chi è chi

Su e giù
E alla fine è solo girare e girare e girare
Non hai sentito che è solo una battaglia di parole
Urlò l'uomo con il manifesto
Ascolta figliolo, disse l'uomo con la pistola
c'è posto per te qui dentro

Sotto e fuori
Non ci si può fare niente, ma ce n'é molto in giro
Con , senza
E chi negherà che è qui che sta il senso della battaglia
Fuori dai piedi, ho un sacco di cose da fare
Ho tante cose in testa
Per voglia di un the e di una fetta di torta
Il vecchio morì.
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Re: PINK FLOYD: The Dark Side of the Moon

Messaggio da Progknight94 » 05/05/2012, 19:07

Sinceramente, Us and Them la trovo abbastanza brutta, a dir la verità.

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