Quali Pink Floyd preferite?

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Hairless Heart
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da Hairless Heart » 30/03/2012, 20:08

La mia era solo una premessa necessaria a spiegare quello che scrivo dopo. ;)
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SH61
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da SH61 » 02/04/2012, 18:19

Resto in attesa.... [approve]

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Harold Barrel
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da Harold Barrel » 02/04/2012, 20:25

Hairless Heart ha scritto: non ho mai capito perchè la gente si strappi i capelli per pezzi come Breathe, tentativo di ripetere i fasti del tema di Echoes senza andarci neanche vicino, o come Time, che (a parte l'inizio con la pendola) non mi dice assolutamente nulla.
Vedi, Hair-Lesso, a parte la questione dei gusti personali, rimane il fatto che la musica è un'arte particolare: si può ripetere la stessa cosa più volte, purchè in modo diverso. E secondo me i Pink Floyd ci riuscirono perfettamente.
Per quanto riguarda Breathe, più che ad Echoes viene spesso ricondotta agli accordi di "So What" di Miles Davis. Ma di certo non sarà stato Davis ad inventare quel giro. Mi ricordo che una volta anche TRE aveva espresso il suo disappunto su Breathe, dicendo che dopo aver messo su per la prima volta Dark Side si era accorto che cominciava con un giro di accordi trito e ritrito. Ma c'è qualcosa, nella musica, che non sia trito e ritrito? No. Anzi, apprezziamo i Genesis perchè si fecero influenzare dalla tradizione operistica italiana, gli Emerson Lake and Palmer perchè portarono la musica classica al grande pubblico progressive, i Beatles perchè diedero un nuovo volto al Rock and Roll degli anni '50, John Mayall perchè 'elettrificò' il Blues dei neri d'america.
Time mi piace moltissimo... Secondo me, contiene uno degli assoli meglio riusciti di D. Gilmour. Ottima anche le parte delle coriste, e l'introduzione, che spesso viene definita noiosa, per me non lo è: viene fatta 'suonare' la batteria, il che è piuttosto innovativo.
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Hairless Heart
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da Hairless Heart » 02/04/2012, 21:57

SH61 ha scritto:Resto in attesa....
Non mi sono spiegato: intendevo dire che il mio definirmi non snob era la premessa per spiegare quello che ho già scritto a proposito di quello che penso di Dark side. [bye]

@Harold Barrel:
Allora possiamo dire che secondo me alcune cose di Dark side (Breathe, nella fattispecie) suonano più trite e ritrite del resto che hai citato.
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skeleton72
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da skeleton72 » 20/11/2012, 16:57

I Pink Floyd sono un gruppo che ha sempre diviso nelle loro distinte fasi musicali.e questo è sinonimo di grande personalità un gruppo basilare ma non per tutti.Io personalmente mi affido alla fase Barrettiana anche se breve ma intensa e carica di genialità.Brani come "Interstellar overdrive" e"Astronomy Domine" sono una testimonianza di come il genio di Barret influisse positivamente sul resto el gruppo (Due pezzi del genere per l'epoca erano esempi d'innovazione totale) "Lucifer Sam" ritmo garage a tutta velocità, e altri brani Flaming, Bike ,The Gnome, in perfetta sintonia con il filone psichedelico di quel momento, lupi ululanti ,sveglie cucù,e campanelli di biciclette con in sottofondo urla di streghe.Questo è stato e per sempre sarà"The piper at the gates of down"un disco dalle tinte torbide e oscure, manifesto lisergico di tutti i tempi.Questo non vuol dire disprezzare il resto della storia floydiana,molto hanno dato le altre formazioni ,un suono più pulito e grande tecnica d'insieme, un suono più vicino al prog molto sinfonico e armonico quindi meno d'impatto e più riflessivo e contemplativo.Si ha tracce di Barret anche in alcuni pezzi di "A saucerful of secret"ma la sua avventura terminerà li si allontanrà e darà vita ad alcuni album da solista come "Opel" ,"Barrett" e"The madcap laughs" validissimi.Un grosso plauso ai primi Pink Floyd autori di gemme musicali irripetibili

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gavo
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da gavo » 06/04/2014, 2:33

Per me la risposta è psichedelia post Barrett, quindi periodo 1968-1972, compresa la rielaborazione dilatata dei brani del '67 che offrivano dal vivo. A mio parere non si può dire di conoscere davvero bene fino a che punto potesse arrivare la musica dei Pink Floyd se non si conoscono le esecuzioni dal vivo, in particolare per questo periodo.
Per fortuna una bella mano la danno già il primo disco di Ummagumma ed il live a Pompei. Se uno ama i Pink Floyd però ci sono diverse altre incisioni che rendono canzoni un po' deboli nella versione in studio delle vere e proprie gemme.
A 14 anni, tra un centinaio di pensamenti e ripensamenti, decisi di spendere metà dei miei soldini in questo cofanetto: http://www.discogs.com/Pink-Floyd-From- ... se/1971397
Le 50.000 lire meglio spese della mia vita.
Da lì in poi ho sempre considerato le versioni in studio dei loro lavori, ovviamente perfette da quasi tutti i punti di vista, inferiori ai loro sviluppi dal vivo.
Tanto per fare un esempio, Green is the colour:
dal vivo https://www.youtube.com/watch?v=oDjs7kKu0Ws
in studio https://www.youtube.com/watch?v=dRZCzxI-akU
Tornando alla questione dei periodi, il fertile quinquennio 1968-1972 ha prodotto secondo me ciò che rende speciali i Floyd: la capacità di afferrare l'uomo nella sua ultima profondità e portarlo altrove.
Questo periodo coincide con il massimo coinvolgimento di tutti alla scrittura della musica ed in particolare di Wright, il più tecnico dei quattro, nonché quello che si estraniato prima dal gruppo.
In questo periodo i Floyd avevano degli orizzonti creativi che pochissimi gruppi hanno avuto e fatto cose che francamente non ho sentito fare a nessuno, inavvicinabili.
Altri gruppi sono stati tecnicamente più dotati, ma le corde ancestrali che hanno saputo toccare loro, soprattutto dal vivo, per me non le ha toccate nessuno.

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reallytongues
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da reallytongues » 07/04/2014, 22:56

concordo su tutto quello che hai scritto
ma vorrei aggiungere che i Floyd rispetto alla maggioranza dei gruppi prog riuscivano grazie alla sensibilità lirica di Waters a parlare alla gente comune delle angosce dell'uomo moderno, non sono del tutto d'accordo sul fatto che trasportavano l'ascoltatore altrove in mondi fantastici ( i Genesis loro si), i Floyd anche nell'ambito della poesia riuscivano a rimanere con i piedi in questa realtà, facendoci sentire le sensazioni dell'uomo di quel tempo in rapporto al mondo, un mondo spesso spaventoso e inspiegabile
nel continente nero paraponzi ponzi bo

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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da gavo » 09/04/2014, 8:18

infatti non ho scritto in mondi fantastici, quello era proprio di Barrett. Direi magari diverso stato di coscienza e mi fermerei qui per non cercare di spiegare troppo l'arte, che è cosa difficile. Viaggio è un concetto che ci sta bene probabilmente.
Le angosce dell'uomo comune sono esplorate meglio quando Waters prende in mano le redini del gruppo, da Dark side in poi.

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theNemesis
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da theNemesis » 14/04/2014, 18:45

reallytongues ha scritto:...ma vorrei aggiungere che i Floyd rispetto alla maggioranza dei gruppi prog ...
I Floyd un gruppo prog? [chin]
Vabbe' che la definizione di prog-rock è piuttosto ampia, ma non ce li vedo proprio... I Floyd sono i Floyd... hanno "inventato" un genere. Sicuramente la maggior parte delle loro composizioni non si può considerare prog, almeno non ne ha i connotati classici: complessità, cambi di ritmo e atmosfera, arrangiamenti sontuosi...
Anzi, il loro disco di maggior successo (e forse anche di maggior livello artistico, se eccettuiamo i viaggi lisergici che però mi hanno sempre lasciato indifferente) è Dark Side, che non si può certo dire prog... anzi... se non fosse per le atmosfere particolari create con suoni di frontiera e la chitarra di Gilmour sarebbe quasi pop, di altissimo livello, ma pur sempre pop.
Ho lanciato una pietra pesante nello stagno?? [smile]
Dancing on time way...

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gavo
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da gavo » 15/04/2014, 8:39

Mah, prog direi di no, pop neanche, almeno sinché c'è stato Waters.
Con rock psichedelico direi che ci siamo.

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Lorenzo Mentasti
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Re: Quali Pink Floyd preferite?

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 14/11/2019, 14:00

Buongiorno!
Premesso che i Pink Floyd sono il mio gruppo (gruppo? Universo musicale!) preferito, delineo le mie preferenze mettendo i voti alle varie line up della band dal 1967 al 1994.
1967: Syd Barrett (chitarra, voce), Roger Waters (basso, voce), Nick Mason (batteria), Richard Wright (tastiere voce); all'attivo due singoli di beat psichedelico ("Arnold Layne", "See Emily play") e un album ("The piper at the gates of dawn") che traccia la via europea al rock psichedelico e allo space rock. Voto: 9 (quasi tutto merito di Syd Barrett)
1968-1979: David Gilmour (chitarra, voce), Roger Waters (basso voce), Nick Mason (batteria), Richard Wright (tastiere, voce); dopo una prima fase in cui cercano di replicare gli esperimenti psichedelici di Syd Barrett ("A saucerful of secrets"), tentano di accodarsi al nascente movimento prog ("Ummagumma", "Atom heart mother") per poi andare a creare un art rock molto personale che sembra la versione Rock dell'arte visiva espressionista (da "Meddle" a "Wish you were") e, con la 'presa del potere' in chiave di composizione e arrangiamenti di Roger Primo e Unico Waters, si piegano a un cupo realismo nichilista ("Animals", "The wall") non di rado sconfinante nell'invettiva politica. Voto: 10 (da dividere in quattro fino a "Wish you were here", attribuibile in toto a Waters negli ultimi due album citati).
1983: David Gilmour (chitarra, voce), Roger Waters (basso, voce), Nick Mason (batteria); line up che dura un solo album ("The finale cut"), pallida copia (scarti?) di "The wall", invettiva antimilitarista musicalmente piuttosto povera. Voto: 5 (colpa di Waters in toto)
1987: David Gilmour (chitarra, voce), Nick Mason (batteria); un album ("A momentary lapse of reason") di buon rock radiofonico ma l'inventiva musicale e le inquietudini nei testi se ne sono andati per sempre con Waters. Voto: 6,5 ( da attribuire a Gilmour)
1994: David Gilmour (chitarra, voce), Nick Mason (batteria), Richard Wright (tastiere, voce); un ultimo album di studio ("The division bell"), pop rock suonato professionalmente con qualche sguardo all'attualità nei testi (dell'allora compagna di Gilmour, Polly Samson). Voto: 7 (da dividere tra Gilmour e la moglie).

Se devo scegliere, comunque, scelgo la 2ª line-up, quella che secondo me li ha resi immortali.
"Mother, didn't need to be so high."

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