Ringo: Bluff o genio?

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Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Hairless Heart » 26/10/2019, 16:06

Ne parlammo approfonditamente anni fa, ai tempi dei "sondaggioni" sui migliori strumentisti.
Questo tizio in questo video si schiera apertamente.



A parte i vari giudizi, attribuisce a Ringo Starr varie innovazioni. Ma.... è proprio tutto vero quello che dice???
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Watcher
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Watcher » 27/10/2019, 9:42

Mah, né bluff né genio. Secondo me un batterista da sufficienza, un po' alla stregua di un Charlie Watts dove il ruolo del batterista è quello di tenere il tempo, cosa che Pete Best non sapeva fare. Bluff no perché chi inventa un accompagnamento come in Ticket to Ride o in Come Together non può esserlo (Lasciamo perdere Get Back o The End [happy] ). Genio nemmeno perché ho dei dubbi sulla paternità della storia dei microfoni e delle coperte dentro la grancassa, e se anche fosse non si è geni per questo.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Lamia
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lamia » 28/10/2019, 9:29

È la prima volta che leggo questa notizia, , il video non lo guardo, mi rifiuto di prestare la minima attenzione a queste persone , che considero dei frustrati che hanno tempo da dedicare a delle fantasie , non avendo evidentemente altro da pensare .

Come sempre la situazione non cambia: Ringo Starr rimarrà nell’Olimpo della Musica, tutti gli altri spariscono , dopo aver avuto l’illusione di sentirsi importanti per il tempo di qualche minuto di un video, non brillando di luce propria però ... [nw]


Evviva Ringo !!! 8-)

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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da aorlansky60 » 28/10/2019, 9:46

Watcher ha scritto:
27/10/2019, 9:42
Bluff no perché chi inventa un accompagnamento come in Ticket to Ride o in Come Together non può esserlo
e in A DAY IN THE LIFE, anche, vale a dire uno dei brani più sperimentali e celebri della band. I [bellissimi] "rullanti" sono una sua invenzione. Di Ringo Starr si è letto spesso -in decenni di storia ultima trascorsa- che fosse un drummer dozzinale e poco più che sufficiente. Ma -e questo lo dico io- quando stimolato sapeva tirar fuori delle invenzioni originali e delle performance notevoli (per es. quelle di "RAIN" e "SHE SAID SHE SAID"). E a me ha sempre colpito il fatto che egli fosse decisamente reputato da molti colleghi drummers, alcuni dei quali assai tecnici e fuori da ogni dubbio, perchè provenienti direttamente dalla Fusion e dal Jazz, quindi non gente qualunque ma che del mestiere se ne intendono.

" ho dei dubbi sulla paternità della storia dei microfoni e delle coperte dentro la grancassa"...

Fai bene ad avere dei dubbi, perchè quella non è opera di ringo, ma dei tecnici della EMI, opportunamente documentata, già dai primi anni della band. Era sorta nell'ambiente (tecnico musicale) una sorta di invidia e di stupore al tempo stesso: gli studios americani -che al tempo, parlo degli anni 60, si vantavano di essere "il massimo" in fatto di tecniche di registrazione, non riuscivano a spiergarsi del PERCHE' (uscendone matti a cercare di trovare la soluzione e il perchè) quando riprodotta su disco, la batteria di Ringo fosse migliore COME SUONO che ne usciva, rispetto a quelle che loro registravano, qualsiasi fosse il nome della band o del singolo...

Parliamoci chiaro comunque: se in quei primi anni 60 Ringo Starr poteva anche essere ritenuto un "buon" drummer (e lo era, per ciò che gli era chiesto di fare, vale a dire esercizi non troppo impegnativi, visto il livello standard delle pop song che andavano per la maggiore, e con lui può essere citato di diritto anche Charlie Watts), col proseguo del tempo di pari passo con l'evoluzione Rock del periodo, altri batteristi emergenti saranno in grado di mostrare i limiti di Ringo (e Watts) mi riferisco ovviamente ad un certo Keith MOON dal 1965, e dal '66 (proveniente dall'ambiente JAZZ) un altro drummer focalizzerà su di se l'attenzione per quanto riguarda la tecnica ai tamburi, mi riferisco ovviamente a GINGER BAKER. Sopratutto con quest'ultimo, la tecnica e l'inventiva dei batteristi subì un evoluzione decisiva in campo Rock.
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lamia » 28/10/2019, 11:48

“Limiti” per modo di dire, perche’ io chiedo: come o cosa sarebbero stati i Beatles senza il tocco di Ringo ? Cioe’ io penso che tutto abbia un senso , nel contesto in cui una persona si trova .

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theNemesis
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da theNemesis » 28/10/2019, 12:12

Quoto Watcher, non si può considerare Ringo Starr un genio ma neanche un bluff.
Nella storia dei Beatles lui ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti, dalle canzoncine "yeah yeah" a brani più complessi. Per questo l'ho sempre considerato un buon artigiano, con qualche guizzo originale che lo ha distinto dal resto dei batteristi pop dell'epoca (fino al 65 / 66 quando poi sono arrivati i "grandi" quasi sempre di derivazione jazz). D'altro canto stiamo parlando di un periodo dove i batteristi pop non avevano ancora capito che il loro è uno strumento che consente fantasia, tocco e comunicatività, oltre che contributo fondamentale agli arrangiamenti e all'orchestrazione dei brani.
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da aorlansky60 » 28/10/2019, 12:16

"Limiti" riferiti al buon Ringo non deve essere interpretato in termini negativi nei suoi confronti, partendo dal fatto che ognuno di noi nel proprio ambito possiede i propri "limiti". Gli artisti non fanno differenza specie se di mezzo c'è la "tecnica" esecutiva di un determinato strumento col quale si esprimono.

Tecnicamente parlando, Ginger BAKER era chiaramente superiore a Ringo STARR (e a Charlie WATTS come tanti altri sul genere) ma il fatto è che i BEATLES per quello che facevano, non avevano tanto bisogno di Ginger BAKER quanto invece di Ringo STARR. Inoltre tra di loro si era instaurato un così profondo legame a livello umano di pura amicizia, che mai e poi mai John Paul e George avrebbero rinunciato a Ringo STARR in favore di un altro. E così fu, finchè i Beatles rimasero insieme. (a dire il vero un episodio ci fu, ma per causa di forza maggiore: nella primavera '64 Ringo fu ricoverato per alcuni giorni in ospedale (causa tonsille) e per le date già programmate dovette essere temporaneamente rimpiazzato da un certo Jimmy Nicol, che in Olanda visse i suoi 5 minuti di gloria, prima di ritornare nell'anonimato).
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da theNemesis » 28/10/2019, 12:17

Lamia ha scritto:
28/10/2019, 11:48
“Limiti” per modo di dire, perche’ io chiedo: come o cosa sarebbero stati i Beatles senza il tocco di Ringo ? Cioe’ io penso che tutto abbia un senso , nel contesto in cui una persona si trova .
Personalmente non credo che i Beatles avrebbero patito la presenza di un batterista alternativo a Starr. Non lo ritengo fondamentale per le invenzioni e l'originalità di alcuni dei loro brani.
Credo fosse l'unico elemento sostituibile dei 4 "scarrafoni".
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da aorlansky60 » 28/10/2019, 12:40

Un altra cosa da dire su Ringo STARR:

Credo che a John LENNON in particolare (uno che dava una certa importanza alle parole e a come queste venivano usate ed espresse) piacesse un certo lato di Ringo [a parte quello puramente tecnico di batterista] ovvero il suo personalissimo uso del lessico nel descrivere determinate situazioni: "A HARD DAY'S NIGHT" e "TOMORROW NEVER KNOWs" sono titoli nati da caratteristiche espressioni native di Ringo. (solo i titoli dei brani, eh, non lo sviluppo musicale e stesura del testo)...
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da twoofus » 29/10/2019, 9:13

Credo che Ringo non sia nè bluff nè genio. Lungi dall'avvicinarsi agli ipertecnicismi del prog o del jazz, o ai funambolismi alla Moon, Ringo era il miglior batterista per i Beatles, senza manie di protagonismo, con la giusta dose di fantasia. E quel che più conta, un formidabile "time-keeper" (forse il meglio che c'era) che ha salvato le chiappe al gruppo da Amburgo fino all'ultimo show, quando John Paul e George osservavano lui per capirci qualcosa, dato che la "potenza" degli amplificatori era surclassata dagli schiamazzi e Ringo portava il tempo a memoria, suonando... sul nulla.
Ciò non toglie che alcune sue invenzioni e innovazioni hanno fatto la storia (parole di Portnoy).
Gli highlights: Rain, Tomorrow never knows, Come together, A day in the life, Tell me why, Ticket to ride, I want you, She said she saId.
Delicatessen: I feel fine, i geniali "colpi mancanti" di Don't let me down, In my life.
Curiosità: ascoltare alcune cose dei tempi di Amburgo (1961) come Cry over you o A shot of rhythm'n'blues.
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da aorlansky60 » 29/10/2019, 14:34

twoofus ha scritto:
29/10/2019, 9:13
Credo che Ringo non sia nè bluff nè genio. Lungi dall'avvicinarsi agli ipertecnicismi del prog o del jazz, o ai funambolismi alla Moon, Ringo era il miglior batterista per i Beatles, senza manie di protagonismo, con la giusta dose di fantasia. E quel che più conta, un formidabile "time-keeper" (forse il meglio che c'era) che ha salvato le chiappe al gruppo da Amburgo fino all'ultimo show, quando John Paul e George osservavano lui per capirci qualcosa, dato che la "potenza" degli amplificatori era surclassata dagli schiamazzi e Ringo portava il tempo a memoria, suonando... sul nulla.
Ciò non toglie che alcune sue invenzioni e innovazioni hanno fatto la storia (parole di Portnoy).
Gli highlights: Rain, Tomorrow never knows, Come together, A day in the life, Tell me why, Ticket to ride, I want you, She said she saId.

Delicatessen: I feel fine, i geniali "colpi mancanti" di Don't let me down, In my life.
Curiosità: ascoltare alcune cose dei tempi di Amburgo (1961) come Cry over you o A shot of rhythm'n'blues.
Twoofus -che quoto integralmente in questo caso- [bop]

ha descritto benissimo "la situazione RINGO" mediante un riassunto difficile [o impossibile] da attaccare. [happy]
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Lamia
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lamia » 29/10/2019, 15:26

Grazie twoofus, condivido in pieno!


E’ sempre facile sparare a zero col senno di poi, ( ho letto critiche simili anche a Nick Mason, e qui mi verrebbe da dire una parolaccia ma la mia educazione mi impedisce di “osare” tanto ..), quando le persone hanno fatto la storia della musica, e i giochi sono gia’ stati fatti!
Gente, spesso giovanotti che vivono nel 21°secolo che nulla sanno, non possono neanche lontanamente pensare che all’epoca dei Beatles se non eri veramente bravo , potevi solo sognare di suonare con Lennon e Mc.Cartney.

RIguardo il talento di RIngo cui fa riferimento twoofus, nel portare il tempo “ a memoria”, nel bel film sui Beatles di Ron Howard, c’e’ un intervento di Elvis Costello che rimarca il fatto di come i nostri fossero realmente bravi nelle esecuzioni dal vivo, con le voci e con gli strumenti musicali, non avendo a disposizione niente di cio’ che oggi i musicisti godono, per cui la loro intonazione, l’orecchio nell’accordarsi con gli strumenti musicali tra di loro era frutto solo ed esclusivamente del loro talento innato. Oggi nessuno sarebbe capace di cantare e suonare cosi bene dal vivo come facevano i Beatles, alle medesime condizioni , lo dice un artista!

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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 17/11/2019, 19:30

Genio no, ha scritto due canzoni e un terzo, nessuna delle quali memorabile (tralascio la carriera solista, fatta più che altro da interprete), bluff nemmeno, basta ascoltare il lavoro alla batteria su "Rain" e "The end", oltre a tutto "Plastic Ono Band". Bluff lo appioppo volentieri a Sid Vicious, finto bassista, finto cantante, non pervenuto come compositore, assurto a mito solo perché morto suicida dopo la morte della compagna per overdose, e perché presente in un paio di brani (nemmeno i più significativi) dell'unico album dei Sex Pistols.

Scusate l'OT ;-)
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 07/07/2020, 8:43

E oggi sono 80!

HAPPY BIRTHDAY TO SIR RICHARD "RINGO STARR" STARKEY!
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lamia » 07/07/2020, 8:48

Happy Birthday Ringo !!

... e per dirla a modo suo , con il segno delle dita che lui fa sempre :

Peace and Love [hearts] [happy]


Auguriiiiii!!!!!!

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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da twoofus » 07/07/2020, 13:31

I motivi per amare Ringo su Rolling Stone. Articolo del mio socio Riccardo Russino, con un piccolo aiuto da parte del suo amico (cioè io).
https://www.rollingstone.it/musica/10-p ... rr/523738/
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 07/07/2020, 14:07

Ottimo articolo!
Concordo su tutto.
Ringo, ti voglio bene come se fossi un papà :-)
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Hairless Heart » 07/07/2020, 16:01

Raramente ho letto in rete, neppure in questo stesso rollingstone.it, articoli che uniscano competenza e cuore come questo di Russino e dell'amico (aggiungerei il nome di Fabio Zuffanti quale esempio di qualità).
E....si, adesso Ringo lo amo persino un po' di più.

P.s. : ignoravo che avesse picchiato la moglie da ubriaco!
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da twoofus » 07/07/2020, 17:21

Grazie per i complimenti.
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Re: Ringo: Bluff o genio?

Messaggio da Hairless Heart » 09/07/2020, 16:47

Ringo ha festeggiato a modo suo, con un evento in streaming su youtube, ospiti un po' di amici.

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