George Harrison - La produzione da solista

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Hairless Heart
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Hairless Heart » 03/05/2019, 0:27

Con l'album successivo, peggio che andar di notte.....
Giusto per onorare un contratto, Harrison registra in fretta Gone Troppo, che esce a fine 1982, senza alcuna promozione. Un disco davvero brutto, in lizza come il peggiore di un beatle da solista. L'unico motivo di interesse è il ripescaggio di un vecchio brano risalente al 1968, scartato allora dal White Album (ed infatti il demo è presente nella corposa uscita dell'anno scorso).

Circles



George in questo periodo è interessato sempre meno dalla musica (o meglio, dal music business) e sempre più dal cinema, attraverso la propria casa di produzione HandMade Films. Tra gli altri, produce il film dell'86 Shanghai Surprise con Sean Penn e Madonna, per il quale scrive il brano dallo stesso titolo, e lo canta in coppia con Vicki Brown.



Per la cronaca, il film fa man bassa di nomination ai Golden Raspberry Awards (i premi ai peggiori film e attori), canzone compresa. L'unica ad assicurarsi il premio è Madonna quale peggiore attrice. [smile]
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twoofus
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da twoofus » 03/05/2019, 10:01

Eppure nel film un capolavoro c'è:
Someplace else, poi inclusa in Cloud Nine.
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Lamia
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Lamia » 08/05/2019, 15:12

CIrcles e’ bella pero’! sara’ che e’ Beatlesiana, ma molto carina!

Shangai Surprise e’ terribile, ma la voce di Harrison e’ sempre affascinante! [hearts] Anche nei prezzi precedenti, voce bellissima! ( a parte la parentesi Dark Horse)

Seguendo un po’ il thread, mi sembra di capire che ci sia una parabola discendente nella discografia di Harrison, che va dai primi album, molto apprezzati, agli ultimi un po’ cosi cosi. .

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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da aorlansky60 » 08/05/2019, 16:22

@ Lamia

"Seguendo un pò il thread, mi sembra di capire che ci sia una parabola discendente nella discografia di Harrison, che va dai primi album, molto apprezzati, agli ultimi un pò cosi cosi..."



Già, proprio così, almeno per quanto mi riguarda :

poco più che un abbozzo, seppure affascinante, WONDERWALL MUSIC (1968);

poco più di un esperimento -da prendere con le pinze- ELECTRONIC SOUND (1969);

decisamente meraviglioso ALL THINGS MUST PASS (1970)
(che personalmente ritengo, l'ho detto spesso, il miglior album solista di un "ex" Beatle, al pari del solo IMAGINE di LENNON);

il primo calo di qualità -anche perchè era umanamente impossibile riuscire a restare sui livelli standard che il precedente titolo aveva imposto- seppure ancora del tutto accettabile arriva con

LIVING IN THE MATERIAL WORLD (1973; il lungo periodo di mezzo a separare i due album è dato dal progetto "Bangla Desh" concerto e relativo album triplo che risucchiò parecchie energie -mentali e fisiche- a George, che non può tuttavia essere considerato come un album a nome "George Harrison")

al quale seguono precariamente, ancora in calo

DARK HORSE e EXTRA TEXTURE alla pari (1974 e 1975 rispettivamente)

da questi ancora un calo, o a voler essere indulgenti ancora un disco alla pari dei precedenti due,

THIRTY-THREE 1/3 (1976)

ma dopo questo, per me, è davvero "notte fonda".

Continuai ad acquistare regolarmente i suoi album, quando uscirono, fino a "Gone Troppo" compreso, solo per devozione verso George, ma per quanto mi riguarda

GEORGE HARRISON (1979),
SOMEWHERE IN ENGLAND (1981)
e
GONE TROPPO (1982)

sono tutti assai deludenti e terribilmente noiosi. Non li ascolto da decenni, per come la memoria li ha fissati fin dalla prima volta NEGATIVAMENTE nel mio cervello.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da twoofus » 09/05/2019, 16:48

aorl, ti sei perso Cloud Nine? Fu un bel ritorno, decisamente un ottimo album, Come pure i due dei Traveling Wilburys.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da aorlansky60 » 10/05/2019, 9:47

no no, non me lo sono certo perso, figurarsi per uno come me [smile] con la devozione che mi ritrovo ad avere, fin da quando ero giovane, verso Beatles come band e come solisti (Ringo a parte); lo acquistai in tempo reale di pubblicazione;

l'ho semplicemente tenuto fuori dall'analisi; aspetto solo che venga citato nel proseguo della storia, qui. [smile]
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da twoofus » 10/05/2019, 12:54

Ne ero certo.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Hairless Heart » 23/05/2019, 19:12

Ed eccolo, Cloud Nine. Finalmente a George torna la voglia di sfornare musica, "alla facciaccia degli anni '80".
Assolda Jeff Lynne per la produzione ed un po' di bei nomini agli strumentini, tipo Eric Clapton, Ringo Starr, Jim Keltner, Elton John (conosciuto da queste parti come Er Tonnellata.... :lol: ), Gary Wright, vari ed eventuali.
Il risultato è un disco, uscito nell'87, molto ben prodotto e suonato, che grazie alla cover di Got My Mind Set On You gli regala il primo posto in USA ed il secondo in madre patria (ricordo che si ballava anche in discoteca!!!!), ed il ritorno allo status di artista di prima fascia.



Incredibilmente George omaggia il suo illustrissimo passato con When We Was Fab.
Grande Ringo ! [approve]



Voglio citare anche una buona ballata, Just For Today.



Per il resto, a dire la verità, personalmente l'album (giudicato da molti il suo migliore dopo All Things Must Pass) non mi convince del tutto, continuo a preferirgli George Harrison 79.
Lascio dunque agli esimi colleghi elargire a Cloud Nine gli elogi che probabilmente merita.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da twoofus » 24/05/2019, 10:28

A me piacciono i dischi prodotti da Lynne, compresi quelli di Tom Petty, Roy Orbison, quasi un'appendice ai Traveling Wilburys, anche perchè gli ELO mi sono sempre piaciuti.
Quanto a Cloud Nine, quella che mi attrae di meno è proprio Got My Mind Set on You, pur riconoscendone le grandi potenzialità.
Cloud Nine a mio parere possiede diverse perle, nell'ordine:
SOMEPLACE ELSE
WHEN WE WAS FAB
THIS IS LOVE
FISH ON THE SAND
CLOUD NINE
DEVIL'S RADIO
THAT'S WHAT IT TAKES
JUST FOR TODAY.
Forse qualcuna potrebbe essere addirittura un capolavoro.
All Things Mus Pass non lo scomoderei, ma è comunque un ottimo album.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da aorlansky60 » 24/05/2019, 10:38

Personalmente, a livello qualitativo colloco quest'album insieme a LIVING IN THE MATERIAL WORLD,
naturalmente al di sotto dell'inarrivabile ALL THINGS MUST PASS, ma decisamente sopra tutti gli altri pubblicati da Harrison negli anni 70;

concordo con Twoofus circa la banalità di "Got My Mind Set on You" (che non le impedì di scalare la classifica di vendita comunque).

Quest'album fu per me una specie di riconciliazione con George, dopo tutte le delusioni arrecate da molti albums precedenti.

Concordo anche sull'ottimo lavoro svolto in sede di produzione da Jeff Lyne, uno che la sapeva lunga nel mestiere.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 13/06/2020, 10:24

Visto ieri "Bangladesh".
Che dire? Band in gran spolvero con Billy Preston, Klaus Voorman, Leon Russell, Jim Keltner e Badfinger sulle punte, introduzione "mistica" di Ravi Shankar, grande comparsata di Dylan insolitamente intonato ( ;-) ), George al suo meglio nel ruolo di maestro di cerimonie (mentre sciorina brani dall'ultimo repertorio dei Beatles -i suoi, ovviamente- e dal suo capolavoro "All things must pass") e perfino Ringo ne esce dignitosamente con "It don't come easy" dal sapore country. Sottotono, invece, mi è parso Eric Clapton, che suona con la chitarra a volume minimo e in "While my guitar gently weeps" fa un assolo striminzito. Va detto che in quel periodo era talmente strafatto di droga da riuscire a malapena a suonare.
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da aorlansky60 » 15/06/2020, 14:35

Lorenzo Mentasti ha scritto:
13/06/2020, 10:24
Sottotono, invece, mi è parso Eric Clapton, che suona con la chitarra a volume minimo e in "While my guitar gently weeps" fa un assolo striminzito. Va detto che in quel periodo era talmente strafatto di droga da riuscire a malapena a suonare.
Il fatto che, come dici, Eric Clapton fosse "strafatto"(...) in quel periodo ha profonde motivazioni personali, in particolare problemi sentimentali (che gli diedero l'impulso a scrivere "Layla" e a pubblicarla nel 1970, con l'album omonimo che registrò insieme a Duane Allman come ospite; quando quest'ultimo perse la vita nell'autunno 71 in un incidente stradale, Eric precipitò in un ulteriore depressione dato che tra lui e Duane era nata una sincera amicizia; fu un periodo buio per il chitarrista; gli ci vollero non meno di un paio di anni per riprendersi e ritornare sulle scene -il suo celebre concerto al Rainbow di Londra del Gennaio 73 insieme ad alcuni colleghi [Pete Townshend, Steve Winwwod e Jim Capaldi] che lo sostennero per l'occasione e che organizzarono l'evento).
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Humdrum
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Humdrum » 15/06/2020, 19:28

Il grande amore artistico tra Eric e Duane Allman nacque quando Clapton ascoltò questo brano (cover di Hey Jude) di
Wilson Pickett:

"Mi piacevano molto i Genesis con Peter Gabriel.Quando Peter ha lasciato il gruppo, ho smesso di seguirli." RICK WRIGHT(Pink Floyd)

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Lorenzo Mentasti
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Re: George Harrison - La produzione da solista

Messaggio da Lorenzo Mentasti » 16/06/2020, 18:37

Brutta storia, immagino che fosse parecchio giù.
Ritornando in topic, è strano che per anni sia passato il messaggio che l'unico Beatle o ex-Beatle a interessarsi di problemi socio-politici fosse John, visto che George organizzò questa iniziativa un anno prima del famoso concerto di New York (e si trattò del primo concerto a sfondo benefico nella Storia del Rock, una decina di anni prima di Live Aid, Mandela Day, Human Rights now etc.)
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