La Top 5 Classica di TheNemesis

In questa sezione ciascuno di voi può proporre una classifica di 10 brani che a vostro parere hanno contraddistinto la carriera di tutti artisti Rock.

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theNemesis
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da theNemesis » 30/03/2016, 9:32

10° brano del I libro di due raccolte di preludi, composti da Claude Debussy tra il 1909 ed il 1913, con implicita dedica ai preludi di Chopin che a sua volta si rifacevano ai preludi del Clavicembalo Ben Temperato di Bach, La Cathedrale Engloutie è un preludio particolarmente onirico ed evocativo.

Ancora una volta Debussy e l’elemento acqua si ritrovano ad essere fortemente uniti, come in molte delle sue meravigliose composizioni (Ondine, La mer, Le jet d’eau dai Cinque poemi di Baudelaire, etc...).

Si aggiunge poi la magia di una leggenda che sta dietro a questo brano, quella della mitica città celtica di Ys che la storia narra essere riemersa dall’oceano per l’ultima volta prima del suo definitivo oblio eterno.

Il binomio Michelangeli - Debussy è molto forte. Il grande pianista amava moltissimo il compositore visionario e ne ha interpretato innumerevoli brani, tra cui questo.

Posizione n. 2 - Claude Debussy - La Cathedrale Engloutie - Esegue: Arturo Benedetti Michelangeli

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=IZ1jVqr_rm8[/bbvideo]
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Il mago di Floz
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Il mago di Floz » 30/03/2016, 11:01

Molto, molto bello; questo brano l'ho scoperto - o meglio, ho scoperto essere di Debussy - leggendo una recensione di Ashes are burning (1973) degli ottimi Renaissance (il brano At the harbour è, come spesso nella loro produzione e comunque arricchito dalla splendida voce di Annie Haslam, un rifacimento di un brano classico - nella fattispecie questo).
Debussy, La Cathedrale Engloutie: voto 4.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da elio77 » 30/03/2016, 11:44

è decisamente un bel pezzo,molto libero e di carattere ma non riesce a coinvolgermi come dovrebbe,voto3

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 30/03/2016, 15:09

Debussy-Benedetti michelangeli binomio sempre vincente!
VOTO 5
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Scardy in Exile » 31/03/2016, 16:44

Claude Debussy - La Cathedrale Engloutie

un Debussy che sembra già un Satie, tanto è calmo e meditativo...più che impressionismo, lo definirei astrattismo...

voto 4

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Hairless Heart
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Hairless Heart » 31/03/2016, 17:08

Ciai Coschi (embé? è un altro dei duemila modi di scrivere sto cavolo di cognome....), da quel poco che ho approfondito è forse il mio autore classico preferito, anche se vado più su altre opere, a cominciare dallo Schiaccianoci.
Il brano proposto alterna sezioni sublimi, come quella centrale movimentata ed il finale, ad altre un po' più noiosette, se mi è concesso.
Overture Romeo e Giulietta. Voto 3.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Lamia » 04/04/2016, 14:39

Debussy molto evocativo , se poi aggiungiamo la bravura dell'interpretazione di Michelangeli direi che ci avviciniamo alla perfezione artistica del connubio compositore/esecutore [hearts]

Voto: 4


P.s. Hairless, mi pare ci sia un thread che dica di non abbreviare i titoli degli album , e mi trovo molto d'accordo. Aggiungerei anche le storpiature dei nomi, ok che a volte son difficili, ma se ognuno di noi reinterpretasse a modo suo nomi o cognomi cosa leggeremmo? un piccolo sforzo per scrivere correttamente dai, poi fate vobis, intanto la rompina del secolo ha parlato . . [smile]

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Hairless Heart » 05/04/2016, 15:27

:oops:
Ciavresti anche ragione, ma sono due cose diverse. Io ci ho voluto scherzare su, ma per scrivere il nome correttamente mi dovresti prima specificare qual'è la versione giusta....
Mentre la questione degli acronimi è di pura e semplice leggibilità e comprensione (dopo l'esperienza in un altro forum).

.........................
Il mago di Floz ha scritto: Ashes are burning (1973) degli ottimi Renaissance

Ah, ecco perché mi era familiare!

Debussy, La Cathedrale Engloutie - voto 4.
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Il mago di Floz
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Il mago di Floz » 06/04/2016, 13:41

Hairless Heart ha scritto:mi dovresti prima specificare qual'è la versione giusta....
Пётр Ильич Чайковский.

Provo a fare un po' di chiarezza (posto che non sono un linguista, ma un semplice studente di russo).
Allora: la traslitterazione dipende dallo standard che viene utilizzato. Ricorrendo a quello inglese, il più diffuso sebbene indicato per la pronuncia anglofona, il nome del compositore è Pyotr Ilyich Tchaikovsky (un inglese lo leggerebbe con la pronuncia grossomodo corretta): nessuna corrispondenza tra simboli grafici, si vuole solo riprodurre la fonetica.

La traslitterazione scientifica, a mio modo di vedere molto più elegante, è di tipo fonetico è prevede di traslitterare i singoli suoni; secondo quella accettata per l'italiano, il nome è Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Altre grafie meno diffuse in Italia hanno l'analogo compito di quella legata alla traslitterazione inglese, ossia riprodurre la pronuncia nelle varie lingue - a esempio il tedesco Tschaikowski.
In italiano si potrebbe rendere con - che so - Ciaicovschj, ma sulla iota italiana si apre un altro mondo.
(Ci sono poi le storpiature entrate nell'uso, tipo Ciaikovski; o magari qualche obbrobrio ibrido - che so, Tschaikovskij.)

Personalmente utilizzo Čajkovskij (con il telefono o coi codici ASCII i diacritici si scrivono in maniera relativamente facile); altrimenti Tchaikovsky, senza forme ibride.

Un altro esempio chiaro riguarda Nikita Chruščёv: la grafia diffusa prevede Krusciov, ma la traslitterazione inglese vorrebbe Khrushchev e quella scientifica Chruščëv.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da elio77 » 06/04/2016, 15:00

quindi facendo una traslitterazione fonetica dal russo all'italiano per noi italiani scrivere Ciaicovschi dovrebbe essere la forma corretta o come seconda ipotesi,ma poco pratica non traslitterare e scrivere direttamente in cirillico,le altre opzioni non sono italiane oppure sono proprio sbagliate. Sulla J in italiano sono poco preparato ed ora mi informa meglio,giusto per curiosità personale. Per la T sei sicuro che sia la traslitterazione tedesca? Tempo fa parlai con una ragazza russa e mi ha detto che in alcuni casi si usava,ora molto meno,mettere davanti al cognome l'iniziale del nome del padre,ma nel caso di Ciaicovski (?) potrebbe non dipendere da questo ma proprio dal tedesco

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Lamia » 06/04/2016, 15:23

Interessante ! Io ho sempre optato per quello con la T davanti, pensavo fosse quello più attinente al reale nome , non sapevo dello standard inglese utilizzato. Certo per noi italiani è' più semplice e dolce Cajkovskij . [happy] Oppure, mi rivolgo ad Hairless, si può ometterlo e dire semplicemente " il mio voto per l'Ouverture di Romeo e Giulietta è ..." Non scherzo , a volte faccio così... [smile] (..perché in effetti pure tu hai ragione )

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Il mago di Floz » 06/04/2016, 15:35

MI spiace per l'OT, ma ti rispondo.

Non c'è una forma corretta a priori: quello che è importante è attenersi a uno standard e - almeno all'interno di una stessa opera - mantenerlo. La forma Ciaicovski (o meglio Ciaicovschi, la k non c'è nel nostro alfabeto) non è corretta: è chiara e non lascia dubbi di pronuncia, ma non ha alcun fondamento di validità - e, parere personale, è pure brutta.

Per la T, sicurissimo. Il suono "Tsch" del tedesco è analogo a quello della c di ciao.

Quanto al nome del padre, esso compare nel patronimo (nel caso di Čajkovskij, Il'ič - figlio di Il'ja); e quindi, ricorrendo alle iniziali, P.I. Čajkovskij.

Per la j: semplificando (ripeto, non sono un linguista, né ho frequentato corsi sul tema) la j italiana è una i lunga, quella russa una i breve: a livello fonetico cambia.
Ultima modifica di Il mago di Floz il 06/04/2016, 15:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Lamia » 06/04/2016, 15:43

...infatti ciao in tedesco è tschüss . ( e si pronuncia ciuss ) Concordo, pure per me con la C italianizzato, diciamo, non piace , preferisco con la T. Ad ogni modo spiegazioni molto interessanti [approve] grazie !

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da theNemesis » 13/04/2016, 9:45

Sicuramente ricorderete il "Carosello" durante il quale veniva pubblicizzato un amaro olandese molto forte... Ricordate il pugno rivestito di un guanto di ferro che calava sul tavolaccio e la musica che accompagnava questo gesto forte ed eroico... un lungo unisono in fortissimo degli archi a schermo vuoto preparava l'esplosione di un accordo a piena orchestra che sottolineava il perentorio abbattersi su un tavolo del pugno chiuso di un armigero. Grazie a un amaro olandese dal gusto forte, l'Ouverture Coriolano di Beethoven - o almeno una sua cellula fondamentale - entrava così a far parte delle esperienze di ascolto familari a milioni di italiani.

Coriolano è il soprannome attribuito al leggendario patrizio romano Cneo Marcio (Gneo Marzio), artefice nel 493 a. C. della conquista di Corìoli, capitale dei Volsci. Esiliato da Roma dopo un fallito tentativo di farsi nominare console, Coriolano, desideroso di vendetta, si era rifugiato presso Tullio Aufidio, re dei Volsci, per guidarne l'esercito contro Roma; ma, giunto a poche miglia dalla città, fu fermato dalle parole di sua madre e di sua moglie che lo richiamarono ai valori dell'amor patrio.

La vicenda di Coriolano, narrata da Plutarco nelle Vite parallele, aveva già ispirato fra l'altro l'omonima tragedia di Shakespeare (1607-1608, propriamente The Tragedy of Coriolanus), opere serie di numerosi musicisti e una coreografia. A loro si aggiunse anche Beethoven, con questa Ouverture in do minore composta fra il gennaio e il marzo del 1807 per l'omonima tragedia scritta dal suo amico Heinrich Joseph Edler von Collin che era stata rappresentata con successo al Teatro di corte di Vienna nel 1802 e oggi è completamente dimenticata. La prima esecuzione ebbe luogo a Vienna nel marzo del 1807 nel corso di due concerti a palazzo Lobkowitz durante i quali furono presentati anche la Quarta Sinfonia e il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra. Il 24 aprile dello stesso anno l'Ouverture, che è dedicata a Collin, fu eseguita per la prima volta in occasione di una ripresa della tragedia che l'aveva ispirata e nel 1808 fu pubblicata a Vienna come op. 62.

Nonostante il relativo successo goduto al suo apparire dalla tragedia di Collin, fu subito chiaro che la creazione di Beethoven era infinitamente superiore al dramma che pure l'aveva ispirata: E. T. A. Hoffmann, in un'entusiastica recensione del 1812, sottolineava in particolare la grandezza dimostrata da Beethoven nel riuscire a innalzare «una costruzione di grande arte» con «elementi estremamente semplici». Certamente nella vicenda dello sciagurato Coriolano, Beethoven aveva potuto trovare elementi ideali che gli erano particolarmente cari, come il confronto con la storia, la classicità e il mondo romano e il contrasto drammatico fra i sentimenti dell'uomo e il suo senso etico; questo contrasto, così come quello fra lo slancio rabbioso di un animo offeso e le voci pacificatrici e conciliatrici della madre e della moglie, sembrano nati per essere condensati nell'opposizione fra poli di una struttura in forma-sonata.

Nasce così questa straordinaria pagina di musica altissima attraversata, dopo gli impressionanti accordi in fortissimo d'apertura, da una continua tensione che si esprime con un andamento ansimante, ottenuto tramite i continui spostamenti d'accento provocati dalle sincopi e lunghe pause di silenzio utilizzate in chiave espressiva; la tensione, mitigata per pochi istanti dalla comparsa del cantabilissimo secondo tema, è accresciuta anche dalla folgorante concisione del brano, in cui ogni nota sembra essere assolutamente ineluttabile.

Posizione n. 1 - Ludwig Van Beethoven - Ouverture "Il Coriolano" - Wiener Philarmoniker - Conduce Leonard Bernstein

[bbvideo=560,315]https://www.youtube.com/watch?v=Vvn2oGyji8s[/bbvideo]
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da elio77 » 14/04/2016, 15:40

Cazzarola,qui siamo su roba davvero non buona ma ottima,è forse uno dei primi pezzi di Beethoven che ho ascoltato ed apprezzato veramente ed è tra i suoi pezzi meglio riusciti: romantica,orecchiabie,forte ma equilibratissima,ad ogni ascolto mi emoziona sempre. Voto 5

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Lamia » 14/04/2016, 15:46

Spiegazione ineccebile, complimenti!

Voto: 4 al genio di Bonn per questa splendida Ouverture

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Hairless Heart » 17/04/2016, 10:01

Voto 2,5.
Non mi ha stupefatto. E' il tipo di classica che meno mi si confà.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Scardy in Exile » 17/04/2016, 20:21

Posizione n. 1 - Ludwig Van Beethoven - Ouverture "Il Coriolano" - Wiener Philarmoniker - Conduce Leonard Bernstein

E' pur sempre Ludovico Van, e si sente, dalle progressioni impetuose...però non mi ha acchiappato questo brano...probabilmente richiede più ascolti

voto 3

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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da Il mago di Floz » 27/04/2016, 14:50

Beethoven, ouverture de Il Coriolano: voto 3.
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Re: La Top 5 Classica di TheNemesis

Messaggio da theNemesis » 01/05/2016, 17:46

Classifica finale:

...............Pos. Orig .Voti ...Votanti ..Media Posiz. finale
Debussy .........2........24 .........6 ......4,00 .....1
Chopin ...........5........23 ........6 ......3,83 .....2
Beethoven .......1........17,5 ......5 .....3,50 .....3
Tchaicowsky .....3.......20,5 ......6 .....3,42 ......4
Berlioz ............4.......19,5 ......6 .....3,25 ......5

Grazie a tutti gli amici del forum che hanno partecipato!
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