Il ROCK è morto

Spazio di riflessione dedicato a discussioni meta-musicali o che toccano diversi generi musicali contemporaneamente.

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Mick Channon
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Il ROCK è morto

Messaggio da Mick Channon » 23/11/2018, 10:46

Cosa ne pensate di questo articolo??? [chin]

https://www.repubblica.it/spettacoli/mu ... 212340323/
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twoofus
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da twoofus » 23/11/2018, 11:12

C'è del vero.
Purtroppo.
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Hairless Heart
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Hairless Heart » 23/11/2018, 12:04

Sostanzialmente è vero.
Il Rock ormai ha detto tutto quello che aveva da dire, e da un po'. Non per nulla siamo qui noi a trattarlo come "Vintage" [smile] .
Si ha un bel dire che "basta cercare e la bella musica si trova ancora"..... nel 99,9% dei casi si tratta di (anche buone) scopiazzature di qualcosa che è già stato fatto.
Nell'articolo si parla delle classifiche inglesi e americane, e quella italiana??? Le prime posizioni sono sempre perennemente occupate dai nuovi eroi rap, qualsiasi sfigato che butta fuori un disco prodotto nella propria cucina, arriva in testa alle charts. Quando non va peggio (talent....).
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Lamia » 23/11/2018, 12:28

RIcordo un’intervista a Lenny Kravitz, il quale diceva :” Non chiedetemi del rock, e’ gia’ stato tutto scritto fino al 1975, io non invento niente “.

Per Noel Gallagher, che e’il nuovo Rock Ambassador per Virgin Radio, il rock e’ “lIberta’ di espressione e di pensiero”.

Partendo da questi due presupposti, penso che ogni volta che un artista esprime sinceramente il proprio pensiero, anche andando contro “il sistema”, e’ rock, che deve soprattutto essere un’attitudine , piu’ Che un cliche’, anche se il genere musicale che egli fa non lo e’, a prescindere dall’epoca in cui nasce.
Va da se che le generazioni del dopoguerra lottavano per certi tipi di ideali, oggi un giovane di vent’anni filtra cio’ che il mondo di oggi offre, quindi racconta una ribellione verso l’omologazione dei coetanei, nel non farsi guidare dalle multinazionali e via dicendo. .

Ad ogni modo abbastanza d’accordo con l’articolo, musicalmente siamo un po’ alla frutta, e poi il rap . ..insopportabile! [prrr]

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Watcher » 23/11/2018, 16:09

Dipende. Semmai convalescente, non morto e tanto meno sepolto. Un po’ come il blues, il jazz…
Per le classifiche, le vendite discografiche, la visibilità e il successo di chi lo fa senz’altro sì. A me il rock piace per quello che è stato e non sento il bisogno di “cose nuove”.
Quando vedo i volti incartapecoriti dei miei idoli giovanili quasi non mi rendo conto di vivere un’epoca diversa da quella di quaranta cinquant’anni fa.
Riesce il rock a raccontare quello che siamo, quello che vorremmo essere…?” Nel caso mio quello che sono adesso e quello che sono stato. [smile]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Mick Channon » 23/11/2018, 18:37

Non mi resta che aggiungere....se ne vanno sempre i migliori :( :D
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Littlewing » 23/11/2018, 18:53

Il Rock è morto?...e dove sarebbe la novità?
Tutti i generi musicali nascono,crescono,progrediscono e toccano il loro apice
Poi inesorabilmente inizia la parabola discendente che porta alla morte
Da questa ''dipartita'' nascono altri generi ispirati al ''padre''
E' stato così per il Rock,per il Blues e per il Jazz
La loro parte migliore rimane ''eterna'' ed entra a far parte del classico di genere

Io non ci trovo niente di male in tutto questo
Sono più di trent'anni che convivo con la scomparsa del mio genere musicale preferito
Da una parte la maggioranza che ascolta la musica del momento...e dall'altra una minoranza (della quale faccio parte con orgoglio) che ascolta musica ''vintage''

Per quanto mi riguarda...la musica che mi da emozione non muore mai...
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da aorlansky60 » 26/11/2018, 10:28

"The rock is dead"

questa è un affermazione di Neil Young, intervistato a proposito nei primi anni '80. Discutibile fin che vogliamo per i tempi in cui la pronunciò, ma segno evidente che il buon Neil aveva fiutato qualcosa, nella mutazione che stava avvenendo, che i più attenti potevano avvertire già da allora.

È perlomeno certo che il Rock -se inteso come forma di intrattenimento GIOVANILE, prima ancora che come ESPRESSIONE CULTURALE- ha mutato la sua pelle [e la sua sostanza] da 50anni fa ad oggi, fino al punto da chiedersi "che cosa sia rimasto del rock originario" nelle nuove proposte dei nuovi nomi del panorama musicale pop degli anni 2000...

Nel contesto considerato, a volerlo leggere attentamente ci sono molte cose in grado di spiegare questa mutazione, per es. che 50 anni fa l'intrattenimento giovanile non aveva a disposizione tutta una serie di gadgets e devices che la rivoluzione DIGITALE ha fornito ai teennagers dagli anni 80 in poi : dalle prime console giochi (ATARI e COMMODORE) alle successive più evolute playstation, ai personal computers fino a ad arrivare agli smartphones del XXImo secolo, oggetti del desiderio che catturano l'attenzione dei giovani "millenials" attuali più di qualsiasi altra cosa gli venga messa sotto il naso (e a dire il vero anche l'attenzione di una buona fetta di adulti fascia 30-40).

Il Rock nacque inizialmente come proposta all'intrattenimento giovanile (i primi Elvis Presley, Little Richards, J.L.Lewis, Chuck Berry di metà anni 50) abilmente sfruttato dall'industria discografica americana, anche se poi incontrò ed attraversò una mutazione che ne ha fatto un espressione culturale del proprio tempo, parlo ovviamente degli anni 60 e 70, per mezzo dei suoi esponenti di spicco dei quali è inutile fare nomi, tanta è ormai radicata la loro notorietà nell'immaginario collettivo di più generazioni da allora.

Ma l'evoluzione tecnologica -per mezzo dei devices che ho citato prima- ne ha scalfito in qualche modo l'attenzione quale "fenomeno di culto" rivolto al grosso pubblico... in fondo non è forse vero che "video kill the radio star" ?? il concetto è lo stesso.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Hairless Heart » 26/11/2018, 12:49

aorlansky60 ha scritto:
26/11/2018, 10:28
"The rock is dead"

questa è un affermazione di Neil Young, intervistato a proposito nei primi anni '80.
Jim Morrison coi Doors lo cantava ancora un po' prima, qui in una session del 69.



Ma magari si riferiva più a se stesso.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Lamia » 26/11/2018, 16:30

Bella disamina Aor, in effetti la rivoluzione digitale ha comportato anche un mutamento della percezione delle sensazioni che fluiscono nell’arte , dalla musica a ogni tipo di espressione artistica.

Se non erro, ma vado a memoria quindi potrei sbagliare ( perche’ forse non e’ questo ma un’altra intervista del ‘70 o ‘71), nel documentario “Live at Pompei”, Roger Waters, alla domanda se il rock e’ morto ( pazzesco a quei tempi gia’ lo dicevano!), lui risponde che “...non e’ morto, ma si evolve. . “

Mentre per Roger Daltrey , in un’intervista nel 2016 : “Il rock e’ morto e sepolto”.
In una recente intervista concessa al Times, il frontman degli Who, Roger Daltrey, ha parlato dello stato in cui versa il rock ’n’ roll: «Quello che mi sembra molto triste è che oggi il rock è morto e sepolto…gli unici che dicono qualcosa che conti sono i rapper e la maggior parte del pop è insignificante e dimenticabile; guardi questa gente e dopo non riesci a ricordarti nemmeno una parola». Per l’intervista completa vi rimandiamo al sito ufficiale del Times.

Come dargli torto?

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da aorlansky60 » 28/11/2018, 10:41

@ Lamia

c'è anche altro da dire, a spiegare la lenta metamorfosi che ha portato il pop rock da quello che era 50 anni fa a quello sterile mono standardizzato attuale :

la perdita dell'importanza strumentale nel contesto di una song [e/o di più songs a formare un album di canzoni];

i produttori pop odierni -come quelli di 10 o 20anni fa- tendono a confezionare "un prodotto" da dare al pubblico, nel quale non è più evidenziata l'importanza della figura di uno IAN PAICE, MICHAEL SHRIEVE, BILL BRUFORD, PHIL COLLINS, JOHN BONHAM, KEITH MOON al drumming, piuttosto che uno CHRIS SQUIRE, MIKE RUTHERFORD, JOHN ENTWISTLE, JP JONES, PATRICK DIJVAS al basso, o di STEVE HACKETT STEVE HOWE RITCHIE BLACKMORE, JIMMY PAGE, TONY IOMMI, FRANCO MUSSIDA alla lead guitar, e di TONY BANKS, KEITH EMERSON, RICK WAKEMAN o KERRY MINNEAR alle tastiere,

e chiedo scusa a tutti quelli che dimentico e non cito per mancanza di spazio, che nella storia del ROCK che conta sono davvero molti.

Il virtuosismo tecnico e la perizia di esecuzione strumentale, oltre che l'amalgama dei 3/4 strumenti base che componevano a formare IL LINGUAGGIO ROCK nella sua espressività iniziale, sono state abbandonate a favore di produzioni "pop" che non hanno più nulla a che vedere con gli intenti d'origine.

E se c'è ancora in giro qualche coraggioso che testardamente insiste sul modello iniziale prima descritto, questi è CASTRATO [con alcuna possibilità di emergere e vedere pubblicate le proprie idee] dalle case discografiche e dai produttori che hanno le idee MOLTO chiare circa quanto è da dare al pubblico attuale in fatto di prodotto cui fruire : uno sterile stereotipato e standardizzato modello in cui ad emergere è solo la piattezza che ne uniforma ogni proposta, qualsiasi sia il nome da cui proviene e che firma la canzone.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Lamia » 03/10/2019, 12:19

Mi riallaccio al pensiero di Aor, postando cio’ che ha detto Pete Townshend recentemente : “Il rock? E’ morto solo quello basato sulla chitarra”. . .. [chin]


https://www.rockol.it/news-707646/pete- ... efresh_ce=

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da theNemesis » 03/10/2019, 12:49

Più che affermare che il rock è morto, io direi che la buona musica è morta.
Sepolta sotto una frana di accozzaglie pseudo-musicali che sono chiamate canzoni e che, spesso, uccidono anche buone doti vocali.
La musica ormai è come un fazzolettino di carta: un prodotto usa e getta che deve per forza sembrare sempre una novità anche se è pedissequa ripetizione del prodotto che lo precede (o lo affianca).
Comunque, in questo panorama sconsolante odierno, scavando bene qualcosa di buono ancora c'è, anche se non strettamente originale. Nel catalogo dell'etichetta Inside Out Music, si trovano ancora artisti di pregio che fanno buona musica.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Lamia » 22/10/2019, 15:47

Concordo The Nemesis, aggiungo che mi pare ci sia sempre meno singolarità’ artistica . [chin]

Per i The Darkness, band inglese che si era sciolta e ora ritorna con un nuovo album, dalle recenti dichiarazioni del cantante Justin Hawkins :” Il rock merita di morire, troppe band fanno schifo”.


L’ultimo pezzo si intitola proprio “Rock and roll deserves to die”, e ha uno stile misto prog/rock, come negli anni 70, forse una provocazione ironica su questo dilemma che coinvolge non solo gli addetti ai lavori ma anche gli ascoltatori.




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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Lamia » 29/10/2019, 15:07

Lo so che rompo nel nominarlo, ma che devo fare se la penso come lui? [smile]


Ha perfettamente ragione, forse anche questa e’ una probabile “causa” della crisi in cui versa il rock , la musica, la mancanza di personalita’ artistiche genuine. Per “causa” intendo cio’ che dice Noel, cioe’ la costruzione di un brano musicale tramite dei team , il lavoro creato attorno ad una persona, che diventa “prodotto” da vendere, nessuna liberta’ espressiva , ma calcolo.



https://www.rockol.it/news-708408/noel- ... -dell-arte?

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da aorlansky60 » 29/10/2019, 16:40

In tempi come quelli attuali (a dire il vero, il processo di trasformazione inizia diverso tempo fa, alle soglie del nuovo millennio, se non addirittura prima) dove "L'IMMAGINE" e "L'APPARENZA" sovrastano CORPO e SOSTANZA, per un attento osservatore è del tutto naturale comprendere la metamorfosi della musica pop giovanile avvenuta dagli anni '50 del secolo scorso fino ad oggi.

La cosa ha impiegato [molto] tempo, ma alla fine quello che abbiamo sotto gli occhi che và per la maggiore (per come produttori e case di produzione hanno plasmato l'utenza nel recepire un certo tipo di prodotto finale) è piuttosto palese, ovvero una trita banale standardizzazione musicale che deve essere di facile e veloce consumo prima di tutto, in cui "l'immagine" sovrasta la "sostanza" per mezzo dell'immancabile video-clip che sovrasta l'accompagnamento musicale (triste definirlo e ridurlo in questi termini, ma così è: provate a togliere dagli occhi l'immagine del video che immancabilmente scorre e supporta una delle tanti "canzoni" attuali, e vi accorgerete che CROLLA TUTTO ovvero che quella canzone ascoltata SENZA IL SUO VIDEO perde tutto o molto dell'appeal per il quale era stata pensata prima ancora che costruita).

Niente più spazio concesso per musica "impegnata" [anche solo minimamente] che per essere recepita al meglio necessita di impegno per la materia cerebrale dell'utenza finale, visto che non c'è neppure il tempo di farlo, se si considera come la vita del giorno d'oggi-nella sua quotidianità- gira e viaggia a "300 all'ora" per un comune anonimo cittadino nel mondo della civiltà attuale, per dove essa è riuscita ad arrivare (sic). C'è anche da dire altro: Il fatto è che la musica pop, un tempo fattore primario di intrattenimento per i giovani, da almeno 20anni [e forse più] è stata detronizzata da altri fattori che hanno catturato l'attenzione delle giovani generazioni dei tempi attuali. Questi nuovi fattori hanno nomi precisi : computers e telefonia mobile.

Quindi non sono per nulla stupito circa la direzione d'arrivo della musica pop attuale. A spiegare questo traguardo, Il fatto che manca prima di tutto LA DOMANDA (ovvero non esiste più pubblico in proporzione tale da giustificare l'OFFERTA di una proposta musicale stimolante ed impegnativa come lo poteva essere certa musica pop pubblicata in passato -parlo di anni '70- rivolta ad una fascia di utenza per lo più giovanile, penso per es. a titoli quali "RED" dei KING CRIMSON o "THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY" dei GENESIS, ma potrei citare una serie numerosa di altri nomi dell'epoca paragonabili ai primi : il pubblico di allora, quella generazione fatta di teenagers e di "kids" quindicenni -come lo ero io stesso al tempo- che apprezzavano fino a comprare tali proposte (il supporto ovvero il disco), PER ETÀ sono esattamente uguali ai 15enni di oggi che vivono come teenagers il mondo attuale ai quali viene proposta la "ciofeca musicale" attuale che recepiscono e consumano senza ribellarsi, perchè a poco a poco ne sono stati abituati fino all'assuefazione. E una volta che uno si è abituato alle cose peggiori, non se ne rende conto e non si chiede se ce ne possano essere di migliori, accetta serenamente lo statu-quo e basta. Tanto alla fine sono sempre "canzonette"...)

È vero che parliamo pur sempre di "Rock'n'roll" e di "canzonette", allora 50anni fa come oggi, ma diamine le "canzonette" di 50anni fa erano decisamente DIVERSE rispetto a quelle attuali. Per rendersene conto, basta solo prendere una classifica di vendita dischi dei primi anni '70 anche solo per l'Italia e leggere i nomi contenuti, c'è da rimanere sbalorditi per artisti e albums segnalati in relazione alla qualità ormai ampiamente nota degli stessi, molti di questi sono i nomi che vengono trattati in questo forum (PFM, SANTANA, KING CRIMSON, GENESIS, PINK FLOYD, JETHRO TULL...).

Il fatto è che è cambiato l'Uomo (inteso come comunità): è cambiato il pubblico, è cambiato l'artista, e con essi è cambiato un modo di "vedere e percepire" come far musica. In 50anni -partendo dal 1970 ad oggi- è profondamente cambiata la società, con tutti i suoi bisogni, di conseguenza è cambiato l'intrattenimento (da intendere come fruizione del tempo libero da dedicare ad hobbies e passioni da soddisfare) e tutto quello che gira attorno ad esso.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da twoofus » 29/10/2019, 16:59

Anche la musica è restata impegolata nel nostro bell' "usa e getta" odierno, frutto di una "americanizzazione" globale che vuole tutto veloce e che divora ogni cosa.
La musica, il cinema, i libri (anzi gli ebook...), l'arte in generale e perfino le automobili oggi vanno e vengono molto più velocemente di ieri.
Una canzone la si crea e la si realizza al computer in tre giorni, e quasi sempre per tre giorni resiste prima di finire nell'oblio o nel cestino del pc.
In tempi remoti un album lo si creava in 4 mesi di duro lavoro e oggi, dopo 50 anni, è probabilmente ancora al suo posto.
E' il prezzo da pagare, The price you pay, come diceva il boss.
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Hairless Heart » 29/10/2019, 17:35

Si può dire che, per quanto riguarda i "team di composizione", siamo un po' tornati a fine anni '50, al periodo pre-Lennon/McCartney (è una semplificazione), quando non era assolutamente usuale che "i complessi" incidessero brani da loro composti, ma in genere venivano loro affidate canzoni scritte da compositori professionisti.
Famoso (per chi lo conosce, ehm.....) il caso di "qualcuno" cui fu proposta How Do You Do It come possibile secondo singolo. "Grazie, ma ci pensiamo noi!"
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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da Mick Channon » 29/10/2019, 19:40

Il rock sarà pure morto ma questi due signori sono tornati in pista con un nuovo disco [suddito] [suddito]

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Re: Il ROCK è morto

Messaggio da twoofus » 30/10/2019, 8:30

Hairless Heart ha scritto:
29/10/2019, 17:35
Famoso (per chi lo conosce, ehm.....) il caso di "qualcuno" cui fu proposta How Do You Do It come possibile secondo singolo. "Grazie, ma ci pensiamo noi!"
Nacque Please please me e tutto il resto, ok. Ma non tutti sanno che How do you do it finì a Gerry and the Pacemakers e ugualmente arrivò al numero 1...
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