Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Spazio di riflessione dedicato a discussioni meta-musicali o che toccano diversi generi musicali contemporaneamente.

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2Old2Rock2Young2Die
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 12/01/2014, 18:13

Alla fine, per par condicio, nella Top 10 ci sono finiti sia i Beatles che gli Stones [happy]
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 13/01/2014, 13:16

Curiosità :o

Le classifiche di vendita del 1969

45 giri USA
1. Fifth Dimension - Aquarius/Let's The Sunshine In
2. Archies - Sugar Sugar
3. Beatles - Get Back
4. Rolling Stones - Honky Tonk Women
5. Zager & Evans - In The Year 2525

45 giri UK
1. Archies - Sugar Sugar
2. Beatles - Get Back
3. Rolling Stones - Honky Tonk Women
4. Creedence Clearwater Revival - Bad Moon Rising
5. Fleetwood Mac - Albatross

Woodstock?
Il Festival non si svolse a Woodstock ma a Bethel, 87 km più lontano: le autorità spostarono la manifestazione per sicurezza.
Sui biglietti era già scritto Woodstock e Woodstock per la storia fu.

Il compenso in dollari degli artisti intervenuti al festival
Jimi Hendrix 18.000
Blood Sweat &Tears 15.000
Creedence Clearwater Revival 10.000
Joan Beaz 10.000
Janis Joplin 7.500
The Band 7.500
Jefferson Airplane 7.500
Who 6.250
Richie Havens 6.250
Crosby Stills Nash & Young 5.000
Ravi Shankarm 4.500
Ten Years After 3.250
Grateful Dead 2.500
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 13/01/2014, 13:46

Ma gli Archies quelli di Sugar,Sugar, honey, honey?
Certo tutti gli anni, anche i migliori, hanno avuto la loro bella dose di fuffa [smile]

Riguardo i compensi di Woodstock, mi pare che anche Santana prese pochino, perchè in effetti "esplose" proprio lì.
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roberto63
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da roberto63 » 13/01/2014, 14:52

Avevo trovato una copia del contratto dei Santana sull'ennesimo sito di memorabilia woodstochiane. Poi, scioccamente, dopo averla stampata, a seguito del trasloco l'ho buttata via. :mrgreen:
Se non ricordo male, il compenso ammontava a 2500 dollari divisi fra i sei membri della band. :)
L'album con il leone in copertina fu pubblicato proprio in concomitanza del Festival. Ora, non ricordo bene la data precisa, ma so che fu nell'agosto del '69.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 24/01/2014, 12:18

1970

Let it Be, All Things Must Pass...

Nel 1970 con la morte di Jimi Hendrix, Janis Joplin, l'imminente scomparsa di Jim Morrison e lo scioglimento dei Beatles avviene un cambiamento ideologico ancor prima che musicale nel rock.
Sono finiti i tempi in cui si cantava di un "noi", la poetica rock dei 70 si concentrerà sull'io, non si canterà di nuovi mondi e di una società diversa, ma si punterà a scavare nell'individuo, nelle sue contraddizioni.
Il progressive, l'hard rock, il glam punteranno sull'esaltazione o sulla critica dell'individuo, e faranno del travestimento, della maschera, della metamorfosi parte integrante dello show.
Il cantautorato diverrà sempre più introspettivo e solitario.
Il Festival rock entra in crisi: alla fine del 1970 saranno solo 18 i maggiori festival contro i 48 del 1969.
Anche la discografia ha una flessione di rendite: tra 45 e 33 giri solo un 30% pareggia i costi.
Comunque la svolta stilistica musicale è sostanziosa: il progressive, il glam, l'hard rock (ormai heavy), spesso contaminandosi saranno, per tutta la prima metà dei 70 i generi propulsori, del panorama musicale, e non faranno rimpiangere troppo i mitici anni 60. Se gli anni 60 sono stati ubriacanti, gli anni 70 iniziano con un pesante mal di testa che piano piano si affievolisce. Lo spettacolo continua.

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La grande novità che inzia proprio con il 1970 è l'avvento nel rock dei primi veri strumenti elettronici.
Dalla musica sperimentale di Terry Riley, Philip Glass e Steve Reich (che godranno di una inaspettata fama anche nel mondo rock) si arriverà prima ad un supporto elettronico a composizioni rock per poi diventare un genere a se stante fatto solo di elettronica. Il rock elettronico che oltre a essere influenzato da musicisti d'avanguardia prenderà spunto dai Pink Floyd e dall'acid rock, si chiamerà Komische Musik o dei Corrieri Cosmici.
Proprio nel 1970 un produttore tedesco, Rolf Ulrich Kaiser, farà da trampolino alla musica dei Tangerine Dream, Popol Vuh, Klaus Schulze. Il Kraut Rock (che ingloba anche la Kosmische, ma pure gruppi più rock) si può definire un filone del rock progressivo e sarà fondamentale per il futuro della musica rock, in quanto i Kraftwerk che partiranno proprio da questo ambito tedesco, cambieranno per sempre la musica pop del futuro e altri gruppi del movimento tedesco influenzeranno il nuovo rock da David Bowie ai Radiohead fino al Post Rock.

Classifica dischi votati dagli utenti

1. Traffic - John Barleycorn Must Die
2. Genesis - Trespass
3. Gentle Giant - S/T / Jethro Tull - Benefit
4. Deep Purple - In Rock
5. Uriah Heep - Very 'Eavy Very 'Umble
6. Crosby, Stills, Nash & Young - Déjà Vu / Van Der Graaf Generator - H to He, Who Am The Only One
7. Emerson Lake & Palmer - S/T
8. Grateful Dead - Workingman's Dead
9. Soft Machine - Third
10. Balck sabbath - Paranoid / Tim Buckley - Starsailor

di un voto fuori:
King Crimson - In the wake of Poseidon
Spirit - Twelve Dreams of Dr, Sardonicous
di due voti:
George Harrison - All Things Must Pass
Miles Davis - Bitches Brew


a presto con le altre calssifiche
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 24/01/2014, 14:56

Classifica singoli brani votati dagli utenti

Premessa: mi sono fermato alle prime 8 posizioni, troppi brani infatti sono stati votati solo da un utente e troppi a pari merito.

1. Gypsy - Uriah Heep
2. Moon in June - Soft Machine
3. Glad/Freedom Rider - Traffic
4. Rodhouse Blues - The Doors
5. John Barleycorn - Traffic / Paranoid - Black Sabbath
6. Funny Ways - Gentle Giant / the Beatles - The Long and Winding Road
7. Layla - Derek and the Dominos / Child in Time - Deep Purple / the Beatles - Let it Be / John Lennon - Mother
8. Starsailor - Tim Buckley / When i Touch You - Spirit / Peace Frog - the Doors /For Michael Collins...- Jethro Tull / Bridge Over Trouble Water - Simon and Garfunkel
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 24/01/2014, 15:03

In definitiva sono i Traffic i trionfatori delle due classifiche e si meritano la coppa per la miglior band.

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Ottima prova dei Uriah Heep, dei Deep Purple e dei gruppi progressive. I Beatles e i Doors se ne escono ancora a testa alta.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 24/01/2014, 16:23

Amen! [smile]
Noto che Gypsy, che era uscita piuttosto malconcia nelle votazioni della top 10 di rim67, ha avuto la sua bella rivincita.

Complimenti reallytongues per il riassunto.
Ultima modifica di 2Old2Rock2Young2Die il 24/01/2014, 17:09, modificato 2 volte in totale.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da rim67 » 24/01/2014, 17:05

[fisc] [fisc] [fisc]
Una convinzione non è solo un'idea che la mente possiede, è un'idea che possiede la mente.

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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 24/01/2014, 20:00

:lol:
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da roberto63 » 25/01/2014, 11:06

Collegandomi al lungo e bel post di reallytongues, faccio alcune considerazioni sui festival del 1970, dove l'Europa fa la parte del leone dal punto di vista dell'importanza con due raduni passati alla storia.
Si tratta del Festival dell'isola di Wight dell'agosto 1970 con The Doors, Who, Emerson Lake and Palmer, Donovan, Moody Blues, Joan Baez, Ten Years After, Taste, Jethro Tull, Chicago, Miles Davis, Leonard Cohen, Jimi Hendrix ecc... da cui fu pubblicata l'anno successivo questa raccolta divisa con l'Atlanta Pop Festival del luglio 1970:
http://www.discogs.com/Various-The-Firs ... ase/472312,
seguita in anni recenti da una ricca serie di album postumi editi da Who, ELP, Jethro Tull, Miles Davis ecc....
e del Festival di Kralingen del giugno 1970 parzialmente documentato nel film Stamping Ground del 1971 con The Byrds, Pink Floyd, T. Rex, Santana, Soft Machine, It's A Beautiful Day, The Flock, Canned Heat, Dr. John, Al Stewart ecc...seguito da una corposa raccolta postuma del 1990 che comprendeva altri gruppi presenti alla rassegna.
Ricordo che, come ad Amougies in Belgio l'anno prima, suonarono anche artisti e gruppi jazz, presenti nell'ultima serata come Art Ensemble of Chicago, Han Bennink e John Surman.

In questo senso il 1970 segna il definitivo sdoganamento del jazz presso il pubblico del rock secondo una tendenza di commistione e l'uso massiccio di strumenti elettrici che già nella seconda metà degli anni '60 aveva cominciato ad affermarsi dapprima in America e poi in Europa. Infatti, traendo spunto dalla partecipazione del gruppo di Miles Davis a Wight il 28 agosto 1970, occorre tenere presente che Davis, con la preziosa collaborazione di autentici fenomeni quali Wayne Shorter, Steve Grossman, Chick Corea, Keith Jarrett, Dave Holland, Jack De Johnette, Airto Moreira, si esibì nel primo semestre dell'anno nella prestigiosa cornice dei due teatri Fillmore di New York e San Francisco da cui furono editi ben tre album, di cui uno pubblicato proprio nel 1970 estrapolato da concerti tenuti a New York fra il 17 e il 20 giugno 1970 in una veste assai poco ammiccante e di natura alquanto sperimentale nel solco delle magnifiche incisioni racchiuse negli album In A Silent Way e Bitches Brew .

Infine, ricordo l'itinerante Festival Express dell'estate del 1970 che si svolse in tre grandi città canadesi fra cui Toronto da cui sono tratte memorabili esibizioni di Janis Joplin, racchiuse in suoi album postumi e un documentario video edito molto tempo dopo che, oltre a Janis con la Full Tilt Boogie Band, vede esibizioni dei Grateful Dead, della Band e di altri gruppi.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 25/01/2014, 14:44

Grazie Roberto dell'intervento. Ho il live in cd del festival Stamping Ground: eccellente con esibizioni fenomenali di Canned Heat, Flock, East of Eden soprattutto.
Riguardo al festival di Wight, volevo ricordare che c'era già il contro-festival free organizzato dal giro di Mick Farren con Pink Fairies, Hawkwind, Edgar Broughton Band. Ormai il grande raduno è già visto come parte del Sistema ed alcuni gruppi in Europa e America iniziano una scena alternativa. che poi sarà da collegarsi al futuro movimento punk. Ho trovato questa pagina che spiega un poco di ste band: http://www.musicastrada.it/2012/yesterp ... k-fairies/
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da Hairless Heart » 26/01/2014, 16:08

2Old2Rock2Young2Die ha scritto:Noto che Gypsy, che era uscita piuttosto malconcia nelle votazioni della top 10 di rim67, ha avuto la sua bella rivincita.
Appunto.... :roll:
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 04/02/2014, 19:51

1971

Nel 1971 il rock prende due strade principali che vede come protagonisti musicisti inglesi soprattutto. Una è più mentale, rigorosa e a suo modo conservatrice della matrice europea:
il rock progressivo, che da questo anno esplode con mille sfaccettature diverse.
L'altra strada che inizia con prepotenza nel 1971 è più legata a forme dirette di intrattenimento e divertimento, con colpi di scena e mascherate varie:
il glam rock. Marc Bolan e i T.Rex, David Bowie, Elton John impongono il loro stile bizzarro e scalano le classifiche. Soprattutto Bolan sarà il più imitato e molte band si formeranno puntando sulla trasgressività giovanile .
L'hard rock è comunque lo stile predonimante e spesso fa da tratto comune nella musica di tutti i gruppi del momento. Nelle sue manifestazioni più cupe viene definito dark sound: Black Sabbath, Uriah Heep, Black Widow contaminandosi anche con il prog, fanno dell' hard and heavy un genere ancora più variegato.
Le "vecchie" figure dei 60 vedono i grandi successi di Crosby Stills Nash and Young, George Harrison (il benefit per il Bangladesh con relativo live album) e gli Stones come gli Who ancora spadroneggiano in classifiche e live contest.
In America l'Allman Brothers Band è la nuova sensazione. E incidono il primo album i Little Feat.
Anche la musica nera soul e r&b è in ottima salute:
nuovi o aggiornati artisti come Stevie Wonder, Curtis Mayfield, Marvin Gaye, Isaac Hayes, con ancora il vecchio James Brown in formisima, sfornano dischi in cui impegno sociale e ricerca musicale interessano anche il pubblico rock e in qualche momento si inizia a percepire quello che sarà la musica nera di li a poco con la rivoluzione dance.
Il funk inizia, grazie appunto ad innovatori come James Brown, a spingere la musica nera in direzioni più ritmiche e ballabili. Il jazz rock, grazie a Miles Davis, diventa un genere molto diffuso e si contamina con il progressive e l'hard rock.


Classifica album utenti forum

1. Nursery Cryme - Genesis
2. Aqualung - Jethro Tull
3. Who's Next - The Who
4. At Fillmore East - The Allman Brothers Band
5. Fireball - Deep Purple / L.A. Woman - The Doors
6. Pawn Hearts - Van Der Graaf Generator / Sticky Fingers - The Rolling Stones / Fragile - Yes
7. Island - King Crimson
8. Master Of Reality - Black Sabbath / Meedle - Pink Floyd
9. IV - Led Zeppelin
10. Acquiring the Taste - Gentle Giant

Appena fuori
In The Land of The Gray Pink - Caravan / The Yes Album - Yes

la bellissima copertina dei Caravan
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 05/02/2014, 13:57

Brani più votati degli utenti

1. The Musical Box - Genesis
2. Riders On The Storm - The Doors
3. Aqualung - Jethro Tull
4. Echoes - Pink Floyd
5. Baba O' Riley - The Who / My God - Jethro Tull
6. Image - John Lennon
7. You've Got A Friend - Carole King / Life On Mars ? - David Bowie
8. Wild Horses - The Rolling Stones
9. Stairway To Heaven - Led Zeppelin / Man-Erg - Van Der Graaf Generator
10. Heart Of The Sunrise - Yes


I Genesis in buca con album e brano al top delle due classifiche. Sono loro il gruppo migliore del 1971.

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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 05/02/2014, 14:00

Avvenimenti del 1971 (di Roberto63)
Fra gli eventi dal vivo del 1971 ci sono almeno tre appuntamenti che spiccano su tutti gli altri.
Tralasciando il celeberrimo Concerto per il Bangladesh organizzato da George Harrison ed arricchito dalla presenza di Bob Dylan, Eric Clapton e solidi sessionmen del calibro di Leon Russell e Billy Preston, va menzionato l'esplosivo Soul To Soul con la partecipazione di una parte considerevole del gotha del soul e del rhythm and blues dell'epoca e la presenza dei Santana a creare un ponte con il mondo bianco del rock:
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L'evento divenne un film documentario alla stregua dei raduni rock degli anni immediatamente da precedenti - da Monterey a Kralingen per esemplificare - un album colonna sonora originale con brani degli Staple Singers, Roberta Flack, Wilson Pickett, Ike and Tina Turner ecc...ed inoltre in occasione della doppia chiusura dei due teatri Fillmore East e Fillmore West di proprietà di Bill Graham, per quest'ultimo fu organizzata una rassegna che si tenne per tre serate con la crema del rock di San Francisco anche qui con i Santana che, nella circostanza, facendo presagire i cambiamenti successivi con l'album Caravanserai, suonarono In A Silent Way di Joe Zawinul, composizione contenuta nell'omonimo album del 1969 di Miles Davis, i Malo di Arcelio Garcia e Jorge Santana, i Quicksilver Messenger Service, gli Hot Tuna, gli Stoneground, Boz Scaggs, i ColdBlood, i Tower Of Power, Elvin Bishop, i New Riders Of The Purple Sage ecc...
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Il '71 è anche tristemente ricordato per i disordini ai concerti rock in Italia. In un clima di forte tensione sociale e politica che toccò in particolare l'universo giovanile, si registrarono incidenti che sospesero o addirittura interruppero le esibizioni di alcuni grandi band internazionali. A farne le spese furono i Led Zeppelin come documentato sul loro sito ufficiale:

http://www.ledzeppelin.com/show/july-5-1971

e, tre mesi prima, i Santana al Palalido di Milano, da Stampa Sera del 29 aprile 1971:

http://www.archiviolastampa.it/componen ... _21398768/
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da Hairless Heart » 05/02/2014, 15:44

reallytongues ha scritto:Tralasciando il celeberrimo Concerto per il Bangladesh organizzato da George Harrison............
Non ho ben capito perché dovremmo tralasciarlo. [chin]
Mi pare che la caratura dei partecipanti non sfiguri, uso un eufemismo, in confronto a quelli delle altre rassegne citate.
Classifica album utenti forum

1. Nursery Crime - Genesis
Un errorino ricorrente anche nelle classifiche da noi postate. In effetti la scrittura esatta è Nursery Cryme, ed è un gioco di parole che rimanda alle nursery rhymes, tipiche filastrocche inglesi per bambini.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da roberto63 » 07/02/2014, 14:29

@ Hairless Heart

Pensavo che ne avesse già scritto l'amico reallytongues...E allora mi sono concentrato su gli altri due eventi.
Ti dirò che possedevo l'album triplo composto da tre padelloni di fattura che definire indecente è fargli un complimento. :mrgreen: L'ho regalato ad un amico fan dei Beatles.
Cosicché, comprai il film documentario in vhs che si differenziava rispetto all'album per la soppressione di una canzone di Bob Dylan.

Con la rottura del lettore vhs l'anno scorso, ho dato via il film ad un collega e, ho intenzione di ricomprarlo, non so ancora quale supporto scegliere. :)

P.S. : Leon Russell e Billy Preston in quel concerto fanno sfracelli accompagnando un George Harrison in forma smagliante.
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da Hairless Heart » 07/02/2014, 14:32

Ah, occhei. E really ha riportato paro paro quello che avevi scritto tu. ;)
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Re: Storia del Vintage Rock- Dal '67 al '77 anno per anno

Messaggio da reallytongues » 19/02/2014, 14:50

1972
Il 1972 vede consolidarsi il grande successo dei nuovi generi del rock sviluppatisi con l'inizio del decennio.
Il progressive soprattutto in Europa sforna numerosi classici da parte dei gruppi "maggiori" (Genesis, Gentle Giant, EL&P, VDGG, Yes) e "minori" (il kraut rock, il prog italiano e di altri paesi). Il glam rock riscuote successi e molti dischi arrivano in alto nelle classifiche inglesi:
David Bowie e "Ziggy Stardust", Elton John e "Rocket Man", i T.Rex con "Metal Guru", ma pure i Mott The Hoople con una canzone di Bowie ("All The Young Dudes") e Gary Glitter.
Gli esordienti Roxy Music inizano subito a sorprendere e vedono in formazione quel "non musicista" di nome Brian Eno che sarà un personaggio chiave del nuovo pop.
L'hard & heavy vede Led Zeppelin e Deep Purple come principali attrazioni e Alice Cooper con il suo horror-shock rock sfonda in America.
L'american music vede Allman Brothers Band ed Eagles come capiscuola, gli Stones (inglesi) incidono il loro disco più americano e ruvido; i Little Feat, gli Steely Dan, i Doobie Brothers e Dr. John evolvono la tradizione in nuova musica.
I cantautori hanno in Neil Young il loro più grande esponente anche in termini di vendite, ma si fanno notare pure Jackson Brown, Randy Newman, Paul Simon, Carly Simon.
In Inghilterra Nick Drake incide l'ultimo capolavoro prima dell'addio.
Il 1972 vede pure John Hammond mettere sotto contratto tale Bruce Springsteen e Chuck Berry raggiungere, 17 anni dopo il primo hit, la vetta delle classifiche americane con "My Ding-A-Ling".
Altro avvenimento importante è l'esordio sul mercato occidentale di Bob Marley, musicista che punterà molto sull'aspetto sociale della propria poetica, oltre che dare al reggae popolarità globale.
Gli ultimi a credere nel potere sociale di una canzone sono due vecchi Scarafaggi:
John Lennon con "Woman Is The Nigger Of The World" e Paul McCartney con "Give Ireland Back To The Irish".
Saranno entrambi censurati dalle radio.
In Italia Lucio Battisti resta in vetta per 6 settimane con "I Giardini Di Marzo", Lucio Dalla ha grande popolarità con "Piazza Grande", il progressive italiano sforna almeno due capolavori (Banco e P.F.M.) e ha grande successo e Ivano Fossati esordisce con i Delirium a Sanremo presentando "Jezahel".
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