Anni 70/80 vs. oggi

Spazio di riflessione dedicato a discussioni meta-musicali o che toccano diversi generi musicali contemporaneamente.

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theNemesis
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Anni 70/80 vs. oggi

Messaggioda theNemesis » 04/10/2017, 9:28

Provo a lanciare questo topic, sulla base dei primi post pubblicati in "Annus horribilis" e che mi sembra possano portare a una bella discussione.
Oggi come pensate che funzioni lo show business musicale? Secondo voi, esistono ancora artisti giovani che possano maturare e sbocciare in grandi artisti come quelli che sono emersi negli anni 70/80?
E ancora, come vedete il comportamento odierno delle major discografiche? E quello delle Indie?
Dancing on time way...

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Narcissus
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Re: Anni 70/80 vs. oggi

Messaggioda Narcissus » 13/10/2017, 17:29

Eh-eh! belle domande ci poni... Iniziamo con il riconoscere che il nostro giudizio è quantomeno distorto dal tipo di musica che ascoltiamo: una musica di circa 50 anni fa. Continuiamo dicendo che la mia visione è totalmente da outsider e da ignorante sull'odierno (ma anche sul passato) mondo musicale e che ogni cosa che dirò è da prendere allo stesso modo con cui prendete i discorsi di Antonino, il vostro barista sotto casa, quando parla di fisica quantistica e di politica economica. Fatte queste premesse, proviamo a scrivere qualche impressione personale.

Innanzitutto a mio parere avrei chiamato questo topic "anni 60/70 vs anni 80/oggi": ho sempre guardato un po' male gli anni 80 per la loro esagerazione, per l'approccio da "tutto e subito" rispecchiato nella musica e che ha dato il via al formato musicale moderno: album composti da una hit e da altre canzoni di basso valore a riempimento. Sempre negli anni 80 prende piede la drum machine, si inizia a togliere la bravura e la tecnica dei musicisti e si inizia a rimpiazzarla con "l'orecchiabilità" delle canzoni: un suono pulito e sempre perfetto è sempre meglio di un un tocco tra bacchette durante una rullata o del cigolio del pedale della cassa.
Comunque, digressione a parte, la mia impressione è che oggi si stia vivendo in un'epoca di musica "usa e getta": una hit estiva, un motivetto orecchiabile, una canzone insulsa ma cantata da una bella voce o da una bella faccia... Non si cerca più di raccontare una storia, di trasmettere emozioni e concetti, di esplorare e di sperimentare tramite virtuosismi, di attrarre con la copertina, di creare arte. La musica non è più venduta in album da toccare, da vivere e di cui bisogna prendersi cura, è venduta tramite internet in maniera impersonale, consigliata non da amici con gusti simili e che ci conoscono o da esperti proprietari di discoteche, ma da algoritmi che a forza di 0 e di 1 segnalano "cosa potrebbe interessarti". Il concetto di album stesso è svanito: da anni su siti come iTunes non si compra più il disco o la raccolta, si compra il singolo brano a 0,99$, si scarica un qualcosa di immateriale e vacuo sul proprio cellulare da youtube e tramite Spotify non si deve più neanche pagare: al prezzo di 10 sec. di pubblicità ogni 30 min. di musica puoi ascoltare ogni brano mai creato. Ma attenzione! mai tentare di ascoltare un album intero: il prezzo da pagare è la riproduzione casuale e l'uccisione di ogni minimo tentativo di filo logico presente nello stesso.

Riassumendo, vedo la musica come smaterializzata e come posseduta dal concetto di consumismo: ascolta questo brano ma non ti ci affezionare, tra 6 mesi sarà vecchio e datato; non comprarlo neanche, a pagare ci pensano le radio tramite la pubblicità, te ascoltalo 10, 100, 1000 volte in due mesi e quando sarai stufo penseremo noi a darti qualcosa di nuovo ed "innovativo" per i prossimi 60gg.
La musica odierna non è fatta per durare ma per essere venduta velocemente.
Prima o poi tutti ascoltano i Genesis, anche voi dovrete ascoltarli. E quando questo avverrà, desidererete averlo fatto dall'inizio.
- Keith Emerson


Emiliano74
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Re: Anni 70/80 vs. oggi

Messaggioda Emiliano74 » 11/11/2017, 1:17

Non sarebbe meglio farla finita di chiamare rock le tendenze musicali di oggi, al lavoro sono costretto ad ascoltare radio commerciali, dove sento dire che band come "Imagine Dragons" suonano rock!!! A me la loro musica non sembra rock la più che altro dance!. Con questo volevo dire che secondo me il genere Rock dovrebbe prendere la strada dei suoi predecessori , Blues e Jazz, e diventare un genere di nicchia prodotto da musicisti e cantanti talentuosi, magari proponendo produzioni registrate con qualità audio soddisfacenti e ascoltata da chi veramente ne è appassionato come noi! Chiamate la musica di oggi come vi pare ma non Rock.


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