LE ORME Felona e Sorona

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TRE
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LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da TRE » 12/11/2011, 18:32

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da TRE » 12/11/2011, 22:48

tony pagliuca alle tastiere, michi dei rossi alla batteria, aldo tagliapietra alla voce ed al basso.
loro sono le orme.
questi ragazzi avevano sbalordito tutti nel 1971 con l'album collage, un disco musicalmente ancora migliore di quello oggetto di quest'analisi.
poi avevano mantenuto le posizioni con un album ben più leggero ma non certo trascurabile come uomo di pezza del 1972.
ma nel 1973 si superano producendo un disco che lascia sbalorditi per l'accurata precisione di ogni secondo di musica.
e questa considerazione mi serve per chiarire subito un punto fondamentale.
la formazione a trio e la strumentazione li fanno definire gli EL&P italiani.
io non ho una passione smodata per gli EL&P: l'ascolto dei loro dischi non mi ha mai veramente emozionato e spinto a risentirli.
io nelle orme non sento gli EL&P: io ci sento aleggiare spesso il fantasma di tony banks, e molto più che fantasma, sento la solida presenza della batteria del collins progressivo.
le tastiere e la batteria delle orme vengono fuori da foxtrot, soprattutto in questo disco: e la cosa sensazionale e che sebbene l'influenza del rock inglese sia innegabile è così vicina nel tempo da suggerire che non si tratta solo di emulazione.
si tratta di prendere gli elementi di una formula e portarli avanti combinandoli per ottenere risultati prodigiosi.
spesso i genesis hanno immolato la musica asservendola totalmente al testo: penso ovviamente in primis a the battle of the hepping forest ma anche a get'em out by friday.
è prodigioso che le orme facciano lo stesso in questo disco: non è becera copia, non è emulazione.
sono contemporanei, non c'è il tempo per sentire una cosa, assimilarla e riproporla.
è arrivare alla stessa conclusione partendo dagli stessi elementi: si può fare solo se il talento è affine.
e questo è il punto: avevano un enorme talento. le orme, il banco e la PFM, la sacra triade del prog italico erano dotatissimi sotto questo profilo.
e questo nei loro dischi si sente senza tema di smentita.

felona e sorona è un concept album ma non è doppio, anzi: dura neanche 34 minuti.
ha sensazionali momenti strumentali ma totalmente asserviti al testo, totalmente immersi e votati alla storia.
la quale non è una vera e propria storia.
è il racconto di un momento, un momento solo di equilibrio da cui parte una riflessione profonda e intrigante.
è un racconto ambientato in una parte sperduta e lontana dell'universo.
due pianeti gemelli ruotano in equilibrio, nessuno dei due sa dell'altro.
uno, felona ( da felicità) e il regno della luce, della gioia di vivere, del divertimento: l'altro,sorona ( da sorrow, dispiacere) è il regno dell'oscurità, dell'immobilità dove tutto è spento e depresso.
questi due mondi ruotano intorno al loro sole, come detto senza sapere uno dell'esistenza dell'altro, un universo dove nulla cambia all'infuori del tempo.
un'equilibrio perfetto? no.
no perchè l'entità soprannaturale che governa l'universo pesa le due condizioni: felona immersa nella sua gioia non ha nulla da chiedere, mentre sorona ha sempre un pensiero di supplica perchè la situazione cambi.
e l'entità decide di cambiare.
d'improvviso sorona si illumina nel cielo: per un momento i due pianeti sono entrambi nella gloria della luce.
ma c'è differenza.
c'è differenza tra la gioia leggera e abitudinaria di felona, e quella straziante e riconoscente di chi sente di aversela meritata.
e così questa gioia così sofferta viene premiata, facendo rimanere sorona nella luce mentre felona sprofonda nelle tenebre.

nei prossimi giorni analizzaremo il disco nel dettaglio e cercherò di spiegarne minuziosamente i passaggi: magari alcune interpretazioni sono personali e non sono aderenti a quelle degli autori: magari qualcuno mi potrebbe aiutare a capirli meglio.
spero comunque di illustrare tutte le infinite suggestioni che questo disco è capace di dare se lo si ascolta con tutto se stessi: è questa la musica che mi piace.
non banale, non scontata. non futile.
solo vera musica.

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Harold Barrel
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da Harold Barrel » 16/11/2011, 21:29

Ti dirò la verità: non ho mai ascoltato questo disco.
Ma lo farò al più presto, confrontarcisi sarà sicuramente interessante. Delle Orme conosco veramente poco, questa sarà una buona occasione per rimediare [smile]
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da TRE » 16/11/2011, 21:38

Se sto tardando è perchè voglio fare una cosa meticolosa.
per scrivere del disco l'ho riascoltato e ne sono rimasto colpito. ci sono tante sfumature che si sono rivelate.
ne vale la pena.
è un disco CLAMOROSO

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da Hairless Heart » 16/11/2011, 21:41

Non è che, in quanto a tempi di produzione, ti ispiri ad un tuo certo idolo? [smile] [smile] [smile] ;)
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da TRE » 16/11/2011, 21:49

ovvio.
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da TRE » 19/11/2011, 9:21

Traccia N°1 - Sospesi nell'incredibile

e finalmente cominciamo con l'ascolto di questo disco.
la prima canzone dura più di 8 minuti e mezzo. un quarto del disco, ed è divisa praticamente in tre parti:

intro _____________________

due minuti esatti che ho sempre percepito come una dichiarazione d'intenti.
un'orgia di tastiere che sembrano crescere e crescere fino a sfociare in un bellissimo tema melodico.
precisiamo che questi suoni, nel 1973, erano realmente un qualcosa di moderno ed avveniristico e quindi si sposavano e bene con la storia a carattere fantascientifico che si sarebbe andata a dipanare.
in pratica le orme fissano musicalmente il tenore della storia.
li chiamano EL&P italiani ma io ritrovo le atmosfere di WOTS. ascoltate come la batteria segue fantasiosamente le tastiere: queste ultime si apprezzano meglio da un ascolto in cuffia che permette di realizzare l'enorme mole di accordi e note suonate.
allo scoccare dei due minuti esatti tutto si placa ed un lungo accordo d'organo introduce le parole del narratore

la storia_____________________

aldo tagliapietra, con il suo inconfondibile timbro vocale declama:

Dove il cielo si nasconde dietro monili di mille stelle,
dietro la polvere d'oro di un altro universo,
due pianeti in armonia, ruotano insieme nel loro regno,
dove ogni cosa non cambia all’infuori del tempo.
Come ampolle di clessidra, la sabbia scorre col suo potere
così il destino coinvolge la vita lassù.
Dietro boschi di corallo, dietro sospiri di amanti veri,
due rose gemelle non muoiono insieme.


ecco la situazione descritta: un lontano universo in cui vi sono due pianeti gemelli.
splendido l'ingresso del basso ( e sarò fissato ma per quanto mi riguarda assolutamente rutherfordiano) ad accentuare la drammaticità del testo che cresce

E quando nasce l'alba sopra il mondo
si sparge intorno un alito di vita
le foglie color miele ne assorbono il calore.
Un vecchio guarda in alto e fa un sospiro
dalle fontane sgorga l'acqua e il vino
le lacrime svaniscono al suono di campane.


la seconda parte del testo è un po' più criptica per chi non conosce il seguito. si tratta di un collage di immagini positive e negative, probabilmente un primo sguardo su i due pianeti gemelli ma dalla sorte diversa: felona, regno della felicità, e sorona, regno della disperazione.

il viaggio _____________________________

alla fine del testo le nerborute linee di basso introducono lunghi accordi d'organo ed il tempo accelera. ci stanno portando attraverso le galassie velocissimamente.
la musica è maestosa e minacciosa, ci fa sentire la paura di immergerci in una parte oscura dell'universo lontanissima dalla terra.
d'un tratto le tastiere diventano quasi rumoristiche, si perde quasi totalmente l'andamento melodico per fissare un'atmosfera strana, destabilizzante.
gli ultimi due minuti sono così, con una batteria incalzante alla quale si somma un effetto vento.
il pezzo si chiude con delle rullate quasi caotiche.
sembrano quasi non avere fine.
poi finiscono e così il nostro viaggio interstellare.
siamo arrivati
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da tommy63 » 19/11/2011, 23:27

Che ricordi.....avevo 11anni e mio fratello che si trovava influenzato,mi chiese di andare a comprarlo,lo presi e appena messo sù mi entrò dentro,lo sapevo a memoria,gran disco veramente.

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prog91
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da prog91 » 21/11/2011, 17:32

TRE, non posso far altro che farti i miei complimenti: un disco davvero fondamentale per il Rock italiano e non solo. Mi sono letteralmente perso (in senso buono ovviamente) nelle righe della tua recensione. Perciò grazie mille per questo regalo che ci fai.... e attendiamo sviluppi [smile] ;)

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da TRE » 21/11/2011, 22:02

Traccia N°2 - Felona

TRE rintocchi di campane. uno sul canale sinistro, uno al centro, uno a quello destro
din, don, dan
e queste TRE note diventano l'asse portante cui una chitarra, presumibilmente 12 corde, funge da accompagnamento.
l'atmosfera è allegra e spensierata.


Una luce chiara si affaccia lentamente
Offre la visione di grandi bolle bianche
La gente che le abita vive un nuovo giorno
Una nuova festa oggi come ieri.

Non ci son segreti nelle sfere trasparenti
Si specchiano nell'aria, si contagiano la gioia
Limpidi e sereni volano i pensieri
Le donne e le cicale discorrono d'amore.

Le case di cristallo si muovono col vento
Scorrono le valli, rimbalzano sul mare
Ruotano leggere nel sorvolare i monti
Lasciano una scia come una cometa.

Quando cala il sole il vento si riposa
Si fermano le sfere e formano un villaggio
La gente si ritrova e si corre incontro
Per un' altra festa mentre muore il giorno.


il testo segue la musica tratteggiando bellissime immagini di gioia.
2 minuti leggeri leggeri che hanno il solo scopo di farci sentire come la gente di felona svolgeva la sua vita.

una canzone che presa da sola non è un granché ma che nell'insieme del concept è di una efficacia estrema.

non ho trovato un link degno di poter essere pubblicato. c'è una versione dal vivo registrata nel pubblico ed una cover il cui esecutore mi ha trasmesso da subito un'antipatia a pelle.

il testo comunque rende l'idea.

ricordiamoci che il prog deriva dal tentativo di portare gli schemi della musica classica nel rock. noi italiani avevamo il vantaggio di poter attingere anche ad una meravigliosa tradizione operistica.
credo che le orme e nello specifico aldo tagliapietra siano stati perfetti in questo.

ed uno dei momenti che porto a suffragio di questa mia tesi si trova nel pezzo che segue

PS: grazie per i complimenti. sono contento di aver scelto un disco caro a molti [bye]

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da Hairless Heart » 21/11/2011, 22:38

una canzone che presa da sola non è un granché ma che nell'insieme del concept è di una efficacia estrema
D'accordissimo. In effetti è l'unico brano che in genere si trova nelle compilation.
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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da prog91 » 22/11/2011, 17:12

TRE ha scritto:Traccia N°2 - Felona

una canzone che presa da sola non è un granché ma che nell'insieme del concept è di una efficacia estrema.

(...)

il testo comunque rende l'idea.

ricordiamoci che il prog deriva dal tentativo di portare gli schemi della musica classica nel rock. noi italiani avevamo il vantaggio di poter attingere anche ad una meravigliosa tradizione operistica.
Ecco, è esattamente quello che ho sempre pensato anch'io. In questa canzone credo che la cosa che le dà più valore è il timbro di Aldo Tagliapietra. Rimane comunque un brano decisamente in sintonia con il resto del disco, come dicevi tu.

Fai giustamente notare la nostra tradizione operistica... Pensiamo ad esempio al finale di "The Musical Box" dei Genesis. Più opera di così! [smile]

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da Old King Cole » 15/02/2012, 10:49

Ho ascoltato questo disco anni orsono,,,,,, ma prendo spunto e ne approfitto per andarmelo a riascoltare.
Ammetto che l'assenza di chitarra è un vuoto incolmabile .
Penso personalmente che se avessero avuto un chitarrista sarebbero stati davvero i Genesis Italiani.

Le orme = Poesia
"Un uomo di pezza invoca il suo sarto"
una frase che racchiude un libro, una metafora poetica struggente...

Cia :ugeek:

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Re: ORME felona e sorona

Messaggio da Harold Barrel » 03/09/2012, 12:50

Provo a continuare e a concludere la recensione di TRE.

Traccia N°2 - La solitudine di chi protegge il mondo
TRE ha scritto: Ricordiamoci che il prog deriva dal tentativo di portare gli schemi della musica classica nel rock. Ed uno dei momenti che porto a suffragio di questa mia tesi si trova nel pezzo che segue.
Ripartiamo proprio da qui. Si tratta di una trasposizione in chiave di Rock di un'aria (da opera), sia per quanto riguarda il testo, sia per quanto riguarda la struttura compositiva. In altre parole, un momento statico dal punto di vista temporale, un momento di riflessione e, perchè no, di straniamento dal continuo fluire della storia.
Veniamo al testo:

"Qui sovrana ormai e' la serenita'
non c'e' nessuno che
abbia il bisogno di me.
"

Risuonano dolcemente le parole dell'Essere Supremo che, come ha già spiegato in modo esauriente TRE, si sofferma sulla situazione dei due pianeti, su quel triste equilibrio instauratosi dalla notte dei tempi, dove però...

... Il bene fa dimenticare
chi c'e' all' origine
da chi proviene.
La solitudine e' un ombra
che si rivela a chi
si sente inutile
e anche chi protegge il mondo
ne sente il peso se
nessuno si rivolge a lui.


Il testo è abbastanza chiaro. L'Essere si rende conto di essere stato dimenticato dai suoi sudditi di Felona, che ignorano la fonte e l'origine anche nel tempo del loro tesoro, e non si rendono conto della loro felicità, quanto pare ormai scontata.

Dal punto di vista musicale, ci troviamo di fronte ad un brano elaborato. Ad accompagnare i tristi pensieri espressi da parte dell'Essere Supremo abbiamo una leggerissima cascata di note del pianoforte di Pagliuca, e a conclusione del pezzo archi sintetizzati che qui conferiscono a quegli ultimi 30 secondi un'atmosfera di riflessione e di tristezza profonda: ci fanno presagire, con grande malinconia, la scelta che sta per essere inesorabilmente compiuta: donare a Sorona quella fonte di felicità che ha sempre reso così prospero il suo pianeta gemello.
« La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che s’infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica. »

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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da Progknight94 » 05/09/2012, 20:52

Le Orme.. grandissimi... sono onorato di essere veneto, grazie a loro [smile] Quest'album poi è capolavoro su tutti gli aspetti, anche se credo duri veramente troppo poco.

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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da SH61 » 07/09/2012, 8:40

Progknight94 ha scritto:...anche se credo duri veramente troppo poco.
E' una cosa che mi ha sempre indispettito, perchè non è solo questo disco ad avere una durata ridicola. Prova a sommare i tempi delle canzoni di "Collage" ad esempio, o anche altri dischi italiani di quel periodo.
All'epoca i Genesis con quei minutaggi ci riempivano una singola facciata di un LP o poco più.
E non credo che influisse il costo dell'incisione su vinile.
Forse era solo un dosaggio di....energie. [fisc] Come dire... siamo pur sempre italiani. [smile]
Te ne accorgevi quando, come sicuramente avrà fatto qualche altro mio coetaneo, travasavi il disco su musicassetta per poterlo sentire anche aullo stereo della macchina, in certi casi occorreva una C60 e in certi altri avanzava una C45.

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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da Watcher » 07/09/2012, 9:21

Vero, adesso però durano anche troppo. Sarà per la capienza dei CD ma quasi 60 minuti un po' mi infastidiscono, indipendentemente da cosa stia ascoltando.

Fresco fresco questa mattina mi sono ascoltato Collage che conoscevo poco. Dicono che sia questo il miglior album delle Orme? Insomma ... proprio così così ...[chin] [smile]
Quando mi contraddico ho ragione due volte.

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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da SH61 » 07/09/2012, 12:42

In effetti delle Orme è il disco che preferisco....
Il successivo "Uomo di pezza" era composto da canzoni più orecchiabili, meno prog di questo lavoro che, pur presentando ancora qualche ingenuità e con il limite (già riscontrato) della mancanza di una chitarra, presentava pezzi diventati dei classici del gruppo, come "sguardo verso il cielo", il quale, inquadrato nel periodo, era semz'altro da prendere ad esempio.
Poi, a breve, sarebbero giunte la PFM e il Banco, calando il carico da 11...

Comunque siamo andati fuori argomento....parlavamo di Felona e Sorona. :(

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2Old2Rock2Young2Die
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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 29/10/2013, 23:05

Molto interessanti le note sui brani, peccato manchino quelli conclusivi di questa parabola fantascientifica caposaldo del prog nostrano. Pur nella sua brevità è un continuo alternarsi di drammatici climax e meditabondi interludi culminanti nell’ordalica MoogFest finale. Fantastiche le tastiere space rock di Pagliuca!
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Il mago di Floz
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Re: LE ORME Felona e Sorona

Messaggio da Il mago di Floz » 18/12/2014, 11:17

Grande album, davvero molto bello; è vero che la durata è forse eccessivamente breve, ma non lo vedo come un grande difetto.
I can't bring you, 'cause it's just too cold; and while I'm out here digging alone, well: I'll bring you home gold nuggets in the spring.

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