Miles Davis

Una sezione dedicata a tutti gli appassionati del Jazz, nato nei primissimi anni del '900 negli Stati Uniti ma che influenza tutt'ora i più grandi musicisti.

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elio77
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Miles Davis

Messaggio da elio77 » 30/03/2015, 16:01

Parlare di Davis è un argomento molto lungo in quanto,e credo di non essere smentito,è un musicista che ha contribuito non poco allo sviluppo della musica non solo jazz. Un po' lo conosco ma non ho tutta la sua discografia per cui cercherò di dare le mie impressioni su alcuni dei suoi album da semplice ascoltatore e quasi analfabeta di musica. Ho alcune raccolte dove Davis suona bebop con Parker,Lewis ed altri grandissimi musicisti,trovo questi brani belli ma davis non riesce a spiccare,pur non cavandosela male,ed il suo contributo sul risultato finale è trascurabile. Partendo dai dischi più datati che ho comincio a parlare di Birth of the cool del 1950 ma pubblicato nel 1957,l'album è come da ditolo l'album che ha dato l'incipt alla nascita del cool jazz portato poi egregiamente avanti da Mulligan,Baker,Konitz;Desmond......,Le canzoni sono proprio belle,c'è un tema principale ed in modo molto ordinato e molto caldo [smile] si improvvisa cercando di non allontanarsi troppo dasll'atmosfera del tema (spero di essere riuscito a spiegarmi bene),il disco quindo risulta molto equilibrato e sia Davis che la sua Band si comportano egregiamente e riescono a sviluppare benisimo i teme anche se su pezzi dai tempi molto ridotti,mi pare non arrivino ai 4 minuti..... Forse all'epoca era una novità ma oggi definirei il disco come un album di Jazz classico,suonato benissimo con cuore e buon gusto,lo consiglio a tutti,anche a chi non ascolta abitualmente questo genere di musica. So che l'asrgomento è molto vasto e cerco di sintetizzare il tutto parecchio ma di Davis,e più in particolare del disco in questione che ne pensate?
Al prossimo album [smile]

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Scardy in Exile
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Re: Miles Davis

Messaggio da Scardy in Exile » 30/03/2015, 21:11

Di Davis ho una raccolta di pezzi cool degli anni 50 e ovviamente i suoi dischi più celebrati, Kind Of Blue e Bitches Brew : credo sia stato un musicista fondamentale per la sua influenza anche in campo rock (penso al jazz-rock anni 70, a Canterbury...), tuttavia sono altri i jazzisti che prediligo, da profano in materia: Coltrane, Wayne Shorter e il Sun Ra di Jazz in Silhouette [hearts]

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Re: Miles Davis

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 31/03/2015, 9:04

Birth of the Cool è un disco storico che, tra l'altro, segna l'inizio della collaborazione con il grande Gil Evans che darà preziosi frutti come Porgy and Bess e Sketches of Spain. Tuttavia io preferisco la svolta hard bop del primo quartetto (quello con Coltrane) e quei meravigliosi dischi per la Prestige, registrati in pochissime sessions, il cui titolo era già tutto un programma: Cookin', Workin', Streamin'...Quando poi è passato alla Columbia, beh è stata leggenda.
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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 31/03/2015, 15:00

Il disco è proprio bello anche se di Davis ne preferisco altri,nell'ambito cool preferisco C. Baker,ad ogni modo credo che ogni amante del cool jazz debba avere questo album. In questo album poi Davis comincia a delineare il suo stile come trombettista,stile che mi piace molto: quasi assenza di vibrati,bellissimo suono e ottimo guato nelle improvvisazioni


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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 02/04/2015, 16:41

Ora voglio darvi le mie impressioni su di un album che giudico un capolavoro,trattasi di Milestones,album del 1958. Si discosta parecchio da Birth of the cool,si sente un certo ritorno al bepop dato da alcuni assoli tipici del genere,avere una certa vena blues ma al contrario al contrario di un disco bepop il risultato è davvero molto orecchiabile anche se oramai mi sembra che Davis e compagni (e che compagni...) si siano dati al Jazz modale. Tutti i membri della band sono ad altissimi livelli sia tecnici che espressivi e vanno a creare questo capolavoro. i brani sono tutti molto belli,sia quelli più ritmati che quelli più lenti,tutti belli ma il mio preferito,ma non certo meglio degli atri è Sid's ahead,brano veramente con una forte vena blues. Album consigliatissimo,suonato benissimo,orecchiabile,coinvolgente e mai noioso,da assaporarne ogni singola nota. Siete del mio parere?

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Re: Miles Davis

Messaggio da Mick Channon » 02/04/2015, 21:54

Elio stai facendo una full immersion nella musica di Miles Davis,grande ti leggo con piacere
Tutti sognano di tornare bambini,anche i peggiori fra noi.Forse i peggiori lo sognano più di tutti.

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Re: Miles Davis

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 03/04/2015, 9:14

il brano omonimo è una pietra miliare [smile] in quanto unico originale consideato uno dei primi pezzi modali di Davis. Gli altri sono tutti standard del bop (mi ricordo una bella versione di Straight no Chaser di Monk) ed in un pezzo il trombettista non suona nemmeno. Insomma ottimo disco ma non proprio un capolavoro per me.
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Re: Miles Davis

Messaggio da Watcher » 03/04/2015, 15:17

[approve]
Disco magnifico, che fa da collante tra il genere bebop precedente e quello che secondo me e il miglior album di Davis: Kind of Blue.
Quando mi contraddico ho ragione due volte.


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Re: Miles Davis

Messaggio da roberto63 » 04/04/2015, 10:12

Secondo me è improprio focalizzarsi solo su Miles. In realtà, quell'evoluzione è frutto di un lavoro collettivo che non vede Davis sul piedistallo e gli altri musicisti in veste di collaboratori di lusso.
L'importanza di Bill Evans nell'improvvisazione modale è fondamentale e altrettanto si può dire di John Coltrane. D'altra parte anche il contributo di Cannonball Adderley è sostanzioso.
È che Davis era un furbastro che si prendeva spesso più meriti di quelli che effettivamente aveva.
In Milestones ci sono i germogli di quello che sarebbe poi uscito dalle sessioni di Kind of Blue.
Ultima modifica di roberto63 il 09/09/2015, 8:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Miles Davis

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 04/04/2015, 10:57

Ma infatti l'apporto di Bill Evans è stato fondamentale per caratterizzare Kind of Blue, come quella di molti altri musicisti che hanno suonato con lui del resto. Però la bravutra di Miles è stata sopratutto quella di dare sempre le giuste "directions in music", di fiutare l'aria ed intuire i possibili sviluppi che la musica avrebbe intrapreso. E' vero, ad esempio, che negli anni sessanta rifiutò completamente il free ed ebbe un mezzo fiasco con la bossa nova, ma intuì però che ci sarebbe stato un grande pubblico per quell'ibrido che è stato il jazz rock. In più da vero talent scout è andato a pescare i migliori giovani in circolazione, spesso "rubandoli" ad altri (Shorter dai Messengers di Art Blakey, Zawinul dal gruppo di Adderley, Corea da quello di Stan Getz). Alle volte per ottenere quello che voleva ne ha forzato un pò l'indole (p.e. quando ha "costretto" un recalcitrante Keith Jarrett al piano elettrico) altre volte ha lasciato loro briglia sciolta (in album come Nefertiti e Sorcerer la farina del sacco di Shorter ed Hancock è veramente tantissima). Insomma ha ragione Roberto, era un furbastro, uno che non si faceva scrupoli a "rubare" quando poteva, però come un alchimista ha saputo coagulare attorno a sè metalli di tutti i tipi per ottenere l'oro. Questo credo sia stato il suo fascino maggiore, almeno per me.
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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 05/04/2015, 19:13

concordo,quando ascolto Davis,non cerco un trombettista d'eccellenza ma neanche un album jazz di tromba,lo ascolto pensando alla musica fine a se stessa imdipendentemente da che Davis suoni o no,la sua impronta la lascia comunque nello spirito dell''album,poi che si sia preso meriti non suoi bisognerebbe discuterne a lungo in quanto anche se ottimi strumentisti Davis ha avuto la bravura e ancor più importante,la personalità.di essere riuscito a gestirli e ad usarli nel modo giusto,fatto sta che aveva un bel caratterino Davis [smile] ,anzi,che sono in argomento,consiglio 2 bei bellissimi,libri;l'autobiografia di Miles Davis e quella di Charles Mingus,"Peggio di un bastardo",parlano pochissimo di musica ma molto di storia sociale americana e sono divertentissimi

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Re: Miles Davis

Messaggio da theNemesis » 10/04/2015, 12:42

Questo è il Davis che mi piace di più....


Dancing on time way...


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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 11/04/2015, 13:19

Tutu trovo sia un gran bel disco ma non lo metto tra i mie preferiti,preferisco Davis nella seconda metà degli anni '60,Il suono della tromba in Tuto mi piace tantissimo come del resto il modo di suonare di Davis,veramente molto essenziale,bellissime poi le influenze funky,che non mi convince molto dell'album però sono quelle sonorità anni '80 ed il risultato poco Jazz per i miei gusti,non so se riesco a spiegarmi bene ma dopo averlo ascoltato mi sembra di avere ascoltato un ottimo disco rock,sbagliandomi ovviamente,più che jazz,forse un po' troppo fusion? Ad ogni modo ripeto che trovo sia davvero un ottimo disco e a volte penso che se avesse potuto suonare ancora chissà che sonorità e quanti altri capolavori avrebbe tirato fuori.....

Miles ahead è un bellissimo album di Davis del '57,l'album si presenta come una lunga suite dove Davis suona il filicorno accompagnato da una big band diretta da Gil Evans. Davis è veramente ispirato ed Evans è riuscito ad utilizzare la big band in modo equilibratissimo al filicorno,il risultato è un bellissimo disco che passa dal jazz classico,ad influenze spagnoleggianti fino a jazz molto blues con leggerezza anche se non mancano punti di altissimo lirismo da parte Davis. Il jazz da big band non è il mio preferito ma quest'album è veramente fatto molto bene e mi piace molto ascoltarlo


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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 11/04/2015, 18:41

2Old2Rock2Young2Die ha scritto:Ma infatti l'apporto di Bill Evans è stato fondamentale per caratterizzare Kind of Blue, come quella di molti altri musicisti che hanno suonato con lui del resto. Però la bravutra di Miles è stata sopratutto quella di dare sempre le giuste "directions in music", di fiutare l'aria ed intuire i possibili sviluppi che la musica avrebbe intrapreso. E' vero, ad esempio, che negli anni sessanta rifiutò completamente il free ed ebbe un mezzo fiasco con la bossa nova, ma intuì però che ci sarebbe stato un grande pubblico per quell'ibrido che è stato il jazz rock. In più da vero talent scout è andato a pescare i migliori giovani in circolazione, spesso "rubandoli" ad altri (Shorter dai Messengers di Art Blakey, Zawinul dal gruppo di Adderley, Corea da quello di Stan Getz). Alle volte per ottenere quello che voleva ne ha forzato un pò l'indole (p.e. quando ha "costretto" un recalcitrante Keith Jarrett al piano elettrico) altre volte ha lasciato loro briglia sciolta (in album come Nefertiti e Sorcerer la farina del sacco di Shorter ed Hancock è veramente tantissima). Insomma ha ragione Roberto, era un furbastro, uno che non si faceva scrupoli a "rubare" quando poteva, però come un alchimista ha saputo coagulare attorno a sè metalli di tutti i tipi per ottenere l'oro. Questo credo sia stato il suo fascino maggiore, almeno per me.
Che album ha fatto Davis di Bossa nova? Mi incuriosisce


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Re: Miles Davis

Messaggio da roberto63 » 11/04/2015, 21:14

Ultima modifica di roberto63 il 09/09/2015, 8:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Miles Davis

Messaggio da roberto63 » 12/04/2015, 10:05

Possiedo quell'album che, per la verità, segna un momento di transizione nella carriera del trombettista.

Non arriva a trenta minuti. Nel brano Summer Night suona la sezione ritmica del primo lato di Seven Steps to Heaven con Victor Feldman, Ron Carter e Frank Butler in quartetto senza orchestra.
Ultima modifica di roberto63 il 09/09/2015, 8:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Miles Davis

Messaggio da 2Old2Rock2Young2Die » 13/04/2015, 16:41

Si è verò poichè le session con Gil Evans avevano prodotto poco Teo Macero penso bene di inserire un brano già registrato con la line up di Seven Steps. Pare che Davis si arrabbiò come una faina e non rivolse più la parola al produttore fino al '66.
Effettivamente è un disco discreto ma che soffre il confronto con quel capolavoro che era stato (ed è) Sketches of Spain, dedicato al flamenco.
Il disco on Marcus Miller è molto bello ma se dovessi scegliere, pistola alla tempia, anche io come elio preferisco quelli con il quintetto degli anni '60, con gioiellini tipo questo:

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Re: Miles Davis

Messaggio da Mick Channon » 13/04/2015, 17:16

Spettacolo questo brano postato da 2old,se il resto dell'album e` di questa levatura,da avere assolutamente [slurp]
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Re: Miles Davis

Messaggio da roberto63 » 13/04/2015, 17:22

Nel genere bossa nova preferisco di gran lunga Stan Getz.
Quiet Nights è un album per davisiani incalliti come lo sono io almeno per il periodo pre-elettrico del quale invece sono estimatore a corrente alternata. Molto bene fino al '70-'71 Jack Johnson tanto per capirci; assai meno dopo fino al '75.
Buon rientro nel 1981 almeno fino a Decoy, poi sprazzi d'arte qui e là con il gran finale di Davis, purtroppo già malato di cuore, con l'orchestra di Quincy Jones al Festival di Montreux del '91.
Ultima modifica di roberto63 il 09/09/2015, 8:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Miles Davis

Messaggio da elio77 » 13/04/2015, 17:32

purtroppo del periodo non ho mai sentito Sorcerer e Miles in the sky ma tra 3 album non so mai scegliere quello che preferisco di Davis,sono tutti e 3 i miei preferiti,questi sono; Nefertiti,Filles the Kilimanjaro e In the Silent way,sono davvero i mei album preferiti da Davis,i primi 2 sono sulla stessa onda mentre In the silent way è particolare,l'album è pressochè privo di virtuosismi,musica quasi eterea ed emozionante dalla prima all'ultima nota. Ieri sera mi sono riascoltato porgy and bess,Davis con la sua band suonano benissimo ed Evans con l'orchestra si immette perfettamente nelle musiche,gran bel disco,classico,orecchiabile,Davis suona in modo molto fresco. Proprio un bel disco

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