I testi nel progressive italiano

Sezione dedicata a tutti gli artisti che hanno contribuito alla scena progressive italiana.

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I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 03/08/2012, 15:37

Sono forse il punto debole ?

Riascoltando ieri "per un amico" della PFM verrebbe proprio da sostenerlo. Il livello è quantomeno imbarazzante e si contrappone ad una qualitò musicale di ben altro spessore (la chtarra di Mussida in "appena un po'", ad esempio".
Certo il progressive imporrebbe temi originali, senza cadere nell'argomento "amore" (a meno di non trattarlo come il Banco in "L'amore 750.000 anni fa"), ma della "sacra triade italiana" direi che la PFM è quella più deficitaria sotto questo aspetto, certamente non aiutata, nel loro periodo d'oro, dalla mancanza di un cantante di ruolo.
Tant'è che con l'ingresso nell'organico di Lanzetti (copia di un cantante a noi caro... [smile] ) la situazione migliorò.
Che ne pensate ?

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Harold Barrel
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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Harold Barrel » 08/08/2012, 21:57

Diciamo che ci sono testi e testi. "E' festa", ad esempio, è evidentemente nella sua concezione un brano strumentale, arricchito con qualche parola (scelta discutibile). Anche io ho notato che come progressive italiano siamo carenti dal punto di vista dei testi... elemento che invece per un gruppo come i Genesis è fondamentale: pensiamo a The Battle of Epping Forest, dove il testo chilometrico richiama l'attenzione molto più della parte musicale.
Personalmente credo che non ci possiamo lamentare. Negli anni '70 abbiamo avuto in Italia dei grandi sprazzi di originalità da parte dei gruppi sopracitati, cosa che non è accaduta in nessun altro paese con tale entusiasmo e apprezzamento. C'è anche da dire che inserire testi in Italiano nella "forma" progressive, originariamente inglese, è una scelta coraggiosa. Potrebbe essere stato questo il motivo per cui si optò per testi semplici, e cioè per non sconvolgere troppo un pubblico che solitamente è abitudinario [chin]
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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 13/08/2012, 9:11

Harold Barrel ha scritto:...C'è anche da dire che inserire testi in Italiano nella "forma" progressive, originariamente inglese, è una scelta coraggiosa. Potrebbe essere stato questo il motivo per cui si optò per testi semplici, e cioè per non sconvolgere troppo un pubblico che solitamente è abitudinario [chin]
Ti dirò.. la lingua italiana, nella sua complessità, mi pare anche adatta al progressive. Certo l'inglese è molto più "elastico".
D'altro canto il Banco e Le Orme (per rimanere nel novero dei gruppi più noti) hanno scritto testi egregi, che ben si inserivano nel genere musicale. Probabilmente, a sfavopre della PFM, ha giocato proprio la loro titubanza ad affrontare le parti cantate ed il fatto di non avere (nei primi tempi) il ruolo fisso; spesso è il cantante infatti che scrive i testi, anche se non è scritto da nessuna parte.
Di sicuro la Premiata ha guadagnato dalla traduzione in inglese dei propri brani, basta ascoltare appunto la traccia "Per un amico" e confrontarla con l'omologa "Photos of ghost".

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Harold Barrel » 02/10/2012, 21:20

SH61 ha scritto:Di sicuro la Premiata ha guadagnato dalla traduzione in inglese dei propri brani, basta ascoltare appunto la traccia "Per un amico" e confrontarla con l'omologa "Photos of ghost".
Altri, invece, c'hanno perso. Mi viene da pensare alla versione inglese di Felona e Sorona (Felona and Sorona). Testi "tradotti" da Hammill e tutto quello che vogliamo, ma la compatibilità di questo lavoro con la voce di Tagliapietra non mi sembra eccessiva. Il fatto che diversi gruppi nostrani avessero optato per trasporre qualche lavoro inglese è positivo, ma è anche indicatore di una necessità di evadere dall'Italiano per poter essere conosciuti all'estero, e questo a mio parere è stato uno svantaggio per degli artisti che di solito si esprimevano al meglio nella loro lingua madre...
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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 02/04/2014, 12:03

Harold Barrel ha scritto: ma è anche indicatore di una necessità di evadere dall'Italiano per poter essere conosciuti all'estero...
Riesumo questa vecchia discussione (non troppo seguita, per la verità).
A conforto di quanto asserito da Harold, della necessità di usare l'inglese e non la lingua madre per riuscire ad avere un successo planetario, riascoltavo alla radio giusto qualche giorno fa dei brani degli Skorpions (tedeschi), Abba (svedesi ), Europe (svedesi pure loro ?), ma chissà quanti altri esempi adesso mi sfuggono.

Ve lo immaginate un "The final countdown" nella loro lingua madre ?

Anche l'italianissimo Raf esordì con un successone (di vendita, eh, non pensiate che mi piaccia) in inglese, Self Control.

Credete che non ci sia nessuna possiblità di fare successo nei paesi anglofoni con brani in lingue diverse ?

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Musical Box_93 » 06/04/2014, 15:04

Per me no,soprattutto con la lingua italiana,troppo complessa e articolata.L'inglese è la lingua più adatta al progressive secondo me.
You've got to be crazy

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 07/04/2014, 10:44

Musical Box_93 ha scritto:L'inglese è la lingua più adatta al progressive secondo me.

Probabilmente non soltanto per il progressive, purtroppo.
La nostra lingua non perdona certe facilonerie, basta pensare al vari ritornelli conle magiche parole inglesi "baby" "babe"...

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Lamia » 28/05/2014, 15:13

Thread molto interessante!
Concordo con chi e' a favore della lingua italiana, bellissima e piena di sfumature e colori che si adattano perfettamente al genere progressive. Purtroppo non ha l'appeal della lingua inglese per superare i confini geografici, ma a me piace molto ugualmente. Saro' provinciale, ma l'ascolto di questo genere comporta anche una certa attenzione ai testi e nei gruppi italiani prog era d'obbligo una certa levatura di linguaggio , data anche dalle 'linee direzionali' imposte dai grandi gruppi prog inglesi e, siccome i testi - fortunatamente - non si sviluppavano nella famigerata triade cuore-amore-dolore che tanto va di moda oggi, i cantanti dovevano avere anche una dizione ottima per poterli cantare. Accanto a voci che personalmente mi emozionano ancore e per sempre, vedi Tagliapietra , oppure Di Giacomo , all'inarrivabile Stratos e molti altri, che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi piu' famosi inglesi, ancora oggi trovo, per assurdo, piu' interesse , fantasia, intelligenza, originalita', proprieta' e profondita' di linguaggio nei testi di queste musiche che nell'appiattimento generale nel quale siamo sprofondati. . .

Per es. posto questo testo molto bello tratto da "Forse le lucciole non si amano piu'" de La Locanda Delle Fate, uno dei miei pezzi preferiti. Poetica non debordante ma semplice, diretta, evocativa, molto bella. .. [hearts]

"Profumo di colla bianca"

Ombre riposano nella soffitta buia,
Tra i resti di un tempo e i ricami della luce,
Con la polvere trasformano
Libri e quaderni vecchi
E un sogno rimasto a specchiarsi nel tempo,
Tra rovine di un giocattolo.
Profumo di colla bianca, ritrovato qui,
Fantasmi vecchi e nuovi si confondono.

Mille vetri rispecchiano ricordi che un bimbo lasciò.

Raccolgo un libro di immagini sbiadite dalla realtà.

Voglia immensa di chiudere le porte sulla mia età.
Ombre riposano nella soffitta buia,
Tra i resti di un tempo che i ricami della luce
Con la polvere trasformano,
La dietro il muro il vento,
Rapisce al silenzio sospiri confusi
E voci ancora tiepide in un attimo.
Ma il profumo di colla bianca si è fermato qui,
Per regalare al vento le mie maschere.


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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da elio77 » 28/05/2014, 15:45

possono non piacere ma hanno testi per niente banali complessi come I Dalton,gli Alusa falax,Il rovescio della medaglia,Quella vecchia locanda,i Bliglietto per l'inferno e molti altri. Testi che spaziano dal politico,all'onirico,ai viaggi interiori e molto altro,utilizzando per giunta una poetica ed una sonorità meravigliose. Poi anche la pfm ha testi belli,come non citare impressioni di settembre,è una poesia di altissimi livelli. Per quanto riguarda la musicalità dell'inglese non dimentichiamoci di artisti di altri generi musicali famosi a livello internazionale che cantano in italiano,Vasco Rossi per esempio,molti cantanti degli anni 60 e settanta,la Pausini,ramazzotti e compagnia bella anche non in spagnolo ma in italiano,altre lingue neolatine come lo spagnolo ed il portoghese sono usate tantissimo sia nel rock pop che nel metal. Gruppi gothic metal poi utilizzano la loro lingua madre come lo svedese,il norvegese etc per le loro canzoni e sono davvero molto ben riuscite. Siamo abituati a sentire alcuni generi musicali in inglese ma credo che se ben uste molte lingue si adoperino per gli stessi generi musicali. Noi ci lamentiamo poi per la media della qualità dei testi in italiano ma in inglese non è che ci sia una media superiore,anzi.....

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 02/07/2014, 16:36

In effetti il tentativo di dire qualcosa di diverso era evidente, magari il risultato non sempre era all'altezza della parte musicale.
Il fatto che si parlasse anche di politica non mi ha mai convinto; in Inghilterra, dove il progressive è nato, si è sempre dato più importanza ad altri temi, più in linea con i miei gusti. La politica la vedo più "cantautorale".
Però , Elio, la PFM per "Impressioni di settembre" ha dovuto utilizzare un testo di Mogol, il resto della loro produzione non è certo a questa altezza... [smile]

Riguardo a VAsco Rossi, la Pausini, Ramazzotti ecc. ecc. forse preferirei non capirli i loro testi, magari cantassero in aramaico antico..... [sleep]

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Lamia » 29/10/2014, 15:50

Beh, ma i nomi che fai non fanno parte del prog, personalmente Vasco invece trovo abbia una sua identita' precisa negli anni 80, dove i suoi testi hanno 'fotografato' una realta' della provincia italiana fatta di noia, disillusione etc. .

Oggi la musica italiana piu' commerciale ha perso ogni significato, anzi, per me non esiste nemmeno, le parole vuote sono messe li per accompagnare la musica, come si fa in inglese, non certo per dir qualcosa, anzi. . . la banalita' domina incontrastata.

Posto intanto un altro testo a mio avviso bellissimo, si tratta dei Maxophone, intitolato "Al mancato compleanno di una farfalla", pregno di significato e delicatezza. . bravissimi! [hearts]



"La luce allaga qui
il fiume e gli alberi
sull'erba va...

Volteggia un alito
cercando il fiore che
l'accoglierà...

Ma molto presto sceglierà di esplorare più in là...
non può fermarsi forse sa che fra un po' morirà...

E la farfalla va
splende di libertà
ondeggia e va...

fra un anno cosa resterà dei colori che ha...
li avrà donati ad altre che voleranno per lei.

Uno mi ha detto: "Ho lottato per la libertà,
quando non eri ancor nato, ora credo però
che il mondo non cambierà,
che il fiore. non sboccierà,
meglio pensare un po' a sè... che sognare...!"

Ma io respiro la gioia di credere in me,
e la purezza di chi sta avanzando con me,
se pioveranno però
gocce dl dubbi e perché

l'arcobaleno verrà, nei miei occhi sarà...
se infine mi mancherà
forza di andare più in là
prendi i colori che ho e continua da te... senza me."

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 30/10/2014, 10:49

Lamia ha scritto:Beh, ma i nomi che fai non fanno parte del prog,

Certo. Li ho citati solo in risposta al precedente intervento.

personalmente Vasco invece trovo abbia una sua identita' precisa negli anni 80, dove i suoi testi hanno 'fotografato' una realta' della provincia italiana fatta di noia, disillusione etc. .

Concordo. La "povertà intellettuale" degli anni 80, rispetto all'"impegno" degli anni 70, viene resa bene in testi al limite dell'analfabetismo di Rossi.
Ma certo non posso dire che mi piacciano; continuo a preferire (uscendo dal territorio "progressive") i cantautori che abbiano nei loro testi un'abbondante aliquota di poesia, come De Gregori, per citarne uno.

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da Lamia » 31/10/2014, 12:34

Beh, no, non intendevo denigrare cosi Vasco. Ha tracciato alla sua maniera una sua personale storia nella musica, non sara' all'altezza dei 'soliti' nomi di spicco, ok, ma ritengo comunque sia riuscito a scrivere ugualmente brani intensi e anche poetici, ovviamente rimango sempre al Vasco degli anni 80, dove si trova la sua dimensione artistica piu' vera, per me.

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Re: I testi nel progressive italiano

Messaggio da SH61 » 07/11/2014, 12:52

Non pensavo affatto che tu intendessi denigrare Rossi. Anzi.
E' che, per quanto rispecchi bene una situazione sociale attuale, piuttosto povera culturalmente, i suoi intercalari fintamente in rima (es.: è, perchè, cos'è, sei te...), le sue pause, i suoi "Eh..." ecc. ecc. non rientrano nei canoni che preferisco circa lo stile di scrittura di un testo di canzone.

Però qui siamo ben oltre il progressive e quindi palesemente off topic...

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