Museo Rosenbach

Sezione dedicata a tutti gli artisti che hanno contribuito alla scena progressive italiana.

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IlConteMosca
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Museo Rosenbach

Messaggioda IlConteMosca » 20/03/2013, 20:49

In una sezione dedicata la prog italiano non si possono non menzionare i Museo Rosenbach, autori del magnifico album "Zarathstra", opera sublime rimasta purtroppo isolata visto il rapido scioglimento del gruppo, cui voci dicono contribuirono spinte politiche che avversavano le tematiche ispirate alla filosofia nietzschiana del superuomo (che ignoranza), e in parte la copertina dell'album che ritraeva il busto di Mussolini. E io mi chiedo, guardando alla grandezza di Zarathustra, cos'altro avrebbero potuto sfornare se avessero trovato un ambiente adatto alla maturazione del loro genio.
Parlando del disco, credo ch'esso rappresenti uno dei picchi dell'esaltante stagione del rock progressivo italiano, una perla che niente ha da invidiare ai più noti lavori di PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Orme ecc., e per il testo (mirabile la sincronia con la componente strumentale) e per il contesto musicale in cui quello s'inserisce. Interessante è poi il nucleo concettuale attorno a cui ruota l'intero album : la filosofia di Nietzsche sembra rivivere nelle parole e nella musica. E se il tutto si conclude con un lamento sgomento e rassegnato all'eterno ritorno dell'uguale, io credo di poter dire di essergli sfuggito, per mezz'ora, grazie a Zarathustra.

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SH61
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Re: Museo Rosenbach

Messaggioda SH61 » 22/03/2013, 8:20

Caro Conte

Ti consiglio innanzitutto di presentarti nell'apposita sezione.

In relazione a quanto hai scritto, in effetti nel progressive italiano ci furono, negli anni 70, spinte politiche del tutto assenti in altre nazioni come l'Inghilterra. Vecchio vizio ancora comune, se pensi che in alcune partite di calcio le tifoserie si beccano anche in base alle presunte appartenenze politiche.

Ho ascoltato comunque al vivo il "Museo", in una moderna edizione, di cui (forse) dell'originale è rimasto solo il cantante, 2/3 anni fa a Prato. Ma non è che mi abbiano fatto una grande impressione.
Così come non mi colpirono poi molto (ma furono ascolti distratti) a suo tempo. E' vero però che il progressive italiano di quesgli anni presenta molte cose degne di essere rispolverate.

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Progknight94
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Re: Museo Rosenbach

Messaggioda Progknight94 » 22/03/2013, 15:19

Non li conosco benissimo, ciò che conosco però mi piace moltissimo ;)

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Hairless Heart
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Re: Museo Rosenbach

Messaggioda Hairless Heart » 23/03/2013, 1:37

Zarathustra del Museo Rosenbach è stato uno dei dischi di prog italiano (presunto) minore che ho cercato di approfondire ultimamente. E come tutti gli altri (parlo del Balletto di Bronzo, degli Osanna, della Locanda delle Fate ed altri) dà l'impressione che manchi qualcosa, uno scalino per raggiungere quelli che continuo a considerare i tre grandi gruppi prog italiani (PFM-Banco-Orme, ovvio).
E' certamente un disco molto ben costruito (fin troppo costruito....) da musicisti dalla buona preparazione tecnica (quasi tutti). I pezzi che preferisco sono il tema iniziale della suite, ripreso anche alla fine della suite stessa, ed il brano Della natura, in particolar modo la sezione centrale con il piano elettrico che mitiga un po' la tensione generale. Ma secondo me ha anche diversi lati negativi: la voce non mi convince affatto, e la batteria suona sempre allo stesso modo, con le stesse rullate (per chi non lo sapesse, il batterista era Giancarlo Golzi il quale, terminata l'esperienza Museo Rosenbach, intraprenderà quella molto più redditizia dei Matia Bazar). Anche dal punto di vista della scrittura ho qualche perplessità, alcune sequenze di accordi piuttosto ostiche (che tanto, più sono strani, più fa "progressive"....). Molte fughe tipicamente prog basate sul tecnicismo, quello che manca è "il cuore", un po' di romanticismo alla Genesis. Naturalmente secondo il mio modesto parere. ;)
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rim67
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Re: Museo Rosenbach

Messaggioda rim67 » 07/04/2013, 14:17

Hairless Heart ha scritto:Zarathustra del Museo Rosenbach è stato uno dei dischi di prog italiano (presunto) minore che ho cercato di approfondire ultimamente. E come tutti gli altri (parlo del Balletto di Bronzo, degli Osanna, della Locanda delle Fate ed altri) dà l'impressione che manchi qualcosa, uno scalino per raggiungere quelli che continuo a considerare i tre grandi gruppi prog italiani (PFM-Banco-Orme, ovvio).


Certo non siamo ai livelli di Orme-PFM-Banco, comunque a me piace molto anche perché lo ascolto da parecchio tempo e si anch'io mi sono chiesto ancora:
IlConteMosca ha scritto: cos'altro avrebbero potuto sfornare se avessero trovato un ambiente adatto alla maturazione del loro genio.

anche in considerazione del fatto che per esempio i primi 2 album delle Orme (che amo tantissimo) sono nettamente inferiori ai successivi 3°, 4° e 5° (soprattutto) e quindi avrebbero potuto migliorare! Vedi anche i primi degli Yes ;)
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