La mia ultima fatica...

Se volete promovere il vostro gruppo, parlare delle vostre (Cover) Band preferite o state cercando musicisti per metterne in piedi una, questo è il posto giusto!

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La mia ultima fatica...

Messaggio da theNemesis » 17/09/2018, 11:48

Beh... chiamarla fatica non è così giusto, visto che la musica per me è soltanto svago, nulla di professionale.... ma mi diverto molto e poi le sensazioni ed i giudizi degli amici sono importanti. :)
Chi volesse ascoltare i miei nuovi brani (sono 8) può inviarmi un MP con un indirizzo di email a cui io possa inviarli in formato MP3 tramite WeTransfer (cartella compressa da circa 136 MB).
[bye]
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da Watcher » 18/09/2018, 15:00

Manda pure. [happy]
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Hairless Heart
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da Hairless Heart » 18/09/2018, 22:10

Credo gli serva la tua mail......
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da Watcher » 18/09/2018, 22:42

Prima del manda pure gliela avevo comunicata.
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Hairless Heart
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da Hairless Heart » 13/10/2018, 12:42

Ho ascoltato, per tre volte, questi otto brani. Premetto che giudicherò la qualità del “prodotto”, slegandomi dal fattore “genere musicale”; peraltro non siamo distanti da molti dei miei ascolti abituali, dunque sotto questo punto di vista non si parte da posizione sfavorevole.
Più ombre che luci, a dire il vero. Mi rendo conto che si tratti di una registrazione casalinga, con tutti i limiti del caso, e che dunque vanno considerati sostanzialmente dei demo. Però, essendo una cosa presentata con una sorta di “ufficialità” (ogni brano col suo titolo, addirittura il titolo dell’insieme, come fosse un album, manca solo la copertina…..), mi aspetto un po’ meno approssimazione nella registrazione, che invece traspare in quasi tutti i pezzi.
L’inizio è più che promettente, la track n° 1 (Good Weather) rimarrà, a mio parere, la cosa migliore di tutte. Sembra un po’ Steve Hackett quando sembra i Genesis. E non a caso, è uno dei pezzi più compiuti e meglio eseguiti, dove l’unico appunto che posso fare è l’eccessiva lunghezza di certe parti solistiche: degli 8 minuti totali, togliendone almeno 3 il brano avrebbe solo da guadagnarcene.
L’altro brano che preferisco è il 3° (On the Sky), la linea melodica portante è piuttosto semplice (non dico banale, e si badi bene: direi la stessa cosa di molta roba di Rick Wakeman!!!), quello che si fa apprezzare maggiormente è il suono complessivo, godibile in più punti. L’esecuzione è molto meno curata ma quasi accettabile.
La questione è che negli altri brani, o in alcune parti di essi, ci sono troppi “problemi”: svarioni tecnici, note fuori scala negli assoli, ma soprattutto una sensazione costante di sentire gli strumenti “fuori sincrono”, fuori tempo l’uno con l’altro o con la batteria. Tanto da farmi supporre un problema di conversione files o di trasferimento dati, so che può succedere. La cosa in alcuni punti è talmente evidente ed opprimente da uccidere l’ascolto, in queste condizioni difficile spillare un giudizio positivo su un brano.
Non ricordo, Nemesis, se avevo già fatto presente questa cosa in altre occasioni in passato, ma quello che mi perplime di più sono le rullate di batteria fuori tempo: se sono programmate, la cosa non si spiega, se invece sono eseguite in tempo reale, allora si spiega totalmente, perché in quel caso farle a tempo è assolutamente impossibile (ma allora meglio, molto meglio, non farle!!).
Quanto agli svarioni, più o meno evidenti, quello si risolve rifacendo la parte, visto che un lavoro così complesso lo si può fare solo se muniti di un multitraccia. Sono svarioni che si possono (quasi) accettare dal vivo (è quello che mi son sempre ripetuto quando succedeva a me, sono un’autorità nel campo [fisc] ), non in una registrazione.
Riguardo quella che è una “scelta stilistica”, cioè le lunghe sezioni di assolo se non proprio di improvvisazione: alcuni faccio fatica a definirli assoli, per usare parole semplici, sono più un flusso magmatico di note, di cui, per stessa definizione di flusso, poi poco rimane. Servirebbero, forse, poche note con più “personalità”, più ficcanti, che rimangano in testa più facilmente dopo l’ ascolto. Così sanno molto di brodo allungato, anche se magari se ne può apprezzare l’atmosfera.
Quello a cui mi sento di assegnare una sufficienza piena, è la qualità del suono e dell’arrangiamento: i vari strumenti si distinguono nitidamente, e certi suoni sono proprio belli, tranne poche eccezioni.
In definitiva, non so se sono nella posizione di dispensare consigli. Quello che farei io è puntare più sulla qualità che sulla quantità, rifinire meglio possibile poche canzoni, lasciando nel cassetto quelle un po’ così, in attesa di tempi migliori.
Ho lasciato per ultima la questione della voce, mi sento anche in imbarazzo nel giudicarla. Suppongo sia tu stesso, Nemesis, in ogni caso si tratta chiaramente di un non-cantante che si è prestato per l’occasione. A mancare non sono solo l’intonazione (un miraggio!) o una pronuncia inglese accettabile. Manca tutto quello che si può ottenere solo con anni e anni di esercizio, di sale prova con una band, e magari di concerti in birreria. E purtroppo la voce è la prima cosa ad uccidere l’ascolto.

p.s. In “Living in the dark”, la primissima parte del cantato è uguale a Incommunicado dei Marillion!
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da theNemesis » 15/10/2018, 15:12

Innanzitutto, ti ringrazio e ti appunto una medaglia virtuale per aver ascoltato per ben 3 volte (tre) gli otto brani... hai dimostrato una costanza e un coraggio davvero encomiabili!!! [smile]
Non volevo dare un tono "ufficiale" alla raccolta, ma è un mio vezzo, sin da quando, nei primissimi anni 80, ho approcciato la musica "elettronica" e la registrazione multitraccia (ai tempi avevo un Tascam 4 tracce), quello di raccogliere in un "album" alcuni brani prodotti in un certo periodo di tempo. Ho così collezionato una trentina di "album", e ognuno di loro ha la sua copertina!
Riguardo gli "svarioni" vari, ti racconto come avviene il processo di composizione, perchè penso che ti sarà così più chiaro il motivo per cui ci sono imperfezioni nell'esecuzione.
Il brano nasce da un'improvvisazione iniziale utilizzando suoni di pianoforte (il mio strumento di base) o, alcune volte, chitarra acustica. Quando emerge una linea armonica che mi soddisfa, penso poi a inserire ritmi, melodie e improvvisazioni con altri strumenti. Il percorso quindi è estremamente diretto, quasi "live". Qualche grande imprecisione la elimino rifacendo la parte, ma lascio che il tutto sia molto diretto. Questo perchè la musica, per me, è sempre stata uno svago, un divertimento, mai una professione (se si escludono brevi periodi in cui ho fatto un po' di piano bar e qualche musica per pubblicità), e quindi non ho mai pensato di creare il brano perfetto, stile sala di registrazione professionale, anche se credo che ne sarei capace, avendone la pazienza e la voglia.
Ecco, mi mancano la pazienza e la voglia... desidero divertirmi e quindi sopporto le imprecisioni che anch'io sento e riconosco.
Riguardo i passaggi di batteria, sinceramente non li sento così asincroni come dici tu, potrebbe essere una questione di conversione in mp3, ma davvero ho riascoltato alcuni brani e non mi sembra che la batteria vada per i fatti suoi... Alcune figure sono programmate, altre sono suonate a mano sui piccolissimi pad della batteria elettronica (altra cosa che suonare una batteria vera come facevo molti anni fa...).
Ultima mia considerazione sulla voce. Sono io a cantare (se avessi chiamato un cantante lo avrei cercato molto più bravo!) e mi rendo conto che le mie capacità canore sono peggiorate parecchio rispetto ad anni fa. E' essenzialmente una questione di arrivare a certe note. Non ce la faccio più e quindi parte una leggera stonatura. In realtà, molti anni fa, ho cantato molto e ho vinto anche un paio di concorsi canori (del put ovviamente), ma oggi non reggo più.
I testi non ho avuto voglia di scriverli, quindi sono tutti inventati e da qui potrebbero dare l'impressione che la pronuncia inglese non sia granchè, anche se è una lingua che per motivi di lavoro parlo da anni.
In definitiva, è un "prodotto" fatto solo ed esclusivamente per divertirmi, quindi da prendere per come è, uno "sfogo" musicale senza pretese, dove (come diceva Mogol anni fa giudicando alcuni miei lavori dell'epoca) le idee ci sono, sono interessanti, la capacità compositiva è di tutto rispetto, ma le imprecisioni e la mancanza di costruzione professionale inficia il risultato finale. Ma io non aspiro a nulla di professionale... [smile] [bye]

P.S. Si, la prima mezza strofa è uguale a Incommunicado, poi, mentre cantavo, me ne sono accorto e ho modificato la melodia "in corsa", un altro esempio di come venga fuori quasi live la canzone.
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da MrMuschiato » 15/10/2018, 18:15

Non ho ascoltato i brani ma un plauso te lo meriti solo per averli pensati, composti, caricati e condivisi. E per aver preso bene le critiche (costruttive eh) di Hairless! [smile] [smile]
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Re: La mia ultima fatica...

Messaggio da theNemesis » 16/10/2018, 18:47

Grazie Muschio!! Sei sempre troppo gentile :D [bye]
Ora spero che anche gli altri amici del forum che hanno chiesto i brani si facciano vivi.... ;)
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